Al netto dei mea culpa generali per aver scosso sconsolatamente la testa al momento delle formazioni, va sottolineato un aspetto spesso sottovalutato: noi non vediamo gli allenamenti

E anche se li vedessimo, dubito che saremmo in grado di capire se un giocatore è in condizione oppure no, perché facciamo un altro mestiere

E comunque non li vediamo, e quindi non potevamo sapere come stessero Bonaventura e Arthur, due dei tre più bravi, che sembravano ben oltre la riserva e quindi non in grado di reggere novanta minuti

Italiano invece, che gli allenamenti li vede e li dirige,  ha  creduto alla riconversione dinamica della coppia e l’ha piazzata in mezzo al campo, vincendo così la partita con una prestazione collettiva magistrale

Complimenti a lui e noi tutti, o quasi, sui ceci a meditare sui nostri giudizi

Avviso ai naviganti: la stagione è ancora lunga

C’è qualcos’altro che nuoce alla Fiorentina quasi come la mancanza di un esterno degno di tale nome o di un attaccante che la butti dentro regolarmente.

Stiamo parlando del clima da resa dei conti che si respira intorno alla squadra e ancora di più alla società

C’è in giro una gran voglia di farsi giustizia da soli, che sia da parte di Commisso per le critiche ricevute, o dei giornalisti-opinionisti non abituati a questo sistema comunicativo molto “muscolare”

Si attribuiscono colpe e si emettono sentenze nel nome del popolo viola (che nessuno rappresenta veramente, perché ogni tifoso ha il sacrosanto diritto di pensarla come vuole) dimenticandosi che l’unico giudice abilitato è il campo

E siccome mancano ancora tre mesi, i più importanti, alla fine della stagione, e la Fiorentina non ha ancora compromesso niente, inviterei tutti a darsi una bella regolata

Quello che è accaduto ieri a Firenze e Pisa non è accettabile, indipendentemente dalla propria appartenenza politica, perché la destra è un’altra cosa rispetto allo squadrismo fascista.

Le vergognose immagini di ieri devono, o dovrebbero, essere il punto di non ritorno di una deriva che vede bruciare i manichini raffiguranti Giorgia Meloni e la polizia assaltare gruppi di ragazzi, certamente senza autorizzazione per la manifestazione, ma che andavano contenuti e non certo presi a manganellate

Perché tanta violenza?

E perché tanta attenzione per l’ordine pubblico non viene applicata dentro e fuori gli stadi, da sempre considerati posti dove si può dire di tutto e fare spesso cose intollerabili nel vivere civile?

Grande successo di Radio Bruno a Firenzeper quanto riguarda gli ascolti del giorno medio nell’indagine TER nel secondo semestre 2023. L’emittente guidata da Gianni Prandi, che dal 2015 ha “arruolato” la redazione del Pentasport, ha raggiunto l’importante cifra di 46.000 ascoltatori, seguita da Mitology a 45.000, RDF 40.000, Sportiva 39.000 e Lady Radio 29.000. Radio Bruno ha da settembre arricchito la propria programmazione mattutina su Firenze ampliando dalle 6 alle 10 le ore di trasmissione su e per la città.

Questo e’ il comunicato, poi c’e’ la soddisfazione per gli ascolti, che in meno di move anni in Toscana sono raddoppiati e a Firenze triplicati

Grazie a tutti

Italiano a fine partita dichiara che la Fiorentina non è in difficoltà e io mi chiedo cosa debba ancora succedere per dichiarare lo stato di allerta

Perché alla fine non è neanche un problema di punti, che comunque cominciano a scarseggiare, ma di gioco, che manca da troppo tempo, se si eccettua la vendemmia contro il Frosinone

Non esiste un solo responsabile, lo sono tutti, ed è inutile esercitarsi a quel gioco del tanto peggio tanto meglio che piace così tanto da queste parti

Preoccupa Belotti inesistente, Arthur che regge al massimo mezz’ora, Bonaventura svaporato, Nico alla ricerca della forma perduta: senza di loro siamo una squadra piccola, che gioca alla pari con l’Empoli e col Lecce e non è sinceramente il massimo della vita

