Il declino e il delirio israeliano
Una notiziola in messo agli attacchi in Libano e ai deliri di Trump: distrutta una palazzina a Gaza, nove morti, tra cui quattro bambini
Così, come se nulla fosse, come se ci fossimo ormai abituati all’orrore, la stessa orribile sensazione di quando ero un ragazzo e si aspettava il TG per sapere chi avevano ammazzato o gambizzato quei pazzi criminali delle Brigate Rosse
E allora io penso a quello che è stato Israele fino alla deriva di questi ultimi anni, a quell’idea di isola democratica in mezzo alle dittature arabe, ai kibbutz e al confronto che esisteva in un Paese che in qualche modo mi era vicino, anche se mi sono sentito sempre e soltanto italiano
Israele però era lì e mai e poi mai avrei pensato di vergognarmene come sta succedendo da oltre due anni: come è stato possibile arrivare a questo punto?
Giugno 4th, 2026 alle 08:19
Non vedo di cosa tu debba vergognarti.
Sei nato in Italia ….sei italiano….non mi risulta che tu abbia mai espresso la benché minima vicinanza a quella banda di assassini che sta governando quel paese….
E quindi???… dovresti per caso vergognarti delle tue origini religiose????
Non dire sciocchezze!!!!!
Risposta
Non puoi capire, non mi vergogno affatto di essere ebreo, mi vergogno per quello che sta facendo Israele, che era qualcosa a me caro
Giugno 4th, 2026 alle 09:09
Condivido il pensiero di Asintomatico, che tu non hai da vergognarti nè per responsabilità dirette nè indirette (appoggio alla linea di governo).
Sono, invece, preoccupato dall’assenza di apparente opposizione nel popolo israeliano. O la popolazione è totalmente d’accordo o c’è un regime di terrore vero chi si oppone.
Prima ero combattuto tra la simpatia verso Israele e il modo con cui hanno rilanciato un territorio, prima poco sviluppato.
Ma purtroppo l’altra faccia della medaglia erano i diritti dei palestinesi. Poi, la bilancia ha iniziato a pesare quando dopo la guerra dei sette giorni hanno iniziato ad annettere territori palestinesi, anche contro le risoluzioni delle Nazioni Unite.
Oggi provo ribrezzo per quanto stanno facendo.
Se prima le azioni erano selettive, ora, invece, non vengono considerati i danni collaterali, anzi, forse ho il dubbio che sono obiettivi (non collaterali); altrimenti, non si spiega perchè a volte (non se se poco o spesso) i bambini soprattutto se indifesi sono oggetto di tiri al bersaglio degli eroi israeliani. Per non parlare dei coloni.
Non per principio e convinzione non odio nessuno (se mi capita in via spontanea sopprimo quel desiderio), ma oggi ho grande ribrezzo e repulsione istintiva verso ciò che è israeliano.
Un saluto.
Giugno 4th, 2026 alle 09:13
X David.
Risposta alla tua risposta:
La mia non voleva essere una critica.
Voleva essere una vicinanza.
Ma forse non sono riuscito ad esprimerla come volevo.
Ti chiedo scusa
Giugno 4th, 2026 alle 09:18
David, grazie per confermare la tua sensibilità. Sei una delle pochissime voci che si alzano in questa immane tragedia che si sta consumando e che ormai ci viene spacciata per la nuova normalità.
Un saluto viola a tutti
Rigo
Giugno 4th, 2026 alle 10:06
Non ci siamo abituati all’orrore, David, siamo solo impotenti come singoli cittadini davanti al governo israeliano che ha fatto del massacro stragista dei propri vicini e coinquilini della stessa terra un modus vivendi.
Gli stati europei occidentali sono complici di tutte queste azioni, ricattati come sono dagli Usa che appoggiano e finanziano Israele.
Noi possiamo da singoli, per opporci a questo orrore, solo cercare di boicottare qualunque prodotto, azienda, compagnia venga da Israele e sperare che in autunno Netanyahu perda le elezioni.
Se invece vincerà di nuovo, significa che il popolo israeliano ha appoggiato di fatto l’operato del governo e quindi le stragi, le invasioni, le continue violazioni del diritto internazionale e allora cambierà il punto di riferimento della vergogna: dal governo allo Stato di Israele.
Lo Stato di Israele, ripeto, non gli Ebrei.
Puntualizzazione alla quale tengo, per non sentirmi dire da anime interessate e compromesse: sei antisemita!
Giugno 4th, 2026 alle 10:18
Comprendo benissimo il tormento che provi per questa tragica situazione in Medio Oriente. Oltre al disgusto come essere umano, ti senti maggiormente colpito dalla tua vicinanza emotiva alla comunità di cui sei originario. Fa male, doppiamente male ma secondo me dobbiamo vergognarci di tutto questo anche come italiani, a causa del silenzio e della copertura del mondo politico nostrano.
C’è stata un’abbaiatina fugace nei confronti di quella tdc di ministro, dopo l’abbordaggio piratesco ed il rapimento di cittadini italiani (fra gli altri). Un paio di giorni, non di più e solo al ministro, non sia mai che venga coinvolto tutto il governo e Netanyahu per primo. Tant’è che pochi giorni dopo litaglia si è dichiarata contraria alla richiesta europea di blocco degli accordi con Israele.
