Attualità


Leggetevi, chi ne ha la possibilità, quello che ha scritto l’ottima Franca Selvatici su Repubblica-Firenze, a proposito della violenza subita dalla ragazza fiorentina alla Fortezza da Basso.
Provo maldestramente a sintetizzare: si parla di un rovesciamento mediatico dei ruoli, di un forcing dei parenti e amici dei sei giovanotti che avrebbero commesdo il reato.
Si cerca di far passare su blog e forum la sfortunata protagonista della vicenda come una facile, una che ci stava con tutti, addirittura una che era consenziente, che voleva l’ammucchiata e che poi ci ha ripensato.
Io, senza conoscere le varie deposizioni, sono lo stesso nauseato.
Perchè può anche succedere che una ragazza beva qualche bicchiere di troppo e che poi lasci intravedere una conclusione di serata piccante, ma se poi dice no DEVE ESSERE NO.
Altrimenti non capisco cosa distingua gli uomini dalle bestie.
E premesso che alle mie figlie sconsiglierei sempre di trovarsi in simili situazioni, qualcuno mi dovrà spiegare perchè mediaticamente (ma non solo) debbano essere sempre concesse attenuanti più o meno generiche a chi stupra donne che magari con tizio in questione volevano solo parlare appartate, scherzare o anche scambiarsi un bacio, ma fermarsi lì.
Aspettiamo chiaramente di vedere come andrà a finire, ma è tempo di cambiare questa nostra mentalità marcia e figlia di millenni di penoso maschilismo.

Sono sempre stato un fervente ammiratore di Fantozzi, sia nella versone scritta che, fermandomi ai primi tre film, cinematografica.
E così non sono riuscito a non pensare al mitico ragionier Ugo ieri pomeriggio, quando sono andato all’inaugurazione della Lega Pro per il solo motivo che lì avevo concordato un’intervista in esclusiva, poi andata a buon fine, con Michel Platini.
Avevo sottovalutato il contesto e cioè che fosse presente il meglio del meglio (?) del calcio italiano.
Eccoli lì uno accanto all’altro Abete, Matarrese, Macalli ed io pensavo alla siderale distanza che c’era tra la nostra rabbia per i torti subiti (la serie B del 1993, Avellino, il fallimento, i dispettucci nella stagione della C2) e l’assoluta indifferenza con cui i signori del calcio avevano vissuto tutto questo.
Mi è però venuta in soccorso l’ironia e, appunto, Fantozzi che si è palesato in due scene memorabili.
La prima è stata quando sotto un caldo atroce, alle cinque del pomeriggio, abbiamo tutti assistito alla benedizione della sede, preceduta da un improbabile inno nazionale troncato a metà.
E a me è venuto in mente il varo della nave del megaduca, alla presenza degli operai con relativo taglio del nastro (che c’è stato anche lì) affidato alle mani inesperte della contessa Serbelloni Mazzanti Vien dal Mare.
Mancava solo il lancio della bottiglia, ma in compenso siamo stati tutti guidati nella palazzina (in verità molto funzionale).
E’ stato fantastico vedere Platini, Abete, Matarrese, Albertini, Macalli, l’imbarazzato presidente della Regione Martini, il questore Tagliente girare per le stanze logicamente vuote, ammirare i tavoli ed i telefoni e dire ogni volta quanto tutto fosse bello.
Non avrebbero sfigurato in questo caso il geometra Filini e l’infido Calboni, quello del “puccettone”.
Insomma, alla fine è stato quasi divertente, a patto che si sapesse cogliere l’ironia della vicenda.
Chiudo con un giudizio su Platini, che mi ha confermato quello che penso da tanto tempo: sarebbe bello che anche in Italia fossero i giocaori a guidare il calcio.
Al di là dell’insospettabile simpatia e della disponibilità, parlando con lui mi è capitato di pensare la stessa cosa che mi succede ogni volta che intervisto Rivera e cioè che siamo di fronte a uomini nettamente al di sopra della media del calcio.
Un ex juventino e un ex milanista: lo so che è dura, ma non si può fare il tifo anche per l’intelligenza.

