Se me lo dicevi prima…
Dopo è tutto più facile: sai te quanti errori mi risparmiavo nella vita e alzi la mano chi non ha rimpianti o non sta a rimuginare per aver concesso fiducia e amore a persone che era meglio tenere a distanza
Bisogna sempre contestualizzare, ricordarsi come eravamo quando si è fatta la scelta sbagliata ed è questo il caso calcistico di Kayode, che molto ci ha ha turbato per l’ottimo esordio con la maglia azzurra
Converrà però ricordarsi che nelle prime partite di Palladino Kayode non la vedeva mai, risultando spesso tra i peggiori in campo: si parlava di crisi di crescita dopo l’exploit del primo anno, poi arriva un’ottima offerta inglese e si decide di mandarlo via
Al momento non ricordo strappi di capelli e crisi di pianto, ma forse ho vuoti di memoria, ma se qualcuno mi aiuta mi fa un piacere
Settembre 30th, 2026 alle 08:26
…oooohhhh…qualcuno che lo dice,finalmente!!
Sono sempre piu convinta che l’uomo,e in particolare quello che tifa viola,abbia la memoria selettiva!
Settembre 30th, 2026 alle 08:34
David buongiorno
Il problema è che noi ci appoggiamo all’allenatore di turno, che vede o non vede il giocatore.
Il percorso di crescita dei giovani e diverso, a meno di gente come Gianni Rivera
Lo stesso Baggio rischio’ di essere sbolognato alla Sampdoria, se non ricordo male.
È chi gestisce il settore giovanile che deve intervenire, se credi in un giovane lo mandi a giocare garantendo un cospicuo premio per chi te lo valorizza e mantenendone il controllo come fa il Real Madrid.
Ma noi un Egisto Pandolfini non lo abbiamo più
Almeno questo anno i migliori giovani ne abbiamo dati via pochi e quello che è stato fatto con Braschi mi sembra positivo.
Se poi sei obbligato a prendere joao Mario perché hai perso il terzino destro del futuro ed il tuo allenatore del momento preferisce richardson ad un amatucci/bianco qualsiasi….
Buona giornata
Settembre 30th, 2026 alle 09:10
David, ricordi male.
proprio qui nel tuo blog eravamo in diversi ad aver visto le illimitate possibilità del giovane terzino. Eravamo tutti concordi che fosse un potenziale crack da far crescere e maturare con intelligenza. Con Palladino ha sbagliato alcune partite ma a 20 anni ci sta, dopo una prima stagione positiva. Sta nella natura delle cose. Coi giovani bisogna saper lavorare, soprattutto quando questi sbagliano, perché i giovani sbagliano ad a loro non gli va fatto pesare.
Palladino, dopo una partita disastrosa dei Kayode, lo ha messo in naftalina, anche perché lui si intestardiva a giocare con la difesa a 5, tant’è che volle a tutti i coti Pablo Mari.
A quel punto Pradé invece di attaccare l’allenatore al muro, ha deciso di vendere il terzino nel modo peggiore e tutti noi, ci rivoltammo immediatamente.
Quindi, io con Zac e tanti altri abbiamo tutto il diritto di incacchiarci, dopo che siamo rimasti sulla riva del fiume in attesa che i cadaveri dei colpevoli ci passassero davanti.
So benissimo che gli italiani sono sempre pronti a correre in aiuto dei vincitori, per cui ora tutti si scandalizzano, però non è giusto generalizzare. Qualcuno aveva visto giusto, guarda caso gli stessi che difendevano Vlahovic quando gli veniva preferito anche il barista del circolo dell’Affrico. C’era chi non voleva farlo giocare perché aveva i brufoli…Memoria corta?
Cirano
Settembre 30th, 2026 alle 09:29
premetto che Kayode è forte ma l’altra sera ha avuto delle voragini di campo davanti che credo che in vita sua non le vedrà più neanche in allenamento. Però è vero, fece tre/quattro partite con Palladino che era irriconoscibile, io da non intenditore non mi sono strappato i capelli per la sua vendita perchè quei pochi che ho li devo conservare, però mi incazzai di brutto in quanto le stagioni con Italiano kayode le giocò alla grandissima e la colpa delle sue prestazioni negative o erano colpa di Palladino che non lo sapeva gestire o magari erano perchè non era ancora in condizione, ma il valore del giocatore si sapeva. e infatti ce lo ritroviamo in nazionale e in premier dove sta spopolando. tra l’altro era uno attaccato alla maglia e cresciuto nel vivaio ovvero i migliori tipi di giocatore. diciamolo: s’è fatto una gran bella cazzata!!!
Settembre 30th, 2026 alle 09:34
Kayode è stato un capolavoro di gestione della Fiorentina : preso dal Gozzano dopo essere stato scartato dalla Juve,inserito in Primavera e valorizzato,fatto esordire in A a 19 anni e correttamente ceduto in quanto asset finanziario chiuso da un calciatore che in quel momento era titolare indiscusso. Poteva essere ceduto meglio in estate,certo. Ma da qui a dire che è stato un fallimento ci passa quella retorica polemista che tanta stampa adora,quel “Io l’avevo detto” che stranamente all’epoca della cessione è quasi introvabile nelle cronache – anche perché il giocatore fece male con Palladino e molti si interrogarono se non sarebbe stato meglio accettare la migliore offerta inglese a settembre.
Aggiungo anche un piccolo finale polemico : quando un Igor venne venduto alla stessa cifra di Kayode o quasi,più o meno la reazione fu la stessa,si trattò di buona cessione. Però Igor poi è finito nel dimenticatoio,e dare i meriti a Pradè è vietato,giusto? Come i 35 milioni per Comuzzo che erano da rispedire al mittente ,nessuno ricorda quelle posizioni giornalistiche invecchiate malissimo. Ecco,visto che di base chi scrive ne azzecca né più né meno del tifoso comune,ma è campione indiscusso dell’analisi del giorno dopo, un bel tacere in questi casi non è preferibile? La disamina del Direttore in questo caso è quanto mai puntuale : avete taciuto all’epoca,fatelo anche adesso,perché la dignità non dovrebbe essere misurata in briciole.
Settembre 30th, 2026 alle 09:45
Ottima offerta? Ven via, David, è passato un anno e mezzo e varrà già almeno il triplo. Diciamo tranquillamente che è stata una delle peggiori pisciate fuori dal vaso di Pradè.
Settembre 30th, 2026 alle 10:07
David,
tu sei un giornalista, noi viviamo una vita economica al di fuori del settore calcistico, per cui possiamo dire tutte le sciocchezze di questo mondo, resta che siamo esperti del Bar Marisa (non lo conosco ma suppongo sia il luogo sacro del caffè prima e dopo la partita).