Mai mi sarei aspettato di vedere un popolo che ha subito quello che ha subito, ricevendo una solidarietà profonda e sincera da parte di tutti, restituire il tutto con gli interessi a quei disgraziati che si sono visti imporre il “popolo eletto” come vicino di casa. E ci vuole coraggio per chiamarla ancora casa. Macerie o cimitero sarebbe più appropriato.
Le tue parole mi hanno richiamato alla mente una stupenda canzone dei “cramberries”, scritta dalla compianta O’Riordan all’indomani di un attentato esplosivo che vide morire dei bambini. Mi riferisco a “Zombie” e zombie era allora (come lo è tutt’oggi) l’opinione pubblica che si lasciava scivolare addosso queste barbarie come se fosse ordinaria quotidianità. Pare che quel brano scosse talmente gli animi nel Regno Unito che contribuì al raggiungimento dell’accordo di pace fra gli storici contendenti.
Succederà qualcosa di simile anche ora?
https://www.youtube.com/watch?v=BxrLVldZtmg&list=RDBxrLVldZtmg&start_radio=1
Cirano
Giugno 4th, 2026 alle 10:53
Il fanatismo religioso fa questo.
L’inizio della fine di Israele per come lo abbiamo conosciuto ha una data precisa 4.11.1995.
Da li si sono aperte le porte dell’abisso.
Giugno 4th, 2026 alle 11:03
ho sempre simpatizzato per Israele e con il suo popolo, sin da piccolo quando leggendo il Diario di Anna Franck percepìì le abnormi ingiustizie che gli ebrei avevano dovuto sopportare a causa della follia nazista.
Ho continuato ad avere simpatia, nel tempo, per la capacità che Israele mostrava nel perseguire coloro che si macchiavano di crimini contro i propri cittadini.
E come appassionato di Arti Marziali non potevo farmi mancare l’ammirazione per il Krav …….e proprio grazie al Krav, un amico che al tempo era sposato con una donna ufficiale dell’esercito israeliano e che grazie a questo era stato ammesso nei circuiti più esclusivi della disciplina, mi disse che gli Israeliani avevano imparato talmente bene dai tedeschi che erano diventati più razzisti di loro (riferito al mondo del Krav Maga che in terra natia tendeva ad escludere coloro che non fossero israeliani).
Oggi ho schifo e nausea per quello che stanno facendo.
E mi rifiuto di pensare che un popolo che ha subito quello che hanno subito gli ebrei dei i cittadini di Israele, accetti che dei delinquenti anche se da loro democraticamente eletti, rendano Israele e tutti gli ebrei, invisi al mondo intero esponendoli al disprezzo e rafforzando in questo modo l’antisemitismo.
Direi che Trump e Netanyahu ci stanno sguazzando alla grande nella loro follia, tra il silenzio del mondo intero.
Giugno 4th, 2026 alle 11:30
al 5 boicottare ….
ah ah ah
dei geni assoluti come Landini che ha chiesto di boicottare i prodotti farmaceutici della Teva, per fare politica e non il suo lavoro che dovrebbe essere il sindacalista, salvo scordarsi che la Teva ha 6 stabilimenti in Italia…
Risultato?
Vendite sotto del 40% e licenziamenti
Ora Landini protesta e organizza lo sciopero.
Buffone, fa politica sulla pelle di lavoratori e poi con un’ipocrisia clamorosa gli organizza lo sciopero…
Vdz
Giugno 4th, 2026 alle 13:35
Enzo Baldoni (qualcuno lo ricorda?), free-lance tristemente assurto alle cronache una ventina di anni fa. Descrivendo i suoi viaggi, in particolare quelli in Colombia, quando la Colombia era venti volte la polveriera che è adesso, usava più o meno queste parole: “La Colombia è esagerata in tutto, nella bellezza e nella violenza. Dovevo vedere coi miei occhi: quel posto mi chiamava. Dopo anni passati lì ho capito che non ci ho capito proprio niente. Anzi, no, una cosa l’ho capita: al mondo, nessuno è innocente.”
Avevamo creduto che un popolo così provato, così toccato dal male assoluto, sarebbe stato un esempio, per tutti gli altri. Giustamente abbiamo ricevuto la patente di ipocriti.
Il portato di nuova tecnologia e “assestamento” di Internet, dopo ormai trent’anni di affinamento e nuove generazioni completamente immerse nel virtuale, ha portato le democrazie come le conosciamo a un orizzonte mai visto.
Israele è talmente potente da divenire sordo a tutto ciò che non è Israele. Cieco a tutto quello che non è il suo nemico.
Di nuovo le generazioni future: mi rifiuto di immaginare quello che, incontrovertibilmente va ad apparecchiarsi.
Io li vedo, questi giovani, ad ogni latitudine, in ogni condizione sociale. Sono una meraviglia terribile: terribile per le domande, per le ostinate sopportazioni di un quotidiano impossibile.
Israele è un dolore lungo ottanta anni di un popolo che ha sognato una terra per un’eternità. Non può, da solo, andare oltre il proprio dolore. Non può restare in eterno dietro un muro di fuoco, foss’anche fuoco nucleare. Proprio perché non è (non è!!!) un popolo “altro” da noi.
Per me, David, con la tua fatica quotidiana, nel tuo piccolo sei un esempio. Solo l’esempio può avere l’illusione di un qualche peso in questa partita millenaria.