Roba da matti, e poi dicono che a Firenze vogliamo troppo…
Si può, e in certi casi si deve, discutere Berlusconi per la sua attività politica, ma credo che sia pacifico che come presidente e proprietario del Milan da oltre 22 anni sia stato il massimo che potesse capitare ai tifosi rossoneri dopo la doppia serie B per scommesse e sul campo ed il quasi fallimento di Farina nella prima metà degli anni ottanta.
Nell’ultima stagione “fallimentare” hanno vinto la Coppa Intercontinenatele e la Supercoppa europea, quattordici mesi fa festeggiavano la Champions.
Si vede però che a qualcuno a Milano fanno male il caldo e Moratti ed ecco quindi la lettera aperta scritta da un gruppo non so quanto esiguo di ultras rossoneri:

Cari fratelli rossoneri. Chi ama il Milan non può non capire la situazione difficile di questi anni a livello di mercato. Galliani nelle sue interviste manifesta continuamente la mancanza di risorse economiche, la differenza di introiti, di fisco e di cultura calcistica nei confronti di Spagna e Inghilterra e questo ci fa pensare ad un futuro piuttosto che sereno – si legge nel messaggio presente all’indirizzo www.firmiamo.it/berlusconivendiilmilan – Oltretutto il nostro presidente non ha più intenzione di investire nella società e da quando è in politica il Milan non è più competitivo economicamente in Europa. Questo succede (oltre ai fattori che cita Galliani nelle interviste) per il famoso conflitto di interessi. Un patron di una società non può governare l’Italia per cercare di risollevarla e poi spendere fior fior di euro per la stessa. In effetti questo ragionamento è logico e va bene per tutti, ma non per noi – continua il messaggio – Non possono essere i milanisti a pagare per risollevare le sorti dell’Italia e degli Italiani. Oltretutto c’è una politica assurda di Fininvest che è quella di non investire più con forza nel Milan. Tutto questo dovrebbe metterci i brividi, dovrebbe farci riflettere tutti. Siamo grati al presidente per tutto quello che ha fatto per il Milan e per noi tifosi, ma la verità è che negli ultimi anni 2 anni quello che abbiamo vinto è frutto di un miracolo della squadra. Allora poichè non si vive sempre di miracoli e di fortuna, io chiedo a tutti i tifosi che come me hanno a cuore le sorti del Diavolo: Se sono questi i presupposti potrà esserci un futuro degno di questi colori? Fuori gli attributi popolo rossonero, facciamoci sentire in modo serio, per una petizione forte e manifestiamo liberamente le nostre delusioni. Firmiamo e cerchiamo di ridare al Milan la dignità che gli spetta. Per il bene di tutti ma specialmente del Milan, caro presidente vendi e restituiscici l’orgoglio di essere milanisti!!!!!â€?.

Avrei un paio di nomi da suggerire per l’eventuale acquisto della società: Tutoooonci (anche con 6 o) e Romanelli: che ne dite?

A me prima di questi Europei era capitato solo con l’Olanda degli anni settanta, un po’ la Germania di Netzer, e poi col Brasile del 1982, prima ovviamente della tripletta di Rossi, ed infine col Milan di Sacchi nel 1989.
Sto parlando di tifare per il calcio puro, quello che riconcilia con questo sport, il calcio meraviglioso che in tre settimane ha mostrato la Spagna.
Pallone sempre tra i piedi del compagno, tecnica eccezionale, almeno cinque/sei occasioni da gol a partita: finalmente ha vinto la squadra che meritava.
Ad un certo punto della finale sono caduto in contraddizione con me stesso perché speravo che la Germania pareggiasse per il solo gusto di allungare la gara e vedere ancora quei ricami in campo.
Un po’ come mi succede in alcune bellisime partite di tennis a Wimbledon o a Parigi, dove tifo sempre per chi sta sotto, affinché possano continuare il più possibile la sfida.
Ma se questa Spagna non avesse vinto gli Europei sarebbe stata un’ingiustizia e a questo punto viene rivalutato pure il nostro pareggio.
Siamo stati gli unici a non prendere gol da loro, ma loro hanno meritato di andare alle semifinali.
Grandissimi.

