Non ci posso credere
In quasi mezzo secolo di frequentazione diretta calcistica ho visto e sentito di tutto, davvero potrei raccontare episodi inverosimili che sono avvenuti davanti a me o che mi hanno coinvolto indirettamente, ma questa di Grosso che chiede a Paratici di essere esonerato “se davvero mi vuoi bene” non l’avevo messa in conto
Delle due l’una: se è vera, si tratta di una “Love story” in salsa viola (“amore significa non dire mai mi dispiace”) che travalica l’umana comprensione ed entra di diritto in una serie televisiva per casalinghe
Se invece è una balla, bisogna dare atto a chi l’ha fatta circolare di essere dotato di sconfinata fantasia, forse confinante col legittimo desiderio di risparmiare soldi
Temo che non lo sapremo mai, intanto però ci piacerebbe conoscere quanto vale la Fiorentina, con o senza Grosso, con o senza questi sentimenti che commuovono i deboli di cuore
Settembre 10th, 2026 alle 07:23
Direttore buongiorno,
ma riprendere e far circolare voci che non hanno fonti credibili è fare buon giornalismo?
La situazione tossica che si vive in questa città per cui si dà spazio all’amico dell’amico, che ha saputo dal cugino del magazziniere, che è stato fatto questo o detto quest’altro non vi fa venire in mente di usare più attenzione,nel dare notizie per cercare il clik in più?
Bocci che dice che sa per certo che Vanoli è stato contattato,dopo Motta che era prima scelta,e che viene smentito dall’agente di Motta a stretto giro ne è un fulgido esempio.
Settembre 10th, 2026 alle 08:08
A me la cosa che fa più ridere e riflettere è che nessuno di coloro che riportano la notizia sanno indicarne la fonte.
E questo basta e avanza per giudicare tutto il resto.
Settembre 10th, 2026 alle 08:15
Con il calcio “ci mangiano (e bene)” troppe persone. Molte altre hanno troppo tempo a disposizione per leggere o ascoltare il cosiddetto “calcio parlato” che, per il 90%, è tempo perso.
Anzi, quando qualcuno si dilunga a fare disamine calcistiche, magari non condivise per carità, viene tacciato con i peggiori epiteti possibili.
Quando sento dire dagli “addetti ai lavori” che ieri sera il Napoli ha fatto una partita importante sono felice di non capire nulla di calcio.
Il problema è che questa gente è lautamente remunerata.
Testa a Venezia.
Settembre 10th, 2026 alle 08:56
Boh veramente con tutto l’amore, che abbiamo verso la nostra squadra, qui è possibile tutto e l’incontrario di tutto.
Ci mancava la battuta del Ciclone, tanto ne fanno poche di battute, questo purtroppo è.
La vera delusione è comunque il direttore, un disastro a livello mediatico davvero incredibile.
Se penso agli scalzi e gnudi dei laziali, mi prende lo sconforto, insomma caro mister salvaci te.
Settembre 10th, 2026 alle 09:01
Questa sorpassa situazioni inverosimili nella centenaria storia viola, come l’autogestione ad Auxerre nel 1990,con Giorgi e
Previdi esautorati dallo spogliatoio (Dunga in primis). Si parla di un’era geologica fa, ma la sensazione di caos è la stessa.
Settembre 10th, 2026 alle 09:14
Io mi sono sempre chiesto come facciano i giornalisti a riportare il contenuto di conversazioni private tra i vari soggetti. non credo che Paratici e Grosso fossero oggetto di intercettazioni telefoniche, quindi.. boh. però succede abbastanza spesso. se l’avesse detto sarebbe grave per la sua futura carriera: “per favore esonerami” dopo aver speso 130 milioni nel mercato sarebbe una frase parecchio poco felice.
Settembre 10th, 2026 alle 09:21
@Alessandro (1). Non sono voci. Si tratta di uno spin, che nel gergo della comunicazione consiste nel distribuire intenzionalmente informazioni, spesso parziali o orientate, ai giornalisti. Tutti i media che si occupano di Fiorentina hanno riportato all’unisono il retroscena della lite serale tra Grosso e Paratici (giunta al culmine di un crescendo di incomprensioni), durante la quale il tecnico avrebbe espresso il concetto di una squadra talmente mal costruita da essere impossibile da allenare. La fonte dell’informazione è evidente. Poi, una stampa degna di questo nome avrebbe immediatamente messo a confronto questa versione con quella di Grosso. E magari qualcuno ci ha provato ma forse è il tecnico che in questo momento preferisce non parlare.
Piuttosto, fa specie leggere ora racconti di quanto fin dal primo momento non fosse “scoccata la scintilla” tra Grosso e la squadra, o di come già dalle prime partitelle la confusione tattica regnasse sovrana… Peccato che durante tutta la prima fase del ritiro al Viola Park e la tournee in Inghilterra, la “libera stampa” ci abbia solo propinato concetti complessi come “grande clima”, “gruppo compatto e concentrato”, “entusiasmo”. Tant’è.
Detto tutto questo, le tre partite (non) giocate dalla Fiorentina hanno chiarito meglio di qualsiasi retroscena che Grosso non riusciva ad allenarla. Che non aveva in mano la squadra ed era completamente nel panico. Il punto è capire se veramente Paratici è riuscito a mettere insieme un gruppo impossibile da far giocare (che poi è quello che pensavo della squadra in mano a Pioli lo scorso anno) o se era Grosso inadeguato al compito.
Settembre 10th, 2026 alle 09:27
Anche nel processo penale esiste la prova indiziaria: quando manca la prova diretta del fatto ma ci sono tanti elementi che singolarmente dicono poco, ma messi tutti insieme convergono per fare individuare il responsabile del delitto.
Qui, francamente, mi pare evidente che Grosso si sia trovato in un contesto ben più complesso da gestire rispetto a ciò che si aspettasse.
Un professionista serio si rimbocca le maniche e cerca, con il massimo impegno, di fare quadrare le cose.
