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La Fiorentina perde a Milano, come da pronostico, e nessuno quindi può o deve farne un dramma

L’Inter tira 31 volte, prende due traverse, De Gea è superlativo e in più ci sarebbe stato pure un rigore sul solito Thuram e allora mi chiedo che partita abbia mai visto Vanoli per etichettare come grandissima la prestazione dei suoi giocatori

Qui ci stiamo abituando alla cultura della sconfitta, Sacchi ne sarebbe orgoglioso, i tifosi viola molto meno, anche perché dopo otto partite la Fiorentina ha quattro punti, gli attaccanti e i trequartisti non segnano neanche con le mani e la difesa prende più di due reti a partita

Nessuno pensa al cambio di allenatore, o almeno si spera che sia così perché Conte o Guardiola a Firenze non ci vengono, ma proporrei umilmente un po’ di sano realismo, penserei ai fatidici 40 punti e rimanderei a salvezza ottenuta le disquisizioni filosofiche su quanto siano più o meno bravi nostri giovanottini, su cui peraltro qualche dubbio comincia a venire

…tanto vale giocarcela

Se stiamo dietro non reggiamo, se due o tre dei nostri giovanottini trova la giornata giusta magari passiamo in vantaggio come già successo a diverse altre squadre sul livello della Fiorentina

Firmare per il pareggio? Subito, dove dobbiamo andare?

Mettiamo che tutto vada come è purtroppo nelle previsioni e che la Fiorentina perda pure a Milano: oltre ad eguagliare Grosso con le tre sconfitte consecutive Vanoli avrebbe quattro punti in otto partite ed un più che probabile penultimo posto in classifica

E adesso andiamo con un po’ di matematica, perché per raggiungere la certezza della salvezza, i famosi quaranta punti che quest’anno potrebbero e dovrebbero essere necessari per rimanere in serie A, i viola avrebbero come obiettivo la media di 1,3 punti a partita

Non è qualcosa di straordinario, ma vorrei ricordare che la famosa impresa di Vanoli, in verità davvero notevole visti i presupposti del novembre 2025, si è basata su una media di 1,45 punti a partita, quindi abbastanza vicino a quello che ci vorrebbe in questa stagione che temo debba essere considerata di sofferenza

Ecco perché non capisco la disinvoltura con cui si affronta l’attuale emergenza: è vero, col Como non si è giocato male, ma non segnano né attaccanti né trequartisti e la difesa è inguardabile e quindi…non sarebbe meglio essere molto più umili e pensare soprattutto a salvare la pelle, lasciando ogni considerazione su Paratici, Commisso e pure Vanoli, ma soprattutto questi giovanottini, a fine campionato?

Che facciamo dopo gli schiaffi di Genova? Buttiamo via tutto, Brescianini e non Olulai, ancora Gnonto, che pure non ha demeritato, e non Njie?

Forse è il caso di fare una riflessione profonda e immaginare, sia pure con grande fatica, questa stagione come un grande laboratorio che non ci porterà lontano in classifica, sperando di non soffrire come un anno fa, ma che ci aiuta a capire come provare a costruire una squadra veramente forte

E il Como che gioca e lascia giocare è l’avversario migliore per non scappare, per non tornare indietro: avanti Vanoli, un po’ di coraggio

Un disastro per niente annunciato, una lezione sui prossimi voli di fantasia: siamo un cantiere e ancora non abbiamo capito quanto valgano gli acquisti estivi, peraltro esaltati senza se e senza ma

Non buttiamoci addosso a Vanoli, anche lui sta cercando di capirci qualcosa e semmai preoccupiamoci delle condizioni di Atta, gli altri si spera che crescano il prima possibile

Inviterei tutti ad osservare con attenzione la classifica prima di lanciarci in fantomatiche campagne acquisti che contemplano la ripetizione dell’affare Paz-Como, magari scordando che in riva la lago alla fine hanno speso per l’argentino 60 milioni di euro

