Settembre 2012


Tendinopatia.
Per noi profani della medicina assomiglia un po’ alla fascite plantare, nel senso che è qualcosa di misterioso, ma per fortuna Alberto Aquilani non ha nulla da spartire con quel bel tipo di Morfeo, che accampava scuse di ogni genere pur di non giocare nella sciagurata Fiorentina prefallimentare di undici anni fa.
Però qui siamo sempre fermi agli allenamenti differenziati e non si vede ancora la fine del tunnel, con in più il fastidioso retropensiero delle tante assenze accumulate nel corso della carriera da uno dei più forti centrocampisti italiani.
Un giocatore che a noi farebbe un comodo immenso, perché mi pare sulla carta quello più adatto per gli inserimenti e anche per provare il tiro da fuori, che lui ha tra le caratteristiche migliori.
Attendiamo fiduciosi e un po’ preoccupati i prossimi report medici.

Ci deve essere un virus autolesionistico che da almeno trent’anni circola dalle parti di Firenze e che a volte si propaga negli ambienti viola fuori città.
Non si spiega altrimenti l’accanimento verbale e scritto di alcuni nei confronti di Emiliano Viviano.
Sembra per alcuni che un bel giorno Macia e Pradè uscendo dalla sede e facendo un giro lungo abbiano visto in una partitina alle Cascine un tipo alto con la maglia viola addosso, uno che parava qualcosa, gli abbiano chiesto se tifava per la Fiorentina, se fosse mai stato in Fiesole e dopo le sue risposte entusiastiche lo abbiano portato al Franchi, fatto firmare il contratto e mandato in porta.
Uno sprovveduto, insomma.
Uno che poteva essere chiunque altro e che ha avuto solo la fortuna di amare la maglia viola.
Basta, non se ne può più.
Io ho dato l’insufficienza a Viviano, perché a caldo e dal vivo non mi pare che sia stato reattivo nella carambola Hamsik-Borja Valero, ma da qui a definirlo una sciagura per la Fiorentina ce ne corre.
Gli si voleva dare la fascia di capitano, la maglia numero dieci e ora ci sono quelli certi che Neto sia meglio o addirittura che sia stata una disgrazia rinunciare a Boruc (infatti si è visto le corse che fanno per prenderselo…).
Emiliano Viviano è tra i quattro migliori portieri italiani, non è ancora la meglio della condizione e può pure darsi che abbia un eccesso di tensione per il fatto di essere il portiere della Fiorentina e allora noi che facciamo?
Lo martelliamo e ci martelliamo i testicoli per il solo gusto di farci del male.
Vediamo un po’ per quanto andrà avanti questa storia.

Primo tempo spettacolare, con il Napoli annichilito, ma quante volte abbiamo tirato nello specchio della porta?
Mai.
La prima vera parata De Sanctis l’ha fatta solo nel secondo tempo, sotto di due gol, su un bolide di Roncaglia e poco dopo dopo ha chiuso in uscita su Ljajic e allora mi chiedo: ma è possibile sprecare tutto questo?
Sia chiaro che siamo in un’altra dimensione rispetto agli ultimi due anni terribili e che avremmo assolutamente meritato di pareggiare, però quante altre volte rischieremo di mangiarci le mani perché non concretizziamo?
E El Hamdaoui non è andato nemmeno male, solo che è tutto un tic e toc, divertente e anche utile per arrivare ai sedici metri, ma poi alla fine chi tira?
Una soluzione sarebbero gli inserimenti dei centrocampisti e quindi speriamo che Aquilani recuperi presto la migliore condizione (non va mandato in Nazionale), oppure che Matias capisca alla svelta i meccanismi del calcio italiani e comunque Romulo pare spesso un corpo estraneo rispetto al livello tecnico dei compagni.
E’ stata una sconfitta amara e bellissima perché ci ha restituito definitivamente la Fiorentina e quindi bisogna proseguire su questa strada.
Certo, se avessimo pure un bomber vero sarebbe tutto molto più semplice, specialmente per Montella.

Pare che il signor lingua biforcuta Berbatov abbia chiamato Firenze per sentire se caso mai… nel caso in cui…
Detto che non esiste limite al livello di degradazione morale di questo piccolo uomo, io sono molto orgoglioso del fatto che gli abbiano riattaccato il telefono (ma la chiamata sarà stata a carico del destinatario?) senza nemmeno stare ad ascoltarlo.
Certo, con lingua biforcuta Berbatov avremmo risolto tutti i nostri problemi in attacco e la campagna acquisti cessioni viola sarebbe stata da urlo, ma io preferisco un Toni super-stagionato e di ritorno ad uno così.
Se me stia a casa sua con signora e prole (se ne ha) il signor Berbatov, meglio qualche punto in meno e tanta dignità in più.
Poi magari ha chiamato pure Marotta.
O forse no, perché furbo com’è deve aver capito che alla Juve delle sue prestazioni importava il giusto.
Ciò che interessava a quei maestri di correttezza e lealtà lo ha spiegato benissimo Andrea Della Valle nel suo comunicato di ieri.

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