Lo siamo tutti per Pepito, però per favore non si venga a dire che la Fiorentina ha sbagliato a prenderlo un anno e mezzo fa.
Cerchiamo di essere logici e coerenti: secondo voi, se Rossi non avesse mai avuto un infortunio grave, chi vale di più tra lui e Cuadrado?
Io dico Pepito senza esitazioni, ma il dibattito è aperto e comunque le differenze sarebbero minime.
E allora, se pensiamo che per il colombiano ci vogliano quaranta milioni (c’era chi ne sognava cinquanta, ma mi pare sia stato smentito dai fatti), come si può immaginare che prelevando Rossi dal Villareal per 15 non ci fossero dei rischi?
A chi dice che era meglio lasciarlo lì, e ce ne sono, vorrei ricordare i 16 gol in 21 gare, il godimento contro la Juve, la rete di Reggio Emilia col Sassuolo e altre perle assortite.
Cerchiamo di non essere autolesionisti: preoccupati sì, ma senza eccedere nel pessimismo, che non aiuta mai.
E aspettiamo notizie confortanti: se il 14 va in campo contro il Genoa, io sarei già molto contento.

Questa è l’Italia: per avere il nullaosta dalla Lega Calcio ed entrare negli stadi bisogna sottoporsi ad una specie di caccia al tesoro che dal 1980 ad oggi ha come premio finale l’agognato lasciapassare.
Tra i documenti da presentare c’è pure il certificato relativo alla testata giornalistica, un’attestazione che vienne prodotto dal Tribunale della città dove ha sede la radio, nel nostro caso Prato.
Nessuna traccia di autocertificazione, ovviamente, ma marche da bollo da 16 euro, sì marche, perché le Leghe ora sono due e quindi ce ne vuole uno per la A e uno per la B (Livorno).
Avevo già messo nel conto la perdita di tempo e l’impiego di qualcuno che facesse la lunga fila e trafila, ma non avevo considerato la fantastica realtà del Tribunale di Prato: per proddurre questa straordinaria documentazione (un foglio sempre uguale tutti gli anni) gli uffici sono chiusi dal 4 luglio al 6 settembre.
Fantascientifico: 65 giorni di stop e di ferie e intanto gli imbecilli che hanno bisogno di qualcosa possono tranquillamente aspettare senza fretta…

Il titolo è una provocazione perché so benissimo che i dipendenti del tribunale di Prato non hanno 65 giorni di ferie, il contenuto invece lo confermo in pieno, anzi mi sono sbagliato perché l’ufficio riapre l’8 settembre e quindi il vuoto per chi ne ha bisogno è di 67 giorni e non di 65.
Poi dite e fate quello che volete, ma io cittadino mantengo la PA con le mie tasse e pretendo che mi venga un servizio a cui ho diritto.
Oltretutto ci pago pure la marca da bollo da 16 euro e sono certo che come gli anni scorsi ci vorranno due settimane per stampare UN foglio.

Sì, abbiamo vinto contro il Real e senza rubare niente.
Abbiamo rischiato di prendere dei gol, ma ne potevamo fare altri, siamo stati alla pari della squadra più forte delmondo e non mi sembrava davvero che loro snobbassero l’impegno.
Li conosco a memoria i discorsi di domani: non esaltiamoci, è calcio d’agosto, il difficile deve venire.
E va bene, è tutto giusto, ma io godo di questa vittoria che ci lancia sulle prime pagine dei giornali di tutto il mondo e in fondo si vive anche di queste cose.
Tutti sono stati all’altezza della situazione, con Babacar sorprendente e Aquilani strepitoso, ma è a Gomez che vanno i nostri pensieri più proibiti: non doveva essere un bidone rifilatoci dal Bayern?
Abbiamo giocato con una sfrontatezza ed una personalità che sono figli di Montella a cui non possiamo che dire bravo.

E’ un grande momento anche per le nascite.
In questo blog Zachini e Omino di ferro, tra i miei “ragazzi” qualche settimana fa Ernesto Poesio e poche ore fa il grande Leo Bardazzi diventato babbo di Mattia.
A lui e Laura un grande abbraccio, e tra non molto toccherà a Tommaso Loreto.