Mettiamo che si pareggi con Genoa e Como e poi si perda come da copione a San Siro: fanno sei punti in otto partite e quindi saremmo ancora in piena zona retrocessione, con tanti mal di pancia e magari pure qualche angoscia

L’ottimismo della ragione è un modo di vivere l’esistenza che condivido da quando ho l’età per pensare al futuro, ma deve essere, appunto, della ragione: andiamo il prima possibile a metà classifica e poi discutiamo come e quando tenere Mastantuono e anche chi comprare a gennaio

Dopo la partita col Benevento osai dire che prima di svendere Fagioli sarebbe stato meglio valutare bene se davvero Oulai fosse così superiore: apriti cielo, venni sommerso da decine di messaggi, alcuni dei quali mi accusavano di avercela per partito preso col nuovo arrivato

Mi limitai a rispondere che così come non mi ero esaltato per un buon girone di ritorno di Fagioli, al contrario di diversi intenditori, allo stesso modo mi sembrava ingeneroso trattare il ragazzo come se fosse una riserva

Poi arriva Vanoli e cambia tutto, Fagioli prende in mano il centrocampo e la Fiorentina si rimette in careggiata, mentre Mancini lo riporta in Nazionale promuovendolo titolare

Non è che ieri, nella bellissima prestazione azzurra, Fagioli abbia particolarmente brillato, ma è stato più che dignitosamente in campo contro una delle due squadre più forti al mondo, con un centrocampo meraviglioso

Ecco, in attesa che emerga Oulai, forse un pizzico di prudenza in più a volte non guasterebbe

Dopo è tutto più facile: sai te quanti errori mi risparmiavo nella vita e alzi la mano chi non ha rimpianti o non sta a rimuginare per aver concesso fiducia e amore a persone che era meglio tenere a distanza

Bisogna sempre contestualizzare, ricordarsi come eravamo quando si è fatta la scelta sbagliata ed è questo il caso calcistico di Kayode, che molto ci ha ha turbato per l’ottimo esordio con la maglia azzurra

Converrà però ricordarsi che nelle prime partite di Palladino Kayode non la vedeva mai, risultando spesso tra i peggiori in campo: si parlava di crisi di crescita dopo l’exploit del primo anno, poi arriva un’ottima offerta inglese e si decide di mandarlo via

Al momento non ricordo strappi di capelli e crisi di pianto, ma forse ho vuoti di memoria, ma se qualcuno mi aiuta mi fa un piacere

Rivedere Roberto Mancini sulla panchina azzurra e’ l’ esatta fotografia del degrado del calcio italiano

Non esiste che sia tornato, non esiste che ci prenda in giro con quei modi furbetti che conosco bene essendo mi confrontato nei tristi mesi pre-fallimento viola

Lui si salva sempre, lui ha il ciuffo più ganzo di tutti, lui fa accordi speciali con chiunque, anche con il Manchester City: ma dove li metterà tutti i milioni che prende?

E comunque: meno male che l’Italia ha cambiato passo, che gioca alla pari con squadre forti come il Belgio…che ne sarebbe stato della maglia azzurra se non fosse tornato Mancini?

Giocare alla pari col Napoli non era affatto scontato e il dato più controverso della partita è che in diversi sono stati al di sotto della sufficienza

Com’è possibile?

Sono i misteri del calcio, che essendo uno sport di squadra e nemmeno poco numeroso, permette a volte di superare con lo spirito giusto la giornata poco felice di qualcuno

Certo, bisogna avercelo questo spirito, questa voglia di costruire insieme e in questo senso la Fiorentina era ferma al maggio 2025, perché l’arrivo di Vanoli nella passata stagione assomigliava più ad una respirazione bocca a bocca che alla costruzione di qualcosa destinato a durare

Adesso sembra che sia iniziata per fortuna un’altra storia, ma per salire in alto, in zone anche vagamente europee, bisognerà sperare nell’acuto dei vari Atta, Nje, Pedro Goncalves, Beto e magari anche nell’accoppiata Oulai-Fagioli che piace a tutti e che però ancora, evidentemente non è pronta per stare insieme

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