Un oltraggio alla storia viola
La Fiorentina ha cento anni di storia e nella sua bacheca splendono sei, dicasi sei, Coppe Italia, più diverse finali perse nel modo più diverso: lo scrivo perché al Viola Park forse se ne sono dimenticati tutti, a cominciare da Vanoli, che ha pensato bene di non far giocare quasi mai Martinelli, ma di proporre in una gara così importante Christensen mani bucate, oltre ad inventarsi Ndour regista.
Forse gli è apparso in sonno Pioli, chissà
Fantastico.
Era proprio la sera adatta per gli esperimenti, per Caterina e Giuseppe Commisso per la prima volta al Franchi dopo la morte di Rocco, per quelli che sono andati allo stadio, per il milione di tifosi viola che mai pensavano di essere così presi a pallate dal Como
E i giocatori?
Meravigliosi nell’attaccamento alla maglia, nel profondere tutte le energie in una partita messa benissimo dopo il gol di Piccoli
In molti sottovaluteranno il disastro di ieri sera aggrappandosi alle primarie esigenze del campionato ed è un errore, perché perdere in questo modo aiuta a perdere di nuovo, oltre, appunto, al fatto che ieri sera è stata oltraggiata la storia, più per la prestazione che per il risultato
Se poi ci si accontenta di un primo tempo appena sufficiente, allora vuol dire che si è toccato davvero il fondo della dignità viola

