Battuta ricorrente da parte di chi mi incrociava ieri sulla spiaggia e aveva la bontà di riconoscermi: “si è rotto un’altra volta”.
Il riferimento è ovvaimente a Pepito ed io capisco la paura che lo circonda, perchè anch’io aspetto sempre con un po’ di tremore che si rialzi ogni volta che lo falciano, però non esageriamo.
Rossi ha avuto una contrattura dovuta forse a carichi di lavoro molto pesanti, ma è un normale stop da preparazione estiva mica un forfait lungo.
Stiamo sereni e non certo come suggeriva Renzi a Letta, ma davvero più distesi perchè se rimane Cuadrado (difficile, ma non impossibile), quest’anno ci divertiamo.

Nessuna nuova, buona nuova.
In questo Ferragosto così anomalo per l’assenza del caldo torrido, e guai chi si lamenta, siamo tutti lì in attea di notizie che tardano ad arrivare.
Diciamo la verità, la firma sulla maglia del Barcellona Cuadrado se la poteva anche evitare, ma consideriamolo un peccatuccio di poco conto, davvero niente rispetto ai mal di pancia di Jovetic e alle bizze di Ljajic, tanto per citare i casi degli ultimi due anni.
Il tempo gioca a nostro favore anche se non ho capito bene quale sia la dead line, mi pare che portarla avanti fino al 20 agosto sia penalizzante per la Fiorentina e direi stop a dopo la partita di Varsavia, solo che qui sono in ballo una quarantina di milioni di euro e allora può essere che l’elasticità sia estesa ai massimi livelli.
Chiudo con un’informazione di servizio per tutti coloro che l’hanno chiesto: il 16 saremo in radiocronaca da Varsavia e il 18 ripartiamo con la normale programmazione, in più la sera Sardelli trasmetterà l’amichevole di Arezzo.
So che alcuni si sono lamentati, ma alla fine abbiamo fatto uno stop di appena quattro giorni, non proprio come le ferie dei deputati della Regione Sicilia, che si sono concessi cinque settimane piene di vacanze, ma tanto lì, come in gran parte dell’Italia, tutto funziona alla perfezione, o no?

Un’altra bella prova in giro per il mondo e siamo a quattro e mezza, dove per mezza intendo il secondo tempo brasiliano, quello con la Fiorentina vera.
Per carità, gli annali del calcio sono strapieni di delusioni post estati travolgenti e non ci esalteremo certo per queste vittorie, ma lo scorso anno di questi tempi eravamo fortemente preoccupati da come stavano andando le cose.
Bellissimo vedere Cuadrado in campo, un ragazzo veramente speciale che non si è tirato indietro pur sapendo del particolare momento di mercato.
Intanto passano i giorni e questa benedetta (o maledetta, dipende dai punti di vista) offerta non arriva ed io ho quasi l’impressione che lui aspetti solo il Barcellona, ma è solo una mia sensazione.
Sulla fascia destra abbiamo trovato Piccini e in attacco ritrovato Babacar, che pare un altro rispetto al ragazzo un po’ scapestrato che lasciò Firenze per andare a Modena: forse dovremmo ringraziare Novellino che una quindicina di anni fa aveva già rimesso in sesto un certo Flachi.

Davvero un peccato che non serva a nulla salvo che portare a casa una coppa monumentale ed esagerata che Savic non riusciva a sollevare da sola.
Questo precampionato della Fiorentina è da leccarsi i baffi, ieri sera la squadra è arrivata a Malaga in mattinata, non ha risentito minimamente del viaggio e del gran caldo e ha giocato trenta minuti di ottimo calcio, con la gemma di Rossi a farci godere e preoccupare perché va veramente “tenuto nella teca”, come avrebbe detto il grande Mario.
Sentendo l’ottima cronaca di Tommaso Loreto e guardando con qualche stop le immagini su Viola Channel non potevo fare a meno di pensare a cosa sarebbe l’attacco viola con Cuadrado al posto di Ilicic, vedremo come si concluderà questa storia che un po’ ci avrebbe stufato…
Nel finale del primo tempo e per alcuni tratti del secondo abbiamo un po’ sofferto, ma era nella logica delle cose, così come ci sta che Gomez, con il fisico che ha, fosse imballato.
Stasera si replica a Siviglia e giocherà in pratica la Fiorentina B, sono curioso di vedere su Cuadrado entrerà in campo, ma intanto sarà una grande occasione per Babacar.