Costui, invece, aveva palesemente già staccato la spina durante la festa del centenario (ergo, quando la classifica diceva zero punti, zero reti realizzate, sette reti subite)…
Mai visto un allenatore di serie a che alla seconda di campionato si gratta nervosamente la testa, la scuote, la nasconde sotto le braccia, con gli occhi spiritati come se avesse davanti a sé le porte dell’Inferno (trovandosi sulla barca di Caronte).
Sarei contento se Paratici fosse riuscito a registrare l’ultimo colloquio e producesse in giudizio la registrazione, cancellando, così, definitivamente, Grosso dall’elenco degli utilizzabili dalle squadre professionistiche.
Onore a Paratici, che ha capito di avere preso un abbaglio clamoroso con questo signore, individuando l’unica soluzione valida immediatamente alla portata.
Gli errori si fanno, ma quello che più conta è avere la lucidità di rimediare.
Peraltro ben sapendo che tramite Vanoli si capirà il valore effettivo della rosa che lui ha costruito, quindi assumendosi Paratici il rischio di totale esposizione.
Settembre 10th, 2026 alle 09:32
..ma queste cose accadono solo a Firenze!Bisognerebbe chiedersi il perché!Vere o false,queste notizie sono allucinanti e non possono che destabilizzare l’ambiente.
Settembre 10th, 2026 alle 09:41
@alessandro
Mah..sai,non è che anche delle smentite degli agenti o dei direttori tecnici ci sia da fidarsi sempre,eh?? 😉
Scherzi a parte. Lo ridico: per me paratici sapeva che con una squadra giovane e nuova non è che sarebbe arrivato subito chissà che risultato,quindi si è affidato a uno che conosceva,emergente e che poteva lavorare coi ragazzi e crescere insieme a loro. Di fronte alla palese -e a quanto pare addirittura ammessa dallo stesso- inadeguatezza del mister,non solo non ha voluto perdere altro tempo inutile come l’anno scorso,ma si è reso conto di aver fatto una bischerata e ha richiamato un usato sicuro invece di affidarsi a guru che non si sapeva dove ci avrebbero portato. Ricordiamoci che un anno fa abbiamo tutti giustamente criticato il fatto che avessero aspettato troppo. Chi ammette un errore è sempre da lodare,e resto convinta che abbia mandato via Vanoli più per ricominciare davvero da zero che per motivi puramente calcistici.
Settembre 10th, 2026 alle 09:48
CIRANO,
quello sui tecnici è un discorso che ci costringerebbe a dilungarci.
Avendolo già fatto nei giorni scorsi, non voglio ingolfare il blog.
Ti riscontro tra qualche giorno.
Quanto al termine “cerebrale”, ricordo di aver utilzzato l’espressione “esterno cerebrale” per descrivere Pedro Goncalves che peraltro esterno non è.
Con questa locuzione intendo un calciatore che occupa la posizione di esterno ma non cerca nè il fondo con insistenza, nè l’accentramento per la conculsione a giro (stile Insigne nel Napoli di Sarri).
In poche parole: non un esterno di strappo, di dribbling ma un calciatore con visione di gioco, quasi un regista laterale, in grado di innestare gli inserimenti, di accentrare su di sè gli avversari liberando spazio sul lato debole, di fare la sponda, quasi una mezz’ala avanzata per ragionare.
Un elemento all’apparenza lento per giocare in quella posizione ma abile nel far giocare la squadra.
Solomon lo scorso anno ha favuto questa funzione.
Callejon a Napoli, su livelli più alti, era questo.
A me che apprezzo il possesso su ritmi non alti e che non amo la ricerca del dribbling, questa tiplogia di calciatore piace molto.
OMINO DI FERRO,
Sono consapevole di aver fatto due scatole così a tutti nel blog sin da primavera quando auspicavo Aquilani.
Purtroppo è rimasto in bilico tra Sassuolo e Torino.
Personalmente sarei andato su Thiago Motta perchè a Spezia e a Bologna ha dimostrato di saperci fare con i giovani mentre alla Juve ha sofferto le personalità ingombranti.
Mancando la Fiorentina odierna di personalità, ce l’avrebbe messa lui e credo che le caratteristiche dei calciatori sarebbero state compatibili con il suo calcio.
Al netto delle smentite di facciata, credo lo abbiano cercato.
Se il problema, come ho letto, è stata la richiesta economica da parte sua, comprendo l’attenzione alla spesa.
Ciò premesso, dopo tutti i soldi spesi, ci stava forse anche uno sforzo per il tecnico.
Gli altri nomi che proporrei sono tutti tecnici che questo blog mettte al bando per cui evito di farli.
MONICA,
ho scritto che su Vanoli, a differenza di Grosso, non ho preclusioni e che spero faccia giocare bene la squadra, pronto ad esultare se così sarà.
Dopo di che, se mi son permesso di scrivere che non mi piace la difesa a 5, e che non amo i tecnici che si contornano di calciatori fidati, non serve che parli di reati o che scomodi il Signore.
Rientra tra i gusti…concedimelo.
Mi sembra che in questo blog si leggano prese di posizioni molto più tranchant.
Tra l’altro Vanoli a Firenze ha giocato spesso anche a 4 dietro. Anzi, quando si è messo a 4 le cose sono migliorate.
Grosso gioca a 4 ma il suo calcio non mi piace.
Settembre 10th, 2026 alle 09:57
“Se mi vuoi bene esonerami” sembra il titolo di una canzone di Julio Iglesias, uno svenevole cantante neo melodico iberico, molto di moda anche in Italia (purtroppo) nei ’70.
Settembre 10th, 2026 alle 10:10
Mah !!!??? Il tempo passa , ma si conferma che le uova piu’ bollono e piu’ assodano. Una volta il giornalismo era un mestiere dove si riportavano e , se del caso , commentavano , notizie certe , vere e verificate . Oggi e’ il festival dello scoop , la rincorsa a chi le scopre più “belle”.