Giugno 4th, 2026 alle 14:49
Non sono ebreo, ma sono sempre stato e sono dalla parte di Israele e del suo diritto ad esistere.
Decine di anni sempre e comunque sotto attacco da parte di fanatici integralisti religiosi che non hanno mai accettato la sua esistenza (l’Iran degli Ayatollah, Hamas, Hezbollah, Jihad, Houti …) hanno prodotto l’odio che esprime l’attuale classe politica israeliana, figlia dell’assassinio di Rabin.
Classe politica che dopo quasi 3 anni di guerra si ritrova con un pugno di mosche in mano: Hamas controlla ancora Gaza, Hezbollah, anche se non ufficialmente, controlla il Libano e l’Iran anziché un Khamenei ottantenne ne ha uno cinquentenne.
Nessun regime è stato rovesciato. Ma solo decapitato e ricostruito, come per le migliori mafie nostrane.
E quindi ho l’impressione che in quelle zone non ci sarà mai pace. Sono falliti i tentativi diplomatici con una controparte araba laica (Arafat), sono falliti quelli di risolvere con la forza.
Forse il rovesciamento del regime iraniano avrebbe potuto smuovere qualcosa, ma non mi sembra assolutamente un obiettivo nelle intenzioni di Trump, che probabilmente non sa neanche lui cosa vuole (a parte fare soldi).
Il problema mediorientale non è una questione di confini, quello è secondario, ma un odio reciproco dovuto a motivi religiosi. E quando c’è la religione di mezzo la capacità di ragionare si spegne.
Giugno 4th, 2026 alle 15:15
Oggi è morta la fumettista iraniana Marjane Satrapi. Di lei avevo visto anni fa il film di animazione Persepolis. Una meraviglia.
Film che consiglio a tutti gli anti-occidentalisti che si indignano per Israele, ma fanno spallucce o dimenticano cosa sono l’Iran, Hamas/Hezbollah/Houthi, la Russia e la Cina.
Giugno 4th, 2026 alle 15:31
Quella di Zachini al 9) è la classica falsa informazione pro governo israeliano
TEVA nel 2025 rispetto al 2024 ha aumentato il fatturato del 4%. I primi dati del 2026 confermano la tendenza.
Le pratiche di licenziamento sono una mera decisione economica non di crisi, con la quale si tende a realizzare rendite finanziarie.
Sono anni che TEVA sta riducendo il personale nonostante il fatturato un aumento.
Il licenziamento dovuto al boicottaggio dei medicinali Teva è una notizia falsa e lo sciopero dei lavoratori è stato proclamato da tutte e tre le confederazioni nazionali, compresa la CISL ormai convintamente schierata a destra
Altro che Landini ipocrita e buffone.
Raccontane altre Zachini e soprattutto non sparare cazzate.
Giugno 4th, 2026 alle 17:37
è una situazione orribile ma è una guerra. I palestinesi non sono una congragazione di frati trappisti, non hanno un esercito ma hanno hamas. l’attentato del 7 ottobre ha scatenato questo inferno, hamas lo sapeva e probabilmente lo ha compiuto sapendo che Israele avrebbe reagito violentemente per poi sfuttare questa cosa per portarsi dalla loro parte in questo modo l’opinione pubblica mondiale. ed ha funzionato. certo, la reazione di israele è stata forse spropositata ma hamas ha usato i suoi civili come scudi umani costruendo i tunnel dei loro covi sotto la città. questa volta gli israeliani non si sono fermati ed hanno spaccato tutto.purtroppo ci sono andati di mezzo migliaia di civili la maggior parte palestinesi ma anche israeliani. è una guerra che ha radici profonde nel tempo, da prima della seconda guerra; hanno ragione e torto ambedue le fazioni. io non mi schiero ne per l’uno ne per l’altro, inorridisco nel vedere i bombardamenti a Gaza come sono inorridito a vedere ammazzare a sangue freddo migliaia di uomini, donne, ragazze, bambine il 7 ottobre. non posso sentire in italia e nel mondo discorsi che assomigliano troppo a quelli che faceva il terzo reich, la gente ha perso il capo, se la prendono pure con la Segre. è una vicenda bruttissima nella quale noi non c’entriamo niente, non condivido assolutamente i movimenti propal composti da gente che non sa neanche cosa succede in Italia, figuriamoci in Palestina. ora israele sta spostando il tiro in Libano, perfino Trump si sta allarmando. l’attacco all’Iran è farina anche questa del sacco di Netanhyau. è vero, si comportano non bene gli israeliani, ma gli altri come primo obiettivo hanno la distruzione di israele e si può capire che questa spada di Daamocle pesi sulla testa di chi si sente cosi minacciato. non mi piaccionio gli israeliani e neanche i palestinesi. ah come si stava bene nel 2020 quando sembrava una tragedia mondiale, invece ognuno stavo buono a casina sua, tutti solidali, tutti in pausa. si stava meglio quando si stava peggio.
Giugno 5th, 2026 alle 08:15
Ahahahah
Uno dei tanti….
Fammi capire tu boicotti e poi scioperi se licenziano ???
Scusami quale è il fine del boicottare???
Te lo dico io: affossare l’azienda puoi anche cercare sul vocabolario
Quindi tu capo dei sindacati ti adoperi per affossare un azienda (per ragioni meramente politiche) e poi ti lamenti se ti licenziano i lavoratori ….
