E’ solo colpa di Grosso?
Mai sentito a Firenze chiedere il cambio di panchina dopo appena tre giornate e se lo chiede la Curva è quasi come una condanna in appello, manca ancora la Cassazione di un paio di risultati e poi la società non potrà che prenderne atto e agire
Psicologicamente è come se Grosso viaggiasse con una scimmia sulla spalla, che sarebbero poi i fantasmi della passata stagione, da Pradé a Pioli ed è quindi come se su di lui si scaricassero le colpe di 13 mesi da incubo
Chiaramente il tecnico è insufficiente, dà la fatale impressione di essere indeciso nella tattica e nelle dichiarazioni e non ha dato niente alla Fiorentina
Proviamo però ad andare oltre, con onestà intellettuale, che deve appartenere a noi addetti ai lavori e non ai tifosi, che possono dire e scrivere (nei limiti) quello che vogliono, perché loro pagano e noi invece siamo pagati
Quanti di noi conoscevano davvero i giocatori che sono arrivati?
Chi ha visto almeno venti partite intere di Oulai, Mastantuono, Njie, Valery o anche dello Sporting Lisbona o dello stesso Atta, già collocato tra i grandi del calcio internazionale?
Io no, quasi tutti i miei (più o meno) stimati colleghi nemmeno, ci auguriamo che lo abbiano fatto Goretti e soprattutto Paratici, a cui è stato riservato un trattamento pari solo a quello concesso a Rocco Commisso i giorni del suo arrivo fiorentino
Tutti fenomeni, tutti più bravi di quelli che c’erano prima, ma siamo sicuri che siano così forti?
Non ho risposte, speriamo le abbiano al Viola Park e , soprattutto, che siano quelle che ci aspettiamo
Settembre 6th, 2026 alle 09:36
Il vero dramma è che la squadra CAMMINA e NON PRESSA ovviamente. Per il secondo anno consecutivo e con allenatore e preparatori diversi….ieri non a caso gli unici due che hanno almeno provato a fare qualcosa sono Nje e Gnonto che non hanno fatto preparazione con noi. Senza correre senza schemi senza grinta puoi mettere dentro anche Messi ma non vai da nessuna parte.
Settembre 6th, 2026 alle 09:38
Il coro “salta la panchina”, non è partita dalla curva, intesa come ultras, ma dai lati, forse da maratona e tribuna, è stata un’onda che ha contagiato tutto lo stadio e alla fine anche gli ultras.
La peggiore partenza degli ultimi 91 anni!
Non so di chi sia veramente la colpa, ma la situazione è gravissima, non facciamo un’azione che una.
Si perde e si gioca male.
La cosa che mi dispiace di più è che quest’ anno c’era un bellissimo entusiasmo, anche allo stadio molta più gente con la voglia di gioire con la fiorentina, tantissimi ragazzi e ragazze per un necessario cambio generazionale.
Si vuole davvero rovinare tutto questo, come nella migliore tradizione Viola?
Settembre 6th, 2026 alle 09:41
Una squadra che ha il punto forte nella tecnica del centrocampo dovrebbe giocare con i 3 difensori dietro per proteggerlo. Lo dice la storia calcistica degli ultimi anni: l inter di oggi, la Juventus di conte allegri e la viola del trio borja pizarro aquilani. Non si capisce perche a firenze è diventata blasfemia. Eppure giocando con i 3 dietro, ci potremmo permettere una fascia di spinta (gnonto o nije), una di copertura (jimenez joao mario) la coppia fagioli oulai nel mezzo e 2 tra goncalves mastantuono e atta dietro la punta. Ma ora non si puo piu fare, non si capisce perche…
Settembre 6th, 2026 alle 09:45
Quanti conoscevano i giocatori del Como tranne 2-3?
Smettiamo di girarci intorno. Nel calcio moderno devi dare un’identità, un gioco. Speculare non serve più se non a fare degli exploit isolati.
Non abbiamo la minima idea di cosa fare e questo esula dalla condizione fisica o da qualsiasi altro discorso. Mai visto niente di più indecente.
E chiunque verrà, perché questo allenatore deve andare via dal più presto, sarà cmq in difficoltà. Perché ci sono già macerie evidenti.
Ma “perdere le finali” non ci piaceva.
Settembre 6th, 2026 alle 09:45
Non si puo’ perdere cosi’ in casa da frosinone e Torino. Non c’e’ un’idea Di gioco dopo quasi 3 mesi di lavoro. Esonero immediato
Settembre 6th, 2026 alle 09:46
Non è importante avere visto le partite di chi è arrivato.
Esistono le cronache e le statistiche, di squadra ed individuali.
Squadra giovane.
Ma normalmente i giovani che cambiano squadra arrivano con entusiasmo, voglia di crescere ed emergere.
E serve un allenatore capace di collocarli all’interno di un sistema che si chiama “squadra”.
E qui, inevitabilmente, si finisce al nulla assoluto di Grosso, per quello visto fino a ieri.
Con un aggravante che è pure una recidiva con lo scorso anno (ad interpreti quasi totalmente diversi): la prestazione fisica totalmente carente in quasi tutti i giocatori.