Settembre 10th, 2026 alle 10:25
Se la frase è vera, non ci troverei niente di speciale. Così come non trovo niente di speciale sul fatto che Grosso non rassegni le dimissioni, ormai nessuno lo fa. E nemmeno configura, direi, alcuna possibilità di vertenze legali. Alla fine è stato esonerato dalla dirigenza, non capirci niente e non aver voglia alcuna di allenare non è una inadempienza, benché sia una grave scorrettezza morale non dimettersi…. Ma ripeto: chi lo fa più? Comunque, fatti loro. Trovo invece insopportabile l’ ondeggiamento delle opinioni su Paratici, eccessivo prima, eccessivissimo ora. Per me è sempre stato un ex- gobbo, il che non ne obnubila un eventuale valore, ma semplicemente me lo rende sospetto da un punto di vista scaramantico. I grandi successi ottenuti in carriera ostentati nel periodo di adorazione collettiva, adesso sono tutti attribuiti al fatto di avere sopra di se l’ onnipotente Marotta. Che oltre ad essere gobbo anche lui, è personaggio discutibile, ed io non lo vorrei alla squadra per cui tifo, neanche morto. Ma io non faccio testo, quando sento opinionisti che sognano Conte in panchina rabbrividisco, mi vengono le bolle, e smetterei di tifare Viola un secondo dopo il suo arrivo, come dice il buon Stefano Cecchi. La stessa cosa mi capiterebbe (tocco ferro, ma è fantacalcio…) anche con Lippi e Allegri. Ma torniamo al mezzo gobbo, cioè Paratici. Adesso è iniziata la solfa che abbia costruito la squadra “inallenabile” senza tenere presente le volontà e il tipo di gioco del mister di turno. Il che è da dimostrare. Ma se anche fosse… Ma fino a pochi giorni fa non abbiamo sempre detto che la società forte fa il suo mercato, e l’ allenatore bravo è quello che sa mettere in campo i giocatori che ci sono trovando la quadra? Forse dobbiamo scegliere, almeno qui, una posizione e poi non cambiarla ad ogni stormir di fronde. Guardandosi in giro, tuttavia, vedo che anche altrove si vedono cose turche. La lunga querelle tra Gasperini e Ranieri, alla Roma, è stata pesantissima. Solo che lì Ranieri le dimissioni le ha date, è uomo di altra pasta e generazione. Non sentiamoci speciali nella negatività, oggi ho letto un articolo del solito genio in cui si tornava (prevedibile, specie da parte sua), a dare la colpa alla società (famiglia Commisso) addirittura delle tre finali perse. Pensavo di averle perse sul campo, da ingenuo. Quando Cabral ha preso un pallone, lo ha pulito, levigato, e posto davanti al sinistro di Mandragora con sopra la scritta “rigore in movimento”, non mi accorsi che li’, a Praga, ci stava Rocco con la zappa in mano a bordo campo, che aveva appena terminato di fare un buco proprio in quella zolla di campo. Similmente leggo le ricostruzioni delle vicende degli allenatori che si sono succeduti nell’ era Commisso, e scopro che Italiano era stato cacciato…. A me sembrava che avesse finito il contratto e volesse legittimamente cambiare, pensa quanto sono fazioso… Che Palladino era stato cacciato… Sì, dai lenzuoli, che io sappia, non certo da Commisso. Che Vanoli sia stato cacciato…. Credevo che fosse finito il contratto, che io avrei rinnovato, Rocco anche, ma Paratici no. E tutto il giornalismo fiorentino, no. E via così. A questo punto mi aspetto, nel prossimo editoriale, di leggere che sia colpa della società, e della sua incapacità di “fare calcio” (termine orrendo, lo so…) anche la dipartita di Joe, quella di Rocco stesso, nonché la quasi dipartita di Bove, e forse pure la dipartita improvvisa della mamma di Raffaele Palladino…. Ma veniamo al presente. Paratici adesso sta sull’anima a tutto il giornalismo fiorentino non tanto per aver cacciato Grosso, ma per aver ripreso Vanoli. Perché se la cosa non dovesse funzionare, almeno sanno già che cosa scrivere, e possono andare avanti con la fiera dell’ “io lo avevo detto”… Ma loro sono atterriti dall’ ipotesi che invece possa funzionare. Sacro terrore.
Settembre 10th, 2026 alle 10:37
Io questo episodio lo vedo invece ben inserito nel più ampio contesto della sceneggiatura scritta per la commedia che ci riguarda, iniziata con l’arrivo del Patron Rocco Commisso, pace all’anima sua, che pareva (involontariamente) il protagonista di un classico “gangster movie” comico di italoamericani smargiassi e spacconi, ma che alla fine risultano imbranati e dal cuore tenero.
Commedia proseguita con episodi esilaranti come le contestazioni della tifoseria al tecnico Italiano, capace di condurci “solamente” a tre finali, ma vincitore di una coppa alla prima occasione con un altra squadra.
Commedia arricchita da situazioni grottesche, come l’aver costruito un centro sportivo di dimensioni galattiche mentre lo stadio cadeva a pezzi. Oltretutto forti della battuta di un noto allenatore che diceva “avere un centro sportivo garantisce dieci punti (o giù di li) a fine campionato”. Forse in meno?
Divertentissimo anche il quadretto inerente il Capitano, con la fascia trasformatasi in aquilone per il numero di volte che è volata da un giocatore ad un altro, perché nessuno è risultato mai adeguato al ruolo.
Tralasciando altre meravigliose scenette (a voi l’onere di rammentarle), non è stata male nemmeno quella di mandare via un allenatore sul quale si credeva poco, per poi richiamarlo dopo tre partite perché invece ci si credeva tanto.
Insomma, questa battuta è parte di un altro meraviglioso sketch di una commedia Viola che sta facendo ridere l’Italia calcistica da qualche anno a questa parte.
Leone d’oro meritato. A proposito, a Venezia cerchiamo di non fare scherzi.