E non è ipocrisia ???
Anche lì avessero licenziati solo per ritorsione ci rendiamo conto della idiozia della cosa o no???
Io fossi un lavoratore e lo incontrassi per strada farei come anni fa in Viale dei Mille i tifosi….
Ma per tutte le altre guerre che ci sono e che ci sono state nel mondo non si lamenta nessuno ???
Per il resto ha detto tutto thetruth
Vdz
Giugno 5th, 2026 alle 10:22
@Omino di ferro
Sul diritto “storico” di Israele di esistere mi permetto di dissentire. Israele è uno stato creato a tavolino dalle potenze occidentali per assecondare il sionismo e soprattutto il proprio senso di colpa per non aver impedito l’olocausto. Non c’era infatti nessun altra motivazione sensata per disegnare sulla carta uno stato e accogliervi ebrei provenienti da tutto il globo con la sola religione come elemento comune.
Il popolo ebreo non viveva in quella terra, fatta eccezione per sporadiche comunità, dal 70 d.c.. Lo Stato di Israele c’è e ha acquisito il suo diritto ad esistere ma in origine secondo me non ce l’aveva. Non lo dico per fare il propal, cosa lontanissima dal mio pensiero.
Giugno 5th, 2026 alle 10:29
La banalità degli idioti è peggio della banalità del male, perché il male lo riconosci e puoi combatterlo,possibilmente con pari armamenti e stessa ferocia,mentre gli idioti vivono tra noi, spesso si sentono anche intelligenti e non puoi punirli.
Giugno 5th, 2026 alle 12:13
Ma di cosa devi vergognarti? Sei ateo, quindi non sei ebreo e poi anche se tu fossi religioso di cosa ti devi vergognare? È pieno di ebrei ortodossi che bruciano la bandiera di Israele.
Qua si devono vergognare solo i politici, esercito e cittadini che appoggiano questi criminali.
Giugno 5th, 2026 alle 13:51
Oh thetruth
Tu scrivi che la reazione di Israele è stata FORSE esagerata e che si è comportato non bene. Parole tue.
Quindi il genocidio e la sistematica distruzione di tutto quello quello che c’è intorno ai confini di Israele per te si derubrica in un semplice “comportarsi non bene”? Cosa vedremo se iniziassero a comportarsi male?
Cirano
Giugno 5th, 2026 alle 14:57
Cercherò di trovare le parole più giuste, altrimenti mi becco la solita superficiale e disonesta accusa di antisemitismo. Prima premessa: non sono credente ma credo nella assoluta ed irrefragabile libertà di religione. Ognuno può/deve professare (purché lo faccia in modo pacifico e rispettando gli altri credi) la propria sensibilità religiosa, sia esso un cristiano, un ebreo, un buddhista, un induista, un musulmano, un politeista che si ispiri all’antica Grecia e via di seguito. Seconda premessa: la Shoah è stata una delle più ignobili, turpi, abiette, vergognose tragedie che la storia dell’uomo ricordi (non l’unica ma una delle peggiori). Fermo restando quanto fin qui specificato, io credo, però, che il popolo ebraico (molto probabilmente in perfetta buona fede ed in modo quasi ancestrale) continui a sentirsi in qualche modo creditore nei confronti della storia. È come se fosse connotato da un inconscio sentimento: visto quello che abbiamo subito (e qui la mia affermazione diventa “rischiosa” e spero di non essere frainteso) siamo legittimati in eterno a cercare la nostra rivalsa, una sorta di nemesi. Naturalmente – ripeto – questo meccanismo psicanalitico non avviene in maniera cosciente ma si muove ad un livello molto profondo, sfumato. Pochi mesi fa ho fatto leggere ai miei studenti “Sonderkommando Auschwitz” di Shlomo Venezia, che è una testimonianza tremenda dei fatti accaduti, le cui pagine ti turbano profondamente, lasciandoti sconvolto, interrotto, sospeso. Ed immagino che questa sensazione gli ebrei se la portino ancora dentro, costantemente, seppur come figli o nipoti dei protagonisti diretti di quell’immenso dramma. Qui, però, scatta il meccanismo di cui sopra: la rivalsa contro la storia, contro l’infamia, che evidentemente si sublima proprio nella gente di Palestina (ma anche negli altri Stati che attorniano Israele). Solo questa può essere la ragione per la quale il popolo che ha votato democraticamente Netanyahu continui in qualche modo a sostenerlo non indignandosi (o non indignandosi a sufficienza) per le politiche militari che mette in atto ormai da anni. Fin quando questa inconscia rivalsa giustificatoria non smetterà di produrre i suoi effetti i drammi delle terre del Giordano, del Tigri, dell’Eufrate non finiranno mai!
Giugno 5th, 2026 alle 17:14
#20 Giuseppe
Una analisi del tutto condivisibile e tutt’altro che banale.
Concordo con te dalla prima all’ultima parola.
E non trovo nel tuo commento niente di offensivo né tantomeno aspetti di antisemitismo.
Giugno 5th, 2026 alle 18:25
Filippo da Prato 16
Permettimi ma la storia non si inventa, la Storia è registrata sui libri, hai detto una cavolata clamorosa.