A me Kayode piaceva, io per temperamento ho pazienza ed aspetto la crescita (se c’è), anche in un momento negativo.
Zachini in tantissimi commenti su questo argomento. era felicissimo che avessimo Kayode a destra e Parisi a sinistra. Condividevo meno il giudizio su Parisi terzino per la sua fase difensiva, ma con applicazione poteva migliorare.
Ora, non è che un bravo DS non possa sbagliare delle scelte, ma lui è pagato, anche profumatamente in Serie A, per minimizzare gli errori di valutazione.
Palladino poteva avere tutte le idee che aveva, ma era il DS a rappresentare gli interessi presenti e futuri della società.
Un calciatore non si può solo giudicare dalla sua efficienza con quello specifico metodo di gioco ed allenatore. La valutazione deve essere molto ma molto più ampia ed articolata (vedi Fagioli e Kean).
Nel periodo Pradè, al di fuori di Antognoni e di Dainelli, di gente di peso societario che ne capiva di calcio, ce ne era poca o niente.
Quindi, anche se le decisioni potevano essere di Comisso e di Barone, il consulente era solo Pradè. Per qualche anno forse anche Antognoni e Dainelli, poi messi in condizione di andarsene.
Il fatto è che il suo settennio (Pradè) è stato un disastro: il migliore risultato, se ricordo bene, è stato il settimo posto (o sesto?) con Palladino.
Ciò pur avendo avuto, tra finanziamenti della società e plusvalenze altissime, disponibilità per la compravendita delle prestazioni dei calciatori.
David, in te riconosco molta onestà intellettuale, anche in questa onestà (siamo tutti umani) puoi prendere orientamenti dettati dai sentimenti piuttosto che dalla ragione.
Conclusione: non devi scusarti per non aver previsto il boom di Kayode o di altri calciatori, ma apprezzo molto che tu ponga il problema al blog.
Un saluto.
Settembre 30th, 2026 alle 11:05
Grave errore di Palladino che non lo faceva giocare e grave errore di Pradé che l’ha ceduto in prestito con l’opzione di riscatto (subito sfruttata) e senza la recompra. Stop.
Il ragazzo era fortissimo per l’età che aveva e in tanti qui lo scrivevamo. Certo, molti di noi qui sul blog lo avevamo detto prima …
Mentre per il giornalisti (ops, altro granchio …) era sacrificabile
Personalmente il 28 gennaio scrivevo così:
L’Omino di Ferro ha scritto:
Gennaio 28th, 2026 alle 10:22
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“Chiudo con Fortini. Sulla stampa si decantano ogni giorno le lodi di questo giovanissimo ragazzo che fino ad oggi non ha dimostrato niente. Ieri sera ha colpe su tutti e tre i gol. Per la stampa invece Kayode (che invece dimostrò subito a Genova tutto il suo valore) era uno da poter vendere e si esaltava Pradè per l’ottima operazione di mercato. Il cortocircuito di molti addetti ai lavori credo sia un grosso problema dell’ambiente fiorentino.”
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Oppure Nedo che scriveva:
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Certo non vediamo più Kayode e secondo me è sbagliato perché è forte e non va assolutamente venduto.
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Qui ci si esaltava per Dodò (che non ha mai saputo né difendere, né segnare e né crossare), quando era lampante come Kayode fosse molto più forte, soprattutto in prospettiva visti gli anni.
Settembre 30th, 2026 alle 11:41
David ma parli al Blog o in generale ai tifosi della trubuna??
Perchè se parli al blog ricordi proprio male, ma male.
Un pò come quanto la salvezza dell’anno scorso della fiorentina era un miracolo, tanto miracolo da organizzare un fioretto a Monte Senario, per poi una volta raggiunta diventare una cosa assolutamente normale “con quei giocarori” si disse anche…
Qui sul blog in tanti ammiravano Kayode, si vedeva che era tra quelli che avevano la stoffa, sento parlare di Fortini, ma per me non gli lega nemmeno le scarpe, poi si starà a vedere.
In tanti ci incazzammo per la sua vendita ed è inutile dare la colpa a Palladino, se hai Dodo ci sta si possa far giocare Dodo, ma non per questo devi per forza scegliere tra i 2 e vendere l’altro.
MA che discorsi sono, i giovani se ci si crede si mandano anche a giocare, il problema è che non ci si credeva, almeno quelli che decidevano non ci credevano… hanno visto del danaro subito e come sempre non hanno perso occasione per incassare per pagare stipendi a gente finita presa a zero con ingaggi da top.
Che poi all’epoca risultasse spesso tra i peggiori, mi pare del tutto fuori luogo… avrà sbagliato una partita se non ricordo male e si trattava comunque di un ragazzo senza la patente…
A Firenze ci s’hanno le fisse, c’è chi ancora nonostante la Nazionale, nonostante sia insostituibile in Premier pensa che non sia da Fiorentina… e mi viene da ridere… manco fossimo il Real Madrid (…giusto per far capire a chi mi riferisco).
Ecco, da parte mia spero di averti aiutato, come chiedevi.
un saluto
Vdz
Settembre 30th, 2026 alle 12:12
…personalmente lo scrissi subito che Kayode non doveva essere ceduto.
Era evidente che non si chiappasse con Palladino, che palesemente lo mandava fuori giri.
Anzi, prima che se ne andasse (quando tutti lo criticavano) avevo anche scritto che potenzialmente avevamo i 3/4 della futura difesa azzurra, mettendoci anche Comuzzo e Ranieri.
Ne riparliamo tra un anno (anche se a dire il vero ora mi sembra in regressione Comuzzo e lui è andato in una squadra che non lo aiuta a crescere).
Rimango infatti convinto che Ranieri sia il titolare con Dragusin nella Fiorentina e può ancora migliorare se trova stabilità, accanto ad un centrale forte, rientrando nel giro della Nazionale (superiori a lui di centrali italiani ci sono soltanto Bastoni e Mancini).
Settembre 30th, 2026 alle 12:41
David guarda, che non stai ricordando bene, quello che buona parte di noi, che siamo nel tuo blog, dicevamo e scrivevamo sulla vendita di Kayode.
Fu fatta una frittata e una vendita assurda, ascoltando mister Palladino, che a sua volta ascoltava, il più interessato alla vicenda, Dodo’ quello che ride sempre, e che lo stessa manfrina, l’ha ripetuto con Fortini.
Alla fine l’ha venduto Prade’ è vero, ma tra i disastri che ha combinato, in questo era meno colpevole.