Mi rendo conto di spararla grossa, eppure sono convinto: se ci fosse stato Pazzini al centro dell’attacco della Nazionale, non sarebbe certo andato peggio di Toni.
E’ questo il pensiero in qualche modo rassicurante che ha un po’ alleviato il dispiacere per l’eliminazione azzurra, peraltro meritata.
Era sconfortante sentire il commento di Bagni (ma perché non rimettono Mazzola, anche se ilmigliore resta Capello), che cercava in tutti i modi di difendere il suo quasi concittadino.
Credetemi, non ho nulla di personale contro Toni, ma, accidenti, in 11 partite delle fasi finali tra Mondiale e Europei ha segnato solo 2 reti, tra l’altro inutili, e procurato un rigore.
Andate un po’ a vedervi le medie di Rossi, Baggio e Vieri e fate voi la differenza.
Sul piano fisico, un disastro e ha pure tolto la palla gol a Grosso.
Non dico certo che bisognasse portare agl Europei Pazzini o Gilardino, ma almeno provare Borriello quello sì, tanto peggio di Toni non poteva fare.
Se continua così, ho l’impressione che il Bayern tra dodici mesi avrà qualche mal di pancia a spendere 11 milioni di euro a stagione per il suo stipendio.
E veniamo agli imbecilli, cioè al centinaio di mancamentati mentali che a Milano hanno aggredito pochi tifosi spagnoli.
A meno che non ci siano state gite non annuciate di tifosi viola, andati in Lombardia per prendere il caldo laggiù, dovrebbe trattarsi di energumeni locali che sarebbe bene individuare e schedare, sempre che non scatti l’omertà.
Questi sono gli idioti per cui a volte ci si vergogna di essere italiani.

Ormai sapete che non ho proprio una gran passione verso Forza Italia, ma il ministro Giulio Tremonti mi è sempre rimasto istintivamente simpatico, ritenendolo nettamente al di sopra della media dei politici italiani.
D’altra parte mi ero ripromesso di non avere alcun pregiudizio verso questo Governo, che almeno sta provando a decidere, e devo dire che la battuta del Ministro del Tesoro sembra quel “qualcosa di sinistra” urlato da Nanni Moretti dvanti a D’Alema che parlava in televisione.
Per chi se la fosse persa, la battuta era rivolta ai Moratti che protestavano per il rincaro delle tasse a carico dei petrolieri.
“Vorrà dire che pagheranno un po’ meno Mourinho”, ha risposto Tremonti a Moratti ed io, sinceramente, la trovo una battuta splendida.

P.S. Salto un giro e rispondo da questo post in poi, sorry…

Ma perché ne fate una questione politica? A me pare che la risposta sia splendida e metta in risalto le contraddizioni di una famiglia che ha stravolto il calcio con i milioni di euro buttati via.
Non ho detto che la politica di Tremonti è perfetta, o qualcosa del genere, sarà il tempo a darci la misura del suo lavoro e di quello del governo Berlusconi.
Cerchiamo di essere un po’ più sereni, per favore

Sono molto soddisfatto del passaggio del turno dell’Italia.
Le perplessità su Donadoni rimangono tutte, ma di fronte ad una Francia inguardabile e a una Romania che non ha fatto veramente niente, meritiamo davvero di passare il turno.
Gli Europei di Mutu, diciamocelo, sono stati una delusione e non contribuiscono certo ad aumentare il suo valore sul mercato e d io sono contento, così nessuno viene ad offrire 25 milioni e lui rimane a Firenze.
Tornando agli Europei, a me facevano più paura gli azzurri che il presunto biscotto olandese e penso che stasera sia stata scritta una bella pagina di calcio.
Chissà se qualche anti italiano viola si è convertito all’ultimo momento, davvero non riesco a capire come si possa essere così autolesionisti: la Fiorentina viene prima di tutto (ovviamente nel calcio, perché nella vita ci sono ben altre priorità), ma poi c’è il senso di appartenenza ad una Nazione.
Il migliore? Scoccia dirlo, ma è stato Cassano, che continuo a trovare insopportabile, però non ha sbagliato un pallone.

UNA PICCOLA AGGIUNTA ED UNA PROMESSA.
L’AGGIUNTA RIGUARDA DE ROSSI: IERI SERA A CALDO SONO STATO TROPPO PRECIPITOSO, LUI E’ STATO IL MIGLIORE, MA CASSANO SECONDO ME HA GIOCATO ALLA GRANDE
LA PROMESSA E’ CHE DOMANI RISPONDO A TUTTI
SU MUTU, GRANDE MOSSA DISTENSIVA DI ADV, GUARDIAMO ADESSO COSA INVENTANO MOGGI E ADRIAN