Ho un sogno: un vero minuto di silenzio quando verranno ricordate le vittime della tragedia di Firenze, senza quei penosi applausi che qualcuno fa sempre partire

Una meditazione vera su quello che è diventato il lavoro in Italia, o forse è sempre stato così e ci siamo girati dall’altra parte

Mi viene in mente quello che scrisse Pasolini a proposito degli scontri a Valle Giulia, quando, lui di sinistra, prese le difese delle forze dell’ordine rappresentate da persone povere, con stipendi risibili, odiate da figli borghesi pieni di soldi che si divertivano a giocare alla rivoluzione

Ecco, noi che viviamo di calcio e di comunicazione, e parlo solo della mia gente, prima di accalorarci per qualsiasi stupida cosa, che il giorno dopo nessuno ricorderà più, proviamo a immedesimarci nella vita degli altri, nella vita loro

Per ogni aggiornamento, e non solo per quello, andate su firenzedintorni,it

La partita della Fiorentina è finita dopo venti minuti, in pratica dopo il gol di Orsolini, già annunciato da un’azione-fotocopia poco prima

Sono effettivamente un po’ pochi e non è il caso di infierire, ma Milenkovic che afferma di aver visto la squadra giocare bene è sinceramente un fatto che ha dell’incredibile

Il Bologna ha giocato un calcio essenziale e verticale, la Fiorentina, con i suoi tre migliori appannati, è sembrata una normale squadra da centro classifica, di quelle che sono ora a destra e ora nella tanto auspicata sinistra della classifica

Non esiste un solo responsabile in questo grigiore, peraltro molto scuro, perché lo sono tutti e la cosa più preoccupante è che non si abbia la minima idea sul come venirne fuori, ma eviterei in tutti i modi la soluzione più calcistica e molto, molto italiana: lo scaricabarile

Datemi un centravanti e vi solleverò il mondo, o più limitatamente l’attacco della Fiorentina

Ecco, Belotti è un centravanti in linea con le ambizioni europee viola e potrebbe anche darsi che poi si smarrisca (speriamo di no), ma intanto questo pomeriggio ci ha fatto vedere cosa significhi muoversi in un certo modo

Poi tutto diventa più semplice e non credo che il Frosinone sia più scarso di altre formazioni contro cui abbiamo sbattuto la faccia proprio perché non riuscivamo mai a concretizzare negli ultimi venti metri

Bella vittoria, con l’aggiunta molto piacevole del gioco e ottimo viatico sulla strada di Bologna, dove non sarà facile, ma neanche impossibile

Non vedo altre soluzioni per l’anemico attacco viola, il reparto piu’ deludente di questa sclerotica stagione viola

Magari con Beltran, in un tre-cinque-due, ma bisogna provarci per capire se al sesto tentativo abbiamo qualcuno possa lontanamente avvicinarsi a Vlahovic

Mi e’ sempre piaciuto ed e’ stato apprezzato anche a Roma, pur non segnando mai o quasi

E quindi, che Belotti sia, e speriamo bene

Siamo usciti di casa, oltre che dall’Europa, nel senso che ora non siamo più in cucina a controllare il frigo, che sarà stato pure piano, ma con un bel po’ di cibi scaduti

Adesso si va in giardino, a controllare come va con la rosa consegnata a luglio a Italiano e scarsamente rinforzata a gennaio

Non sarà bella e rigogliosa come quella data a Inzaghi, Allegri, Pioli, Gasperini, Mourinho (e poi De Rossi), Sarri, Garcia (e poi Mazzarri), ma è possibile che sia peggiore di quella del Lecce?

Se D’Aversa si girava verso la panchina, chi trovava?

E allora va buttato dentro anche l’allenatore nel fritto misto amaro di questa discesa nella mediocrità: che qualcuno provveda a dare un po’ di sapore ad un piatto che sta diventando indigesto

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