Chiarezza viola
Inserito da admin il 15 Giu 2026 7:33 am. Categoria: Senza categoria.
Aspettiamo fiduciosi, ma senza illuderci troppo: sarà impossibile pensare al raddoppio dello scorso mercato, insomma si spenderà molto meno e sarà importante vendere bene
Sarà importante chiarire gli obiettivi, senza troppi giri di parole, fissare un traguardo per poi controllare a fine stagione se è stato centrato oppure no
Certo, bisognerà mettersi d’accordo su quale sia questo risultato finale da raggiungere e qui converrà ricordare che l’ambizione europea deve essere il minimo sindacale di una squadra che ha questo seguito, questa passione, una società che è stata capace di passare in sei anni dalla C2 alla Champions
Giugno 15th, 2026 alle 08:38
…ma anche di finirci in C2…
Se si vuole provare a costruire un progetto serio, si deve tenere conto del disastroso punto di partenza: tanti giocatori a stipendio, i più costosi sono anziani per età agonistica, diversi per niente funzionali.
Va costruita una squadra relativamente giovane e di prospettiva e per il prossimo campionato mi accontenterei di stare nella parte sinistra della classifica, se è chiaro che il percorso è bene indirizzato verso una crescita di risultati.
Le concorrenti sono aumentate, inutile negarlo.
Nei prossimi 60 giorni Paratici dovrà fare un lavoro enorme e per niente facile.
Vediamo cosa ci dicono nella conferenza programmatica tanto attesa.
Giugno 15th, 2026 alle 09:36
un altro mercato come quello dello scorso anno e la Fiorentina sparisce dal calcio professionistico un’altra volta. novanta e rotti milioni sprecati, un esercito di giocatori invendibili.. una tragedia. Abbiamo preso uno che dovrebbe essere un top dirigente proprio per evitare di fare un mercato come l’ultimo. al momento ci sono stati accostati circa duemila giocatori, personalmente leggo solo le notizie che iniziano per “ufficiale”. come al solito, visto che il nuovo allenatore proviene dal Sassuolo, sembra che tutta Sassuolo compreso il vescovo sia un obiettivo del mercato viola. staremo a vedere, io credo che giocoforza una grande rivoluzione alla fine non ci sarà: troppi giocatori hanno contratti onerosi ed è difficile piazzarli. l’importante come al solito, sarebbe avere la squadra già definita quando andremo in ritiro.. però l’anno scorso per la prima volta l’abbiamo avuta e abbiamo visto com’è andata la stagione. Non partirei con l’obiettivo dichiarato dell’Europa perchè senno poi iniziano le bubate, le insoddisfazioni e tutte quelle robe che vanno bene ai giornalisti ma non alla squadra. L’obiettivo dovrà essere quello di stare a sinistra della classifica e di sperare di fare una stagione tipo quello con Palladino. Se poi viene qualcosa di più, meglio.
Giugno 15th, 2026 alle 09:54
Comprendo le motivazioni professionali che ti hanno spinto a scrivere questo tuo pensiero. Lo comprendo ma non ne condivido nemmeno la punteggiatura. Il perché sta tutto nel secondo periodo. Mi spieghi come può la Fiorentina cadere in questa trappola, esponendosi così al vostro tiro incrociato? Paratici e compagnia cantando fanno bene a chiudere la bocca, agire nel silenzio e parlare solamente nelle conferenze stampa di presentazione dei nuovi acquisti. Per il resto parlerà il campo.
Tanto l’obiettivo societario è stato chiarito qui dentro, basta leggere gli interventi di alcuni di noi che hanno spiegato come potrà muoversi quest’anno la dirigenza.
Mi spieghi infine chi dovrà mettersi d’accordo per decidere quale sarà l’obiettivo congruo che dovrà raggiungere la Fiorentina a fine stagione? Non pretenderai mica che siano i giornalisti/opinionisti a farlo?
Mapellamordiddio, CIRANO
Giugno 15th, 2026 alle 10:31
Vedendo queste prime partite dei mondiali mi rendo conto che l’attuale crisi del calcio italiano è una crisi molto più generalizzata.
C’è un livellamento verso il basso a livello planetario.
Pertanto ancora più grave è il fatto che la Fiorentina sia rappresentata da solo 1 giocatore.