Dopo due anni e mezzo di blog mi sono arrogato un diritto, il diritto di cancellare i post che ritengo inutilmente offensivi e che puntano solo a vedere se mi arrabbio.
E’ stata una decisione molto sofferta, ma credo di avere già dato, nel senso che con molti che razzolavano da queste parti solo per il gusto di insultare me o altri frequentatori del nostro spazio (ed i secondi vi assicuro che sono più dei primi) mi sono azzuffato abbastanza.
Mi vengono in mente tutti quelli che giusto un anno fa volevano rivoluzionare l’universo radiofonico e che mi avevano eletto a capro espiatorio per la dipartita del loro eroe, cosa tra l’altro a cui ero totalmente estraneo.
Per un mese mi hanno tormentato con i loro post offensivi e io, bischero, a provare a rispondere per imbastre un dialogo impossibile com gente che non stava neanche ad ascoltare: chissà che fine hanno fatto…
E’ chiaro che la mia è una scelta opinabile e vagamente liberticida, ma davvero non si poteva più andare avanti.
Qualcuno poi è sparito del tutto perché aveva oltrepassato ogni limite e così, anche nei rari casi in cui scriveva cose normali, è stato cassato.
Spero che tutto questo contribuisca al ritorno di alcuni cari e vecchi compagni di viaggio, che mi auguro ci siano sempre anche se non scrivono.
Da oggi poi torno a rispondere: credo che la super produzione di Radio Blu nell’ultimo mese vi abbia fatto capire l’intensità degli impegni.
E per stasera io tifo per l’Italia.

DOPO LA PARTITA DELL’ITALIA, LE RISPOSTE!

Che razza di mondo abbiamo mai costruito noi ultra quarantenni con figli in età adolescenziale e preadolescenziale?
E’ colpa nostra se un gruppo di ragazzi di quindici/sedici anni non si accorge di una bambina di due che piange in macchina.
Cioè, magari se ne accorge, ma a nessuno di loro viene in mente di dare un segnale, chiedere, farsi una domanda. Indifferenti a tutto, autistici verso il mondo esterno. Gente normale, non disadattati.
E un quattordicenne che uccide una coetanea, una volta confessato il delitto, chiede se è tutto e se può tornare a casa, magari per poi andare al bar a discutere con i due amici delle modalità dell’omicidio.
La ragazzina era incinta, forse davvero aveva avuto rapporti con tutti e tre, ma davvero c’entra qualcosa con l’omicidio?
No, abbiamo costruito un mondo in cui manca totalmente il senso della conseguenza dell’atto, sapere che ad ogni nostra azione corrisponde un effetto e questo effetto può essere negativo per gli altri.
Abbiamo spianato la strada alle difficoltà dei nostri figli, facendo loro credere di vivere in un mondo perfetto, ovvio che poi ogni contrarietà, ogni no si trasformi in tragedia.
E non abbiamo neppure scusanti come invece successe ai nostri genitori che a causa della guerra erano stati privati di tutto e che cercavano una rivalsa attraverso la nostra prosperità.
A volte penso che la nostra sia viltà, cioè paura di sostenere un confronto con questi piccoli uomini e piccole donne che si trasformano improvvisamente sotto i nostri occhi e che noi invece continuiamo a considerare sempre con la stessa indulgenza di quando muovevano i primi passi.
La colpa è nostra, ma le conseguenze sono di tutti.

Scrive Luca: perché rispondi soprattutto a quelli che scrivono solo per farti arrabbiare?
Ha ragione, mi si intasa la vene e vado giù a replicare a gente che effettivamente si aspetta solo quello da me.
Il fatto è che questo blog ha sempre più successo: le cifre dei visitatori quotidiani sono impressionanti e lo leggono tutti, ma proprio tutti gli addetti ai lavori che gravitano intorno alla Fiorentina, ma nella quantità si è un po’ persa di vista la qualità, anche e soprattutto per colpa mia.
Penso a molte persone educate che pure non lesinavano le critiche e che da un po’ di tempo non leggo più.
Mi spiace, e vorrei invitarle a tornare ad esprimere il loro pensiero.
Vorrei anche che non si trascendesse nelle polemiche personali tra i vari visitatori, si può avere un’idea diversa senza pensare che l’interlocutore sia per forza un cretino.
Io non sono affatto esperto di internet e quindi prendete quello che sto per scrivere con il classico beneficio d’inventario, ma ho come l’impressione che qualcuno sfoghi qui dentro le proprie frustrazioni quotidiane.
Odio censurare e a volte sono stato perfino autolesionistico nel pubblicare certi pos, cercate perciò di non farmi indietreggiare sul mio atteggiamento libertario e siate più gentili con il prossimo.

« Pagina precedentePagina successiva »