Aprile 2021


Ieri abbiamo ricordato Alessandro Rialti ed è incredibile il senso di presenza che c’era in tutti, che si trattasse di colleghi o compagni di viaggio calcistici.

La sua assenza è qualcosa che pesa e non succede, credetemi, spesso.

Era accaduto con Mario Ciuffi e, per me, con Manuela Righini: avresti voglia di chiedere, di sentire come la pensa e non puoi.

Ed è quanto di più bello una persona possa lasciare a chi rimane.

Prendiamo questo punto, ringraziamo e portiamo a casa.

Poteva andare molto peggio, quindi bene così, con una giornata in meno è un a distanza maggiore dal Cagliari.

Grandissimo Vlahovic, il resto in linea con questa stagione triste e malinconica.

Buona Pasqua a tutti, la seconda da prigionieri delle nostre paure, l’ottimismo si è svaporato da tempo, resta solo la voglia di resistere per ripartire non si sa quando

La Juve ha sospeso i tre geni che qualche sera fa hanno gozzovigliato fregandomene altamente del Covid.

Poteva non farlo, nessuno la costringeva, era solo una questione di opportunità, o di opportunismo, perché i tre potevano fare comodo nel derby di domani.

Hanno scelto la strada della serietà, inevitabile, visto quello che stiamo passando, ma assolutamente non scontata in questo Paese di furbi.

Ottima decisione e brava Juventus: per una volta non costa fatica scriverlo.

Facciamo bene i conti: con Cristina abbiamo un bel mutuo da pagare per la casa dove abitiamo, da divorziato ho tre figli tutti interamente sulle mie spalle e abbiamo pure tre cani.

Sono quindi solo un gradino sotto Walter Biot, che di figli e cani ne ha quattro, più un mutuo che definirei medio alto, ma non esorbitante.

Nel paese del giustificazionismo a molti di noi e di voi pare normale che la moglie del dottor Biot, che comunque lavora presumo non gratis come psicoterapeuta,  e che quindi partecipa all’immane fatica del marito per tenere i conti in dis-ordine, giustifichi la cessione del diletto consorte alla Russia dei segreti di Stato a botte di 5000 euro ad informazione.

Come fare poveraccio? Lo sport dei figli, i motorini dei suddetti, forse addirittura una o due macchine per i pargoli. 

E poi la vita di società, che costa, si sa. Un’esistenza infernale.

“Non riuscivamo a campare”, ha dichiarato la signora Biot, al secolo Claudia Carbonara, con soli 3000 euro netti di stipendio, più gli introiti della sua attività: come fai non provare un senso di profonda solidarietà di frontae a un caso umanitario come questo?

Sono talmente convinto che quasi quasi vado a vendere i segreti del Pentasport a Lady Radio, sul prezzo ci metteremo d’accordo.