Fiorentina


Fiorello ha certamente sbagliato bersaglio, però ragazzi adesso non esageriamo: Montolivo ha giocato una prima partita da 6,5, una seconda da 7 e la terza (ahimé decisiva) da 5 pieno.
Certo, in confronto al resto è stato il migliore, Quagliarella escluso, che però è stato in campo solo per 45 minuti e quindi troppo poco.
Ma confesso che contro la Slovacchia ci sono rimasto male anch’io per il poco che ha fatto: colpa della posizione o della stanchezza?
Nel dubbio, facciamogli ricaricare le pile e aspettiamo di rivederlo sui livelli della scorsa stagione e con qualche gol in più.

Dispiace molto, almeno a me, non vedere Alberto Gilardino alla guida dell’attacco azzurro, però è un’esclusione giusta, motivata da una condizione scadente, la stessa degli ultimi due mesi in viola.
Difficile capire i motivi di un periodo che ormai è un po’ troppo lungo, specialmente per i precedenti di un giocatore che è nel pieno della carriera.
L’importante è che questo Mondiale non lasci troppi strascichi nella testa del giocatore perché Gilardino è indispensabile per la prossima Fiorentina.
E poi magari all’improvviso si accende la scintilla e tutto si rimette in moto, ma questo pomeriggio purtroppo è inevitabile che debba partire dalla panchina.

Si sono salvati in tre: Montolivo, De Rossi e Zambrotta, il resto un pianto, con Gilardino certamente tra i peggiori, ma anche Pazzini non l’ha mai vista.
Incredibile il sortilegio che accompagna che accompagna i centrocampisti viola in azzurro ai Mondiali: nel 1982 non me ne importò niente della nazionalità dell’arbitro e mandai i più sinceri accidenti all’israeliano Klein, che annullò un gol regolarissimo di Antognoni contro il Brasile.
In questo Mondiale il palo e gli interventi decisivi di portieri assolutamente improbabili che diventano fenomeni.
Comunque sia, adesso Riccardo gioca in azzurro come nella Fiorentina, cioè benissimo, prendendosi grandi responsabilità e voglio vedere cosa succede ora con il rientro di Pirlo.
La Nazionale è veramente brutta, Cannavaro impresentabile, ma anche quelli che giocano (o dovrebbero giocare) bene si sono smarriti, oppure sono fuori condizione, che non cambia la sostanza del problema, cioè che non saltiamo quasi mai l’avversario diretto.
Può anche darsi, anzi è probabile, che si superi il turno, poi speriamo di ritrovare il gioco.

Silenzio su tutta la linea, a parte le esternazioni di Corvino.
Vista da questa parte della barricata io non riesco proprio a capirla la strategia viola di comunicazione.
Ad un mese di distanza dalla fine del campionato c’è in giro una gran voglia di girare pagina, di sogni estivi, che magari muoiono in autunno, ma che sono da sempre il sale di questa passione.
E quindi perchè mai non far parlare Mihajlovic, magari per accennare a qualcosa della Fiorentina prossima ventura?
Invece niente, ci stiamo un po’ ammosciando dopo l’ottima presentazione del nuovo tecnico, a cui sono seguite solo indiscrezioni negative per i tifosi: l’offerta del Napoli per Gilardino, la mazzata su Mutu, la multa di Frey.
Ragazzi miei, qui c’è voglia di divertirsi col calcio, non di andare sempre e comunque alla guerra mediatica.