Settembre 10th, 2026 alle 11:01
Omino di Ferro,
A me il Sassuolo di De Zerbi piaceva parecchio.
Sono stati tre anni positivi anche per risultati, rapportando l’esito di campo alla rosa.
Sono stati lanciati giocatori importanti, che han fatto anche belle carriere.
A Marsiglia De Zerbi è arrivato secondo, primo dei normali dopo il PSG, riportando l’O.M. in Champions League dopo 7 anni ma si ricorda solo l’esonero dell’anno successivo (o dimissioni? non ricordo).
Bene in Inghilterra al Brighton.
Al Tottemham gli si obbietta l’inizio negativo di questa stagione ma nella scorsa l’ha preso con un piede e mezzo già retrocesso e lo ha salvato.
Ho la sensazione che di lui si facciano notare solo le esperienze negative e non le positive.
E’ una mia sensazione. Magari mi sbaglio.
Settembre 10th, 2026 alle 11:07
Non sapremo se vero, probabilmente non sarà stato detto così, ma sono convinto che il tema del discorso poi fosse quello…Grosso era spaesato e sembrava inerme contro il Toro, sfiduciato dai tifosi e dichiarazioni a fine partita discutibili.
Se alleni in serie A e prendi i soldi che prendi DEVI trovare una soluzione al nulla cosmico visto per 3 partite, con una squadra che sarà anche non perfetta per il suo gioco ma di molto superiore alle scorse annate e comunque non da nulla cosmico.
vediamo se Vanoli riesce a farci vedere sul campo una squadra che gioca così da capire meglio se l’errore di Paratici è stato solo 1 (gravino) o se invece quelli che pensavamo buoni acquisti si rivelano dei pacchi.
Settembre 10th, 2026 alle 11:41
Non so se sia vera o meno, sicuramente è plausibile, visto che Grosso già da giocatore fu protagonista di un episodio simile, prima di un Palermo Juventus, quando raccontano avesse detto all’allora tecnico Ferrara di non contare su di lui, nonostante non fosse infortunato.
In generale credo non sia una figura su cui puntare per progetti complessi come la costruzione daccapo di una squadra, di questa in particolare, rivoluzionata in toto e con i criteri di uno scriteriato come Paratici. Troveremo uno che ci riesca? È Vanoli? Sono pessimista ma voglio fingere di non esserlo
Settembre 10th, 2026 alle 11:42
@ Raubritter la tua ricostruzione sugli allenatori è tutta corretta, ad eccezione che per Palladino. Palladino era in rotta con Pradè, da tutta la stagione. La Fiorentina decide di forzare e far valere la sua opzione unilaterale per il rinnovo. Si incontrano e in quella sede Palladino pone condizioni di cambiamento di persone e rapporti in società che gli vengono tutte respinte. E quindi si dimette. I tifosi non centrano se non marginalmente.
Settembre 10th, 2026 alle 11:56
Grosso è indifendibile sia per il non gioco sia per le dichiarazioni post partita.
Però su una cosa importante avrebbe ragione: se negli ultimi 2 giorni vendi Kean, Gudmunsson e Mandragora, cioè quelli che statisticamente hanno i goal nei piedi, oggettivamente la squadra é molto diversa da come l’avevi immaginata e fatta giocare col Benevento; se non erano operazioni concordate non stupisce che si sia incazzato, lo avrei fatto anch’io
Mi viene il sangue alla testa a vedere la Lazio prima in classifica senza avere speso un euro; prestiti per prestiti non potevamo prendere noi Frattesi anziché scommesse provenienti da altri campionati?
Settembre 10th, 2026 alle 12:12
Alessio, grazie per la perfetta spiegazione. Quindi si tratta di un esterno di ragionamento e non di strappo. L’esatto contrario di Sottil, tanto per intenderci…
Cirano
Settembre 10th, 2026 alle 12:56
Grande Sardelli!!
“Hanno avuto un confronto al falò e hanno deciso di non uscire ancora insieme….”
Impagabile.
Settembre 10th, 2026 alle 13:00
Amare significa non dover mai dire mi dimetto.
Settembre 10th, 2026 alle 13:17
@Alessio rui
In realtà sul gioco a 3 mi riferivo a tanti in generale,non necessariamente a te. Per il resto,signore e reato erano una battuta,ovvio che ognuno ha i suoi gusti,ma ci deve essere anche una certa logica. Buon tifo!
Settembre 10th, 2026 alle 13:22
A parte che sono cose che si dicono nell’intimità…a me è stato rqccontato, ma la fonte è protetta!, che il Sardelli sussurrasse ad una collega “frustami signora XomissisX, frustami!”. Io non ci credo sia chiaro.
Invece sulla vicenda Grosso ho pensato, rileggendo gli ultimi avvenimenti, che il mister si sia reso conto che lo spogliatoio non lo seguiva più. Non dico che gli giocasse contro ma quasi. Potrei azzardare che tutto sia nato con la cessione di Kean che per me ha demotivato quelli con cui era più legato…uno direi fosse Fagioli. Poi anche la cessione a fine mercato di Mandragora, altro che aveva nello spogliatoio legami molto forti. Grosso si deve essere reso conto di non riuscire a farsi seguire dal gruppo e, in maniera vigliacca perché i soldi non puzzano, ha suggerito abbastanza chiaramente in conferenza stampo, il suo esonero. Paratici lo ha dovuto fare per forza perché quando lo spogliatoio prende di mira un allenatore, occorre togliergli tutti gli alibi il prima possibile. Da un lato spero che sia andata così perché vorrebbe dire che Vanoli ha reali margini di migliorare le cose.
Settembre 10th, 2026 alle 13:35
Alessio, posso immaginare tra i tecnici alternativi a Motta, un Di Francesco o un Giampaolo. Il primo sarebbe piaciuto anche a me. D’accordo su Aquilani, per me un tecnico davvero promettente. Come Stroppa. Che però temo che non riesca a togliersi di dosso la fama di allenatore di categoria (serie B).
