Silenzio su Antognoni
Lo scrivo e lo sottoscrivo: la prossima volta che intervisto Giancarlo non gli chiederò cosa farà il prossimo 29 agosto
Basta: ho spinto molto con lui, ho fatto intervenire sull’argomento i numi tutelari viola, ha detto la sua Prandelli e mi sono scambiato con l’unico dieci una decina di messaggi spiegandogli il mio punto di vista, rispettando sempre il suo
Che cali un silenzio assordante su questa storia che dispiace a tutti quelli che amano la Fiorentina e che secondo me potrebbe trovare una svolta positiva in un solo modo, lontano da microfoni e riflettori
Ci sarebbe bisogno di un contatto personale tra Catherine e Joseph Commisso e la famiglia Antognoni, un invito riservato a passare qualche giorno a New York, Giancarlo e Rita per conoscersi e abbattere le barriere
Non so se i Commisso lo vorranno fare e nemmeno quale potrebbe essere la risposta, credo solo che sia l’unica strada percorribile, ma da adesso lasciamo che ognuno faccia le proprie scelte, senza erigersi a giudici
Giugno 27th, 2026 alle 08:01
Noiosa questa storia di Antognoni e la Società,ma se lui non interverrà al Centenario darà un duro colpo alla sua immagine.Dimostrera’,infatti,di tenere più al suo orgoglio ferito che alla Fiorentina ed ai suoi tifosi i quali ,invece,lo riempiribbero di applausi facendo fare a certi personaggi viola,una gran figura di…..
D’altronde bisogna anche riconoscere che non essere stato ritenuto adatto per certi ruoli di vertice,non può costituire atto di l’esame maestà .
Giugno 27th, 2026 alle 08:02
….atto di lesa maestà…
Giugno 27th, 2026 alle 08:19
Hai fatto tutto quanto ti era possibile.
Giugno 27th, 2026 alle 08:41
Antognoni è entrato in rotta di collisione con Cecchi Gori…..con i Della Valle…..con Commisso.
Ed è successo sempre per il solito motivo: la pretesa di un ruolo dirigenziale di rilievo all’interno della società……basata su non si sa bene cosa. Forse sul presupposto che a lui tutto sia dovuto.
Basta guardare i commenti della gente per capire che questo personaggio ha ormai superato il limite della sopportazione con la sua supponenza.
Detto questo….non andrà ai festeggiamenti per il centenario???
ESTICAZZI!!!
Giugno 27th, 2026 alle 08:53
Credo che Antognoni sia libero di decidere se e come partecipare alla festa del centenario. E dico una ovvietà. Poi credo anche che la società Fiorentina sia libera, come tutte le altre, di usufruire di bandiere ex calciatori in ruoli societari ma anche di non usufruirne. E anche qui dico una ovvietà. Infine il centenario della Fiorentina è un evento interessante per chi ha il cuore viola, e resta interessante anche se qualcuno non vorrà partecipare. Ce ne faremo una ragione. Terza ovvietà.
Giugno 27th, 2026 alle 08:54
No comment 🤐
Lapi Dario
Giugno 27th, 2026 alle 09:47
DARIO@
ASINTOMATICO@
Forse fareste bene a farvi raccontare chi è Giancarlo da chi lo conosce…..e lasciar perdere la voce dei media, Guetta compreso, che si muovono con lui per interessi di testata.
Litigare con Giancarlo è quasi impossibile.
Ovviamente ha l’orgoglio del campione e non si fa passare sopra da chiunque.
E per chiunque intendo il compianto Barone, avvallato dal compianto Rocco.
Vi faccio presente che Giancarlo è stato usato dai due, per farsi aprire le porte della città (probabilmente su astuto suggerimento di Diego).
Andatevi e rivedere le interviste del tempo, le foto a cena con le famiglie……..
“Decideremo tutti insieme”, amava ripetere Rocco, “Giancarlo, Joe e Daniele”…
Poi cos’è accaduto?
Pare che gli addetti ai lavori che si avvicinavano alla Fiorentina per parlare di giocatori, cercassero sempre Giancarlo e a qualcuno (forse più d’uno) questo fatto non è piaciuto per niente…..(del resto volete mettere la grande competenza in materia, del compianto Joe e dello stesso Pradè, rispetto alla sua?) e il gioco di squadra è diventato il gioco per prime donne.
Giancarlo è stato demansionato, ovvero allontanato dalla prima squadra per essere indirizzato al settore giovanile e lui non ha accettato. Fine.
Dopo essere stato strumentalmente usato, credo che abbia tutto il diritto di essere incazzato e di essere rispettato per questo sentimento.
I coglioni non li ha rotti lui, ripetendo che non verrà al centenario, i coglioni li hanno rotti quelli che come il Guetta continuano a domandarglielo ad ogni piè sospinto, anche quando parla di vini o di cinofilia, o del suo libro.
Cercate di non sbagliare bersaglio nelle analisi.
Antognoni non deve fare il dirigente per forza.
Antognoni è il calcio e non ha bisogno di ruoli per essere valorizzato, ovunque vada, in qualunque contesto.
Rappresenta il calcio, come Maradona, Zico, Baggio, Ronaldo.
In aggiunta al fatto che ha rappresentato e rappresenta il calcio avendo indossato una sola maglia nella sua carriera, quella della nostra Viola, indossando la quale quasi muore sul campo.
Giancarlo era presente alla messa commemorativa di Rocco, a Firenze, ha parlato con la famiglia e si dice che Catherine abbia avuto molto piacere di questo segno di rispetto che è andato oltre i personali rancori.
Questo è l’Unico 10…!… centenario o non centenario!
Risposta
Quali sarebbero i miei interessi di testata?
Ma tu sai cosa ha rappresentato e rappresenta Antognoni per me prima di scrivere queste idiozie?
Giugno 27th, 2026 alle 10:01
Non dimenticherò mai caro Giancarlo che sei stato un grande giocatore e che hai fatto la fortuna della società Viola. Ma il dopo……. hai sempre fatto in modo di essere antipatico per le tue prese di posizioni inconcepibili, come questa per esempio: di non partecipare alla festa del Centenario Viola, ma se questa è la festa dei tifosi della Fiorentina, non te ne sei reso conto?…….
Giugno 27th, 2026 alle 10:04
il numero 10 della Fiorentina è Antognoni. non è Rui, men che meno Baggio che caso mai è uno dei tanti 10 della juve, non è nessun altro: è Antonio. e fino a qui non si discute.
Però poi Antonio ha lavorato e litigato con tutte le proprietà, spesso anche con ragione tipo quando fece la super litigata con Sconcerti, ma anche con torto negli altri casi perchè non è scritto da nessuna parte che lui debba lavorare in società. Non lo so con chi e perchè sia incazzato stavolta, ma a parte che chi comandava da due anni a questa parte o è morto o è andato via, la festa è della Fiorentina. Antonio deve capire che non si festeggia la Fioretnina di Commisso, dei DV o di Baglini, si festeggia la Fiorentina in una ricorrenza che non tutti hanno la fortuna di vedere. Il centenario! ce ne sarà un’altra uguale nel 2126. e allora Antonio, non fare il bischero.. vieni e falla finita!