Ero al Franchi per motivi di lavoro ieri sera con Camilla, quasi 11 anni, e quando ha segnato il Paraguay lei si è chiesta come mai ci fossero dei loro tifosi allo stadio di Firenze.
Ho faticato a spiegarle quelli che esultavano come matti erano semplicemente contro l’Italia, qualunque fosse l’avversario.
Poco dopo si è pure un po’ spaventata nel vedere uno molto esagitato, trattenuto a stento da altri tre, che voleva andare a farsi giustizia da solo in mezzo ad un gruppo in cui tifava tranquillamente un ragazzo con la maglia di De Rossi.
Davvero un bell’esempio per tutti, di civiltà e democrazia.
Io di questa gente, lo confesso, ne ho le scatole piene e mi dispiace se tra loro ci sono nostri ascoltatori di Radio Blu o anche gente che mi segue con affetto sul blog.
Non ne posso più di quelli contro tutti e tutti e comunque, se proprio preferite la Germania, l’Inghilterra o la Francia (tutte Nazioni che ci amano alla follia…), alla squadra del vostro Paese abbiate la compiacenza di farlo nel chiuso delle vostre case.
Oppure ritrovatevi tutti insieme per gufare contro l’odiato tricolore, ma non venite a provocare, perchè di questo si tratta se venite ad esultare al Franchi in una serata dedicata alla Nazionale italiana: si tratta di provocazione.
Io tifo per l’Italia e mi emoziono pure all’inno di Mameli, perché queste sono le mie radici, esattamente come nulla mi potrà mai portare via da Firenze.
Chi butta nel frullatore Abete, Carrarro, Moggi e altri tristi personaggi del passato per giustificare il proprio odio per la Nazionale ha, secondo me, le idee molto, ma molto confuse.

P.S. Qualcuno scrive che c’è stato un saluto fascista che ha provocato la reazione: non lo so perché non ho visto.
Ma se fosse vero, la cosa sarebbe grave, solo che mi piacerebbe ci fosse la stessa sensibilità “democratica” nelle nostre curve ogni domenica.
Contro il saluto fascista, contro il razzismo, ecc…..

Posizioni sempre più radicalizzate e sempre più lontane: ormai i Della Valle hanno diviso il popolo viola.
Esiste, mi pare, una parte minoritaria ma forte di tifosi che pensa che qualsiasi cosa accada si porti dietro un retrogusto negativo, partendo ovviamente dalla malafede degli attuali proprietari della Fiorentina.
Non faccio parte di questa schiera, ma rivendico il diritto di critica per quello che non mi piace, accorgendomi allo stesso tempo di quanto sia difficile il dialogo di chi in teoria dovrebbe far parte della stessa aprrocchia calcistica.
Che fare?
Uno sforzo in più, appunto, da parte di tutti, nel cercare di affrontare le vicende calcistiche con la testa sgombra di pregiudizi.
La vicenda di Frey in questo senso è paradigmatica: sarebbe fondamentale che rimanesse, sono molto contento per le sue ultime dichiarazioni, ma se le ha rilasciate senza il permesso della Fiorentina che dovevano fare in società se non multarlo?

Frey: “Io ho altri tre anni di contratto, sto bene a Firenze e visto il grande mercato che sta portando avanti il mio direttore sportivo sui portieri (ride, ndr) rimarrò ancora in viola. Sono rimasto un po’ sorpreso di tutte queste voci riguardo al portiere. Ripeto, io sono felice a Firenze e la prossima stagione giocherà ancora nella Fiorentina. Nuovi innesti? Chiunque arrivi di sicuro mi farà da secondo perché a Firenze ci sono io e ho ancora tanta voglia di giocare. In questi anni ho dimostrato il mio valore e sono convinto di essere ancora importante”.
Oh, una buona notizia, perché quello del portiere era il ruolo che mi preoccupava di più.
Voltatevi indietro e guardate il suo rendimento negli ultimi cinque anni: è tra i migliori in Europa e cambiarlo avrebbe voluto dire fare una scommessa dall’esito incerto.
Via, forza, che sta nascendo un’ottima Fiorentina.

Il tam tam che mi arriva da qualche giorno non è per niente rassicurante: pare che una bella fetta di tifosi non voglia rinnovare l’abbonamento.
Chi per via dell’addio di Prandelli, chi per la tessera del tifoso (che è imposta dal Ministro degli Interni e non dalla Fiorentina), chi perché in questo momento deve tagliare qualche spesa.
Ecco, mi piacerebbe che spiegaste perché sì o perché no, sperando poi di bissare almeno i ventimila dell’anno scorso, ma mi pare sinceramente molto dura.