Ovviamente visto che il grosso del gruppo viola è italiano sarebbe normale non avere calciatori al mondiale visto che l’Italia non è qualificata. Ma la cosa è ancora più grave se si pensa che del gruppone italiano solo Kean ha preso parte alla mancata qualificazione della nostra nazionale.
Quindi tanti discorsi che sento fare, ripartire da Fagioli, da Ndour etc credo siano discorsi da rivedere in un contesto diverso.
Siamo sicuri che il meno peggio di questi scarsoni sia almeno sufficiente in una rosa competitiva ?
Giugno 15th, 2026 alle 10:48
Chiarezza è davvero l’unica parola necessaria,
peccato che finora tra gli inutili interventi di Commisso Jr e quelli del Negoziatore Paratici,si capisca quasi nulla.Bisogna riconoscere però che la situazione ereditata è disastrosa ,con decine di giocatori inutili e costosi e tanti soldi buttati via ,uno sperpero vergognoso.Se Paratici con Commisso riuscirà a vendere e liberarsi di queste zavorre e fare una degna squadra,sarebbe già un ottimo risultato ,almeno per il primo anno.Certo noi tifosi vorremmo altro,ma bisogna anche capire certe problematiche ,l’importante è che però tutto sia fatto con chiarezza,appunto.
Giugno 15th, 2026 alle 11:41
Io ti capisco e cerco in parte anche di condividerlo, ma tutti sappiamo bene come è il movimento intorno alla squadra qui a Firenze.
Vorremo che si dichiarassero gli obbiettivi, ma sappiamo che devono essere più ambiziosi possibile altrimenti non vengono neanche presi in considerazione se non per criticare, il nostro sogno è dalla CL in su il resto, ci serve solo per contorno e quando ci arriviamo invece di essere contenti dobbiamo sempre rammaricarci di qualcosa. (Leggasi i 65 punti di Palladino)
La riflessione sugli obiettivi sportivi: diventa fondamentale, stabilire con chiarezza quale sia il risultato finale da raggiungere potrebbe essere un buon punto di partenza, e in un contesto segnato da grande passione e da un seguito importante, è una verità che l’ambizione europea dovrebbe rappresentare il minimo sindacale per un club capace nel giro di sei anni, di compiere un salto significativo dalla C2 fino alla Champions League. (Risultato fra l’altro raggiunto dai DV, proprietà, bistrattata e maltrattata fino a poco fa).
Il panorama attuale vede una concorrenza sempre più agguerrita: squadre come Atalanta, Roma e Como, per esempio, si sono consolidate e rendono la corsa alle posizioni europee particolarmente complessa.
In questo scenario, risultati come le qualificazioni alla Conference League, ottenute con fatica, meritano di essere valutati con maggiore equilibrio, valorizzandole e evitando reazioni eccessivamente critiche, soprattutto alla luce di quello che abbiamo vissuto nella stagione appena trascorsa
La fotografia attuale impone dunque realismo: la Fiorentina resta una realtà competitiva, ma inserita in un contesto altamente competitivo in cui ogni traguardo europeo va riconosciuto e valorizzato.
Giugno 15th, 2026 alle 13:43
Non sono d’accordo sul fatto che la Società debba fissare un obiettivo stagionale europeo. La Fiorentina deve smaltire le macerie lasciate da Pradè: economiche (deficit di bilancio) e sportivo-economiche (circa una quindicina di giocatori che torneranno, per la maggior parte inutili e con ingaggi più elevati del loro reale valore). Il compito di paratici sarà difficile, e sarà un bagno di sangue di minusvalenze.
Io mi aspetto che sia esposta una programmazione triennale, basata sul potenziamento del settore giovanile e dello scouting. Una politica societaria di medio e lungo termine. I Commisso hanno speso e messo soldi per la fiorentina, in questi anni. La loro colpa principale è stata quella di non aver sostituito Pradè dopo due – tre stagioni.
Giugno 15th, 2026 alle 14:14
Ho già letto la parola “chiarezza” in un pezzo di Bocci,un mantra che si ripete spesso dopo annate deludenti,come se ci fosse un obbligo da parte della proprietà a dichiarare chissà quale intento riferito al mai troppo richiesto “progetto” sportivo.
Io ci riprovo a spiegarlo ma vedo che si fa fatica a far capire come stanno davvero le cose : il “progetto” sportivo,purtroppo,non è per la Fiorentina qualcosa che può essere messo su carta e con i dovuti passaggi essere portato a termine. Non siamo noi un club che può avere accesso a quelle che sono le risorse,finanziarie e tecniche,per fare in modo di arrivare,in classifica o in fondo a una coppa,nel posto dove vogliamo.