Ricordando che lo scorso anno Vanoli fu costretto a rifare la preparazione dopo quasi un terzo di campionato ormai andato molto male.
Ad oggi (poi magari il quadro inizia a cambiare), anche per atteggiamenti e posture in campo (veramente sconcertanti) Grosso appare totalmente inadeguato, come un autista di un pullman di linea al quale viene improvvisamente chiesto di fare il pilota Ferrari: non riesce neanche a cambiare le marce!
E se così è, questa è indubbiamente una grave colpa di Paratici (la pretesa di inventare un’auto nuova, comprando tutti buoni pezzi ma senza avere a disposizione un capace assemblatore).
Intanto potrebbero assumere uno psicologo bravo, ma bravo bravo, perché serve parecchio (se per adesso difendono Grosso lo sottopongano a psicoterapia, perché un allenatore che è sempre a grattarsi la testa od a nascondere la testa sotto le mani fa danno a tutto l’ambiente, specialmente avendo giocatori giovani)!
Settembre 6th, 2026 alle 09:48
Riflessione giusta direttore. Se , nella sfortunata ipotesi, questi blasonati giocatori fossero peggio dei precedenti, non ci resta da pensare che siamo destinati a un fallimento totale. Abbiamo un branco di giovani lupi senza il capo branco , perciò fin che non lo troviamo siamo in balia di tutti. Leggo che la società non ha la minima intenzione di esonerare, il peggior tecnico da quando guardo la Fiorentina (60 anni..). Spero di non sbagliarmi, ma se fossero i giocatori ad essere scarsi, lo spettro di “Gubbio “ mi verrà a tirare i piedi la notte quando dormo.
Settembre 6th, 2026 alle 09:58
David, sonod’acordo conte e con i tuoi interrogativi sul valore dei giocatori,pero’ questo non giustifica il nulla assoluto contro squadre come Frosinone e Torino!Di tutti questi conoscevo solo Mastantuono ed Atta(entrambi mi avevano impressionato).Gli altri,poco o niente.Non credo pero’ chesiano peggioridi quelli che abbiamo cacciato!L’allentatore mi pare un corpo estraneopero non capisco perche a Sassuolo ha fatto bene due anni di fila!Qua, anche nelle dichiarazioni ,sembra il nulla assoluto!Cosi pero’ non si puo continuare.Altrimenti rischiamo di ripetere la stagione passata!
Settembre 6th, 2026 alle 10:08
La differenza fra un tifoso ,un giornalista, ed un professionista con tesserino che allena in serie A con stipendi milionari è proprio quella che indichi nella domanda.
Noi non siamo stipendiati per conoscerli chi allena in serie A si.
Settembre 6th, 2026 alle 10:09
Caro David,
appena ho letto il tuo commento di oggi sono letteralmente balzato sulla sedia. Ma come fai, dopo appena tre giornate, a spostare già il discorso sulla qualità della rosa?
Fammi capire bene: la Fiorentina ha investito oltre 150 milioni per costruire una squadra composta in larga parte da giovani prospetti molto interessanti, diversi dei quali erano seguiti anche da altre società italiane e straniere, e adesso il problema sarebbe che forse questi giocatori non sono poi così forti?
Perché, se questo è il ragionamento, bisogna avere il coraggio di portarlo fino in fondo: Paratici avrebbe dunque speso una montagna di soldi per acquistare una montagna di giocatori sopravvalutati? È questo che stai sostenendo?
Il prezzo, in un’economia di mercato, ha anche una funzione segnaletica. Non significa affatto che prezzo e qualità coincidano sempre (la teoria economica conosce benissimo i fallimenti del mercato) ma neppure possiamo immaginare che il mercato sbagli sistematicamente e contemporaneamente su una decina di calciatori. Se molti di questi ragazzi avevano valutazioni elevate ed erano ricercati da più club, qualche ragione ci sarà.
Poi naturalmente alcuni potranno deludere, qualcuno potrà non mantenere le promesse, qualcuno potrà rivelarsi meno forte di quanto previsto. Succede nel calcio come in qualsiasi mercato. Ma da qui a mettere già sotto accusa la costruzione della rosa ce ne corre parecchio.
A mio parere la Fiorentina ha una rosa forte, pur con alcuni difetti evidenti. Per esempio De Gea non mi sembra più il portiere di qualche anno fa. Ma davanti ci sono giovani di grande interesse, che devono essere amalgamati, valorizzati e messi nelle condizioni di esprimersi.
Ed è proprio qui che arriviamo al punto.
Questa squadra, per caratteristiche, ha bisogno di un calcio propositivo. Ha bisogno di giocare, di pressare, di tenere il pallone, di occupare la metà campo avversaria, di sviluppare le qualità tecniche dei suoi giovani. Quello che abbiamo visto finora (cioè blocco basso, lanci lunghi del portiere e dei difensori, atteggiamento prudente e ricerca quasi sistematica della ripartenza) mi sembra esattamente il contrario del calcio adatto a questa rosa.
Il problema, quindi, almeno per quello che si è visto fino ad oggi, non è chiedersi se Oulai, Mastantuono, Njie, Valery, Atta e gli altri siano improvvisamente diventati tutti scarsi.