Giugno 27th, 2026 alle 10:48
È il centenario della nostra Fiorentina non della proprietà o degli attuali dirigenti, chi non c’è non ci sarà.
Giugno 27th, 2026 alle 11:00
caro asintomatico, o hai 25 anni o della Fiorentina non sai nulla.
cecchi gori prese come dirigente mario sconcerti (!!!!!!!) che fece tabula rasa.
Giugno 27th, 2026 alle 11:42
Leggere di un uomo che a 72 anni suonati parla di vendetta , mi suscita immensa tristezza .
Sapere che quell’uomo è Giancarlo , doppia !!!
Rimarrai per me “il padre” ma la vita ti ha trasformato e non in meglio .
Peccato, ti auguro di far pace con tutto e tutti
P.s. la vita o la Rita ?
Giugno 27th, 2026 alle 12:30
Caro rocco barocco
Forse io della Fiorentina saprò poco….ma tu ne sai ancora di meno.
Antognoni era Direttore Generale (per grazia ricevuta) nel febbraio del 2001 e non mi sembra che abbia fatto una carriera sfolgorante.
Giugno 27th, 2026 alle 12:35
Mah. Non voglio neanche entrare nella questione, che ha ormai stufato tutti. Dico solo che, se Antonio resta a casa, il dispetto non lo fa ai Commisso ma a se stesso e ai tifosi.
Giugno 27th, 2026 alle 12:43
Caro Daniele #5
“…..Antognoni è il calcio e non ha bisogno di ruoli”
Ma ti sei riletto bene????
Sono anni che va elemosinando posti dirigenziali del tutto inadatti alle sue inesistenti capacità manageriali.
E questo sfruttando il piedistallo sul quale i fiorentini lo hanno collocato
E pretende di far pure l’offeso per il fatto che qualcuno gli ha fatto notare la sua inadeguatezza a rivestire certi ruoli.
In ogni caso per quel che mi rigarda può fare ciò che vuole….andare…non andare…magari se l’abbozzasse di tirar fuori la solita litania tutte le volte che gli viene rivolta la domanda da chi evidentemente si limita a fare il proprio mestiere non sarebbe male.
P.s. mi limito a notare che su molti siti viola buona parte dei fiorentini ne ha i coglioni pieni…vorrà pur dire qualcosa?
O sono tutti “gobbi”????
Giugno 27th, 2026 alle 12:50
GUETTA@ risposta alla mia al n 5
Cosa ha rappresentato per te non lo so, quello che so che con il calcio e la Fiorentina ci lavori alla grande.
Niente di male per carità, ma per me rappresenti comunque i media che fanno business con noi tifosi, anche se ritengo tu sia tra i più bravi.
Per me Giancarlo ha rappresentato il calcio vero, quello dei sogni e delle magie che cercavo di rifare in campo ispirandomi a lui.
E lui in campo era magico.
La mia è passione vera, senza scopo.
Te puoi dire lo stesso?
Risposta
La Fiorentina e Antognoni sono passione vera, da quando ho 5 anni
Poi grazie alla mia abilità commerciale e’ diventato un lavoro che da’ lavoro a dodici persone
Quando smetterò continuerà ad essere passione vera
Giugno 27th, 2026 alle 13:54
Mah…se all’inaugurazione del viola Park poteva(forse) avere le sue ragioni, perché quella è una cosa davvero di Commisso,anche se di fatto è e rimarrà della Fiorentina,a questo giro l’ha fatta fuori dal vaso.
Sulle sue competenze si può discutere,io non me ne intendo. Vedo solo i fatti,che con nessuno è rimasto. Magari aveva ragione lui.
Ma qui si festeggia la fiorentina,punto. E lui e la fiorentina sono una cosa sola. Per rispetto dei tifosi ma anche della sua stessa storia (sua di Antognoni,intendo) dovrebbe partecipare. Punto e stop.
E vedo che anche tanti tra quelli che lo hanno sempre difeso lo stanno criticando.
Beh,caro Giancarlo,fai un po’ te
Giugno 27th, 2026 alle 14:12
Il rapporto tra i grandi ex e l’attuale gestione delle squadre in cui hanno giocato, è spesso problematico. Totti con la Roma, Rivera col Milan di Berlusconi, Maldini col Milan attuale, Del Piero con la Juve, solo per fare alcuni esempi. Fa eccezione l’Inter, forse, che sembra più capace di altre società di avere un rapporto disteso con chi è stato un protagonista di stagioni passate. Se c’è una sola cosa che accomuna la gestione DV e quella Commisso è proprio l’idiosincrasia verso non solo chi è stato una figura di rilievo nella storia della Fiorentina ma in generale verso chi è fiorentino.
I motivi sono essenzialmente due. Da un lato, gli ex spesso non si accontentano di un ruolo meramente rappresentativo e, a torto o a ragione, ritengono di poter dare molto di più. D’altra parte, le proprietà non amano avere intorno questi personaggi, trovandoli ingombranti, spesso potenzialmente pericolosi perché portatori di un consenso proprio che potrebbe un giorno essere usato contro chi gestisce la società.
Sbagliano i primi, perché l’essere stato un grande calciatore non fa automaticamente di te un bravo dirigente, osservatore, allenatore, che dir si voglia. Sbagliano i secondi, perché, prevenuti, rinunciano a volte a persone che possono dare un reale valore aggiunto e aumentare il legame con il tifo e la città.
Nel caso specifico, non so cosa sia successo tra Antognoni e i Commisso. Non so chi abbia ragione o torto. Dico solo che il centenario è della Fiorentina, non dei Commisso. È un momento unico e, per definizione, irripetibile. L’assenza di Antognoni fa più male a noi che alla proprietà.
Giugno 27th, 2026 alle 16:33
Una tristezza infinita vedere il mio mito, che a 72 anni suonati,non riesca ancora a capire cosa voglia fare da grande.
Antonio, ma un c’è nessuno nella tua famiglia, o tra i tuoi amici più cari, che ti abbia spiegato, che la festa è per i 100 anni, della tua e nostra Fiorentina e non della famiglia Commisso?
Davvero caro Antonio, mi sembra una storia paranormale, che fa male a me e a tutti quelli, che sono cresciuti nel tuo mito.
Giugno 27th, 2026 alle 17:06
Se è vero che è il centenario della Fiorentina, è altrettanto vero che la festa c’è a prescindere dagli ex calciatori presenti.
Che ci sia o non ci sia Antognoni per me cambia esattamente zero.
Grande calciatore fino a quando ha portato la maglia viola.
Dopo solo tanta presunzione.
Per me era e rimane un ex grande giocatore e nulla più ed anzi più passa il tempo e più peggiora la mia opinione su di lui per ciò che ha fatto una volta smesse le calzature con i tacchetti da rettangolo verde.