Noi,come ebbe a dire qualcuno mai troppo ascoltato, stiamo “ai resti”. E lo facciamo da club che fattura comunque tantissimo rispetto all’universo calcio in senso lato,ma troppo meno per poter dire di competere per determinate posizioni. A meno di non avere ingentissime iniezioni di denaro da parte della proprietà,noi si parte dal settimo/ottavo posto, e quello sarà ,a cose normali,il nostro piazzamento di riferimento. Nè più,né meno.
Leggere che siamo stati una società che è passata in sei anni dalla C2 alla Champions è un qualcosa di totalmente anacronistico,riferito a un periodo dove abbiamo assistito anche ad altri fenomeni curiosi stile Samp e Genoa che lottavano con noi,il Palermo,l’Udinese di Spalletti,addirittura l’Empoli che fece il preliminare di Coppa Uefa. Il calcio ora è cambiato come ci si aspettava : il club che hanno risorse e vincono son gli stessi,anche all’estero,se qualche “piccola” fa un exploit poi quasi sempre torna dov’era l’anno dopo. Certo,potete prendere il Como come esempio,ma se la proprietà decide che non è il caso di investire una media di 100 milioni l’anno senza un ritorno garantito,gliene vogliamo davvero fare una colpa?
Io spero in una Fiorentina divertente da vedere,allo stadio,e costruita su calciatori che anche se non top players abbiano davvero voglia di vestire la nostra maglia. Non altro. Se poi l’anno dopo hanno anche solo un mezzo pensiero di andare a stare meglio,grazie ed arrivederci,senza rimpianti né bubate. E tutti a remare dalla stessa parte.
Purtroppo però so già che così non sarà : si fisseranno obiettivi impossibili,si criticherà il mercato perché non riusciamo a prendere i calciatori che sogniamo,infameremo la società che non fa come gli Hartono e via andare,sperando nel solito cambio di proprietà. A tutto vantaggio dei bubatori seriali che infestano radio,tv,Youtube & social,che hanno sempre la polemica in canna e i click in aumento.
Giugno 15th, 2026 alle 14:15
Cirano,
hai perfettamente ragione, ma lo sai, i bottegai pensano di essere i padroni della società e pretendono di deciderne il futuro.
In realtà non contano nulla e la società fa benissimo a non ascoltarli.
Giugno 15th, 2026 alle 14:29
Forse non abbiamo ben capito, in che razza di situazione, ci hanno lasciato chi ha costruito la Fiorentina dell’anno scorso.
Spero tanto che arrivino ancora dei soldi dalla proprietà,chiunque essa sia,
perché sperare di ricavare, una parte minima
di quello speso, dopo l’annata che hanno fatto, ci vuole davvero un intervento divino.
Io penso, che più del risultato finale, si ritorni a fare un calcio divertente, e ci sia un tornare allo stadio divertendosi.
Giugno 15th, 2026 alle 15:43
Eh si certo, la piazza di Firenze soprattutto quella dei giornalai e di quelli che sproloquiano a destra e a manca, è proprio quella più adatta per fare proclami. fa bene la dirigenza a non dire niente e a mantenere un basso profilo. te, coi professorini arrogantelli mai contenti che hai nello staff ne dovresti sapere qualcosa.. sei del mestiere. A livello di società si è capito come andrà: Joseph ha promesso al padre che continuerà a sostenere economicamente la Fiorentina, ma siccome nel calcio ci capisce poco e meno male lo sa, ha assunto un top manager che gestirà quasi tutto.
Quindi che fissino pure gli obiettivi MA CHE NON LI DICANO AGLI AVVOLTOI!! se dici che l’obiettivo è l’Europa alla prima partita persa arrivano tutti a rompere i coglioni. rimediare alla catastrofe del mercato scorso richiederà tempo e bravura, non sarà facile, serve tranquillità.
@il pessimista: ci siamo salvati per miracolo e tu vorresti vedere molti nostri giocatori ai mondiali? ma ci sei o ci fai? se ci fosse stata l’Italia forse almeno due/tre in più li avremmo visti ma se s’è vinto la prima partita alla sedicesima giornata un motivo ci sarà se di giocatori nostri nelle nazionale ne vedi pochi.