Ma davvero a qualcuno in Fiorentina è mai passato per la testa di sostituire Frey con Consigli?
Ragazzi, non scherziamo, io spero che si tratti solo di speculazioni giornalistiche perché il portiere è uno dei ruoli più importanti e proprio per questo ho detto ai ragazzi del Pentasport nei giorni scorsi di evitare di intervistarlo.
Non ho nulla contro di lui personalmente e mi pare pure un bravo ragazzo, ma ricordo ancora il terrore dei colleghi di Bergamo durante l’ultima esibizione viola: ogni volta che il pallone arrivava nell’area dell’Atalanta (poche, purtroppo) loro temevano il liscio, la sciocchezza.
Insomma, non si fidavano assolutamente e quando Consigli si è fatto male da solo erano tutti molto contenti di vedere al suo posto Coppola.
Coppola, dico, non Albertosi o Buffon.
Sarò duro a capire le cose, ma davvero mi sfugge perché si debba in tutti i modi rinunciare a Frey, cambiandolo poi con un portiere retrocesso, che sia Consigli o Curci.
Boh.
Ma se davvero si deve vendere Frey, che negli ultimi cinque anni è stato il calciatore con la media più alta, prendiamo un portiere che sia all’altezza di una squadra che punta alla Champions, o giù di lì.
E lasciamo Consigli a Bergamo e pure Curci a Siena.

Grande manifestazione in favore della Fondazione Borgonovo ieri a Coverciano, grazie al lavoro senza sosta di Walter Ducci, che ha martellato tutti per pubblicizzare l’evento.
Nel nostro piccolo (ma davvero molto piccolo) Radio Blu ha cercato di pubblicizzare l’evento e stamani con molta cortesia “Fiorentina Informa”, che era un po’ la padrona di casa dell’evento, ha diffuso questo comunicato stampa:

“Amicizia & solidarietà”
Stefano Borgonovo ringrazia

Sabato 5 giugno si è svolta al MUSEO DEL CALCIO la manifestazione “Com’è bello ritrovarsi: AMICIZIA & SOLIDARIETA'” organizzata da Fiorentina Informa, il giornale dei tifosi viola, a favore della Fondazione Stefano Borgonovo.
L’interessante iniziativa prevedeva un torneo di calcio tra CRALT Toscana e Liguria Telecom, amici di Colonnata, rappresentativa ex viola e comici fiorentini e rappresentativa di Vicenza.
Un vero successo grazie al grande contributo di Walter Ducci della ‘Fondazione Mondiale Piloti’ e di David Guetta di Radio Blu e alla partecipazione di personaggi come Alberto Malusci, compagno di Borgonovo, Claudio Desolati, Narciso Parigi, Manuela del Grande Fratello, Alessandro Capasso, Franco Ligas, Fini Fini e tanti altri che hanno voluto partecipare
Grazie al contributo dei presenti sono stati raccolti euro 1.532,50.=
Ecco il ringraziamento di Stefano e Chantal Borgonovo:
“Mille volte grazie per aver dedicato questa giornata di sport e amicizia alla lotta contro la Sla , la tremenda malattia che solamente in italia fa soffrire più di cinquemila persone e i loro familiari. Noi, Stefano e Chantal Borgonovo, siamo scesi in campo per cercare di sconfiggere la Sla , è una partita lunga e interminabile, probabilmente finirà dopo una serie infinita di calci di rigore. Ma i malati di Sla ogni giorno scoprono di avere un tifoso in più, è una grande motivazione per continuare a combattere. Numerosi sono gli obiettivi della nostra fondazione, tra i principali quello di sostenere le famiglie dei malati di Sla, purtroppo troppo spesso lasciate sole dall’assistenza sociale. Serve l’aiuto e la sensibilità di tutti, come l’avete voi, riuniti oggi a Coverciano.
Grazie ancora, e segnate un gol anche per Stefano, un giorno proprio su questi campi un giovane Borgonovo si allenava con la maglia della Nazionale…
Stefano e Chantal Borgonovo”

Ebbene, se vi fate un giro sui siti, leggerete su uno di questi lo stesso comunicato, ma opportunamente “purgato” del mio nome e di quello di Radio Blu.
Capito? Questi approfittano pure di Stefano e delle manifestazioni in suo nome pur di fare polemica, di dimostrare il loro livore.
Me ne sono accorto per caso e sinceramente non so se sono più penosi o più comici.
Nel dubbio, quasi quasi scrivo una lettera con pernacchia al direttore di quel sito che ha meno contatti di questo modesto blog fatto solo per divertimento.

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