Aspettando Fagioli-Godot
Premessa: a me Fagioli piace parecchio, perché da sempre sono calcisticamente innamorato di chi è bravo tecnicamente: bisogna saper “giocare” bene a calcio, non solo correre e tirare botte, ma una domanda bisogna porsela
Sono quattro anni che aspettiamo la maturazione completa di questo ragazzo tormentato dai suoi demoni, da cui è finalmente uscito, e se lo hanno fatto Allegri nella Juve e Spalletti in Nazionale si può ben dire che le premesse erano ottime, solo che i risultati non sono stati per ora all’altezza delle speranze
L’ultimo campionato di Fagioli è stato complessivamente da 6,5, non di più, perché di partite veramente buone ne ho contate una quindicina, un po’ poche per ritenerlo un campione, e comunque non è quasi mai stato decisivo come accadde con De Gea e soprattutto Kean nella stagione di Palladino
La sua è stata una regia eccellente, ma inferiore a Torreira, senza andare al terzetto che fa illanguidire: Pizarro-Borja Valero-Aquilani, eppure Fagioli gode di una stampa estremamente favorevole perché tutti aspettiamo l’approdo a rendimenti che giustifichino questa attesa messianica
Certamente sarebbe meglio tenerlo, ma una riflessione sul suo reale valore credo debba essere fatta con serenità