Prima del 48 la Palestina comprendeva :
1.200.000 arabi
700.000 ebrei
ma ti informi sui Baci Perugina oppure sui volantini dei Propal (che farebbero bene a studiare meglio la storia a scuola e stare meno nelle piazze a cazzeggiare)
Vdz
Giugno 5th, 2026 alle 20:15
Cirano, perdonami ma quello di Gaza non è genocidio, è guerra. Sanguinosa quanto vuoi ma guerra. Non che con questo voglio significare che sia una bella cosa, ma le parole hanno un peso, specialmente queste. Come dice l’etimologia del termine, genocidio significa distruzione di una razza, quello che voleva fare Hitler agli ebrei. Li raggruppava , li deportava e li uccideva. Tutti. A Gaza c’è stata una guerra, la popolazione veniva avvertita di spostarsi prima dei bombardamenti. Ripeto per non rischiare di essere frainteso. È una cosa orribile ma non è un genocidio. Molti stati arabi hanno proprio come scopo dichiarato la distruzione fisica di Israele, non sono più buoni, sono solo meno armati. Israele è stato aggredito molte volte: subito dopo l’insediamento e in molte altre occasioni, ricordo per esempio la guerra dei sei giorni del 1967. Questo per ribadire che non c’è un buono e un cattivo, un diavolo e un angelo. C’è un odio atavico che si rinforza di anno in anno tra le due fazioni che poi non sono solo due. Benigni nel suo tuttobenigni dell 83, diceva: “è da quando eto piccino che sento alla TV che in medio oriente bombardano.. Ma icche c’è in medio oriente??” c’è che questi si odiano e si combatteranno sempre.
Giugno 5th, 2026 alle 21:26
O.T. e così ci salutiamo…. Buona vita, Mister!! Hai fatto qualcosa di talmente scontato che ogni anno che passa da ora in avanti…. verrà tramandato per generazioni, senza scherzi!! Rigiocale dieci, venti, cento volte…. con questi giocatori, questa frustrazione, questa forma… io che davanti agli occhi ho Alessandro Mannini, vice di Gianmatteo nella madre delle annate di Emme, che si butta sicuro dalla parte giusta dove Skuhravi tira sempre i rigori…. e giustamente quella volta il genoano super-nemesi decide di cambiare. Olé. Lì io capii…. capii che avremmo raccolto le minzioni di tutta Italia. Nessuno ci avrebbe salvato, giammai. Tu, Paolo, in una situazione se possibile ancora più da Will E. Coyote sulle verghe del treno, hai compiuto ciò che tutti sapevano fare a Di-sco-rzi, e che tutti avrebbero preso nei Denti. Onore e gloria nei decenni, Paolo Vanoli, ultimo vincitore con un tuo gol di un trofeo a Firenze, sia messo agli atti.
La mia fiducia in questa società e in questo modo di rapportarsi a persone in grado finalmente di ragionare di Pallone, finisce qui e stasera. Buon Proseguimento ai nuovi villeggianti a ufo sulle ridenti (riderei anche io non fossi viola fino al midollo, maremma cane…) colline di Banniarripoli.
E, naturalmente, Buon Soccer!! O Sòcmel, come dicono i cugini d’Appennino…….
Fiorentina… sì c’è scritto così all’ingresso………….
Giugno 5th, 2026 alle 22:11
@16 Filippo da Prao
Puoi dissentire quanto vuoi, esiste la libertà di opinione nei paesi occidentali e io la rispetto. Lasciami però argomentare la mia posizione.
Il Sionismo non è né più né meno come il nostro Risorgimento. Un movimento di liberazione, autodeterminazione e di ricerca di uno stato nazione, di un popolo che condivide una lingua, una storia, una religione.
Tu dirai: ma lì c’erano gli arabi. In quel momento storico sì, ma erano pochissimi (meno di mezzo milione) e poveri, una provincia abbandonata del decadente Impero Ottomano (i Turchi). Non esisteva un popolo palestinese.
Nei secoli precedenti quelle terre erano state degli Egizi, dei Greci, degli stessi Ebrei e poi dei Romani per quasi un millennio. Poi sono arrivate le dominazioni arabe, intervallate da due secoli di periodo “crociato cristiano”. Dire chi c’era prima è impossibile viste tutte le dominazioni che si sono succedute in quelle terre.
E a proposito di questo, ti voglio ricordare che praticamente il 100% dei confini attuali del mondo è conseguenza di guerre combattute nei secoli.
E l’Impero Ottomano PERSE la guerra contro Inglesi e Francesi. E quando perdi le guerre, la decisione di cosa fare con quelle terre spetta ai vincitori. E gli inglesi decisero di affidare quelle terre al movimento sionista.
Gli Ebrei hanno portato in quelle terre ricchezza e lavoro e la popolazione da 450.000 abitanti è arrivata a 14 milioni: 7 milioni di ebrei e 7 di arabi. 2 milioni di Arabi vivono in pace in Israele e sono oltre il 20% della popolazione israeliana.
Che diritto hanno le minoranze arabe integraliste di riprendersi quelle terre? Le stesse che abbiamo noi di riprenderci la Corsica, l’Istria e la Savoia. E infatti, a differenza nostra, fanno la guerra ad Israele da quasi 100 anni ed Israele si difende.
Ed il motivo del contendere, come ho scritto sopra, è esclusivamente religioso.