Gli errori purtroppo si fanno, dobbiamo crescere ancora tanto come società, che deve essere la prima che tutela, i ragazzi del proprio vivaio, essendo brava a capire, le storielle tra l’allenatore di turno e i mammasantissima dello spogliatoio.
Settembre 30th, 2026 alle 12:53
David forse mi sbaglio ma su questo blog mi sembra che qualcuno si risenti. Noi in casa ci incaxxammo come scimmie.
Fuori è vero non ci furono strappi di capelli ma d’altronde la nomea che a Firenze si capisce di calcio è falsa.
Settembre 30th, 2026 alle 12:54
Sono d’accordissimo con David e mi ricordo anche che quando Pradè voleva vendere Comuzzo per 35 €\mil al Napoli
(una delle poche cose giuste che voleva fare e purtroppo non fece)
fu stoppato anche per i mugugni della piazza;
mi ricordo benissimo la gran parte dei commenti sui social e al Pentasport (quando ancora l’ascoltavo con assiduità’)
La bravura non consiste nel non sbagliare mai ma nello sbagliare meno, inoltre bisogna considerare che TUTTE le squadre decidono di cambiare/sostituire calciatori che vengano dal vivaio, giovani e meno giovani.
Lo fanno perché in quel momento in quelle condizioni non rendono, non potranno rendere di più o per esigenze di bilancio.
Lo fanno tutte dall’Atalanta alla Rubentus (che anche blei non credette in Kayode).
Ed è lo stesso motivo per cui tutte le squadre acquistano per cifre contenute calciatori che altre squadre vendono, perché pensano che quel calciatore nel contesto da cui viene non rende quanto potrebbe e renderà molto meglio in quello in cui viene acquistato.
Altrimenti bisognerebbe, per paradosso, far giocare calciatori che vengono solo dal tuo settore giovanile o supercampioni costosissimi dalla bravura riconosciuta e acclarata.
https://www.youtube.com/watch?v=KsrDxJAEXU4&list=RDKsrDxJAEXU4&start_radio=1
Settembre 30th, 2026 alle 13:29
Kayode dopo 1 anno era già stato venduto al Brentford per 25 milioni, cessione bloccata da Rocco Comisso.
Il ragazzo nei successivi 6 mesi non ha mai giocato ed è stato mandato in prestito con diritto di riscatto allo stesso Brentford per 18 milioni esercitato a fine stagione.
I giudizi dei tifosi devono restare giudizi dei tifosi poi c’è chi è pagato per gestire una società.
In rosa c’era Dodo’ titolare e interessava realizzare la plusvalenza che alleggerisce il conto economico.
Il fatturato di una società ormai ha una componente fondamentale dalla cessione dei giovani del vivaio.
Giuntoli alla Juve per non chiudere un Bilancio con una perdita drammatica ha venduto tutta la Juve Next Gen fra cui Huisen che dopo 1 anno è passato a oltre 3 volte al Real Madrid.
I giovani ormai sono diventati un volano economico per sostenere i costi della prima squadra e non più dei giocatori per costruire un futuro.
Settembre 30th, 2026 alle 13:43
Questa volta impossibile non essere d’accordo,hai detto proprio il giusto.Speriamo che tu leggano i tuoi colleghi,in particolare quelli del bar dell’Ubalda,tutta bella e tutta calda
Ah,speriamo che legga anche Sir Pino V.,sembra sia stato 4 o 5 lustri al Manchester anziché a Empolmanchester.
Settembre 30th, 2026 alle 14:22
Che poi il tifoso può anche sbagliare una valutazione e non succede nulla, veniamo tutti pagati per fare altro. Ma se la sbagliano un allenatore e un direttore sportivo allora il discorso cambia.
Settembre 30th, 2026 alle 14:23
Il difensore di destra che rimpiango di più negli ultimi anni è Odriozola.
Kayode era bravo e molto giovane, la Fiorentina non ci ha creduto.
Sbagliando.
La cosa più grave è però che non sono stati giudicati adatti alla Viola (capirai lo squadrone che siamo da almeno 15 anni a questa parte) anche Favasuli, Fortini e Kouadio, quest’ultimo più centrale, ma che ricordo schierato a destra senza sfigurare.
Un’intera generazione di terzini smistati al primo offerente.
Settembre 30th, 2026 alle 14:46
Indubbiamente, l’esordio di Kayode in serie A fu assolutamente degno di nota: subito titolare a sorpresa, alla prima giornata di campionato a Genova, contro la formazione rossoblu. Vincenzo Italiano, dopo averlo regolarmente convocato con la prima squadra per tutta la seconda parte della stagione precedente, pur senza farlo mai giocare nemmeno un minuto, lo getto’ nella mischia a sorpresa, anche per far riposare il titolare Dodo’. Fu immediatamente ripagato dal giocatore con una prestazione maiuscola. Ma tutta la prima stagione di Kayode fu assolutamente notevole.
La stagione successiva, con Palladino in panchina, spesso la squadra fu schierata con la difesa a tre, probabilmente meno adatta alle caratteristiche tecniche di Michael. Quando fu schierato in campo, le sue prestazioni come quinto di centrocampo furono sempre sottotono. Sinceramente, fui negativamente impressionato, non me lo sarei aspettato.
Oltretutto, devo dire che a me Dodo’ non è mai piaciuto molto, per più motivi: innanzitutto è troppo basso e minuto per poter difendere adeguatamente, (al pari di Parisi, peraltro), e’ un giocatore molto veloce, bravo ad inserirsi in fase offensiva, ma ben poco incisivo negli ultimi 20 metri. Kayode è molto più alto e strutturato, rispetto al terzino brasiliano.
Quando, con mia grande sorpresa, Michael fu ceduto a metà stagione, rimasi stupito, perché non solo veniva ceduto in giocatore con potenziali grandi margini di miglioramento, ma perché in rosa rimane come terzino destro il solo Dodo’. Ricordo che in conferenza stampa, Palladino (allenatore aziendalista), dichiarò con ben poca convinzione che non era stato acquistato nel calcio mercato di gennaio un sostituto di Kayode perché era intenzionato a schierare come quinto di centrocampo il difensore centrale Moreno. L’esperimento fallì miseramente e come sostituto di Dodo’ fu utilizzato Folorunsho, centrocampista adattato con modesti esiti, come ad esempio nel doppio confronto con il Real Betis Siviglia in semifinale di Conference League. Dodo’ era recentemente stato operato di appendicite…
C’è però da dire che Kayode non è mai stato molto considerato nemmeno nella Nazionale Under 21, nella quale era molto spesso in panchina. Il titolare come terzino destro era Palestra, e se non fosse stato infortunato, probabilmente Mancini non avrebbe nemmeno convocato in Nazionale maggiore Kayode. Proprio in favore del giocatore ex Cagliari.