Mah, De Zerbi invece secondo me gode di buonissima stampa e di lui vengono fatte notare le cose positive, per quello che ho fatto il paragone con Italiano, al quale invece non fanno passare nulla. Basti vedere com’è stato trattato a Firenze.
Settembre 10th, 2026 alle 15:07
A me interessa il giusto di cosa è realmente successo fra Paratici e Grosso.
A me interessa solo che la Fiorentina è al momento attuale più debole di quella dell’anno scorso,
perchè negli ultimi giorni di mercato s’è dato via Kean, Mandragora, Gudmunsson preceduti da Comuzzo, Fortini, Piccoli, Gosens. Non paga la Società ha venduto anche i giovani prospettiva del nostro vivaio come Amatucci, Favasulli e Kayode oltre al già citato Fortini. Siamo riusciti a trattenere gente come Brescianini e Dodò o Pongracic. Vero che una rondine non fa primavera ma mi sembra che tutti i citati fra i venduti stanno già facendo bene….beh questa è veramente la barzelletta più grande di Italia!!!!!!Qui ha sbagliato Paratici di sicuro ma a sbagliare in modo più evidente e soprattutto da più tempo è la nostra Società o dirigenza che di fatto non esiste……cioè non vi è nessuno sono in tre: Paratici, Ferrari e Goretti. Mi direte e ma ci sono Giuseppe e Cathrine ma mentre lo dite dentro di voi sentite già di dirla grossa. Ma quale Società sì fatta può mai arrivare o ambire all’europa???????Neanche l’Entella ha un numero così esiguo di dirigenti con l’aggravante, nel nostro caso, che metà non sa neanche cosa sia il calcio. Ma per favore, io sono anni che tengo e che mi dico di credere in questa proprietà….che c’è il fair play finanziario e i nostri conti sono apposto….e che poi è un vanto un centro sportivo sportivo che tutti ci invidiano, perfino Totti ha commentato “ammazza che posto”…..ma vaia vaia vaia!!!!!! S’è preso 4 pere a Roma, tre in casa dal Frosinone (il frosinone capite) e ci è anche andata bene, due li abbiamo presi sempre in casa dal Torino ( con immancabile gol dell’ex trasferitosi la sera prima della partita)allora capite che di paratici e grosso così come di fair play finanziario e centro sportivo mi mporta sega.A questo punto spero che si salvi il salvabile nella speranza di essere smentito dai fatti e ritrovarci quarti classificati in champion con questa squadra ma l’augurio che faccio dal più profondo del mio cuore alla mia mata Fiorentina nel centenario è che questa dirigenza o socieà si levi dai tre passi quanto prima. SFV
Settembre 10th, 2026 alle 16:20
Monica,
sulla questione vecchi e nuovi.
Il mio pensiero converge con il Tuo nel momento in cui una squadra, iniziando la nuova stagione nella continuità della conduzione tecnica di quella precedente, riparte dalle conoscenze acquisite con inserimento garduale dei nuovi.
Su questo concordo con te.
Ma negli ultimi mesi della passata stagione vi era una convinzione concorde, ai limiti del plebiscito, secondo cui la Fiorentina dovesse cambiare completamente la propria veste.
Credo che pure coloro i quali auspicavano una conferma di Vanoli non avrebbero fatto i salti di gioia alla prospettiva di trovare alla quarta di campionato 7/11 dei giocatori dello scorso annno
(scrivo questo per averlo appreso da fonti fiorentine nella speranza non sia così).
Un conto è continuare un lavoro ben avvviato.
Altra cosa è ripartire dopo un disastro.
Alla Fiorentina si era deciso di stravolgere l’identità.
Negli unici 10 minuti di giornata in cui ho ascoltato un’emittente locale, è stato detto che al netto delle condizioni fisiche, Atta e Oulai rischiano di stare fuori perchè Vanoli ripartirebbe dai suoi.
Idem la coppia centrale di difensori.
Quindi, ora, andremmo a sacrificare la tecnica in mezzo al campo non più per le idee del vecchio mister ma perchè il nuovo allenatore va con i suoi pretoriani?
Spero non sia così.
Sarò sicuramente io che sbaglio ma dopo ciò che tutti auspicavano lo scorso anno mi sembra una roba da matti…
Fortuna che davanti han cambiato tutti….
Almento il trio di attacco sarà con gente nuova.
Settembre 10th, 2026 alle 18:49
Da “Batti Lei” a Bocci Lei” è un attimo…
A quali livelli può scadere l’informazione (o presunta tale). Nessuna certezza, nessuna verifica, ma vengono comunque pubblicate delle cose che non hanno il minimo riscontro e nemmeno un barlume di verifica e credibilità.
Oltretutto, la “sfolgorante carriera” di Thiago Motta è tutta in una stagione allo Spezia, in sostituzione del “transfuga” Vincenzino, passato da mar ligure alle rive dell’ Arno, e in una buona stagione a Bologna, per poi fallire il salto di qualità a Gobbilandia con relativo esonero. Da allora, dell’allenatore brasiliano si sono perse le tracce. Non mi risulta sia stato ingaggiato nemmeno dall’Audace Legnaia… Ma, secondo il Sign. “Bocci Lei”, sarebbe stato proprio lui la prima scelta di Paratici per subentrare al Signor Fabio Grosso Sbaglio?
Cosa non si arriva ad inventare, pur di dare addosso a Paolo Vanoli, ed ancora prima che il nuovo allenatore venisse annunciato ufficialmente.
Non ho parole… anzi, mi correggo; qualcuna l’avrei, ma non sarebbero belle, tanto meno pubblicabili.
Ignorare simili livorose pseudo notizie è sempre la migliore soluzione. Condannati all’indifferenza.
Forza Paolo! Zittisci con i Fatti tali livorosi soggetti!
Henry V
Settembre 10th, 2026 alle 19:10
Alessio Rui,
mi soffermo sulle prime partite che farà Vanoli, in termini do formazione da mettere sul campo.