Giugno 27th, 2026 alle 17:50
ASINTOMATICO@ 15
il problema di quelli come te, è che non argomentano.
Sparano qualunquismo e qualche dato leggendo su Wiki.
Contestualizza se vuoi parlare di cose di cui sai poco o nulla.
Entra nel merito del perchè Giancarlo ha discusso con le proprietà e da qui trai elementi per il tuo punto di vista, ovvero che per te è un coglione a cui “tutto sembra dovuto perchè è sul piedistallo dove lo hanno messo i fiorentini”….
A te andrebbe tolta la cittadinanza di tifoso viola, se esistesse, dopo una frase del genere, perché non si tratta di avere o meno opinioni contrarie. Quello che hai scritto non è un opinione è solo cattiveria gratuita.
Io ho contestualizzato il mio punto di vista e ti ripeto che Antognoni non ha bisogno di ruoli, perchè se chiede di parlare con Rui Costa, che lo faccia come Direttore Generale, come semplice scout, o come commentatore televisivo (vista la sua da tutti riconosciuta eloquenza😂) è sempre Antognoni e con Rui Costa riuscirà a parlare. Indipendentemente dal ruolo…..(e infatti lo ha postato a Firenze)
Con Vittorio litigò perchè Terim andava al Milan a causa dell’incapacità dell’allora re del cinema italiano.
E ci avremmo litigato tutti con Vittorio, io per primo, per quel motivo.
Allo stesso modo quando litigò con il saputello Mario Sconcerti, grande giornalista ma lui sì, un signor nessuno nel calcio, messo da Vittorio a capo del disastro che di lì a poco si sarebbe verificato.
Detto questo, io non asserisco che lui debba stare in dirigenza.
Dico che se tutti i giorni leggiamo della sua scelta di non andare al centenario (e di questo concordo con te che ne abbiamo pieni i cosiddetti), è perchè tutti i giorni qualcuno glielo chiede e poi lo scrive.
Quindi rivolgiamo le nostre sentite rotture di p@@e a chi gli continua a fare la stessa domanda.
Quelli che dice te, scrivono sui siti le peggiori cose di Antognoni, non lo hanno mai visto giocare e se non sono tutti gobbi, senza dubbio non sono Viola veraci.
Giugno 27th, 2026 alle 18:04
Scusa Daniele ma ti contraddici da solo,dici che Antognoni è talmente bravo che non deve essere per forza dirigente ed io sono d’accordo.D’accordo nel senso che lui stesso, però ,dice di essersi sentito demansionato,implicito che affermi quindi che è talmente in gamba da non poter essere che un dirigente di prima fascia.Fuguriamoci se io non sono un ammiratore di Antognoni,ma farne un santino semplicemente perché tu dici di conoscerlo personalmente, embè che vuol dire? Che è così una brava persona ed anche in gamba,nessuno si sogna lontanamente di metterlo in discussione,ma se permetti ci sono migliaia di persone in gamba che non vedono riconosciuti i loro meriti,quindi anche basta.
Giugno 27th, 2026 alle 18:40
La questione, oltre a diventare stucchevole è anche controproducente per tutti, tifosi società ecc.ecc ma anzitutto per lui.
A quanto ne so è stato invitato, ha deciso di non andare? Libero di farlo ma montarci una polemica di questo tipo anche no, grazie.
Prevengo le risposte acide: quando Martina cerco’ di mandarlo al creatore io c’ero, e venni via dallo stadio coi lucciconi.
Da questo ad eleggendo a dirigente calcisticodel millennio c’è ne corre.
Giugno 27th, 2026 alle 19:06
Beh se Giancarlo non capisce che questo è il centenario della Fiorentina e non la festa della società che ne ha la presidenza pro-tempore, c’e poco da fare
Giugno 27th, 2026 alle 19:19
Basta. Ha stufato
Giugno 27th, 2026 alle 21:33
DARIO@ 22
nono facciamo come in politica, che si strumentalizza una parte del discorso pro-domo-nostro.
Ho premesso da dove tutto questo è iniziato.
Dalle promesse, dagli intenti dalle manifeste azioni di coinvolgimento da parte di Rocco e Joe che in Antognoni vedevano giustamente la chiave per aprire tutte le porte della città.
E infatti è stato così….per un periodo, lo dimostrano interviste e foto di cene con le famiglie riunite.
Poi sono state cambiate le carte in tavola, perchè a qualcuno Giancarlo faceva ombra….e Rocco lo ha avvallato.
Ora io posso ammettere che Giancarlo non sia un oratore, non sia un top manager, ma che non sappia di calcio e non conosca il calcio e non possa per questo stare in una società, nella sua società, nella nostra Fiorentina solo perchè a qualcuno faceva ombra la sua presenza, mi pare veramente una stortura.
Ma ci può stare.
finisce il contratto, non ci servi più anche se ti avevamo promesso altre cose, ti abbiamo sfruttato per quello che ci serviva, arrivederci e grazie.
Ma non proponi un rinnovo di contratto per salvare la faccia perchè hai paura della piazza, mandandolo nelle giovanili come uno che deve fare esperienza.
Per me sono stati vergognosi, oltreché vigliacchi.
Giugno 27th, 2026 alle 22:21
Daniele al 22.
Sono della tua stessa opinione, come ho più volte evidenziato la scorrettezza della società nei suoi confronti.
Il problema non è, come nel caso di Della Valle, che non lo hanno chiamato. Magari Antognoni è rimasto male, me nessuna scorrettezza nei suoi confronti è stata allo perpetrata.
Ma nel caso di questa gestione, il problema è del tutto diverso.
Qui c’è scorrettezza soprattutto morale. Ripeto, condividendo il pensiero sul timore del perchè di fatto è stato defenestrato, tu dici faceva ombra, io “temo” (ovviamente non posso sapere) impediva piena libertà di azione a qualcuno, non certo a Commisso o a Barone.
Antognoni molto probabilmente ci ripenserà e io ne sarò felice.
Un saluto.
Giugno 27th, 2026 alle 22:32
@daniele
Scusa tanto,io l’ho visto giocare, l’ho amato,ho sofferto con e per lui,mi sarebbe piaciuto che avesse un ruolo nella fiorentina,quindi non credo di meritare la patente di gobba. Se Antognoni un posto l’ha avuto non lo ha mantenuto per vari motivi. Non c’è nessuna legge che obblighi una qualsivoglia proprietà ad assumerlo,e chi non lo ha fatto avrà avuto i suoi motivi che non tocca a noi sindacare, così come non tocca a noi sindacare sui motivi di Giancarlo.
A me da tifosa dà noia tutta la lagna che fa ogni volta,e mi stucca assai anche se l’ho amato tanto come calciatore.
Ti basta?
Giugno 27th, 2026 alle 22:36
Sempre per @daniele
E mi spieghi allora perché la responsabilità delle giovanili nazionali l’ha accettata?
In viola era un demansionamento e in federazione no?
Giugno 27th, 2026 alle 22:44
La peggiore società della ns Storia che negli anni ha tagliato tutte le radici per rinchiudersi nel mausoleo del non calcio Rocco B. Comisso Viola Park, organizza il centenario.