Ma, notoriamente, il calcio è strano, talvolta per un giocatore e’ necessario farsi trovare pronto al momento giusto. Per Michael è stato proprio così, ma è tutto merito suo sicuramente.
Personalmente, preferisco vedere convocare in Nazionale giocatori giovani e di prospettiva, come Kayode e lo stesso Palestra, rispetto a giocatori più navigati, ma dei quali si conoscono ormai benissimo pregi e difetti, quali Di Lorenzo (ad esempio).
Sicuramente Pradè ha ottenuto una grande plusvalenza, con la vendita di Kayode, ma personalmente rimasi molto contrariato al momento della sua cessione.
Oltretutto, Commisso e Barone avevano sempre incentivato l’acquisto di giocatori italiani e la promozione di giocatori provenienti dalla squadra Primavera. Con Paratici la “politica” al riguardo è cambiata, questa estate sono stati acquistati giocatori quasi esclusivamente stranieri. Con eventuali problemi di liste in caso di auspicabile ritorno in una competizione europea. Adesso Dodo’ è ai margini della squadra, per i noti problemi di contratto in scadenza ovviamente, ma anche per l’ingaggio di due nuovi giocatori nel suo stesso ruolo, quali Joao Mario e soprattutto Jimenez, autore non solo di un goal contro il Napoli, ma soprattutto di una prestazione convincente.
Ma nel calcio è sempre stato così: il problema non è mai il giocatore che se ne va, ma bisogna azzeccare quello che arriva. Indiscutibilmente, però, la cessione di un giocatore giovane ed italiano quale Kayode, e’ un bel rimpianto… Jimenez ha qualità tecniche probabilmente migliori rispetto a Kayode, comunque sia. Ha giocato da titolare nel Milan. Anche se, ritengo entrambi terzini di ottimo livello, comunque. Ma probabilmente, con la difesa schierata da Paolo Vanoli con il modulo “tre e mezzo”, il terzino destro spagnolo ha caratteristiche tecniche più adatte…
Henry V
Settembre 30th, 2026 alle 15:00
Ricordo i mugugni dei primi 6 mesi di Marcos Alonso; mandato a giocare per 6 mesi in Inghilterra, tornato e forse il più forte terzino sinistro visto negli ultimi anni a Firenze.
Se in un giocatore ci credi lo devi gestire e metterlo in condizione di rendere al meglio.
I ragazzi del vivaio ormai sono diventati un patrimonio non più tecnico ma economico.
Il fatturato di una società di calcio non può prescindere dal player trading|Plusvalenze.
Purtroppo dobbiamo accettare che i ragazzi del vivaio non saranno i futuri titolari ma economiche per sostenere i costi della prima squadra.
Quello che mi fa rosicare è la gestione delle risorse in questi 7 anni, che non dipendono dai mugugni dei tifosi.
L’Atalanta quest’anno ha venduto al Chelsea Palestra e Ahanor per oltre 100 milioni con il secondo pagato 16 milioni dal Genoa 1 anno fa.
Kayode’ dopo primo anno doveva andare al Brentford per 25 milioni, per poi andarci in prestito con riscatto a 18 milioni.
Il mondo al contrario della gestione Prade’: vendiamo alle squadre incubatore non alle più potenti della Premier, a prezzi da incubatore della A. Siamo riusciti anche nell’impresa di cedere a zero le comproprietà di giovani pur di farli giocare per essere venduti a Atalanta, Roma e Napoli.
Settembre 30th, 2026 alle 16:03
Fa piacere quando qualcuno ammette certe cose con onestà, perché nel calcio, come in tanti altri ambiti, siamo tutti pronti a sostenere di avere sempre ragione. Il classico “io l’avevo detto” arriva puntualmente ogni volta che si parla di giovani, mercato e scelte della società.
Tutti dicono di voler vedere giocatori cresciuti nel vivaio e giovani talenti in prima squadra. Però la vera domanda è un’altra: siamo davvero disposti ad aspettarli? Siamo pronti ad accettare gli errori e le difficoltà che fanno inevitabilmente parte del percorso di crescita di un ragazzo?
Prendiamo il caso di Comuzzo. Due stagioni fa era richiesto dal Napoli per cifre importanti e gran parte dell’ambiente chiedeva a gran voce che restasse a Firenze. Una volta confermato, però, c’è stata davvero la pazienza di accompagnarne la crescita? A me non sembra. Ricordo bene quanti tifosi allo stadio sostenevano che ogni volta che giocava la squadra finisse per subire gol.
Lo stesso discorso vale per Kayode. Dopo una prima stagione eccellente, l’anno successivo non è riuscito a mantenere le aspettative che si erano create attorno a lui. Molti avevano già iniziato a considerarlo quasi superfluo vista la presenza di Dodô. Di conseguenza Palladino, dopo alcune partite, ha smesso di alternarlo al brasiliano. A gennaio è arrivata una proposta economica importante per un ragazzo di appena vent’anni e la società ha deciso di cederlo, realizzando una notevole plusvalenza.
Oggi è facile dire che sia stato un errore. Così come è facile criticare certe decisioni una volta conosciuto il risultato finale. Ma il calcio è fatto anche di queste situazioni. A volte punti su un giovane e la scommessa funziona, come nel caso di Kayode; altre volte investi su un ragazzo come Bianco e il percorso non porta agli stessi risultati.
Se davvero vogliamo una Fiorentina che valorizzi il proprio settore giovanile, dobbiamo accettare che ci saranno anche casi come quello di Amatucci, ceduto senza riuscire a esprimere tutto il suo potenziale a Firenze. Per ogni giovane che esplode e vale decine di milioni, ce ne saranno altri che avranno bisogno di più tempo o che magari riusciranno ad affermarsi altrove.
La verità è che spesso chiediamo ai dirigenti di puntare sui giovani, ma allo stesso tempo pretendiamo risultati immediati. Eppure, se all’inizio della stagione ti presenti con un ragazzo del vivaio, difficilmente susciti lo stesso entusiasmo che genera un acquisto da 25 milioni di euro. Per questo la questione non è soltanto lanciare i giovani, ma avere la pazienza e la coerenza di sostenerli anche quando commettono errori o attraversano momenti difficili. Solo così si può costruire davvero una squadra che guarda al futuro.