Partendo da una situazione non disperata ma difficile, evidentemente per non buttare via punti in classifica, ti fidi di più di chi conosci bene.
Io credo poco ai pretoriani, ricordo Mazzone si portò dall’Ascoli il regista Gola, ma anche se la Fiorentina la seguivo ma no la vedevo, ricordo che quel trapianto nel centrocampo nostro non funzionò bene.
Il fatto è che non solo abbiamo sprecato tre partite da 6 punti, ma anche tutta la preparazione tecnica pre-campionato.
Quindi che a Venezia ci si vada con Ranieri e Pongracic in campo non è un problema di pretoriani ma di usato sicuro.
Poi, man mano che conoscerà meglio tutti, allora le scelte probabilmente saranno diverse.
Un saluto.
Settembre 10th, 2026 alle 20:18
27 Agosto Vanoli rilancia intervista a Zazzaroni di 30 minuti di cui 25 minuti sulla Fiorentina e la sua ambizione di allenatore i nuovi giocatori.
6 Settembre dopo 10 giorni in 90 minuti hanno deciso di esonerare Grosso al termine “ della telefonata”, hanno contattato procuratori/intermediari dei 2 allenatori, valutato i profili e il loro costo, ricontatto Vanoli che ha accettato.
Ci stanno raccontando di una scelta già fatta da giorni, settimane, messa a terra dopo lo scivolone con il Toro.
Ora vediamo la squadra sul campo se allenabile e soprattutto Goncalves dopo quanto scritto da Alessio Rui.
Settembre 10th, 2026 alle 20:58
@Alessio rui
Non mi sembra la stessa cosa.
Se rimaneva Vanoli rifacevano la squadra e lui avrebbe fatto la preparazione coi nuovi e avrebbe imparato a conoscerli.
Ora no, c’è tanta gente nuova,nulla di strano che per tirare le fila si affidi a chi conosce,almeno all’inizio. Che poi non è neanche detto che metta tutti quelli che si dice, magari ne mette meno
Settembre 10th, 2026 alle 21:42
Se sia vero o no non lo sappiamo però che Grosso era in completa confusione e che come allenatore, bastava leggere il suo curriculum, era diciamo non proprio azzeccato lo sapevano tutti. Però se fai l’allenatore devi avere la capacità di assemblare gli uomini che la società ti mette a disposizione devi prenderti le tue responsabilità e se capisci che non lo sai fare devi dare le dimissioni. Facile eh tirare un rigore, più difficile avere il coraggio di assumersi le proprie responsabilità.
Paratici ha sbagliato sicuramente a prendere Grosso ma è stato capace di assumersi le proprie responsabilità dire ho sbagliato e correre ai ripari subito. Questo vuol dire avere coraggio e lucidità.
Fra Grosso e Paratici sto dalla parte di Paratici, avevo paura che Grosso rimanesse.
La scelta di Vanoli mi sembra dettata dalla logica conosce l’ambiente, i vecchi rimasti è benvoluto dai tifosi, ha grinta ed evidentemente non ha paura delle responsabilità perché noi in tre partite abbiamo avuto lo zero di gioco, lo zero di punti, 9 gol subiti, 1 solo gol fatto.
Settembre 11th, 2026 alle 07:17
proporrei il prossimo striscione in Fiesole: SE CI VOLETE BENE DATECI IL DASPO
Settembre 11th, 2026 alle 07:28
Su Firenze viola articolino sbarazzino come la sua zazzerina,davvero involontariamente comico.Il noto giornalista consiglia fortemente a Vanoli l’inserimento in formazione di 3/4 giocatori ,fondamentali secondo lui.Poi,dopo avere quindi dettato mezza formazione a Vanoli,conclude l’articolo con un umorustico”Vanoli non accetti interferenze sulla formazione”.Umorismo surreale?No,fiorentino.
Settembre 11th, 2026 alle 08:07
Onestamente: quanti avrebbero voluto tenere quelli mandati via? E chi, poi?
Probabilmente in pochi avrebbero mandato via Mandragora, pur ritenendolo una buona riserva e non un titolare (più che altro come uomo spogliatoio).
Ma Gud? E Kean dello scorso anno e dai mille atteggiamenti inaccettabili e destabilizzanti per uno spogliatoio?
Da questo punto di vista, rispetto al sentire comune di maggio, Paratici non ha completato il lavoro, non riuscendo a dare via Dodo’ ed anche Brescianini (e penso per molti anche Pongracic).
Semmai almeno un paio di giocatori esperti (ad esempio Torreira) sicuramente sarebbero serviti.
In ogni caso, quelli che ci sono mi risultano tutti giocatori professionisti, che hanno superato le visite, quindi allenabili.
Ricordando che Vanoli ha imposto con successo, ad esempio, cambi di ruolo a Fagioli e Parisi…
Settembre 11th, 2026 alle 08:32
Omino di ferro,
Anche se non hanno il pedigree che molti fiorentini vorrebbero per allenare, oltre a Aquilani, due allenatori secondo me proponibili sono Pisacane e Possanzini.
Speriamo che mi leggano in pochi sennò mi linciano ma ti dovevo una risposta
Certo nessuno dei due è libero.
Settembre 11th, 2026 alle 09:19
fosse vero che Grosso ha detto quella frase e tutta la ricostruzione apparsa sui giornali, non lo chiamerebbe più ad allenare neanche il Pizzighettone. come facciano ad uscire certe notizie non lo so, a meno che non abbiano litigato in pubblico e qualcuno fosse presente.
Un altra cosa che proprio non capisco è l’astio contro Vanoli di gran parte dei media e della stampa fiorentina. Anche questa volta è stato chiamato dopo essere stato trattato abbastanza di merda per rattoppare una situazione anche peggiore di quella dello scorso anno e si deve sentir dire che non faremo sconti che vogliamo l’Europa e altre amenità simili. ma che ha fatto di male Vanoli? ha trombato la moglie di qualcuno? no, perchè sennò non si spiega.