Il problema è chiedersi se Grosso sappia utilizzare questi giocatori.
Non mi sembra una distinzione così difficile da fare.
E soprattutto eviterei di cominciare già adesso a mettere alla berlina Paratici. Se dopo tre giornate siamo arrivati a insinuare che forse ha costruito male la squadra, allora mi domando cosa avremmo dovuto scrivere negli anni di Daniele Pradé.
Dai, David.
Un caro saluto
Alberto
Settembre 6th, 2026 alle 10:12
No,la colpa e’ di chi lo ha portato a Firenze.Piu’ volte e recentemente il tecnico ha lamentato il mancato acquisto di elementi per completare la squadra; cio’non lo scagiona dal non aver dato una minima idea di gioco agli elementi messi a disposizione. Il sopravvalutato e’ Paratici,accolto come un Messia a Firenze dove nessuno ha osato rimarcare la devastazione fatta nella Juve e nel Tottenham:eloquente e’ il risultato attuale.Una campagna acquisti faraonica, dissennata, sfociata con la mancanza di terzini e centrocampisti idonei per dare un’ossatura decente alla squadra.In atto si prospetta un’annata ancora piu’ buia della precedente. Che Dio ce la mandi buona.
Settembre 6th, 2026 alle 10:12
La Fiorentina non possiede né un’identità offensiva né una solidità difensiva.
Contro il Torino il problema è apparso forse ancora più evidente perché di fronte non c’era una squadra tecnicamente superiore. Eppure per lunghi tratti il Torino, esattamente come il Frosinone, ha mostrato maggiore organizzazione, distanze migliori e idee più riconoscibili. La Fiorentina ha alternato fasi di possesso lento e sterile a momenti nei quali si è semplicemente abbassata, senza riuscire né a pressare né a ripartire. Grosso stesso aveva indicato nelle “distanze” tra i reparti uno dei problemi principali: proprio quelle distanze, però, continuano a essere sbagliate. L’assenza di gioco è oggi la principale responsabilità dell’allenatore. Non si riconoscono meccanismi consolidati nell’uscita dal basso, mancano combinazioni codificate sulle fasce, la punta è spesso isolata e i giocatori offensivi ricevono troppo frequentemente il pallone da fermi, costretti a creare qualcosa attraverso l’iniziativa individuale. Non è ancora chiaro come Grosso voglia costruire, come voglia recuperare il pallone e attraverso quali movimenti voglia arrivare stabilmente in area. Ancora più grave è la fase di non possesso. Quando la Fiorentina perde palla tende immediatamente ad allungarsi: centrocampo e difesa si separano, gli esterni e i terzini rimangono fuori posizione e i centrali vengono chiamati a difendere troppo campo. Nove reti subite in tre partite non possono essere considerate una sequenza di errori individuali: indicano un problema di sistema. Contro il Torino si è aggiunto un ulteriore elemento negativo. Dopo essere passata in vantaggio, la Fiorentina non ha saputo né aggredire l’avversario per cercare il secondo gol né controllare la partita. Ha subito il pareggio di Mandragora e si è progressivamente sfaldata. Ci sono quindi responsabilità evidenti del tecnico: formazioni continuamente modificate, poca chiarezza nei ruoli, nessun undici di riferimento, scarsi automatismi e soprattutto nessuna evoluzione riconoscibile tra Roma, Frosinone e Torino. Inoltre, la sensazione sgradevole, la stessa dello scorso anno, è che i giocatori non seguano in niente l’allenatore.
Ma ci sono anche colpe della società. Paratici nello specifico. Che sembra aver costruito una squadra senza ascoltare le idee del suo allenatore, quali che fossero. Il mancato acquisto di un vero centrocampista di equilibrio e comando (stesso errore dello scorso anno, pagato a caro prezzo), è incomprensibile. Ora la società fa filtrare spin in cui si dice che il rapporto non è idilliaco, che ci sono riflessioni in corso. Che siano brevi, brevissime. Perché questa Fiorentina è peggio di quella dello scorso anno.
Settembre 6th, 2026 alle 10:15
“venti partite intere” Njie non le ha nemmeno fatte, vediamo un po’ di numeri che non spiegano tutto ma fanno capire molto sui veri valori:
Nello scorso campionato ha giocato 289 minuti sui 3420 disponibili delle 38 partite, è stato schierato titolare solo 2 volte e in entrambi i casi sostituto, in pratica ha giocato 14 spezzoni di partite da 20 minuti.
Nelle prime 2 di campionato di quest’anno con il Torino ha giocato solo 20 minuti, in una non ha proprio giocato e nell’altra è entrato al 70°.
Io mi chiedo come sia possibile che un giocatore, a cui auguro di diventare il nuovo Vinícius, arrivi con questi numeri a Firenze e possa partire titolare. Siamo ridotti veramente al punto che uno che da 2 anni non riesce ad essere titolare con il Torino arriva alla Fiorentina e parte titolare dopo 5 giorni alla prima partita?
E’ questo il gran lavoro fatto dalla società?