Settembre 30th, 2026 alle 16:41
Visti i commenti allora mi ricordavo bene, qui sul blog eravamo tanti ad ammirare da sempre Kayode ed in tanti abbiamo criticato la sua vendita.
9 zachini
“Un po’ come quanto la salvezza……” la stessa cosa che scrissi anch’io ma con meno chiarezza di te probabilmente.
Settembre 30th, 2026 alle 16:57
@cirano
Vero,come è vero il contrario, cioè quello che ha detto David. Per diversi che la pensano come te e che volevano aspettarlo,c’è n’era diversi che dopo un anno ottimo hanno cominciato a criticarlo,che era stata un’illusione,ecc. Insomma,un po’ come comuzzo che dopo una partenza bomba si è smontato.
Siccome in quel tempo dodo spaccava,era comunque un peccato lasciare un giovane a marcire in panchina e in tanti sono stati d’accordo con la vendita. So di sembrare Veltroni,ma indubbiamente hai ragione te ma anche il Guetta!
Settembre 30th, 2026 alle 17:05
Via,con la scarsezza di talenti che abbiamo ora,Kayode sembra chissà che. È un buon giocatore ,qualche anno fa sarebbe stato in linea con Bettarini, Carnasciali e Pasqual mentre ora, con il solito isterismo dei biascicatori tifosi viola sembra sia Roberto Carlos.Fate ridere.
Settembre 30th, 2026 alle 17:07
@omino di ferro
Hai messo un tuo commento del gennaio scorso. Così non vale. Ne avresti dovuto mettere uno del gennaio 2025,tuo o altrui.
@zac
Non mi ricordo i dettagli o quando e quanto,ma mi ricordo che in diversi lo reputavamo il parente povero di quello dell’inizio
Dai,ragazzi,non scherziamo. Non dico tutti,ma svariata gente la pensava come dice David. Diciamo che come al solito firenze era divisa a metà!
Settembre 30th, 2026 alle 18:53
@Monica
2024 o estate 2025 vanno bene? 😉
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L’Omino di Ferro ha scritto:
Giugno 3rd, 2024 alle 09:09
Il fatto che non sarei dispiaciuto della partenza di nessun giocatore (Kayode a parte, soprattutto per via della giovane età), la dice lunga su come siamo messi. A me non era mai successo, anche nel periodo peggiore 86-95 avevamo sempre qualcuno (Baggio in primis) a cui affidare sogni e speranze.
danik ha scritto:
Luglio 31st, 2024 alle 09:14
Piuttosto preoccupa che a fine luglio la squadra è ancora – per buona parte – da rifare ed ora si fanno insistenti anche le voci di vendita di Kayode, per una cifra che sarebbe la metà di quella di Gonzalez. Ecco: questa è una cosa che proprio non riesco a comprendere; per me Kayode vale il doppio di Gonzalez, per le ragioni che ho già spiegato più volte.
zachini ha scritto:
Settembre 25th, 2025 alle 11:41
Poi magari iniziamo a vincere, poi magari cade un meteorite e andiamo in Europa, ma io non cambio idea, questo modo di fare calcio mi fa cagare e non mi ci appassionerò mai.
Ma come si fa a lasciare andare via un Hancko e un Kayode ??? Per dirne una?? Giovanissimi per di più…
SHINTAIWAZA ha scritto:
Luglio 31st, 2024 alle 11:47
Kayodè invece lo terrei non come doppione di Dodò ma per farlo giocare insieme a lui, come ieri.
nedo ha scritto:
Ottobre 21st, 2024 alle 09:42
Certo non vediamo più Kayode e secondo me è sbagliato perché è forte e non va assolutamente venduto.
fabrizioviola ha scritto:
Settembre 22nd, 2025 alle 07:46
Una società che vende Milenkovic e Kayode e compra Sohm o Dzeko, dimostra che DI CALCIO NON CAPISCE NIENTE!
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Non è che voglio passare per quello che non sbaglia un giocatore. Fagioli prima dell’arrivo di Vanoli lo scorso anno lo avrei ceduto. Ammetto che avrei preso un grosso abbaglio. Ma su Kayode e Hancko io e Zachini lo abbiamo detto più volte qui sul blog che sono stati due errori. Ma io sono un tifoso e posso sbagliare. Un DS non può fare di questi errori soprattutto sui giovani.
Stamani ero preso dal lavoro, l’ho fatto in due minuti … ora ce ne ho persi 10.
PS: lavoro per conto mio, non rubo lo stipendio a nessuno se spippolo sul web qualche minuto. No, perché in passato mi è stato detto anche questo …
Settembre 30th, 2026 alle 19:44
In realtà il Direttore non ricorda proprio male:
https://www.davidguetta.it/11361/#comments
Febbraio 2025 numerosi commenti positivi sul mercato di gennaio fatto da Pradè; dispiaceva di Kayode ma niente di clamoroso
Il problema è abbastanza banale per me:qualcuno devi sempre vendere; meglio se riesci a venderlo bene ma ovviamente quando compri malissimo per anni poi hai difficoltà a monetizzare i vari Nzola,Ikonè,etc e qualcuno lo devi forzatamente sacrificare, sbagliando ed abbagliato dalla forte plusvalenza
Settembre 30th, 2026 alle 20:49
a me kayode non e’ mai piaciuto. ricordo solo la prima partita a marassi giocata con grande personalita’ al debutto. poi a parte i falli laterali che tira molto lontano, ha palesato molti problemi tecnici e tattici, mi ricordo un infinita’ di partite con palla a kayode sulla destra, e lui che fa sempre la cosa piu’ semplice, la tira indietro al difensore o al portiere. al limite solo qualche cross. tra lui e il miglior dodo’ la differenza era enorme. giustamente faceva la riserva. non lo esalto ora per una buona prova con la nazionale dove finalmente tutta la squadra ha girato bene, azioni ficcanti belle triangolazioni in velocita’ecc…a un certo punto il telecronista a bordo campo ha detto che mancini voleva che kayode verticalizzasse e si proponesse in avanti, non come faceva sempre, cioe’ giocare all’indietro,aggiungo io…ora vediamo con la francia se torna il kayode impaurito goffo e scomposto che tutti conosciamo e che fa il compitino…se va bene.tante volte l’ho visto anche in confusione tecnico tattica, con errori e svarioni in fase difensiva che ci sono costati molto caro. da parte mia nessun rimpianto. una giornata di gloria puo’ capitare a tanti. ha dalla sua parte la gioventu’, ma limmiti evidenti
Settembre 30th, 2026 alle 23:18
Magallo 26, mi sembra che nei commenti del link che hai citato io e Zachini siamo mooolto coerenti con quello che abbiamo scritto qui.