Guarda il Libano. C’è un governo contrario alla guerra con Israele, come lo è la maggioranza della popolazione libanese, ma il governo non riesce a contenere le minoranze di Hezbollah. L’esercito libanese ha 75.000 uomini, quello di Hezbollah 100.000 uomini armati fino ai denti (si parla di 350.000 missili) e finanziati dall’Iran. E nonostante non abbia più il corridoio Siriano per la caduta di Assad, riesce ancora a ricevere soldi ed armi ed a bombardare il nord di Israele come succede da anni.
Giugno 6th, 2026 alle 09:23
Ringrazio Omini di Ferro che ha narrato un po di storia, perche’ tante divergenze nascono dall’ignoranza e del tramandarsi per parola e sentito dire tante sciocchezze.
Prendiamo per esempio il “fascismo”
Quanti di quelli che appena sentono la parola saltano sulla sedia, si quelli che si dichiarano antifascisti 3 volte al giorno, quanti di questi conoscono la vera nascita del fascismo e soprattutto delle ragioni storiche di questa nascita?
Quanti di questi hanno letto i libri di Benedetto Croce, di Mack Smith, di Chabod , ovvero la vera storiografia dove viene analizzato alla perfezione il periodo storico e la nascita e trasformazione di quel deleterio movimento.
Perche’ se vogliamo evitare un nuovo fascismo e’ necessario conoscerne le ragioni storiche dei fatti che lo hanno creato e fatto germogliare e questo vale per tutto, vale per il comunismo in Cina e Russia, vale per tutti i disastri storici
La storia va conosciuta
Omino, Tu hai perfettamente spiegato in poche righe l’evolversi storiografico di quei territori fin dall’inizio, perche se non si capisce che nessuno ne aveva un diritto esclusivo non si va da nessuna parte.
Io ho citato la numerosità delle popolazioni arabe e ebree del 48, in quanto filippo da prato ha parlato di Olocausto e quindi il periodo storico era quello.
Studiare bene la storia aiuta a capire a prendere posizioni meno radicali , perfetto il paragone con Nizza
Infine un pensiero, ma solo io vedo un cortocircuito in coloro che parlano di “diritto esclusivo dei Palestinesi” di stare in quelle terre e poi ci ammorbano con la storia che i popoli si sono sempre mossi arrivando a giustificare le immigrazioni clandestine ?
Ps
Quando e che si ricomincia a parlare di calcio che ho diverse cose da dire ?
Giugno 6th, 2026 alle 14:43
La stessa sensazione di quando eri ragazzino e Ordine Nuovo seminava il panico con le bombe in giro per il paese facendo stragi di civili, con la copertura ormai conclamata di organi deviati dello stato intenti a coltivare la famigerata Strategia della Tensione. Ti resta così difficile aggiungere questo importante tassello ai tuoi spaventosi ricordi serali davanti alla TV?
Giugno 7th, 2026 alle 07:57
Un Paese ,Israele ,ed un intero popolo che ha smarrito pietà e coscienza dimenticandosi persino del loro ricordo .Solo ieri trucidati oltre 30 bambini ,bruciati vivi nelle loro tende. Chiediamoci cosa succederebbe se questi bambini fossero italiani,francesi e così via.Non provare vergogna ed orrore fa di noi complici e fiancheggiatori di questo sterminio ,compatibile con le forme più vomitevoli di pulizia etnica e genocidio.Davvero, questa caduta nei meandri della disumanità,quasi quasi fa pensare alla leggenda dell’errante..
Il tragico ridicolo lo raggiungiamo quando da mesi sono tutti così affranti per una famiglia di due imbecilli e due sventurati bimbetti,cacciati dai lori paesi per conclamata inadeguatezza,a dove potevano non finire se non da noi?
Molto interessante il rilievo di Michele,come si può dimenticarsi delle bombe fasciste,delle deviazioni e connivenze degli apparati statali con trame eversive?Ustica? Bologna?
Mamma mia,cantavano gli Abba!
Giugno 7th, 2026 alle 08:15
Thetruth al 23
Una guerra si combatte fra due opposti schieramenti mentre quello che avviene a Gaza è una mattanza. Mattanza ad opera di un potentissimo esercito nei confronti di una popolazione inerme e bloccata in un recinto dal quale non possono scappare e nel quale non ricevono aiuti.
Uso il presente perché la strage è ancora in atto nel silenzio globale e nello specifico italiano. Telemeloni tace ma i bambini continuano a morire a Gaza.
Dopo la fugace abbaiatina nei confronti del ministro israeliano Il governo italiano ha vitato contro alla risoluzione dell’Europa contro israele. Facciamocene uba ragione, litaglia è complice di uno stato terrorista e criminale.
Oer non parlare di quello che succede in Cisgiordania, dove non l’esercito ma i coloni aggrediscono ed a volte uccidono i disgraziati palestinesi che nemmeno lì possono vivere tranquilli. Mi correggono, non possono vivere, e basta. L’uccisione di un bambino di 7 mesi ad un posto di blocco la dice lunga.
E tu caro thetruth questo non lo chiami genocidio?
Sul Libano ti fo ragione, quella è una guerra, a causa della presenza degli hezbollah sciiti che da brave tdc continuano nel liro lavoro
Giugno 7th, 2026 alle 08:17
È partito l’invio
…che continuano col loro lavoro. Comunque la distruzione ed i bombardamenti indiscriminati degli israeliani sono clamorosamente eccessivi.
