Agosto 2006


Meglio la verità di una pietosa bugia.
Toni ha rotto con Firenze e Firenze si è rotta di Toni, solo che non sarà facile la cessione.
La prova di forza di Toni e Tinti (presente alla conferenza, ma era proprio necessario?) mi fa pensare ad un tentativo di far abbassare le pretese con l’Inter.
Vogliono lo sconto i signori da Milano e hanno spedito in avanscoperta il loro oggetto del desiderio.
Bruttissima storia, comunque la si guardi.
Una società scorretta, scorrettissima, che da aprile va a proporre contratti da 4 milioni di Euro netti a stagione a chi è vincolato fino al 2009.
Un giocatore ingrato, che parla di campioni e Champions quando tutti sappiamo che cosa ha in mente.
In mezzo c’è la Fiorentina e soprattutto ci sono i Della Valle (negli ultimi tempi abbiamo un po’ sottovalutato la presenza di Andrea nelle vicende societarie viola).
Come in un tavolo da poker ora tocca a loro parlare e hanno gli occhi del mondo addosso.
Lasceranno, cioè lo venderanno, o rilanceranno?
P.S. Quando parlo di sincerità, mi riferisco ovviamente al fatto che ha detto che se ne vuole andare, non al reale motivo.
A meno che Toni non sia un veggente e frequenti assiduamente Guido Rossi: a maggio lui ha detto di avere un problemino, ma a maggio la Fiorentina era in Champions, non era stata condannata. E meno che mai ad aprile, quando sono andati a parlare ai dirigenti viola dell’offerta dell’Inter.
Che veggenti Toni e Tinti! Viene voglia di farsi predire il futuro da loro.

Firenze, 1° agosto 2006 – La ACF Fiorentina in riferimento alle continue voci di mercato riguardanti Luca Toni tiene a ribadire che il giocatore è incedibile. La posizione della proprietà della Fiorentina era, è e rimarrà ferma su questa decisione. Pertanto è da ritenersi destituita di ogni fondamento qualunque notizia che non risponda a questa chiara e precisa posizione della Società.
E adesso che facciamo?
Qualche piccola proposta:
1) Toni torna a Firenze, convoca una conferenza stampa urbi et orbi e comunica al mondo di aver passato un periodo di grande intensità, in cui ci può pure essere stata qualche difficoltà comunicativa, amplificata da chi voleva metterlo contro Firenze e i Della Valle.
2) Nella medesima conferenza stampa Toni dichiara di non vedere l’ora di ricominciare perché la sua Champions è la Coppa Italia,dice che vorrebbe addirittura giocare a Giarre (a proposito, bella trasfertina per inziare: agevole…), e afferma che salvarsi sarà come vincere lo scudetto. L’Inter? E chi ne ha mai parlato…
3) Noi giornalisti intontiti dal caldo debilitante dell’ultimo mese facciamo finta di non capire troppo bene le parole di Toni che ci coinvolgono, sorvoliamo sopra le più o meno velate accuse e la nostra aggressività si spinge fino al punto di domandargli se pensa di vincere ancora la classifica dei marcatori.
4) I tifosi ripassano mentalmente le 31 perle dell’anno passato, i più fortunati se le vanno a rivedere in video, dopo di che respirano profomdamente e pensano “in fondo assomiglia sempre di più in tutto e per tutto a Batistuta…”.
5) Diego Della Valle offre ai media il suo accattivante sorriso che uccide il nemico, Prandelli parla cinque-minuti-cinque con Toni di quanto successo in estate e lo piazza in camera con Mutu, Corvino stringe per Huntelar il prossimo anno.
6) Per qualche giorno evitiamo tutti di parlare di Toni e ci concentriamo sul Tar, calendari e difensore. Poi cominciamo ad elucubrare su quanti gol potrà fare l’attacco viola.

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