Pradé pagherà proprio per la strategia che gli contestavamo noi e che non produceva risultati.
In 7 anni ha sempre fallito i due obiettivi che dovrebbe raggiungere un Direttore Sportivo:
– generare entrate con plusvalenze (le plusvalenze all’inizio le ha fatte, ma con gli acquisti di Corvino. Con i suoi acquisti molte minusvalenze, tranne pochissime eccezioni come Igor, Nico e lo stesso Kayode.)
oppure
– generare entrate attraverso i risultati sportivi (vedi Europa che conta mai centrata).
Ottobre 1st, 2026 alle 08:09
Personalmente invece ero rimasto estremamente perplesso per la scelta operata. Ok che Palladino non lo vedeva ma il ds, che lo bacchettava dalla mattina alla sera, che ci sta a fare?
La verità è che andava venduto dodo prima ancora dell’inizio del campionato e lanciato kayode. Peraltro terzini destri avevi pure fortini e favasuli quindi tenere dodo rischiava solo di fare da tappo per la crescita di tutti e 3.
Io all’epoca mi spiegai questa mossa solo perché credevo che la società avesse deciso di puntare su almeno uno degli altri due. Ma non è andata così. Dodo è ancora qui.
Ciò detto mi fa sorridere leggere di cosa pensavano all’epoca i tifosi. Ma è così importante? Io partirei dal presupposto che il ds, che lo fa per lavoro e non per hobby, anche il più scalcagnato, capisca di calcio 1000 volte di più del tifoso medio. Quindi non si può giustificarlo dicendo che la piazza era d’accordo sulla cessione. Diciamo, semplicemente, che è stato uno degli infiniti errori di pradè dall’estate del 2012, unica sessione e di mercato in cui ha indovinato tutto w in cui ha fatto più buone operazioni che in tutti i 13 anni successivi, samp e udinese compresi.
Ottobre 1st, 2026 alle 08:35
Piccola aggiunta al mio post N. 18
Molte squadre, lasciano andare via giovani giocatori, per non aver creduto adeguatamente in loro:
la stessa Gobbentus ci ha ceduto Kean a un prezzo vantaggioso, così come lo stesso Fagioli.
E chiaramente, lo stesso Kayode proveniva dalle squadre giovanili della società con… gravi problemi posturali😁😉!
Infine, piccola perla odierna dello chef rigira frittate 🧑🍳 Enzino, a suo dire la squadra costruita da Pradè con Pioli era senza senso…
Mi piacerebbe sapere chi era il suo alter ego che in quel periodo scriveva al suo posto, affermando che la squadra allestita fosse da Champions…
Henry V
Ottobre 1st, 2026 alle 08:48
Alessio, hai perfettamente ragione.
Fra di noi possiamo discutere quanto ci piacesse o meno Kayode, se fossimo d’accordo sulla sua cessione o no, ma pensare che questo abbia influito sulla decisione di Pradè, mi sembra fantascienza, anzi fantacalcio.
Il tifo fiorentino notoriamente non perdona niente ai propri calciatori, soprattutto se giovani e, quando prende una fissa, non molla mai l’osso. Ad esempio Ilicic è stato (s)venduto proprio perché il clima allo stadio era diventato per lui insostenibile.
Con Kayode la storia è stata completamente diversa.
Cirano
Ottobre 1st, 2026 alle 09:31
Mi ricordo che eravamo in molti piuttosto arrabbiati con Palladino, nonostante l’avvio di stagione horror di Kayode , per la sua cessione. Kayode aveva già dimostrato di essere forte in precedenza oltre che essere giovanissimo. è vero, c’era Dodo ma il modo di farli giocare insieme se un allenatore è bravo, lo trova; altrimenti che ci vanno a fare a studiare a Coverciano? Anche io come molti non voglio atteggiarmi a quello che sa riconoscere i giocatori.. stravedevo per Montiel tanto per dirne una che ora gioca nel bar sport di Buenos Aires, ma Kayode ci voleva poco a capire che era un giocatore vero. Ricordo anche io che Baggio c’era chi voleva prestarlo di qua e di la, oppure Vlahovic che c’era qualcuno che lo voleva prestare all’Empoli; discorsi da tifosi o da giornalisti che devono per forza scrivere qualcosa, ma un ds o un allenatore queste cazzate sarebbe meglio che non le facesse anche in virtù dei loro stipendi milionari. la speranza è che ci tocchi qualche situazione inversa: per esempio quest’anno il Toro ci ha venduto un giovane, Nije o come cavolo si scrive, che secondo me altro che Kayode.. se impara un po a tirare e ad avere più sangue freddo negli ultimi 30 metri diventerà devastante, un campione vero.
Ottobre 1st, 2026 alle 09:57
Quando lavoravo, in un gruppo di lavoro interno, io ero in disaccordo con il capo del gruppo, lei (era una donna molto brava) mi disse: “probabilmente lei ha ragione, ma la responsabilità è mia, quindi decido io per questo motivo.”
Quella frase è stato il mio credo successivo, quando a mia volta ho avuto responsabilità di guida.
Certo che Pradè può sbagliare o non indovinare il futuro. Personalmente non ne faccio una colpa, ma un errore di valutazione.
Certo forse la soluzione migliore era quella proposta da Alessio (post 29), ma Pradè non è tenuto a seguire tutti i social. Cosa sbagliata io al suo posto metterei una o più persone a leggere i social sulla Fiorentina: a) si ha una idea dell’ “umore” degli interventisti; 2) il tipo di critiche o di approvazione; 3) qualche spunto interessante da sviluppare.
Forse lo fanno.
Ma, purtroppo, per Pradè, è l’insieme della sua gestione “nell’era Commisso”,che ha fallito gli obiettivi i8mpliciti, considerando gli investimenti fatti dalla proprietà.
D’altronde in grande sintesi, li evidenzia Omino di Ferro (post 28).
Quindi, in conclusione, la cessione di Kayode è un errore (a posteriori) e non una colpa; resta la sua inadeguatezza complessiva in questo sua seconda gestione.
Un saluto.
Ottobre 1st, 2026 alle 10:26
Un grande plauso a Omino per il lavoro di ricerca sul passato che io non riuscirei a fare, interessantissimo soprattutto da amante del detto :
VERBA VOLANT, SCRIPTA MANENT
@Rosetta
Ti eri spiegata altrettanto bene anche tu, quella roba non ci andò giù assolutamente ad entrambi
@Big
Non sono d’accordo sui giovani come volano economico e sai che io sono tra quelli che desidero una società che vende i migliori all’apice per poi reinvestire come ha sempre fatto il Napoli, essendo l’unico modo che ci potrebbe permettere di vincere qualche cosa.