Direttore Generale Alessandro Ferrari, ex fedele braccio destro di Barone, coautore delle liste di proscrizione all’ingresso del mausoleo, l’uomo senza responsabilità che ci ha guidato a 6 punti in 15 partite.
Giancarlo Antognoni l’uomo che per 15 anni era la Fiorentina, il 10 dell’Italia Campione del Mondo, che per da 5 anni non mette piede al Comunale che ha il suo ruolo in FIGC come Capo Delegazione Under 21, che ha scelto il silenzio fino a quando ha ricevuto un invito mediante WP.
Li ha mandati a stendere.
Sono insorti subito i fan della società, nel silenzio assordante di una curva che sventola la bandiera con il suo volto.
Davide d’accordo su tutto ma non credo che Antonio abbia problemi con la famiglia Comisso, vedi saluto al funerale del Presidente, ma con Ferrari.
Giugno 27th, 2026 alle 23:19
La cosa che fa più dispiacere è vedere la poca considerazione che Giancarlo e tanti altri hanno per l’importanza del settore giovanile. Poi però “bisogna ripartire dai giovani”, “senza scouting non si va da nessuna parte” e via e via. Un monte di discorsi, sai…
Giugno 28th, 2026 alle 00:17
#21
Caro Daniele
Il problema di quelli come te invece è di sentirsi particolarmente “ganzi” e quindi un gradino superiori a tutti quelli che manifestano punti di vista differenti.
Io per fortuna non faccio parte della categoria dei “ganzi” ma ciononostante non “sparo qualunquismo”. Mi limito a confermarti che a mio parere, ti piaccia o non ti piaccia, il tuo idolo, una volta appesi gli scarpini al chiodo, non ha mai manifestato particolari doti manageriali. Ha invece collezionato una serie di figure patetiche alla ricerca di incarichi di prestigio e ben remunerati che nessuno (dai Della Valle a Commisso) si è mai sognato di affidargli. E già questo dovrebbe essere sufficiente per qualificare il personaggio.
Non contento il fenomeno non perde occasione per mettere il broncio e battere i piedini per terra come un bambino stizzito.
A te piace tanto???? La cosa non mi riguarda. È un tuo problema.
A me invece ha già abbondantemente divertito…..e credo di non essere il solo.
A proposito…il fatto di averlo visto giocare o non averlo mai visto giocare non c’entra un cazzo. Forse non hai capito (nonostante tu sia particolarmente “ganzo”) che qui non si sta parlando del giocatore….ma dell’uomo.
Giugno 28th, 2026 alle 00:50
Io penso che per il bene di ciò che ha rappresentato il calciatore Antognoni per la Fiorentina e per noi tifosi che hanno dai 50 in su, sarebbe bene smettere di insistere su questo argomento.
Il dopo calciatore per Antonio non è stato splendente: una persona che a malapena mette insieme soggetto, predicato verbale e complemento oggetto, difficilmente ha la possibilità di emergere da dirigente in un mondo “cattivo” come è quello del calcio e Antonio non è cattivo, non è malizioso, non è “scafato”.
È un puro dallo spirito di adolescente che pensa ancora che, da eterno viola, gli spetti un posto di rilevanza in viola anche adesso, a 72 anni.
Non funziona così, Giancarlo.
E non si accorge, con il suo incomprensibile capriccio, di fare un torto grosso così ai tifosi che lo hanno reso un re per sempre.
Giugno 28th, 2026 alle 07:52
Daniele
Sposo in toto quello che ha scritto Monica. Io l’ho visto giocare e l’ho amato come giocatore, non sono gobba e sulla veridicità del tifo viola fossi in te non farei una gara contro di me, ma non lo sopporto più da anni. Sempre a fare polemica con tutti. Quando giocava e l’allenatore De Sisti lo sostituiva apriti cielo apriti terra interveniva anche la moglie figurati. Poi storie con tutte le società. Commisso gli voleva dare il giovanile ma lui voleva essere di più, Poi però in Nazionale vanno bene i giovani. Sinceramente anche basta il suo comportamento da anni ormai non sembra amore per la fiorentina ma ricerca della soddisfazione del suo ego. Ma poi a 72 anni o 60/70 di tanti addetti ai lavori possibile che non sentano il bisogno di lasciare e godersi le cose vere della vita. La famiglia. Boh sarò sbagliata io.
Per finire sono i 100 anni della fiorentina non dei Commisso, che tra l’altro poveretto non c’è più.
Giugno 28th, 2026 alle 08:27
Festeggiare il centenario della Fiorentina senza Antognoni è come festeggiare l’anniversario di matrimonio di una coppia invitando solo la sposa e non lo sposo.
Oltre tutto mi pare che in società non ci sia un solo ex giocatore viola e che il ruolo di ambasciatore sia riservato a giocatori post-fallimento.
Forse più della vicenda Antognoni in sé bisognerebbe allargare il discorso e analizzare la situazione nel suo complesso.
Che a me non piace.
Giugno 28th, 2026 alle 09:40
Daniele,
Sono al 100% con te sulla difesa di Antognoni, ma
Permettimi di farti notare che hai scritto una cavolata colossale !!
Consigli di DDV a Commisso ???
Mi viene da ridere, se i 2 si fossero parlati e consigliati forse nella gestione Commisso non avremmo rischiato 2 anni la B e non avremmo abito risultati così mediocri rispetto ai capitali investiti.
Purtroppo l’ego di Commisso (che di calcio vero non sapeva niente nonostante la sua cristallina volontà e passione) e l’affidarsi a persone incompetenti fiorentine che lo hanno mal suggerito ci ha portato a questo.
VDZ
Ps di Antognoni non parlo, frega zero per me rimane UNICO 10 per me rimane La Fiorentina .
Giugno 28th, 2026 alle 10:43
Dimenticavo…..lui è pienamente legittimato a considerare se’ stesso meritevole di ruoli importanti all’interno della società.
Così come la proprietà ha tutto il diritto di valutare l’opportunità di affidarglieli o meno.
Tutto questo però dovrebbe essere circoscritto ad una trattativa tra le parti.
Quello che sta diventando insopportabile è la litania di lamentele….di piccole vendette….di mugugni portati costantemente sulla pubblica piazza con il fine di ottenere un ulteriore sostegno alle sue recriminazioni da parte di una tifoseria che in questa diatriba non c’entra una mazza
Giugno 28th, 2026 alle 11:16
Una situazione simile, anche se ridotta nei modi e nell’importanza, si era già verificata per i festeggiamenti del noventesimo anno con i DV.
Antognoni aveva fatto sapere che non era intenzionato ad andarci e da lì ii DV lo contattarono sino al punto di trovargli posto in società.
Ho ascoltato più volte, anche da un amico che lo conosce molto bene, la circostanza secondo cui litigare con lui sia impossibile da tanto è persona docile e mite e d invece negli ultimi con qualcuno è entrato pubblicamente in conflitto.