Due notizie, la prima non sorprenderà chi mi conosce appena un po’.
Io sono un mancamentato alla guida di un auto e direi anche della moto.
Ho avuto macchine che nemmeno mi sognavo nella mia più fervida immaginazione e le ho sempre imprestate senza problemi ad altri perchè sostanzialmente non me ne è mai fregato niente.
Guido malissimo, nel 1980 mi addormentai rischiando e facendo rischiare la vita nella foresta nera tedesca, ho un senso dell’orientamento più basso di quello di un moscerino, se mi si fermano le quattro o le due ruote penso immediatamente al peggio, neanche so dove sta, per dire, la coppa dell’olio.
Stamani portavo Cosimo al mare, zona Venturina, e siccome sul navigatore non c’era la località mi fidavo sui ricordi dell’anno scorso.
Un disastro totale, alla quarta volta che mi sono accorto di aver saltato il bivio vedo uno spiazzo e faccio manovra.
Però, attenzione, faccio marcia indietro non sullo spiazzato davanti alla casa vacanze in cui per sbaglio mi trovavo, sarebbe stato troppo semplice e banale, ma cinque metri prima, dove c’è un fosso di cui ovvimente non mi accorgo.
Il risultato è scontato: macchina infilata con le ruote dietro e con il muso in su.
E qui avviene il bello: nei quarantacinque minuti che passano tra chiamare l’ACI e il suo arrivo si fermano in cinque macchine e mi chiedono se ho bisognoo di aiuto, con la prima provo (inutilmente) a spingere le varie tonnellate della Mazda.
Una gentilezza sorprendente e insperata che non mi fa deflettere da un pensiero che ho da sempre: se fossi ricco, la prima cosa che farei è ingaggiare un autista.

Nelle tre ore di diretta a Radio Blu speravo come tutti nel colpo a sorpresa, nel finale rosa, con ADV che ci dice di aver trovato l’accordo con Cuadrado e che quindi si andrà avanti con lui nei prossimi anni.
Però, via, siamo seri: il giocatore vuole andarsene e su questo non ci sono dubbi, anche se ha modi garbati per dircelo, e la Fiorentina non può permettersi di andare sopra i due milioni e mezzo di ingaggio.
Ergo: se arriva l’offerta giusta, Cuadrado se ne va.
E qui arriviamo al solito problema: di quanto deve essere l’offerta giusta?
ADV non ha più parlato dei 50 milioni sparati il 28 luglio da Pradè, è chiaro che se piovono tutti quei soldi io applaudo a scena aperta, però sinceramente mi pare dura che qualcuno arrivi a quella cifra.
Diciamo 40 più eventuali bonus, e mi sembrano lo stesso molti, però magari il Manchester ce la fa, il Barcellona mi sembra più difficile.
Insomma, quasi tre mesi dopo l’inizio del tormentone siamo al punto di partenza, cioè stiamo aspettando il compratore.
Non è colpa di nessuno, ognuno ha fatto la propria parte, ADV ci ha seriamente provato, ma il retrogusto amaro resta.

Esiste una sinistra coincidenza tra le previsioni sbagliate del Governo sulla ripresa economica, con il Pil per l’ennesima volta negativo, e la sciagurata idea di chiamare Schettino a tenere una lezione alla Sapienza (sapienza?) di Roma.
La parabola di quest’uomo è incredibile: invece di tenere un basso profilo, di nascondersi per la vergogna e il dolore di due anni fa, ostenta un’arroganza, una faccia tosta che fa venire la nausea.
Ovviamente sono molto più responsabili i bisognosi del famoso quarto d’ora di celebrità che invitano un tipo del genere, così ne parlano i giornali e le televisioni, così ne parliamo noi.
Non esiste più il minimo senso etico, tutto è permesso, in qualsiasi circostanza, anche la più triste come quella della morte di 33 persone, tanto ci sarà sempre “chi pagherà le spese in questo benedetto assurdo bel Paese”, ci sarà sempre qualche idiota che per il gusto del bastian contrario o per uscire dal grigiore dell’anonimato farà dei distingui per difendere l’indifendibile.
Siamo veramente alla deriva morale (e se continua così purtroppo tra poco anche quella materiale) e Schettino è il nostro degno rappresentante.

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