Il giovane ACERBO, se di prospettiva non si vende, SI FA CRESCERE.
Kayode, Hancko e tanti altri, sono giovani venduti senza averli cresciuti, eppure in tanti dicevano che avevano talento, tanto talento.
Come ha ricordato il buon Omino, questo DS stava per vendere il brufoloso e giovanissimo Vlahovic per 2 pecore e un asino perchè in una squadra senza nè capo nè coda completamente alla malora, l’allenatore di turno lo metteva i 15 minuti finali sperando di risolvere la partita… un giovane di 18 anni …
Il giovane su cui credi e punti lo fai crescere, magari anche altrove, e poi lo sfrutti nella sua maturità.
Economicamente è la scelta migliore, per 2 fattori elementari e basilari
1) Sfrutti delle potenzialità in campo di un giocatore pagando un ingaggio inferiore a quello che varrebbe
2) Il costo del cartellino aumenta vertiginosamente (in proporzione più degli ingaggi che si contrattano ogni tot anni) ed è come se tu investissi in criptovalute, arrivati al top lo si vende ad offerte irrinunciabili… non miseri 18 mln
Per fare questo cosa ci vuole?
a) Un DS che ne capisce di giovani
b) Una società che se ne frega della piazza
c) Un allenatore che supporti questo modo di vedere
A me Dodo non è mai piaciuto, lo dissi quando tutti gongolavano dopo averlo preso…lo scrissi insieme a Mamo sul blog, saremo in difficoltà sempre da quella parte, soprattutto sulle palle alte…e allora non pensavo nemmeno che fosse l’unico brasiliano con i piedi di un minatore.
Detto questo, se l’allenatore fa giocare Dodo ci può stare (era anche in un gran periodo di forma) e ci può stare anche se dietro hai un giovane di super prospettiva che scalcia, ma se sei un DS bravo ti organizzi per far crescere il ragazzo e mantenerne la piena proprietà, invece di monetizzare subito per pagare gli stipendi agli ammiratori di cantieri.
Un pò come stiamo facendo ora con Martinelli e comunque troppo tardi, il ragazzo ha già perso uno o due anni a candire in prima squadra, ma chiaro se c’è De Gea, gioca De Gea… (e qui lo dico se qualcuno poi in futuro vorrà spernacchiarmi…. a me Martinelli non fa impazzire, vedo un grande supporto della stampa, supporto che non ho visto in altre situazioni…)
Vdz
Ottobre 1st, 2026 alle 10:53
Ricordo quella discesa sulla fascia a marassi con colpo di tacco finale per portarsi la palla a sx in area (Grifo Fiore 1-4 prima di campionato)
Che spettacolo
Ci brillarono gli occhi
Peccato
FORZA VIOLA!!!!!!!
Ottobre 1st, 2026 alle 11:47
@checco54
… applausi applausi applausi
Ottobre 1st, 2026 alle 11:50
@omino di ferro
Ho detto che avresti dovuto scrivere un commento del gennaio 2025 perché è stato allora che si è venduto se non sbaglio. Quindi si doveva vedere i commenti in tempo reale, diciamo. Se ho sbagliato le date chiedo scusa a te e altri
Ottobre 1st, 2026 alle 11:59
@magallo
Pure io me li sono andati a rileggere,e salvo quei 4-5 che nomina l’amico @omino,nemmeno io ho visto questa levata di scudi,mi ricordavo bene! Questo non vuole certo dire che loro non capiscono nulla,anzi! Era solo per precisione e per ribadire,quello sì,che col senno di poi son tutti bravi e che spesso (mica tutti,eh?!) abbiamo la memoria corta,se non selettiva
Ottobre 1st, 2026 alle 15:38
Ringrazio gli amici che hanno “riesumato” i vecchi scritti, tra i quali un paio dei miei, critici per la cessione di Kayode.
Su altre cose sono pronto a confrontarmi aperto a diverse soluzioni, ma non su questa e cioè che mi è sempre parso il peggiore errore della gestione Pradé: fu proprio una vendita senza alcun senso logico, frettolosa, per fare un po’ di cassa, aderendo alla visione di Palladino, che Kayode proprio non se lo filava, quando era evidente che si trattasse di un giocatore di grande prospettiva, semmai da mandare semplicemente in prestito per farlo giocare, come avvenuto per altri (ad esempio Ranieri, ma anche Castrovilli, poi rientrati alla base per giocare in prima squadra: Ranieri c’è sempre ed è titolare, Castrovilli, purtroppo, è stato molto sfortunato con gli infortuni).
Oggi, ovviamente, emergono i dubbi per Favasuli ed Amatucci, ma con una differenza sostanziale: Kayode era stato già integrato in prima squadra ed aveva avuto una buona prima annata, nonostante l’età giovanissima, giocando abbastanza. Quindi, pur comprendendo che non si possono tenere tutti i giovani di buone prospettive, continuo a ribadire che la vendita di Kayode fu la cosa più sbagliata che si potesse fare, per seguire la linea di un allenatore che pochi mesi dopo se ne sarebbe andato sbattendo la porta (dopo essere stato confermato). Quel Palladino che non mi pare destinato ad essere il prossimo allenatore del Real Madrid…
Ottobre 1st, 2026 alle 20:07
35 Monica
Io non vado mai a rileggere indietro di mesi e di anni però ricordo prima della cessione anche mesi non pochi apprezzavamo Kayode. Comunque non sono i tifosi che devono capire se un giocatore è valido ma un DS si perché quello è il suo mestiere, pagato anche molto bene, i tifosi fanno altro nella vita. Anche i giornalisti sportivi dovrebbero conoscere i giocatori e capire se uno è valido o no.
Ottobre 2nd, 2026 alle 01:20
La ricostruzione che fai, David, mi pare corretta. I soldi erano tanti, e in quel momento Dodo’ era consideratissimo… Personalmente io, più che un fan sfegatato di Kayode, non ho mai amato Dodo’. E tra i due non avrei avuto dubbi. Ma, ripeto, fu venduto bene. Il pateracchio fu fatto da Prade’, ma credo che Palladino ci abbia messo del suo. Come raccontato da Bucchioni, con cui (incredibile dictu) sono per una volta d’accordo… L’ ultima volta che lo sono stato eravamo entrambi giovani. Trovo però più gravi i casi recenti. Ossia Amatucci, venduto per un piatto di lenticchie, e Favasuli, lasciato al Catanzaro dopo una annata splendida. Almeno Kayode ha portato milioni e veniva da qualche prestazione brutta… Ma la penso anche come Malusci. Tecnicamente Jimenez si mangia Dodo’, Kayode e pure Favasuli. È però matto come un cavallo 🐴… Se Vanoli riesce a inquadrarlo compie di nuovo un miracolo. E se uno lo può fare, questi è lui. Speriamo, sarebbe importante.