Giugno 15th, 2026 alle 17:05
Parliamoci chiaro. Ci vorrà pazienza, almeno fino a fine luglio.
Ma devo dire che è umiliante leggere titoli tipo “La ACF sfida il Venezia per due parametri zero” (scarti di RoMa e Juventus).
Giugno 15th, 2026 alle 17:49
Non capisco il “mettersi d’accordo sugli obiettivi”. Chi deve accordarsi con chi? Certa stampa o certi cosiddetti opinionisti, loro si che si devono mettere d’accordo sul remare nella stessa direzione.
Giugno 15th, 2026 alle 18:55
Vorrei partire da tre considerazioni fatte da chi mi ha preceduto: ” Nei prossimi 60 giorni Paratici dovrà fare un lavoro enorme e per niente facile. (Danik) e “La fotografia attuale impone dunque realismo” (Checco 54).
“io credo che giocoforza una grande rivoluzione alla fine non ci sarà: troppi giocatori hanno contratti onerosi ed è difficile piazzarli. l’importante come al solito, sarebbe avere la squadra già definita quando andremo in ritiro.” (Cirano)
Queste considerazioni, che condivido in pieno, ci dicono che la situazione è difficilissima sotto l’aspetto economico e, personalmente ho sensazioni molto negative in merito.
La rosa uscente, anche se con un rapporto costo/rendimento sostanzialmente negativo, non è scadente.
Con pochi ed intelligenti ritocchi può essere migliorata nell’efficacia sul campo.
Come già detto, interverrei soprattutto sugli esterni bassi e alti ed un centrocampista di interdizione e/o di regia.
La proprietà non spende in funzione del desiderio dei tifosi, ma in base alle proprie disponibiltà (surplus reddituale dopo le proprie spese). Solo gli sciocchi intaccano i patrimonio per una passione.
Poichè la passione in gran parte prescinde dai risultati, auguriamoci che questo sia il punto zero da cui ripartire.
I nostri conti strutturali non sono in ordine, ciò è stato vero fin quando Rocco Commisso ha finanziato la spesa corrente. Ma senza le sue immissioni non lo erano.
Oggi, le società in crescita (a parte il Como) puntano molto sul “trading dei calciatori”, dobbiamo cercare di ritornare in modo positivo in questa area (vedi Atalanta, Napoli e Udinese, tra le altre).
E’ bello sognare, ma se siamo intelligenti ci rendiamo conto che la realtà è molto ma molto spesso, lontana dai sogni.
Spero, in via minimale, di non stare nella parte bassa di destra della classifica.
Un saluto.
Giugno 15th, 2026 alle 20:52
Facciamo una breve considerazione trasversale al pianeta della nostra Viola:
1) abbiamo vinto il Viareggio dopo tanti anni
2) abbiamo vinto il campionato primavera dopo tanti anni
3) ….quanto sopra come risultato di un centro sportivo tra i più belli e funzionali al mondo
4) siamo all’alba di un nuovo progetto affidato ad uno dei migliori in circolazione
5) di fatto abbiamo una nuova proprietà che vorrà commemorare Rocco in maniera adeguata per il centenario
Nel momento più buio, sono sbocciati i semi del nostro futuro e ho speranze che non sarà un futuro qualunque
….e finalmente uscimmo a riveder le stelle!!!
Giugno 16th, 2026 alle 08:00
Dopo i 65 punti ci si aspettava il salto in avanti e invece siamo tornati al via.
Leggo che bisogna cacciare tutti e puntare in Europa altrimenti Paratici sara’ peggio di Prade’.
Priorita’ sono giocatori titolari che fanno la differenza; evitiamo gli inutili pulmann di giocatori che vanno ad ingrossare il mondo prestiti.
Giugno 16th, 2026 alle 09:24
warren buffet
ti svelo il segreto per non sentirsi umiliati a causa di quelle notizie: non le leggere, il 90% è pura fantasia. Io faccio così e vivo questa pausa calcistica con spirito tranquillo e sereno.
Lapi Dario
Giugno 16th, 2026 alle 11:00
Mi spiace contraddirti David…
ma chi conosce il calcio delle conferenze stampa non se ne fa assolutamente niente.
Capisco voi giornalisti, è linfa vitale per il vs lavoro ed è giusto cosi… con una conferenza stampa poi avete argomenti per un bel pò, e non lo dico in modo denigratorio, lo dico che è materiale su cui voi poi potete fare il vs lavoro in un periodo senza partite.