Guardate che la situazione di quest’anno non è tanto migliore di quella dell’anno orribile dello scorso anno: i giocatori sono tutti nuovi e tutti giovani, se prendono entusiasmo magari ci si diverte ma se continuano a perdere… vabbè non ci voglio nemmeno pensare.
Settembre 11th, 2026 alle 09:57
Certi retroscena sanno più di gossip che di calcio, quindi personalmente mi interessano il giusto.
Quello che si vedeva chiaramente era che il 70%/80% dei giocatori non era con Grosso. Sarà che io tendo a pensar male, ma vedere giocatori annaspare e trotterellare per il campo come in queste tre partite mi puzza molto di ammutinamento. Non deve certo dirtelo l’allenatore di correre, pressare e mettere un po’ di impegno in campo. Così come non deve dirtelo l’allenatore che quando perdi puoi riversarti nell’area di rigore avversaria cercando di rimontare.
Non credo che sia un problema di preparazione atletica, lo dimostra la buona condizione di chi è partito (Kean, Comuzzo, Mandragora, Gudmundsson): chi ha fatto un briciolo di sport, anche a livello infimo, sa che a incidere sulle prestazioni sono prima di tutto le motivazioni, personali e di squadra.
Per questo credo che la definizione “inallenabile” attribuita a Grosso si riferisca più alle reazioni dei giocatori che non a come è stata assemblata la squadra. Anche perchè altrimenti non avrebbe senso mollare e arrendersi dopo tre giornate solo per problemi tattici.
In questo rivedo molto (purtroppo) l’inizio dello scorso anno e il boicottaggio di Pioli da parte dei giocatori, che volevano la conferma di Palladino. Per questo non escludere affatto che la vecchia guardia abbia imposto il ritorno di Vanoli. Pensateci un attimo: Paratici avrebbe fatto una figura di melma così, richiamando un allenatore bocciato da lui tre mesi prima, se avesse avuto delle alternative?
Settembre 11th, 2026 alle 10:12
@Alessio Rui
Anche io spero che Vanoli non voglia davvero ripartire dai veterani dell’anno scorso, ma ho il forte sospetto che siano stati loro a volere il suo ritorno, quindi….
Per il resto non devi stupirti, tifosi giornalisti opinionisti del calcio sono tutti come banderuole. Dopo tre partite sono ad invocare il rientro in squadra di Dodo e Ranieri. Dopo aver dato 7 al mercato adesso infamano Paratici. Dopo aver auspicato la sostituzione di Vanoli adesso lo acclamano come salvatore della patria. Dopo aver richiesto il bel gioco adesso chiedono concretezza. Dopo aver preteso la rivoluzione adesso rimpiangono Mandragora, Comuzzo, Kean e Gudmundsson.
Nel mondo del calcio non esiste memoria nè coerenza, ma sono sicuro che lo sai meglio di me.
Settembre 11th, 2026 alle 11:38
Purtroppo, il vero problema qui a Firenze è sempre lo stesso da diversi anni. Il giornalismo più autorevole è sempre meno presente in prima linea, se non in occasione dei grandi eventi. Ci si trova così a dover fare affidamento sulle voci e sui “sentito dire” di una miriade di giovani in cerca di visibilità, i quali affollano i cancelli del Viola Park o presenziano agli allenamenti per quanto loro consentito.
Con il proliferare dei media interni alla società, le interviste dirette a giocatori o addetti ai lavori sono ormai perle rare. Restano soltanto le conferenze stampa istituzionali, frequentate per lo più dai soliti noti o da giornalisti pubblicisti che spesso si limitano a gestire una pagina Facebook o una diretta YouTube.
Di conseguenza, semplici indiscrezioni vengono riprese, ingigantite e trasformate in vere e proprie notizie. Il risultato sono racconti al limite del paradossale, paragonabili alle confidenze dello zio del meccanico della commessa, il cui nonno — magazziniere — è andato a riparare l’impianto di riscaldamento al Viola Park. Personalmente sono sempre più convinto che sia necessario affidarsi alle conferme ufficiali e anche se il nostro desiderio è sentire parlare di Fiorentina dalla mattina alla sera, si rende necessario trascurare questa miriade di polemici parlatori quotidiani, che con la scusa che sa da campà tutti ingigantiscono costantemente qualsiasi problema. A noi del problema Grosso di quello che ha detto, di quello che la società farà per risparmiare, poco ci importa, il nostro problema rimane che dopo 3 partite abbiamo 0 punti abbiamo subito 9 reti e segnato solo 1 il resto e fuffa per andare avanti.
Settembre 11th, 2026 alle 11:40
Al 19, Shimon. Si. Hai ragione, lo ha detto anche Palladino recentemente, certamente c’ era una diversità di vedute con Prade’ e certamente Commisso forzò la mano col pre rinnovo. Certamente però non si può dire che in quella, come in altre occasioni, non si sia ascoltato il desiderio della piazza. Il che vale addirittura per l’ esonero, a mio avviso tempestivo, di Grosso. L’ unica cosa in cui la piazza non se la fila nessuno, né prima (Joe/Prade’) né dopo (Paratici), è l’ argomento Sarri.
