Rispetto per Antognoni
A volte penso che davvero Umberto Eco avesse ragione quando affermava che un tempo lo scemo del paese parlava al bar mentre da anni scrive sui social
Il problema è che gli scemi del paese si sono nel tempo moltiplicati e così siamo invasi da idioti che postano frasi incredibili solo per il gusto di essere pubblicati, e non sono neanche i 15 minuti di celebrità di Wharol, ma solo i 30 secondi di imbecille auto-referenzialità
E’ quello che sta accadendo con Giancarlo Antognoni, che pare deciso a non accettare l’invito della famiglia Commisso per partecipare alla festa del centenario il prossimo 29 agosto
Gli stanno scrivendo di tutto, dimenticando due fatti fondamentali: il primo è che sarà padrone o non di decidere cosa fare della propria vita andando o non andando dove si sente di stare? Si potrà anche non essere d’accordo, ma lo si deve dire con educazione, tratto fondamentale del vivere civile
Il secondo aspetto, per me gravissimo per un tifoso viola, è che qui, per questa storia dell’invito, ci si sta dimenticando di cosa sia stato Antognoni per Firenze e per la Fiorentina per quindici anni da calciatore e anche, perché c’ero, nei successivi tredici da dirigente: non saprei se definire questa gente imbecille o ingrata, fate voi

