Mi fermo qui che mi sto incacchiando troppo.
Cirano
Giugno 7th, 2026 alle 10:27
@thetruth uccidere oltre il 90% di civili, con donne e bambini in testa,è GENOCIDIO
Che poi l’olocausto sia stato il genocidio peggiore della storia non c’è dubbio, ma la parola genocidio è composta da un verbo e da un sostantivo, ovvero uccidere una stirpe, razza o tribù.
Se uccidi donne e bambini sei un genocidio, se fai una guerra tra eserciti ed i civili muoiono incidentalmente allora è guerra.
Giugno 7th, 2026 alle 13:18
È di ieri la notizia dell’uccisione, da parte dell’IDF, di un terrorista di 7 mesi, ripeto 7 mesi. Ogni commento è superfluo se non il dire che queste cose ne ricordano altre di molti anni fa. Chi vuolcapire…
Giugno 7th, 2026 alle 15:59
@Lorenzo 31
Mai sentito di un genocidio in cui si avverte preventivamente la popolazione dei quartieri che verranno bombardati con ordini di evacuazione via SMS, tv e web.
Stessa cosa che sta succedendo anche nel sud del Libano con migliaia di persone in fuga, con gli ordini di evacuazione giornalieri da parte di Israele.
Se le persone restano in loco, è per colpa della propaganda di Hamas ed Hezbollah che usano i civili come scudi umani, convincendoli che non succederà niente. Come disse Ismail Haniyeh: “Abbiamo bisogno del sangue di tutti per la rivoluzione” (il video è ovunque, cercatelo).
Nei genocidi che si studiano nella storia, si usava radunare le persone nelle piazze e sterminarle. Non avvertirli per farli fuggire.
Mi sa che vi state bevendo troppa propaganda web anti-occidente di Hamas, dell’Iran e dei russi.
Ed anche le cifre “Fonte Hamas” sono tutte da verificare e gonfiate a dismisura. Come lo erano il famoso attacco all’ospedale (500 morti gridarono da Hamas, poi si scoprì che era stato un missile fuori controllo palestinese ed i morti diventarono 50 … oppure l’uso di bambini con malattie genetiche per giustificare un’inesistente carestia).
A tal proposito, consiglio di seguire David Collier, giornalista d’investigazione inglese che ha smascherato numerose fake news provenienti dagli ambienti musulmani integralisti.
Giugno 7th, 2026 alle 17:06
Stucchevole e fuorviante la disputa se si tratti di genocidio, sterminio o massacro.
La risposta all’orribile 7 ottobre, con 70.000 civili uccisi a Gaza, i bombardamenti sul Libano, le violenze dei coloni in Cisgiordania, il disprezzo del diritto internazionale certificano la volontà omicida e stragista del governo israeliano.
Poi c’è a chi piace questo comportamento e adduce qualunque squallida giustificazione all’azione di Netanyahu & Co.
Giugno 7th, 2026 alle 22:55
@ omino di ferro, Israele si sta suicidando (a detta degli stessi israeliani) e voi continuate con questa difesa squallida e inutile.
Contento tu di appoggiare certi assassini fai pure
Giugno 8th, 2026 alle 09:16
Mi sembrava di aver letto e sentito di tutto ma Omino di Ferro mi ha sorpreso.
Quindi, secondo questa illuminata mente, se ci sono vittime nei bombardamenti degli Israeliani a Gaza ed in Libano è per colpa delle vittime e non degli israeliani.
Se io sparassi a uno e lui morisse, non sarebbe colpa mia ma sua perché non è stato bravo abbastanza per scansarsi.
Roba da maiali.
Cirano
Giugno 8th, 2026 alle 09:36
Dopo aver letto le varie posizioni e ricostruzioni storiche di ognuno, sorgono due domande:
1) Perché la corte penale internazionale ha emesso un mandato di cattura per Netanyahu?
2) Perché Israele dal 7 ottobre non ha mai consentito di accedere a Gaza ai giornalisti occidentali?
Giugno 8th, 2026 alle 10:01
Uno dei tanti…
Non si tratta di giudicare la gravità delle cose, poi qui ognuno la pensa come vuole … c’è chi vede la storia in un modo e chi la vede in un altro, io la vedo esattamente come Omino di Ferro.
Ma la terminologia delle cose non si può modificare per far sembrare una cosa quelllo che non è.
Il termine Genocidio ha un significato ben preciso, ed implica azioni ben precise… ovvero cercare di sterminare un gruppo etnico razziale religioso.
Nella storia i genocidi sono stati quello della Shoa, quello Armeno, quiello in Cambogia, quello del Ruanda, quello di Stalin, quello sui Nativi Americani…
Questi sono i Genocidi.
Di la abbiamo hamas che schiera i Palestinesi come scudi umani, Israele che avverte prima di bombardare, mandare aiuti umanitari che sono ostaggio di Hamas… avesse voluto fare un vero Genocidio oggi in Palestina non ci sarebbe più mezzo Palestinese.
