Molto sinteticamente: Salah c’è scoppiato positivamente in mano, ma c’era il vizio occulto, ora è materia da avvocati e discutere sul cinismo dei giocatori è retorica allo stato puro.
Credo invece che sarebbe bene andare oltre Salah, vedere cioè se cominciamo a fare un po’ di mercato, sperando che ci siano idee chiare e anche i soldi per concretizzare queste idee.
Siamo carenti un po’ ovunque, a cominciare dall’attacco, dove non possiamo pensare di partire con Babacar titolare perché è un azzardo: magari giocherà tutte le partite, ma sulla carta non mi sembra ancora in grado di sostenere il ruolo.
Non possiamo sbagliare di nuovo l’acquisto della punta, qui deve dare delle indicazioni precise Sousa, è troppo importante.
Il morale è in questi giorni molto basso, ma non riesco ad essere pessimista perché in fondo è l’eterno gioco del calcio estivo e non ricordo neanche più quante volte le previsioni della vigilia sono state smentite dai fatti.
Certo, se cominciassero a comunicarci qualcosa saremmo tutti più sereni (e non nell’accezione renziana).

Scusate, ma di Salah parlerò prossimamente, ora voglio dare ancora delle informazioni per quanto riguarda la sintonizzazione in macchina di Radio Bruno Toscana per ascoltare il Pentasport ed i suoi fratelli minori.
Ci sono riuscito anch’io e quindi dovrebbe essere di una semplicità disarmante…
Si va sulla sintonia indicata (Firenze 90.8, Pontassieve e Mugello, che sarà presto rinforzato, 103, Prato 90.6, Pisa, Lucca, Livorno e Viareggio 102.8, Pistoia, Arezzo/Valdarno 103, Piombino e Follonica 102,1, Grosseto 99.0), si sposta manualmente con la manopola la sintonia e poi si riporta sulla frequenza corretta, a quel punto l’RDS memorizza Radio Bruno Toscana con i codici giusti per ascoltare i nostri programmi.
La proprietà di Radio Bruno e Maurizio Bolognesi con la sua squadra stanno raddoppiando gli sforzi per attenuare ogni disagio (grazie), alcune frequenze saranno rinforzate e l’attenzione è e sarà massima.
Mi spiace molto per i disagi, e mi scuso, ma nel giro di poco tempo tutto questo sarà un ricordo.

Tutte le partenze comportano delle difficoltà e quella del Pentasport su Radio Bruno Toscana non sfugge alle regole.
In molti, soprattutto fuori Firenze, hanno avuto problemi di sintonizzazione, in particolare dove c’era la doppia frequenza (102.8 e 103) il segnale saltava e non era possibile seguire il Pentasport.
L’ho capito perfino io e non è difficile: da oggi dovete sintonizzare nuovamente Radio Bruno su queste modulazioni: Firenze 90.8, Pontassieve e Mugello (che sarà presto rinforzato) 103, Prato 90.6, Pisa, Lucca, Livorno e Viareggio 102.8, Pistoia, Arezzo/Valdarno 103, Piombino e Follonica 102,1, Grosseto 99.
In pratica lo dovete togliere dalla memoria e sintonizzare di nuovo.
Una volta fatta questa operazione fatemi sapere se ci sono ancora problemi

Parte l’avventura a Radio Bruno Toscana, finalmente lo posso dire, fino a ieri da parte mia non era uscito niente per rispetto a Radio Blu.
Tra un’ora sarò negli studi bellissimi fiorentini di via Aretina 169 e cominceranno i programmi viola.
Alle 7.40 introdurrò la premiata ditta Loreto-Sardelli che inizieranno con la “Rassegna stampa del Pentasport”, quaranta minuti di diretta con i giornali e i siti internet analizzati con un opinionista alla settimana.
Alle 13 e fino alle 15 “A pranzo col Pentasport”, alle 18 il classico Penta, ma oggi sarà tutto diverso perché terremo la linea da Firenze tutto il giorno e verranno a trovarci in tanti.
La squadra dei giornalisti è la stessa, tutti confermati, l’impegno se possibile ancora maggiore.
Dal 21 agosto ripartirà “Viola nel cuore” il lunedì ed il venerdì e durerà fino alle 22, tra poco inizieranno gli appuntamenti viola al quarantesimo minuto di ogni ora, dalle 9 alle 17, entreremo in diretta sempre, quando ci sarà la Fiorentina da raccontare.
Sulla radiocronaca aspettate ancora pochissimo e poi saprete, ma è difficile che vi liberiate di me…
In attesa di perfezionare il segnale nella zona del Mugello, Radio Bruno Toscana ha lavorato sulle frequenze e ci potrete ascoltare benissimo qui: 90.8 Firenze, 90.6 Prato, 103 Pistoia, Arezzo e Valdarno, 102.8 Pisa, Lucca, Livorno, Viareggio, 102.1 Piombino e Follonica, 99.0 Grosseto.
Appuntatevi il numero di telefono da chiamare da oggi 055 662223, gli altri ve li daremo e li imparerete tra poco.

