E se fosse autofinanziamento o qualcosa di simile?
C’è qualcosa di sinistramente ripetitivo nei falliti tentativi economici viola di spiccare il volo verso mete più alte
Nel 2005 Andrea Della Valle mise personalmente 7 milioni di euro per arrivare a prendere Bojinov, diciannovenne che aveva spadroneggiato nel girone di andata e non andò male, ma malissimo
Otto anni più tardi, dopo la prima splendida stagione di Montella, ecco il grandissimo colpo: Mario Gomez, uno dei più forti attaccanti europei, nel fiore dell’età, che avrebbe dovuto fare sfracelli in coppia con Pepito Rossi, un altro fortissimo, ma purtroppo fragile
Sappiamo bene come andò a finire e, soprattutto oggi, sappiamo dove siano finiti i 60 milioni investiti un’estate fa nella più faraonica campagna di rafforzamento dell’era Commisso, con la ciliegiona del maxi ingaggio a Pioli
Spero veramente di sbagliare, ma ho come l’impressione che figlio e signora Commisso staranno nel presente e nel futuro molto più attenti ai numeri di quanto lo sia stato Rocco, che non solo ha dato un ingaggio da 10 milioni lordi a Kean, ma aveva offerto la stessa cifra nel 2021 a Vlahovic e 8 a Chiesa nove mesi prima, ricevendo solo sdegnosi rifiuti
Certo, tutti noi vorremmo avere un Moratti viola, uno che per l’Inter in sedici anni ha speso un miliardo di euro, ma siccome i soldi non sono nostri, anche se ci piacerebbe moltissimo, converrà attrezzarci mentalmente per ogni futuro scenario societario
Maggio 27th, 2026 alle 07:12
A me questo fatalismo, per non dire rassegnazione, fa a dir poco schifo.
Se la società è stata gestita con i piedi per 7 anni non ci devono rimettere la Fiorentina, Firenze e i tifosi.
I conti sono in ordine? Il Viola Park è il centro tecnico più bello della galassia? Ancora non è stato firmato l’accordo tra società e Comune per i 50 milioni per completare il Franchi?
Bene! E allora cedano la società e tanti auguri a Mediacom e alla famiglia Commisso.
Maggio 27th, 2026 alle 07:22
Le voci sull’arrivo di Grosso sono sempre più insistenti.
Vanoli ha detto più volte “sono ambizioso vorrei una fiorentina di alto livello” quindi con un mercato funzionale e di livello.
Speriamo bene perché un altro campionato di sofferenza anche no, grazie.
Maggio 27th, 2026 alle 07:38
Nella tue considerazioni dimentichi che in questo momento la società ha un lungo contratto con uno dei migliori DS europei.Essere più attenti vuol dire anche affidarsi a professionisti che non cercano il favore della piazza mediatica e della tifoseria (come Pradè) Ritengo che Paratici sia un professionista molto quotato e che sia giusto aspettare prima di giudicare il suo lavoro almeno un anno.Nel frattempo dico bravo al Presidente defunto che forse ci ha fatto il miglior regalo prima di morire.
Maggio 27th, 2026 alle 07:50
Boh,certi tifosi ragionano con chissà che….
I Commisso,che sono gli unici veri padroni della Viola (rassegnatevi con la storiella che sia “il popolo viola” l’unico padrone,od altre legnate del genere)hanno il pieno diritto di spendere quanto e quando ritengano opportuno.Questo fino a che non decidessero di vendere,ma certo non saranno le lagne di giornalisti e tifosi che potranno incidere.
Paratici è un grandissimo dirigente ma ,inevitabilmente, dovrà fare con quanto stabilirà la Famiglia Commisso, proprio per questo dubito fortemente che le ambizioni delle due parti possano convivere a lungo.
Maggio 27th, 2026 alle 07:57
Magari dico una caxxata ma mi piacerebbe tornasse a Firenze Alberto Aquilani… ovviamente nel caso Vanoli non sia nelle idee di Paratici…
Umberto Alessandria
Maggio 27th, 2026 alle 07:59
Buongiorno.
La società ha due alternative:
Ricapitalizzare e investire per fare un ottima squadra.
Oppure cedere velocemente e arrivederci.
Maggio 27th, 2026 alle 08:08
Il pesce puzza (o profuma) sempre dalla testa.
I nomi non hanno senso se non applichi una logica (la parola progetto non l’accetta più nemmeno la tastiera ormai).
Un’altra annata non dico così, ma anche senza una “prospettiva” sarebbe difficile da sopportare. Da illuso mi piacerebbe prima sentire un discorso programmatico (chiaro e di conseguenza rispettabile qualunque esso sia) della società e di conseguenza parlare dei nomi. Ma non succederà e sarà la solita “lotta” tra chi voleva tizio e chi voleva caio, tra chi rimpiange qualcuno e chi invece è contento che quel qualcuno non ci sia più. Perché al popolo dai comunque il giochino e le armi di distrazione di massa affinché si parli di altro invece che del problema principale.