Settembre 11th, 2026 alle 13:02
Alessio, io non mi esprimo su tutto quello che viene detto ed immagino che in tanti, forse la maggioranza dei tifosi viola, non si esprima su tutto. Siccome non ho contezza del pensiero altrui, rifuggo generalmente da affermazioni tipo “tutti volevamo…”. Io per esempio NON sono MAI favorevole ai cambiamenti radicali di una rosa. Della Fiorentina protagonista della disgraziata stagione scorsa, avrei mantenuto come minimo, Fagioli, Mandragora, Kean e Solomon. In seconda battuta avrei tenuto De Gea, Gosens, Ranieri, Dodò, Comuzzo, Parisi e Piccoli. Come priorità sul mercato per me c’era un difensore centrale di forte personalità; un “robusto” centrocampista centrale da piazzare davanti alla difesa entrambi di età superiore ai 27 anni con molta esperienza. No ai centrocampisti giovani che o sono fuoriclasse o sono sempre acerbi. Aquilani aveva 28 anni, Pizarro aveva 31 anni, Valero 28 anni, mati fernandez aveva 27 anni. Quella è l’età della maturità calcistica. Quella è l’età del rendimento certo e i ruoli del centro/difesa e del centrocampo, hanno bisogno di gente così. La gioventù l’avrei cercata sulle fasce in avanti, in quei ruoli dove ci vuole gamba e un pizzico di follia. Non nel centravanti che anche quello è un ruolo dove l’esperienza è necessaria. Alla fine si trattava di pigliare direi 4 giocatori, però forti. Ne abbiamo presi 13 per lo più giovani che devono dimostrare ancora quello che è il loro rendimento. Per me è chiaro l’obiettivo di Paratici: cercare di valorizzare i giovani per rivenderli. Solo che per valorizzarli andrebbero inseriti in numero limitato ed in un contesto che funziona. Speriamo che Vanoli riesca nell’intento.
Settembre 11th, 2026 alle 16:59
Antonio #27 … Siamo seri…!!! Kean, Mandragora, Gudmunsson, Comuzzo, Fortini, Piccoli, Gosens insieme a diversi altri anche di quelli rimasti, a dicembre della scorsa stagione il 98% dei tifosi, li avrebbero portati in qualsiasi posto dove diavolo fossero voluti andare a suon di pedate nel culo… ora siccome hanno marcato una rete a testa siamo qui al piagnisteo per la vendita di possibili crak del nostro campionato!!! Si può parlare disquisire criticare ma poi un minimo di coerenza ci vuole!!!
Settembre 11th, 2026 alle 17:04
Leggendo quello che sono stati capaci di scrivere i giornalisti sulla “traumatica” vicenda Grosso-Vanoli, mi viene di mutuare la famosa affermazione di Boskov…
Penna di giornalista sportivo buona solo per scrivere inutili parole sul giornale!
E’ indispensabile che tutti i tifosi che vogliono veramente bene alla Fiorentina facciano quadrato, a sostegno di Vanoli e del suo lavoro, evitando, in ogni caso, di contestare la squadra; anzi incitandola positivamente a dare il massimo.
Forza Paolo!
Settembre 11th, 2026 alle 22:53
Grande Franco e bravi tutti…grazie anche a Vanoli..la merita questa stagione con tutta questa qualità…
Forza ragazzi…
Se lo scorso anno nessuno si era mai salvato in quella situazione chissà che quest’anno si compia un altra impresa tipo guadagnare l’Europa che conta…
Umberto Alessandria
Settembre 11th, 2026 alle 22:56
Vamos Argentina!!!
Alla faccia di quelli che volevano un Vanoli affidarsi alla vecchia guardia.
Grandissimo Fagioli, alla faccia di tutti quelli che volevano sbolognarlo per forza.
Vanoli con una partita ha fatto meglio di Pioli e Grosso messi insieme
Cirano
Settembre 12th, 2026 alle 00:00
Rimangono, ovviamente, dei problemi da risolvere, soprattutto in fase difensiva.
Però dopo 5 giorni abbiamo visto una squadra messa in campo.
Con diversi giocatori dai piedi buoni.
Non so dove si potrà arrivare, ci saranno alti e bassi, ma non sarà il patema dello scorso anno.
Intanto si profila un unico dato inconfutabile: l’assoluta incapacità di Grosso, mentre Vanoli ha confermato di essere un buon allenatore, probabilmente capace di avviare una programmazione.
Anche perché questa rosa è allenabile!
E Fagioli, quasi scartato da Geosso, appare assolutamente centrale nel progetto.
Settembre 12th, 2026 alle 05:24
E Forza Paoloooooooooooo!!!!!!
Settembre 12th, 2026 alle 07:15
Boh Checco, il 98*100 a dicembre… è il modo che è sbagliato. Un’ opinione è un’ opinione, non vale di più inventandosi plebisciti impossibili da dimostrare.
Settembre 12th, 2026 alle 07:43
Checco 54
I sondaggi te li fai da solo in base ai tuoi pensieri? Io Mandragora e Comuzzo mai li avrei venduti. Il primo perché per me è importante il secondo perché ha solo 20 anni.
Settembre 12th, 2026 alle 16:56
Nedo lasciando da parte le percentuali e rispettando le opinioni di tutti, ribadisco il concetto non possiamo tutte le volte ripeterci che quelli partiti sono meglio di quelli che abbiamo, anche se la scorsa stagione l’abbiamo scampata, non bisogna certo dimenticare che Kean Gud o piccoli abbiano avuto una stagione da incorniciare … e anche Rolli che io ho sempre difeso (pochi centrocampisti in Italia hanno le sue reti o assist) non era così amato dalla piazza che lo avrebbero mandato a Torino già 2 anni fa insieme a Biraghi.
Settembre 14th, 2026 alle 18:38
Rosetta io invece Gud Kean Favasuli o Lucchesi…
Ma tu capisci che le squadre non si fanno cosi!! Sicuramente non con le opinioni dei tifosi o con i sentimentalismi. Ho voluto solo sottolineare che, utilizzando forse la parola sondaggio a sproposito, per tanti di noi questi giocatori per un motivo o per un altro dovevano cambiare aria. Ovviamente personalmente non ho fatto alcun sondaggio, ma solo riportato gli umori e non ci vuole neanche tanto basterebbe rileggere a ritroso anche qui alcuni commenti .
Settembre 15th, 2026 alle 08:22
Checco 54
Beh se rileggi i commenti a ritroso Pioli era santo e Grosso un eroe.
Per tanti hai ragione Mandragora uno scarso ma non per questo vuol dire che tutti dicono la stessa cosa è poi basta tenere a mente i nomi per capire chi giudica in base al gol fatto o non fatto e chi invece giudica oggettivamente.