Oltre ai ringraziamenti a Gianni Prandi e Maurizio Bolognesi che hanno creduto in me come editori, c’è una persona senza la quale non sarei mai arrivato a scrivere quello che avete appena letto: Maurizio Passanti.
Mi ha “raccolto” nell’anno più difficile della mia vita, quando il mondo mi si è rovesciato addosso e contro a mia insaputa, facendomi conoscere la vera cattiveria delle persone, e la chiudo qui perché bisogna imparare a dimenticare ed ignorare anche chi ti ha fatto del male.
Ma senza Maurizio non ce l’avrei mai fatta: ritrovarsi a lavorare insieme a trenta anni di distanza da quando vendevamo i cartelli pubblicitari sugli autobus è stato un vero e proprio regalo.

Lo scrivo o non scrivo? Lo scrivo.
Oggi è il mio ultimo giorno a Radio Blu dopo quasi 13.000 giorni passati insieme, una vita.
Per una volta mi faccio da parte e lascio a voi lo spazio per ricordare se c’è stato qualcosa che merita di restare nei vostri ricordi e che volete condividere con me.
Vi leggerò con grande piacere ed emozione.

Riepilogando: ci si affanna, si soffre, si inganna il prossimo, si vive spesso inseguendo idiozie e chimere, e poi?
Stamani sono particolarmente introspettivo perché una mezz’ora fa mi hanno tamponato da dietro con la moto: nessun danno fisico, qualche problema meccanico, la sensazione non proprio straordinaria di stare per cascare per terra mentre riuscivo per fortuna, nonostante i quasi 55 anni, a reggere lo scooter.
E’ andata bene, ma se non fosse stato così?
Se improvvisamente la nostra vita venisse spezzata o solo interrotta gravemente da un banale incidente alle 6 di mattina sulla via Chiantigiana?
Dobbiamo arrivarci per esperienza diretta, oppure forse riusciamo a capire, pensandoci cinque minuti al giorno, che bisogna cominciare a liberarci da tutte le nostre seghe mentali (scusate il linguaggio, non da Accademia della Crusca, ma rende l’idea)?

Piccolo sondaggio tra noi cinquemila visitatori di questa casa aperta a tutte le persone che vogliono dialogare con rispetto reciproco.
Vi abbonate per la prossima stagione oppure lasciate perdere?
Perché si e perchè no.
Attenzione, non si vince niente, solo il piacere di raccontarci un po’ di cose viola.

Ci vorrebbe un genio che inventasse il manuale del perfetto genitore.
Oddio, mi sono allargato: basterebbe quello del genitore che fa meno danni possibile e già il genio diventerebbe milionario con i diritti d’autore.
Per esempio: qual è il tempo giusto per stare agli “elettronici”, come chiamo con Cosimo l’intera famiglia di aggeggi che comprendono, tablet, youtube e, soprattutto, i famigerati (per me) videogiochi?
Due ore?
Diciotto?
Dieci minuti?
E chi lo sa?
Si legge di tutto, dallo sviluppo di determinate facoltà mentali, all’abbrutimento che potrebbe trasformare il pupo in un futuro e potenziale tifoso della Juve.
E allora si vive tutto questo con un ondivago senso di colpa, cercando di imporre regole da fabbrica inglese dell’ottocento: per ogni ora di videogioco, un’ora di lettura.
Il rischio naturalmente è quello di essere denunciato al Telefono Azzurro, di cui Cosimo ancora per fortuna non conosce il numero.
L’alternativa è arrendersi ed essere fatti prigionieri dalla PS4, PS5, PSspeciale, Xbox, e come cavolo si chiamano tutte le varie piattaforme diventando anche noi Supermario, ma quello vero, non quello che gioca nella Fiorentina.

E allora scommettiamo tutti insieme a Paulo Sousa.
Presentazione sobria, senza svolazzi alla Mihajlovic, direi poco muscolare, ma senza tentennamenti nella consapevolezza di iniziare un’avventura difficile ed intrigante.
Adesso potremmo tornare a fare quello che più ci piace: pensare alla Fiorentina in termini positivi, sognando il calcio che vorremmo vedere e la classifica che magari non ci sarà mai, ma che è bello immaginare d’estate.
Si apre un mondo nuovo in termini di scelte tecniche, sarà interessante seguire gli allenamenti perché c’è sempre da imparare.
A proposito: non sarebbe male se Sousa non considerasse più le sedute al Centro Sportivo una specie di bunker in cui studiare come risolvere i destini del mondo e quindi inaccessibile ai profani.
Se una volta alla settimana la Fiorentina si aprisse alla sua gente, sarebbe un gran bel passo avanti

Quanto mi manca Manuela, quanto avrei voluto vederla sentirla in questo ultimo anno, farmi consigliare, ascoltare le sue parole mai banali.
E quanto corre in fretta il tempo: sono già passati cinque anni da quando è “dovuta partire” e uso questa espressione, partire, perché se fosse dipeso da lei non se ne sarebbe mai andata.
Attaccata alla vita, combattente fino a quando le forze l’hanno sorretta, capace di dolcezze che chi l’ha conosciuta solo come polemista calcistica nemmeno riesce ad immaginare.
A volte mi sorprendo a pensare dentro di me, e nell’ultimo anno più che mai: cosa avrebbe detto Manuela?
Sarebbe d’accordo con quello che sto facendo o no?
Questa è l’eredità più bella che una persona può lasciare alle persone a cui ha voluto bene, altro che soldi, case o gioielli.
“Voglio pensare che ancora mi ascolti e che come allora sorridi”.

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