Ottobre 2nd, 2026 alle 04:21
L’errore e’ stato, piu’ che vendere Kayode a 18 mil piu’ il 10% Sulla rivendita, non avere rinnovato il contratto a Dodo’ in quel momento
Ottobre 2nd, 2026 alle 09:05
Leggo che Baggio (che vive in Italia) ha ricevuto il compenso più alto per essere presente alla festa del centenario viola, mentre Rui Costa non ha voluto un centesimo e si è pagato trasferta e soggiorno da solo, venendo dal Portogallo.
Ma Baggio non era quello che ancora piangeva per essere stato costretto ad andare dalla Fiorentina alla Juve?
Come “distruggere” un mito con una piccola notizia.
E, diversamente, consolidarne un altro…
Ottobre 2nd, 2026 alle 09:47
Monica 22
io ho voluto far presente a David che, contrariamente a quanto ricordava, qualcuno c’era che contestava la cessione, soprattutto nel suo blog. Non ho mica scritto “tutti” ma “diversi”, sottintendendo che altrettanti erano favorevoli.
Su Dodo posso specificare che lui spaccava ma per decenza non ti scrivo cosa. Nei suoi anni fiorentini io ricordo partite positive del brasiliano che stanno in una mano, nemmeno due, una. Capello colorato, sempre col sorriso ma un disastro in difesa ed una nullità in attacco. L’unica cosa che gli riesce bene è uscire con la palla al piede e fare 30/40 metri di corsa, peccato che poi non riesca mai a fare un filtrante o un cross decente. E poi mi si accusa Kayode che non sa crossare, ma fatemi il piacere.
Generalizzando invece le considerazioni su Pradè, posso ammettere che, al limite, la cessione di Kayode poteva avere un senso a patto che avesse puntato su almeno uno degli altri giovani, ovvero Favasuli o Fortini, invece li ha lasciati andare tutti. In definitiva siamo rimasti col cerino in mano che tralaltramente va in scadenza a gennaio. Io spero che ciuffetto bianco non veda più ill campo perché quello visto a Roma è da arresto.
Cirano
Ottobre 2nd, 2026 alle 11:09
@rosetta
Sul dt pienamente d’accordo,ma anche loro a volte sbagliano!
Poi certo che a tanti piaceva kayode. Però è anche vero che il secondo anno non andò bene come il primo,un po’ come comuzzo; aggiungi che in quel momento dodo era in stato di grazia e il fatto si è compiuto. Succede anche da altre parti.
A parte questo, io più che altro commentavo che non è vero,come sembra ora, che tutto il tifo si rivoltò per la sua vendita. Dai,questo ammettetelo. Un po’ sì e un po’ no, come sempre a firenze!
Ottobre 2nd, 2026 alle 11:16
@sempre per rosetta
È una bischerata; ma è il primo che mi è venuto in mente: Verratti da tutti è sempre stato considerato uno dei migliori centrocampisti, eppure non ha mai vestito una maglia di serie a, quando ci hanno pensato oramai era tardi e costava troppo. Anche in quel caso nessuno ha avuto l’occhio lungo. E come lui altri
Ottobre 2nd, 2026 alle 17:05
Da tifoso a (giocatore) tifoso, sono felice, non contento, felice, del successo che finalmente è realtà per questo ragazzo. Soldi in più per me vuol dire anche un discorso finito, da una parte mi piace pensare che non sia così, che lo rivediamo bello e sorridente con questa maglia.
Quindi buona fortuna, ma adesso voglio divertirmi perché probabilmente quest’anno non sarà UCL, ma superiore.
Sì, credo in una Coppa alzata a breve. A breve breve..!..!..!..
Ottobre 3rd, 2026 alle 07:44
42 Monica
Quando prendi un giovane/giovane (non per intendersi un 25enne che chiamano giovane) è normale che abbia alti e bassi e che faccia un anno sotto tono vuoi perché è giovane vuoi perché cambia l’allenatore e quindi modo di allenarsi giocare ecc. Ecco perché ho sempre detto e scritto che è sbagliato mandare via uno che ha la stoffa solo per un’annata storta. Lo dissi x Kayode e lo dico x Comuzzo che per me diventerà forte ma io sono Nessuno e nella vita ho fatto altro (paghe, contributi, verbali ecc). Per quanto riguarda Verratti a me non è mai piaciuto. Chi è pagato per fare un lavoro lo deve fare bene sennò fuori nel mondo reale è così. Se io avessi sbagliato a fare il mio prima mi infamavano i dipendenti poi sarei stata fuori. Mondo dorato i DS i giornalisti sportivi gli opinionisti che anche quando sbagliano non dicono mai neppure la parola più semplice e difficile “ho sbagliato”.
Ciao buona giornata.
Ottobre 6th, 2026 alle 11:43
Io ricordo che partì un “battage” pubblicitario anti Kayode per mezza partita giocata malino ad inizio stagione. Mi schierai senza indugio dalla parte del giocatore perché un profilo di quel livello così giovane va tutelato. Il sospetto mio, caro David, è che ci fosse il solito pifferaio magico di nome Pradé che dirigesse l’orchestra per arrivare alla vendita del giocatore. Come per altri profili giovani troppo presto sbolognati, per me dietro c’era la solita “ambizione” di far girare i quattrini nelle tasche degli amici. Un modo di fare che non è detto che corrisponda al bene della società anche se nel caso di Kayode per lo meno, entrarono dei soldi nelle casse. Poi io sono solo un osservatore esterno delle cose viola e in un mondo virtuale di soldi finti, uno come Kayode non lo avrei venduto mai. Come peraltro e mi ricollego all’ultimo argomento, non venderei mai Fagioli. “Mai vendere Fagioli” era il mio motto questa estate come anche “mai vendere Kean” era l’altro mio motto. Ma il calcio è cambiato molto, a me non piacciono N’dour e Pellegrino, ma nel calcio di oggi questi sono indubbiamente i giocatori moderni dal grande rendimento atletico. A differenza di quello che si dice, la grande rivoluzione calcistica non è nella qualità tecnica, ma nella qualità atletica dei giocatori. Oggi Rivera avrebbe difficoltà a giocare a certi livelli. Oggi la tecnica sopraffina non basta.