Alcune considerazioni di cui al post. 7 sul suo essere stato strumentalizzato credo siano vere.
Ciò detto, tutti noi, non solo lui, con il passare degli anni diventiamo più ruvidi, più permalosi (questo credo lui un pochino lo sia ma è una mia opinione) e tendiamo ad essere meno aperti alla diplomazia. Insomma cerchiamo pretesti più gravi dei motivi per cui legarcela ala dito. Per quanto la cosa lo abbia fatto star male, unella fattispecie non sarebbe una rappresaglia nei confrontid ella società perchè il centenario è qualcosa che rappresenta la storia del club.
Mi pare di aver letto un suo rammarico per essere stato invitato tramite mail (che è il messo oggi più diffuso e credo sia stato utilizzato per tutti).
Ecco… mi viene da pensare che avrebbe volluto/gradito un riconscimento, anche nei modi, specifico della sua importanza nella storia viola.
Dopo di che, lo sgarbo non lo fa ai Commisso, lo fa alla Fiorentina e alla tifoseria.
E se, come spero, cambierà idea, non ci farà comunque una bella figura dopo le frasi che ha proferito.
Giugno 28th, 2026 alle 12:07
“Rocco Commisso ha affidato a Giancarlo Antognoni il ruolo di Club Manager della Fiorentina nel 2019. Nel luglio 2021, a causa di divergenze con la dirigenza, la società gli propose un nuovo incarico nel settore giovanile. Antognoni rifiutò l’offerta, sancendo così la fine del suo rapporto con il club viola.” Così scrive l’IA riprendendo la Gazzetta dello sport.
Il punto è questo. Antognoni ha preso la cosa molto male, in quanto si è sentito nel contempo sfruttato nel nome e degradato nel ruolo.
Ognuno di noi in una situazione del genere reagirebbe a modo suo, chi accettando il nuovo incarico, chi rifiutandolo e basta, chi evidenziando di sentirsi offeso.
Io, dal mio punto di vista, trovo corretto e poco furbo il comportamento di Antognoni, che da come la racconta lui, inoltre è stato invitato con una e mail (o qualcosa di simile).
Anche questo ha inciso notevolmente sulla sua iniziale decisione.
Deve essere molto brutto sentirsi sfruttati e traditi e, poi, non avere l’accortezza dato il precedente, di invitare in modo più corretto Antognoni.
Io personalmente al suo posto, avrei partecipato, precisando che la “società giuridica” (non la Fiorentina come club) non meritava la mia presenza, ma i tifosi sì.
Ma non pretendo che Antognoni ragioni come me.
Giuro che non tornerò più su questo argomento.
Forza Antognoni partecipa al centenario, di cui tu sei uno dei momenti più belli (e tragici per il tuo incidente) della storia della Fiorentina.
Questa sarebbe la giusta vendetta per lo sgarbo oggettivamente ricevuto.
Un saluto.
Giugno 28th, 2026 alle 17:03
Lui è la luce.
Spesso chi si intende veramente di qualcosa dà fastidio se abbinato ad un immenso amore che può oscurare tutti.
Detto ciò ognuno ha diritto di fare ciò che crede più giusto… è poi la storia a giudicare. E mi pare che il ricordo di quelli che l’hanno USATO e poi osteggiato sia molto sbiadito…
La farei meno lunga, tanto in tanti ne hanno da mangiare di pappa prima di arrivare a Lui.
Giugno 28th, 2026 alle 18:04
I miei primi ricordi di calcio risalgono proprio ad Antognoni e l’ho sempre considerato il più forte giocatore di sempre che ha vestito la maglia viola e la bandiera della Fiorentina.
Però in questa vicenda ha torto marcio: il centenario è della Fiorentina, non dei Commisso.
Sarebbe stato molto più signore a dire:”Ho degli screzi con la proprietà, ma parteciperò perchè la festa della Fiorentina”.
Giugno 28th, 2026 alle 19:37
Aggiungo. Antognoni è Antognoni. Una telefonata vera qualche anima persa in Fiorentina poteva anche farla.
Giugno 29th, 2026 alle 06:43
Ma interessa solo i boomer, che accetti il fatto che come dirigente non è buono, è stato una bandiera in campo stop.
È sempre a frignare come i bambini piccoli, perché vorrebbe giocattolo che però non è suo ma è dei proprietari e nemmeno dei tifosi, poi sputa merda su tutto dicendo che ama i tifosi.
Ma tutto bene a Firenze?
Giugno 29th, 2026 alle 09:18
ecco vedi, Daniel n 42: se tu fossi tifoso del Napoli e ti azzardassi a dire che Maradona interessa solo ai boomer, ti butterebbero giù dalla curva b e farebbero bene. Antonio è la Fiorentina, come Batistuta, come Hamrin, Julinho, Montuori e altri che io non ho visto che quando erano vecchi ma m’importa una sega, perchè hanno fatto la storia della Fiorentina. Sono d’accordo anche io che stia sbagliando perchè si festeggia la Fiorentina e come si fa tutti quando siamo invitati a festeggiare qualcuno ma è presente alla festa anche qualche invitato che non sopportiamo, lo teniamo lontano e si festeggia il festeggiato. Purtroppo Antonio sta sbagliando ma è un patrimonio dei tifosi della Fiorentina di quelli da zero a cento anni.
Giugno 29th, 2026 alle 10:57
Le critiche gratuite ad Antognoni provengono da persone che non lo conoscono, non lo hanno mai visti giocare nella Fiorentina e non sanno cosa ha dato per lei.
Detto questo, se fossi in lui cercherei di fare un’eccezione e abdare alla festa del centenario che non è di una Proprietà ma della Fiorentina.
Non essendo in lui e non conoscendo nello specifico i trascorsi di antognoni con le varie Proprietà che nel tempo si sono succedute preferisco non insistere per il calciatore che è stato e per la persona che è nei confrontin dei tifosi e della città.
Giugno 29th, 2026 alle 14:52
@ Daniel (43), mi piacerebbe che mi dessi di boomer in faccia alla prima partita allo stadio. Poi scommetto che quello che si metterebbe a “frignare come i bambini piccoli” saresti te. Magari alla digos.
Giugno 29th, 2026 alle 15:14
Daniel 43
Che Antonio come dirigente non sia buono ci sarebbe da discuterne… il fiuto per i talenti lo ha sempre avuto fin dai tempi in cui ci facevamo soffiare dalla Juve Thuram xchè per i geni della Fiorentina era cieco…
Tra gli altri vorrei ricordarti Rui Costa, Nedved e Henry…
Se tra questi 4 solo uno è arrivato… fatti 2 domande e non su Giancarlo… , ma su gli altri…
P.S. se vuoi sapere perchè sfumarono… c’è un libro…
Giugno 29th, 2026 alle 15:38
Siamo alle solite: mi notano di più se vado o se non vado?
Antognoni ha deciso che fa più notizia se non va e quindi cerca visibilità provando a toglierla in questo modo alla festa viola, gettandole un po’ di ombra addosso.
