Luglio 2021


Grande Italia, che sa soffrire e giocare bene, anche se peggio della Spagna, ma è il bello del calcio.

Possesso palla, inserimenti, tecnica sopraffina, però a livello di occasioni forse ne abbiamo avute più noi e non esiste sport in cui vinci anche subendo.

Comunque vada a finire, Mancini ha costruito un capolavoro, se pensiamo da dove è partito ed e’ un collante per la Nazione.

Adesso mi aspetto di tutto, rispetto chi ama la Fiorentina e la pensa diversamente, ma chiederei lo stesso atteggiamento per chi gode quando l’Italia vince il qualcosa di importante.

Ed io dal giugno del 1970, quando non ancora decenne rimasi incollato a Italia-Germania, tifo spudoratamente per la maglia azzurra.

Funziona così: fai una cosa e trovi sempre qualcuno che non è d’accordo, perché si si poteva agire diversamente, perché non è giusto, perché non c’è rispetto e via andare.

E così è inevitabilmente accaduto con il mancato rinnovo dei tre diversamente giovani: Ribery, Caceres e Borja Valero, 108 anni complessivi.

Non andava bene, bisognava confermarli, li hanno salutati male…

E invece, secondo me, la Fiorentina ha fatto benissimo a cambiare strada, Penso che non abbia alcun debito di riconoscenza verso professionisti che hanno fornito la loro opera e per questo sono stati regolarmente e lautamente pagati.

L’unico che aveva veramente radici viola era Borja Valero a cui è stato riconosciuto nel 2020 un ingaggio che era una specie di TFR per quello che aveva dato dal 2012 al 2017.

Giusto ripartire con idee e uomini nuovi, sperando che i cambi incidano ancora più in profondità, anche perché vedendo le ultime tre stagioni mi pare che ci sia davvero poco da rimpiangere.

Due anni fa c’era un tesoro inestimabile da proteggere: l’entusiasmo con cui il popolo viola, critica compresa, aveva accolto Rocco Commisso e la gladiatoria spavalderia del proprietario viola nel presentarsi alla città.

Cos’è rimasto oggi di quel tempo felice e peraltro molto vicino? Quasi niente purtroppo, perché il clima è da mesi avvelenato da troppe polemiche ed infinite ripicche, con l’aggravante di una permalosità dei contendenti (Barone e Commisso da una parte, giornalisti e opinionisti dall’altra) al di sopra di ogni immaginazione.

Quando si litiga, così come quando ci si separa, la colpa non è mai di uno solo e quindi anche in questo scialo emotivo in atto da troppo tempo nessuno è esente da responsabilità, a cominciare da chi guida la Fiorentina per finire alla categoria di cui faccio parte.

Per esempio: io continuo a non capire questi reiterati riferimenti minacciosi a chi parla male della Fiorentina e che ora parrebbe armare dialetticamente i tifosi contro i vertici societari, non li capisco perché non mi pare che in giro ci siano fomentatori professionisti e anche perché ho sempre ritenuto il tifoso una persona presente a se stessa e quindi capace di ragionare con la propria testa.

Detto e scritto tutto questo, magari mi sbaglio io e sono pronto a mettermi in discussione qualora mi fosse dimostrato il contrario.

Resto però convinto che il muro contro muro che spunta ad ogni dichiarazione del presidente viola sia deleterio per tutti, a cominciare proprio dalla Fiorentina.

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