Che differenza ci sia tra il pugno di Bruno a Lerda nel 1993 (tre giornate) e quello di Melo a Lopez nel 2009 (cinque giornate) lo sa solo il Giudice Sportivo.
Tra l’altro mi pare che nel primo caso ci sia stata pure la premeditazione, visto che Bruno per sua stessa ammissione pensava di cazzottare Lerda già in campo, mentre Melo si è ritrovato contro Lopez e le sue offese all’improvviso.
Detto questo, Melo ha fatto una sciocchezza colossale ed un danno enorme alla Fiorentina e anche a se stesso perché non credo che in Brasile gradiscano molto.
Urge multa pesante al giocatore e ricorso immediato per abbassare di almeno due giornate la squalifica, anche se non ci spero troppo.

Giusto, opportuno e doveroso dare la possibilità di destinare il cinque per mille a favore dei terremotati abruzzesi.
Ci sarà un boom di entrate, immagino e spero.
E però io penso a tutte le altre associazioni di volontariato, che vedranno inevitabilmente calare la loro principale fonte di introito.
Come faranno?
E’ per questo che in un giorno di riflessione e festa come questo io vi invito ad essere generosi.
A tirare fuori, per chi se lo può permettere, quie 100/200/300 euro in più l’anno che sono un bambino adottato a distanza o l’aiuto a chi non sa come mettere insieme il pranzo con la cena.
Scusatemi se questo post può risultare per qualcuno retorico, ma era quello che sentivo, e non scriverlo sul mio blog mi sarebbe sembrato stupido.
Buona Pasqua a tutti.

Confesso e chiedo perdono: è appena finita la partita del Genoa e io proprio non ce l’ho fatta a tifare Juve.
E’ stato più forte di me, un po’ perché questo Genoa è davvero entusiasmante e molto perché la Juve è…la Juve.
Dobbiamo anche dirci che complessivamente la squadra di Gasperini merita per ora il quarto posto più di noi e però ribadisco quanto detto dopo Bergamo: e dai che ce la possiamo fare!
Oggi abbiamo giocato ancora meglio che contro l’Atalanta e Jovetic è stato da 7, Frey da 7,5, Pasqual da 7, Montolivo da 6,5 (lo so che alcuni non saranno d’accordo…), Semioli da 6.
Adesso temo la mazzata su Melo e quindi speriamo che Kuz si rimetta in fretta perché a Udine mancherà pure Montolivo.
Si sta intanto sfarinando la Roma e si sta innervosendo sempre di più Spalletti, chissà cosa racconteranno domani le radio romane del momento dei giallorossi…

“Stiamo valutando la situazione”, fanno sapere dal Vaticano.
Ma cosa stanno valutando?
E, soprattutto, cosa aspetta Ratzinger a partire per l’Aquila?
Ha paura per la sua incolumità? Ci sono rischi di attentati?
Davvero non capisco: sono passati quasi cinque giorni e i messaggi che arrivano sono tutti interlocutori: vedremo, valuteremo, arriveremo (non si sa quando).
Eppure sarebbe un segnale formidabile vedere il Papa lì, un segnale per tutti, credenti e non credenti.
Manca la controprova, ma Giovanni Paolo II sarebbe già andato e tornato da almeno due giorni.

Lo so che bisognerebbe essere concentrati solo sul Cagliari, però ieri mi sono goduto i due quarti di Champions e quasi automaticamente mi sono venuti in mente i colpi pensati e mancati dalla Fiorentina.
L’ultimo temo sia Ivanovic, che sarebbe stata una splendida corvinata, ma che non si riesce a capire per quale strano motivo oggi si dovrebbe trasferire da Londra a Firenze, magari guadagnando pure meno e rischiando di non giocare in Champions.
Forse a gennaio Ivanovic e il Chelsea ci potevano pensare, oggi certamente no.
E così, dopo Balotelli e Vidic, ne abbiamo un altro da rimpiangere.
Il fiuto di Corvino è straordinario, forse a volte ci vuole un po’ più di decisione e lo dico da profano quasi totale di calciomercato.
Chiudo con un ringraziamento a Galdiolo e a tutti i “miei” giocatori degli anni settanta, a cominciare da Antognoni: ieri sera nel Pentasport sono stati splendidi ed io non avrei più smesso di parlare con loro.

E’ molto facile essere generosi con i soldi degli altri.
Oppure pensare: ma che vuoi che sia per tizio o caio tirare fuori mille euro con tutto quello che guadagna.
E’ facile e stupido, perché ognuno ragiona con la propria testa e poi agisce secondo la propria sensibilità.
Eppure, nonostante tutte queste premesse, mi sono ritrovato incosciamente a controllare nel pomeriggio di ieri le informazioni riguardanti l’eventuale donazione dell’incasso di Fiorentina-Cagliari alle popolazioni abruzzesi.
Come mi aspettavo (e speravo), la notizia è arrivata: brava Fiorentina, un motivo in più per volerti bene.

P.S. A proposito di voler bene alla Fiorentina, se potete, non perdete il Pentasport di stasera…

Ero prevenuto, maledettamente prevenuto.
Mi sono detto: se per caso anche questa volta i signori che guidano la politica italiana si mettono a rimbalzarsi le colpe per un dramma che tocca tutti, ma che ha travolto soprattutto una Regione, io sbotto.
Di brutto.
Ero quasi certo che sarebbe potuto succedere ed invece ni sbagliavo.
Meno male.
Stavolta loro hanno evitato e noi abbiamo evitato di vergognarci di loro.

Vittoria fondamentale.
E meritata, al di là di quello che dice Del Neri, che da quando dal 2004 non è arrivato a Firenze ce l’ha sempre un po’ troppo con la Fiorentina.
Un po’ come Guidolin, insomma.
Però se non tita fuori due conigli gilardino al massimo la pareggiamo e poi si piange per la classifica.
A me è piaciuto molto Semioli all’inizio e alla fine, Montolivo nel secondo tempo, Zauri e Donadel per come si sono applicati, Jovetic dal dopo il rigore.
Adesso ci dobbiamo credere, ancora di più perché abbiamo ritrovato il morale e forse un po’ di gioco.

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