Oggi ha ribadito a La Nazione che lui non andrà.
Rimarrà nella Hall of Fame Viola come giocatore.
Punto.
Adesso voltiamo pagina e guardiamo avanti.
Fermo restando che la figuriccia in questo caso è tutta di Antognoni…e l’attuale società procederà per la propria strada senza di lui (mi verrebbe da dire: tranquillamente e senza mettersi un altro peso morto sul portafogli)…
Giugno 29th, 2026 alle 16:28
Mi dispiace per il nostro Antonio: la sua capacità comunicativa sempre discussa non lo ha aiutato nemmeno stavolta e la stampa fiorentina credo con l’intento di mettere in cattiva luce la proprietà ha fatto pure peggio, rendendo stucchevole la vicenda ed anche la nostra bandiera
Non abbiamo elementi per comprendere correttamente il pesante rancore che Giancarlo ha esternato. Non siamo in grado di giudicare. Io ho sempre “pensato” che mancasse feeling tra lui e Barone ma adesso viene il sospetto che i rapporti non fossero buoni nemmeno con Joseph che in quel periodo era sempre presente a Firenze e giovane e inesperto forse ha fatto qualche errore: proprio nel 2021 si narrava di un litigio scomposto tra Gattuso e l’effervescente Joseph.
Ma una soluzione potrebbe esserci, anche se molto forzata: potrebbe partecipare al Centenario tra i tifosi, come un semplice tifoso: sarebbe presente e forse il suo rancore potrebbe prendersi la rivincita più pesante
Giugno 29th, 2026 alle 17:55
razdeganne il mondo va male proprio per commenti come tipo il tuo “ essere buttato giù dalla curva e farebbero bene”
clap clap, clap 👏👏👏
tu sei lo specchio perfetto della società fiorentina, finto buonismo a quintali e se qualcuno la pensa diversamente da te, a quel punto si può buttare giù dalla curva.
Non aggiungere altro voti PD vero?
Ci senti per Giani ed ovviamente Rocco era cattivo perché è ricco e non amava Firenze la Fiorentina giusto ?
siete tutti uguali😂fasci rossi 🤢
Giugno 30th, 2026 alle 06:51
AlessandroDaVada @45
Prima dici che chi critica Antognoni non lo ha mai visto giocare, non come te sottintendi Poi non conosci i trascorsi con le varie Proprietà.
Chi lo ha visto giocare conosce anche quelli.
Comunque non è il centenario della Proprietà ma della Fiorentina.
Giugno 30th, 2026 alle 11:07
Il mio babbo diceva che i discorsi, quando si allungano, diventano serpenti. Questo lo è già diventato, e anche parecchio lungo e velenoso.
Giugno 30th, 2026 alle 11:51
Vedi Daniel, al netto delle opinioni che sono tutte ovviamente rispettabili, se il nuovo sono quelli che hanno ridotto la nostra curva ad una delle “meno carismatiche d’Italia” (uso un eufemismo per non dire ciò che penso) direi che meglio prendere esempio dal passato che credere di costruire un futuro senza fondamenta (nostalgia di chi quest’anno festeggia 40 anni di curva). Magari, il prossimo idolo, visto il veliero, sarà Monkey D. Rufy (ovviamente con la maglietta nera).
Giugno 30th, 2026 alle 13:59
Sapranno Giancarlo e la famiglia Commisso le ragioni del suo no…
Se non ci vuole venire pazienza..mi spiace ma stiamo parlando della LEGGENDA Viola….saranno ben fatti suoi o voi tutti nella vita non avete mai preso decisioni difficili.. controverse…non unilateralmente accettate?
Penso che in cuor suo comunque gli dispiaccia ma per me pensare ad “Antogno” ogni giorno è festa…
Per me Giancarlo significa gol al novantesimo al Ferraris con la Samp e il mio povero padre che urla di gioia..
Vorrà dire che faremo più festa agli altri che hanno reso fantastico tifare Fiorentina…
Umberto Alessandria
Giugno 30th, 2026 alle 14:12
Per chi non ricorda
I Capolavori Portati a Firenze
Antognoni aveva un occhio clinico per i talenti esteri e per i giovani di qualità. Tra i calciatori arrivati a Firenze grazie alla sua spinta decisiva troviamo:
Manuel Rui Costa (1994): Il suo capolavoro assoluto. Antognoni andò personalmente in Portogallo, stregato dal talento del Benfica, e convinse la società a investire circa 11 miliardi di lire per battere la concorrenza del Barcellona. Sarà l’inizio del mito del “Maestro” a Firenze.
Tomáš Řepka (1998): Fu proprio l’Unico Dieci a scovare lo spigoloso e carismatico difensore ceco nello Sparta Praga, portandolo in viola per diventare un pilastro della difesa del Trap.
Jörg Heinrich (1998): Un colpo pesantissimo e di grande affidabilità internazionale prelevato dal Borussia Dortmund.
Guilherme Amoroso (1999): Anche nell’operazione che portò il brasiliano a Firenze dall’Udinese, Antognoni giocò un ruolo chiave di mediazione tecnica.
Predrag Mijatović (1999): Sebbene la punta ex Real Madrid fosse a fine ciclo, l’operazione di convincimento passò molto dalle mani e dal blasone di Giancarlo.
(Nota: Gabriel Batistuta arrivò nel 1991 sotto la gestione di Mario Cecchi Gori, prima del pieno controllo dirigenziale di Antognoni sul mercato degli anni successivi, anche se Giancarlo ne gestì poi la permanenza).
Contattati e “Non Portati” (I Rimpianti Sfumati)
Questa è la parte più dolorosa, segnata dalle famose interferenze esterne, dai “consiglieri dell’orecchio” di Vittorio Cecchi Gori e dai veti sui bilanci dell’ultimo minuto. Antognoni stesso ha confermato più volte queste trattative praticamente chiuse:
Lilian Thuram (1996): Antognoni lo aveva praticamente in mano quando giocava ancora nel Monaco. Aveva l’accordo con il giocatore e con il club francese. Tuttavia, all’interno della dirigenza viola qualcuno convinse Cecchi Gori che la cifra richiesta fosse troppo alta o che il profilo non fosse ideale. Saltato il blocco, si inserì il Parma di Tanzi, e sappiamo tutti che carriera ha fatto Thuram.
Pavel Nedvěd (1996): Durante gli Europei del 1996 in Inghilterra, Antognoni bloccò il centrocampista ceco, trovando l’accordo totale. Quando tornò a Firenze per far firmare il contratto a Cecchi Gori, l’operazione venne congelata per dare la precedenza ad altri profili suggeriti dall’ambiente romano e dai mediatori vicini al presidente. Nedvěd finì alla Lazio per la stessa cifra.
Marco van Basten (Primi anni ’90): Un clamoroso retroscena che risale ai primissimi passi da osservatore/dirigente di Antognoni. Aveva visionato il Cigno di Utrecht in Olandese intravedendo il fenomeno assoluto, ma la proprietà dell’epoca non affondò il colpo con la necessaria convinzione, lasciando campo libero al Milan di Berlusconi.
