Il declino e il delirio israeliano
Una notiziola in messo agli attacchi in Libano e ai deliri di Trump: distrutta una palazzina a Gaza, nove morti, tra cui quattro bambini
Così, come se nulla fosse, come se ci fossimo ormai abituati all’orrore, la stessa orribile sensazione di quando ero un ragazzo e si aspettava il TG per sapere chi avevano ammazzato o gambizzato quei pazzi criminali delle Brigate Rosse
E allora io penso a quello che è stato Israele fino alla deriva di questi ultimi anni, a quell’idea di isola democratica in mezzo alle dittature arabe, ai kibbutz e al confronto che esisteva in un Paese che in qualche modo mi era vicino, anche se mi sono sentito sempre e soltanto italiano
Israele però era lì e mai e poi mai avrei pensato di vergognarmene come sta succedendo da oltre due anni: come è stato possibile arrivare a questo punto?
Giugno 4th, 2026 alle 08:19
Non vedo di cosa tu debba vergognarti.
Sei nato in Italia ….sei italiano….non mi risulta che tu abbia mai espresso la benché minima vicinanza a quella banda di assassini che sta governando quel paese….
E quindi???… dovresti per caso vergognarti delle tue origini religiose????
Non dire sciocchezze!!!!!
Risposta
Non puoi capire, non mi vergogno affatto di essere ebreo, mi vergogno per quello che sta facendo Israele, che era qualcosa a me caro
Giugno 4th, 2026 alle 09:09
Condivido il pensiero di Asintomatico, che tu non hai da vergognarti nè per responsabilità dirette nè indirette (appoggio alla linea di governo).
Sono, invece, preoccupato dall’assenza di apparente opposizione nel popolo israeliano. O la popolazione è totalmente d’accordo o c’è un regime di terrore vero chi si oppone.
Prima ero combattuto tra la simpatia verso Israele e il modo con cui hanno rilanciato un territorio, prima poco sviluppato.
Ma purtroppo l’altra faccia della medaglia erano i diritti dei palestinesi. Poi, la bilancia ha iniziato a pesare quando dopo la guerra dei sette giorni hanno iniziato ad annettere territori palestinesi, anche contro le risoluzioni delle Nazioni Unite.
Oggi provo ribrezzo per quanto stanno facendo.
Se prima le azioni erano selettive, ora, invece, non vengono considerati i danni collaterali, anzi, forse ho il dubbio che sono obiettivi (non collaterali); altrimenti, non si spiega perchè a volte (non se se poco o spesso) i bambini soprattutto se indifesi sono oggetto di tiri al bersaglio degli eroi israeliani. Per non parlare dei coloni.
Non per principio e convinzione non odio nessuno (se mi capita in via spontanea sopprimo quel desiderio), ma oggi ho grande ribrezzo e repulsione istintiva verso ciò che è israeliano.
Un saluto.
Giugno 4th, 2026 alle 09:13
X David.
Risposta alla tua risposta:
La mia non voleva essere una critica.
Voleva essere una vicinanza.
Ma forse non sono riuscito ad esprimerla come volevo.
Ti chiedo scusa
Giugno 4th, 2026 alle 09:18
David, grazie per confermare la tua sensibilità. Sei una delle pochissime voci che si alzano in questa immane tragedia che si sta consumando e che ormai ci viene spacciata per la nuova normalità.
Un saluto viola a tutti
Rigo
Giugno 4th, 2026 alle 10:06
Non ci siamo abituati all’orrore, David, siamo solo impotenti come singoli cittadini davanti al governo israeliano che ha fatto del massacro stragista dei propri vicini e coinquilini della stessa terra un modus vivendi.
Gli stati europei occidentali sono complici di tutte queste azioni, ricattati come sono dagli Usa che appoggiano e finanziano Israele.
Noi possiamo da singoli, per opporci a questo orrore, solo cercare di boicottare qualunque prodotto, azienda, compagnia venga da Israele e sperare che in autunno Netanyahu perda le elezioni.
Se invece vincerà di nuovo, significa che il popolo israeliano ha appoggiato di fatto l’operato del governo e quindi le stragi, le invasioni, le continue violazioni del diritto internazionale e allora cambierà il punto di riferimento della vergogna: dal governo allo Stato di Israele.
Lo Stato di Israele, ripeto, non gli Ebrei.
Puntualizzazione alla quale tengo, per non sentirmi dire da anime interessate e compromesse: sei antisemita!
Giugno 4th, 2026 alle 10:18
Comprendo benissimo il tormento che provi per questa tragica situazione in Medio Oriente. Oltre al disgusto come essere umano, ti senti maggiormente colpito dalla tua vicinanza emotiva alla comunità di cui sei originario. Fa male, doppiamente male ma secondo me dobbiamo vergognarci di tutto questo anche come italiani, a causa del silenzio e della copertura del mondo politico nostrano.
C’è stata un’abbaiatina fugace nei confronti di quella tdc di ministro, dopo l’abbordaggio piratesco ed il rapimento di cittadini italiani (fra gli altri). Un paio di giorni, non di più e solo al ministro, non sia mai che venga coinvolto tutto il governo e Netanyahu per primo. Tant’è che pochi giorni dopo litaglia si è dichiarata contraria alla richiesta europea di blocco degli accordi con Israele.
Mai mi sarei aspettato di vedere un popolo che ha subito quello che ha subito, ricevendo una solidarietà profonda e sincera da parte di tutti, restituire il tutto con gli interessi a quei disgraziati che si sono visti imporre il “popolo eletto” come vicino di casa. E ci vuole coraggio per chiamarla ancora casa. Macerie o cimitero sarebbe più appropriato.
Le tue parole mi hanno richiamato alla mente una stupenda canzone dei “cramberries”, scritta dalla compianta O’Riordan all’indomani di un attentato esplosivo che vide morire dei bambini. Mi riferisco a “Zombie” e zombie era allora (come lo è tutt’oggi) l’opinione pubblica che si lasciava scivolare addosso queste barbarie come se fosse ordinaria quotidianità. Pare che quel brano scosse talmente gli animi nel Regno Unito che contribuì al raggiungimento dell’accordo di pace fra gli storici contendenti.
Succederà qualcosa di simile anche ora?
https://www.youtube.com/watch?v=BxrLVldZtmg&list=RDBxrLVldZtmg&start_radio=1
Cirano