E’ una guerra, cruda e cruenta quanto vuoi ma è una guerra a prescindere che muoiano purtroppo i bambini come succede in tutte le guerre, compresa la liberazione degli alleati e il bombardamento a Berlino…
Vdz
Giugno 8th, 2026 alle 10:08
Mi tocca insistere e poi chiudo: le stragi sono una cosa, i genocidi un’altra, lo ha spiegato bene in parole semplici omino di ferro. Che poi la gente muoia lo stesso è vero, ma le parole sono importanti e vanno adoperate bene, comunque anche usare i propri connazionali come scudi umani non mi pare una pratica tanto simpatica.
Cirano, mi tocca dissentire anche con te: l’Italia non è complice proprio di un bel niente: questa è una guerra tra Israele e Hamas, ci sono in corso altri conflitti anche più sanguinosi nel mondo siamo complici anche di quelli? e quando fu perpetrato quello si, un genocidio il più sanguinoso della storia nella disputa tra Hutu e Tutsi nel 94 in Ruanda dove vennero sterminate più di un milione di persone, eravamo complici anche in quel caso? anche li molti più donne e bambini ammazzati a colpi di machete ma non vidi ne un corteo ne una protesta da parte di nessuno. per non parlare di altri anche più vicini ai nostri confini negli anni 90. Quella tra Israele e i palestinesi è una storia bruttissima che non finirà mai. è da prima della seconda guerra mondiale che durano a combattersi, Israele è più armato, a situazioni invertite i Palestinesi probabilmente avrebbero estinto gli avversari dato che sta nel loro programma di farlo, lo hanno messo anche per scritto. in tutto questo l’Italia non c’è mai entrata niente e spero che mai si intrometterà, abbiamo già i nostri bei problemi da risolvere, forse sarebbe meglio pensare a quelli.
Giugno 8th, 2026 alle 10:18
@zachini
Ho premesso chiaramente di non essere propal, ma evidentemente per te leggere 4 righe è difficoltoso, e in base a quello che scrivi posso capirlo. Non mi abbasso al tuo livello di discussione infimo e sgradevole perchè mi batteresti con l’esperienza.
@omino di ferro
Infatti il mio dissenso è sul diritto di esistere, non sul principio o su come si sia formato lo stato. La storia la fanno i vincitori, come dici te, e la fanno a bischero quasi sempre, senza tenere conto di tensioni etniche, religiose, razziali, che prima o poi esplodono in guerre (vedi Jugoslavia). Gli ebrei non avevano un loro stato, regno o chiamalo come vuoi da secoli e secoli, non avevano più diritto di stare lì degli arabi o dei samaritani o di chicchessia, questo è il mio punto e non c’entra nulla con l’essere pro quello o pro l’altro. Hanno portato benessere? Anche questo non c’entra nulla con quello di cui ho parlato. Non sono assolutamente entrato nel merito della questione Gaza, genocidio o non genocidio, ecc. ecc.
Secondo il mio modesto parere uno stato creato a tavolino per definizione non ha diritto di esistere, il diritto di crearlo se lo sono arrogato altri stati. Se la storia è sempre stata fatta così non vuol dire che si possa parlare di “diritto”, casomai di sostanza dei fatti.
Giugno 8th, 2026 alle 10:42
Contrordine nemici di Israele (quindi….antisemiti per assioma)…..l’IDF avverte i palestinesi , i vecchi, le donne, I bambini, persino gli ammalati che devono togliersi di mezzo e andare dove cazzo gli pare perché loro devono sparare…bombardare…etc.
Chi non si sposta…..cazzi suoi!!!
Quindi cosa straparlate di genocidio…di massacri…e menate varie.
L’IDF (e ancor più Netanyahu) sono persone per bene….prima di ammazzarti ti avvertono!!!
Eccheccazzo!!!
Giugno 8th, 2026 alle 15:26
…SMS …web..TV ..a Gaza,morti e macerie, questi poveri disgraziati hanno giusto questo pensiero,TV..web ..SMS..Andare a vedere Uomini e donne è meglio, così state zitti.
Basta idiozie e blasfemia:censura,censura, censura
Giugno 8th, 2026 alle 21:42
Omino di Ferro,
c’è un grande punto di debolezza nel tuo ragionamento. Vero è che la popolazione in parte non si sposta. Ma la popolazione sta nel posto giusto, sono i giustizieri a stare nel posto sbagliato.
Poi, per comprendere la pratica del governo israeliano, basta sentire le interviste di certi personaggi.
Anche i coloni hanno detto ai vicini di andare altrimenti morivano e con quale diritto?
La realtà vera è che il governo israeliano e chi lo appoggia sta totalmente fuori di ogni logica morale e e di giustizia salomonica (la giustizia giusta) e del diritto internazionale.
Poi, molte persone sono morte di stenti. Certo il governo israeliano ha suggerito loro di non mangiare e bere, altrimenti potevano accusare mal di stomaco.
Chiamalo come vuoi, ma se no è genocidio è massacro.
Quando io ero bimbo tifavo per il settimo cavalleggeri, poichè i cattivi erano gli indiani. Poi, è arrivato il “western verità”, in particolare “l’uomo chiamato cavallo” ed altri.
Lì finalmente ho cominciato a leggere la storia vera e non le finction cinematografiche.
I cattivi erano i coloni che andavano a rubare le terre agli indiani. Ma, qui già c’è una grande diversità, se ho ben compreso gli indiani erano nomadi e non coltivavano la terra.
Qualche motivo il colono lo aveva per occupare quella terra, ma non sopporto che gli indiani fossero indicati come i cattivi, perchè è una bugia storica.