Andrij Ševčenko (1997/1998): Antognoni seguiva con i suoi osservatori la Dinamo Kiev prima dell’esplosione mondiale dell’attaccante ucraino. Ci furono contatti e relazioni entusiaste portate sul tavolo di Cecchi Gori, ma la richiesta economica venne giudicata “esagerata per un ragazzo dell’Est” dai consulenti finanziari del presidente, prima che il Milan lo bloccasse definitivamente.
motivo della rottura nel 2001:
La storia tra Antognoni e Cecchi Gori finì bruscamente proprio per questa mancanza di autonomia e per la difesa della dignità tecnica. Nel febbraio del 2001, quando Cecchi Gori decise di esonerare l’allenatore Fatih Terim (difeso a spada tratta da Antognoni), Giancarlo rassegnò le dimissioni irrevocabili, stanco dei troppi “amici e consiglieri” che sussurravano all’orecchio di Vittorio condizionandone le scelte.
Giugno 30th, 2026 alle 14:20
Prima di parlare
Conoscere
E quando si conosce farsi continue domande
La morbosa volontà di avere novità sul pensiero di Antognoni e su questa proprietà da parte dei giornalisti, e’ spinta da un popolo che ormai da anni ha poco di cui parlare, se non delle paure di una gestione catastrofica dell’ultima proprietà.
Tengo a precisare, che sembra palese L’egocentrismo smisurato che aveva Rocco, e che per questo si mettesse vicino solo dirigenti con il “signorsì” automatico
Fatemi un solo nome di un dirigente autonomo, autoritario e autorevole dell’era Commisso
Il resto sono sempre e solo chiacchiere
Giugno 30th, 2026 alle 21:05
55,Sergente Grazia,
Pare che Antognoni avesse anche occhiato un signore che camminava acque,ma anche quella volta non l’hanno ascoltato e presero il famoso Barabba libero…..o Sergente riparati,fa molto caldo ….
Giugno 30th, 2026 alle 21:32
@Ale B.
Puoi stare tranquillo, se non ricordo male sei del ’67, quindi sei Generazione X, come me. Boomer sarà qualcun altro…
Giugno 30th, 2026 alle 21:45
@magallo
…ma per un motivo o un altro,magari validissimo,non è rimasto con nessuno,non solo con i Commisso! Questi sono fatti.
Ripeto: potrebbe essere il più grande dirigente del mondo e anche il più incompreso,e avere lui tutte le ragioni. A me dà noia la lagna che fa ogni volta.
E vabbè,adesso ammazzatemi pure!
Luglio 1st, 2026 alle 09:01
Dario
Nel blog c’è un testimone più che affidabile
Si chiama David Guetta
Luglio 1st, 2026 alle 09:24
Sergente,
hai ragione su tutte le ricostruzioni eccetto che su Van Basten che era stato preso (non opzionato) nel 1986 quando Antognoni era ancora calciatore viola.
Un caro saluto
Luglio 1st, 2026 alle 09:49
Sergente Garzia: conosci un qualsiasi imprenditore del livello di cui era Rocco che non abbia un ego smisurato? chi non ce l’ha non arriva a quei livelli, e quando uno arriva a quei livelli e assume dei dirigenti pretende il signorsi, perchè lui mette i soldi e gli altri li prendono, certo, ci deve essere un confronto costruttivo ma se a uno non sta bene, si cerca qualcun altro che lo paghi.
Daniel: era ironico vero, il tuo post? 🙂 a parte il fatto che ti confermo che nel calcio i miti non si toccano: prova con Totti a Roma, li forse non ti buttano neanche giù, ti fanno direttamente prigioniero e non sono tanto buonisti, come non lo sono a Napoli e come assolutamente non sono io. Hai fatto una descrizione di me che è proprio l’esatto contrario di quello che sono, per quello ho il sospetto che sia un post ironico altrimenti vorrebbe dire che hai un intuito che ti farebbe scambiare Malgioglio per Lukaku.
Per restare sul calcio, vedo il pd anche un po peggio di come vedo la juve e vedo Giani un po peggio di come vedo montolivo, invece mi piaceva tanto Rocco anche coi suoi modi di fare. hai proprio sbagliato persona oppure scherzavi.. 🙂
Luglio 1st, 2026 alle 10:13
SergenteGarzia #55
“Prima di parlare Conoscere” e ricordare!!!
Su Van Basten l’hai detta grossa ma sei stato già corretto da Alessio Rui e ci mancherebbe, non è un problema sbagliare
Su Guilherme Amoroso (1999) brasiliano dall’Udinese invece? Ma sei sicuro di quello che hai scritto?
Ho provato a cercarlo non ricordandolo assolutamente: niente da fare, per me buio totale…
Luglio 1st, 2026 alle 11:44
Ciao Monica #59
Io sono d’accordo con te
Poi magari con questa proprietà ha davvero ragione
Ovviamente il fatto che abbia avuto contrasti con tutte le proprietà credo dipenda anche dal fatto che Antognoni a Firenze offuschi la presenza degli altri: ecco perché non c’era con i DV quando erano attivi e sempre presenti.
Io ricordo allo stadio ,dietro la tribuna, nel 2020 (poco prima del lockdown) un Barone quasi ignorato dai giornalisti e un Antonio riferimento assoluto
Comunque sono sempre più convinto che abbia litigato con Commisso Jr e che la sua partecipazione al Centenario tra i tifosi sarebbe la soluzione migliore
Luglio 1st, 2026 alle 15:41
Per Magallo
io conosco Trotolinho Amoroso, altri non li ricordo.
Lapi Dario
Luglio 2nd, 2026 alle 13:16
@55 ci metto anche Mario Staniç, che mi è rimasto sul gozzo…..
Luglio 3rd, 2026 alle 12:00
Neanche Rui Costa è un merito di Antognoni.Rui Costa era già stato stra visionato e quasi preso dal Parma di Tanzi,allora straricco,che alla fine però prese un altro giocatore.A quel punto subentrò la Fiorentina ma certo Antognoni non scopri un piffero nulla.
Luglio 3rd, 2026 alle 17:51
Certo adesso Antognoni non capisce nulla di calcio!
Domanda per BenHur, perchè Rui Costa ha preferito la Fiorentina al Parma?
Se ricordo bene all’epoca il Parma ci era superiore.
Questa non sempre una corsa a chi arriva prima, ma a chi arriva meglio e determinato. Chi ha infuso la determinazione dei decisori della Fiorentina dell’epoca?
Un saluto.
Luglio 3rd, 2026 alle 19:59
Il mio eroe è tornato col botto, che purtroppo (il botto) è esploso in un’enorme concimaia di figure di me..a!😂😂
Ma poi in fondo, quando mai se n’è andato?🤔
Però, consultando Grullypedia, il mio eroe ha omesso di citare un’operazione importantissima praticamente col giocatore a Ponte a Signa: il mancato acquisto all’ultimo sussulto di Tito Pedro Grullinho dallo Sparacazza.😂😂
Prima di parlare conoscere, così tuonò infervorando a coronamento di ostentazione ingiustificata, il mio eroe!😂😂
Io infatti ho parlato dopo aver avuto la conferma (semmai ce ne fosse stato bisogno visti i precedenti) di conoscere un grullerello millantatore.
Guilherme Amoroso (1999), troppo forte!😂😂
Cip cip!
Luglio 4th, 2026 alle 10:54
Mia colpa mia massima colpa
Ho menzionato Amoroso anziché Amor ex Barcellona a fine carriera
Ma voi comunque state male
Questo non è più un blog dove si parla di fiorentina, che dovrebbe essere la squadra che tutti tifiamo, ma è diventato il luogo della derisione, dell’attacco, della ricerca di un colpevole a tutti costi, oppure la voglia di postare qualcosa in anteprima, per dire “io lo sapevo “
Cinquettagrulli.
Stai male hai bisogno di uno psico analista bravo, forse di uno psichiatra in gamba
Attendere 3 anni per attaccarmi
Hai problemi grossi in casa?
Come posso aiutarti
Ti ha fatto le corna?
Mi dispiace ne troverai un’altra
Anzi meglio di no ti farà le corna anche lei, te lo assicuro.
Le domando Dott. Guetta che senso abbia tenere ancora aperto un blog (passato dai 300 interventi, solo in occasioni di catastrofi fiorentine a 30-40-60 messaggi dove almeno 30 sono di derisione altrui) che non ha più niente da dire, come purtroppo non ha più niente da dire il calcio
Andate a vedere la storia di chi hanno eletto come presidente il signor Malago’
Andate a vedere la storia del mio presidente il signor (di signore ha ben poco) che per farsi rieleggere ha fatto cambiare una norma federale perché aveva raggiunto il limite di età ed il problema nel mondo marcio del calcio, dove tutti si scambiano favori, prende anche i voti per essere rieletto.
3 anni fa dicevo che il calcio in Italia era finito adesso posso affermare che è morto e già emana cattivo odore e questo blog non ha senso
Il mio scritto era solo per difendere una persona (che non ha bisogno di essere difesa da me) come Antognoni, che ha dato tutto da giocatore ed ha tentato di dare tutto anche da dirigente, che poteva essere di grande aiuto anche alla famiglia Commisso, ma il popolo si preoccupa del centenario e non delle persone che lo hanno costruito e si preoccupano di deridere un errore (copiato su un vecchio articolo che parlava di fiorentina) senza capire che tra non molto l’errore sarà il calcio, se già non lo è diventato
A mai
Luglio 4th, 2026 alle 10:56
Il mio presidente intendevo Ulivieri
Luglio 4th, 2026 alle 11:07
Per rinfrescare la memoria
Questi oggi rappresentano il calcio in Italia
Giovanni Malagò
Oltre all’attuale scontro politico per la presidenza FIGC (legato al ricorso dell’avvocato Miele), la storia personale e manageriale di Malagò – prima come presidente del Circolo Canottieri Aniene e poi come storico numero uno del CONI – ha visto diversi passaggi nell’ambito della giustizia sia ordinaria che sportiva, conclusi in gran parte con archiviazioni o proscioglimenti:
Il caso degli esami alla Sapienza (Anni ’80/90): Una vicenda storica legata alla sua giovinezza e al conseguimento della laurea in Economia e Commercio. Emerse un’indagine su alcuni esami e statini falsificati all’Università La Sapienza di Roma. Il processo in sede penale si concluse per Malagò con il proscioglimento per intervenuta amnistia/prescrizione per i reati di falso.
Mondiali di Nuoto Roma 2009 (Abusi edilizi): In qualità di presidente del comitato organizzatore dei Mondiali di Nuoto e del centro “Aquaniene”, Malagò fu inserito nel registro degli indagati per presunti abusi edilizi legati alle strutture costruite per l’evento. Il processo penale si è concluso nel 2012 con la sua assoluzione piena (“perché il fatto non sussiste”).
Inchiesta Stadio della Roma (2018): Il suo nome comparve in uno stralcio d’indagine legato al progetto del nuovo stadio della Roma per un’ipotesi di corruzione. La Procura di Roma, dopo aver vagliato la sua posizione, propose e ottenne dal GIP l’archiviazione definitiva del procedimento a suo carico per non aver commesso alcun illecito.
Lo scontro sportivo con la FIN (2014): Sul piano della giustizia sportiva interna, fu celebre il duro scontro con la Federazione Italiana Nuoto (guidata da Paolo Barelli). La commissione disciplinare della FIN sanzionò Malagò con 16 mesi di sospensione per presunti comportamenti contrari alla lealtà sportiva (legati a dichiarazioni sulla gestione delle piscine). Pochi mesi dopo, il Collegio di Garanzia dello Sport annullò interamente la squalifica.
Renzo Ulivieri
La biografia di Ulivieri è radicalmente diversa: legata a una forte estrazione popolare (è originario di San Miniato, sopravvissuto da neonato alla strage del Duomo del 1944) e a una lunghissima militanza sul campo. Le sue vicende sono quasi interamente di stampo sportivo, disciplinare o calcistico:
Il Totonero-bis (1986): È la vicenda più pesante della sua lunghissima carriera calcistica. All’epoca allenatore del Cagliari, Ulivieri venne coinvolto nel secondo grande scandalo del calcioscommesse in Italia. Venne condannato dalla giustizia sportiva a una squalifica di 3 anni, che scontò prima di poter tornare regolarmente a guidare squadre professionistiche (portando poi, tra le altre, il Bologna in Serie A).
Le intemperanze e le squalifiche da campo: Anche in tarda età, la sua proverbiale passionalità lo ha portato a frequenti scontri verbali con i direttori di gara. Negli ultimi anni, alla guida del Pontedera Femminile in Serie C, ha collezionato diverse giornate di squalifica per proteste e insulti agli arbitri (con sanzioni poi parzialmente ridotte in appello dalla FIGC).
I problemi di salute recenti: Sul piano strettamente privato, Ulivieri ha affrontato una dura battaglia di salute a causa di una grave patologia intestinale che lo ha colpito improvvisamente a Roma, costringendolo a subire tre delicati interventi chirurgici, un lungo ricovero ospedaliero e una drastica perdita di peso, da cui si è ripreso per tornare alle sue attività nell’Assoallenatori.
Luglio 6th, 2026 alle 08:31
In quella generosa lista (generata con la AI? Però non include Leandro e Nuno Gomes) c’è un simpatico errore. Nella Fiorentina hanno giocato Christian Amoroso e Lorenzo Amoruso, non Marcio Amoroso, attaccante dell’Udinese a cui la lista sembra fare riferimento. Confondendosi evidentemente con Guillermo Amor, pilastro del Barcellona e della Spagna, che arrivò a Firenze a fine carriera. Non sottovaluterei poi il ruolo di Trapattoni nel convincere molti giocatori di quella squadra a venire a Firenze.