Poi ci sono una parte di tifosi, che si sente lasciano messaggio anche alle radio, hanno bisogno di sentire dire qualche cosa, pensano che i dirigenti abbiano la bacchetta magica, pensano che gli dicano puntiamo all’Europa senza nessun presupposto valido per poterlo dire.
Poi ci sono i consapevoli, e mi permetto di pregiarmi di rientrare in questa categoria molto ben accompagnato con illustri opinionisti del Blog (il cui livello come più volte specificato e rimarcato è altamente superiore alla maggior parte di quelli che si spacciano opinionisti e bazzicano Radio e Tv locali).
Ai consapevoli cosa interessa sapere?
Una cosa sola, dove mettere la crocetta su queste 3 possibili ipotesi:
1) Si vende la propietà
2) Si Vivacchia in autofinanziamento tipo Lazio
3) Si investe per cercare di risalire NEI LIMITI di tutto il presente: debiti, poca attratività, stadio dimezzato, giocatori da vendere, ingaggi da abbassare ecc…
Ora, senza sprecare il tempo di una conferenza che dirà poco e niente, ma solo parole, diciamo che fortunatamente si è capito che la crocetta andrà messa sull’ipotesi 3
Ma dichiarare un obiettivo è completamente senza senso e nessun dirigente con un minimo di esperienza lo dichiarerà mai, sarebbe una frase totalmente inutile e controproducente, nonostante sia il pane del giornalismo e cercherete di estorcerla con le pinze.
A me dell’obiettivo frega zero, io voglio che si facciano le cose per bene, si cerchera’ di migliorare la squadra, ma se si parla di progetto, dal nome stesso non pensiamo che il prossimo anno saremo chissà dove, successe con Italiano ma non è scontato…
Progetto significa capire come impiegare i giovani e parlo quelli della primavera, sostituire nella squadra nei punti deboli (che per me ad oggi in primis sono i terzini) fare acquisti di prospettiva, creare un gruppo solido, eliminare le mele marce, vendere se bisogna vendere, ma vendere bene per poi comprare meglio.
Il nome sparato a caso… famoso … in generale che attira i clik dei siti, non è progetto, progetto è allenatore e ds che si siedono decidono un modulo, decidono la prospettiva della squadra, decidono i punti fermi e decidono dove investire, sarà poi lo scouting a cercare di prendere le migliori opzioni, che non è detto siano le più care, progetto è decidere cosa fare di Martinelli, Quadio, Braschi, questo è molto importante per il futuro, progetto significa futuro non tra 2 mesi…
Ecco perchè della conferenza stampa sinceramente il mio livello di interesse è pari a quello che ho quando i telegiornali intervistano i passanti chiedendogli cosa fanno quando fa più caldo o più freddo…
E vorrei ricordare una cosa a tutti, perchè è facile dimenticarsela.
Il Calciomercato va a modificare la squadra attuale, non quella di Settembre scorso, non quella dei 4 punti in 3.000 partite di Pioli e Pradè
Quindi se vogliamo essere onesti intelletualmente dobbiamo valutare la squadra attuale nel girone di ritorno, dato gli innesti nuovi, il modulo, l’allenatore e l’adattamento a tutto, la squadra entrò in regime nel girone di ritorno.
E la classifica finale del girone di ritorno è questa:
Inter 42
Como 38
Roma 37
Napoli 37
Juventus 35
Atalanta 34
Fiorentina 34
Milan 28
Lazio 28
Bologna 25
Genoa 25
Sassuolo 24
Torino 23
Parma 22
Sassuolo 26
Genoa 25
Udinese 25
……
……
……
quindi facciamo attenzione a dire vendiamo tutto, cambiamo tutto ecc… ed è una ragione in più per cui io avrei continuato con Vanoli che già aveva le idee chiare sulla squadra.
Vdz
Giugno 16th, 2026 alle 11:52
Secondo me il porsi un obiettivo può essere fuorviante per due motivi.
1. Se ci poniamo da soli la scelta dell’obiettivo non siamo oggettivi.
A mio modo di vedere, per quanto il calciomercato possa indirizzare diversamente, la Fiorentina parte dietro a Inter, Juve, Milan, Roma, Napoli, Como, Lazio ed Atalanta.
Insomma in nona posizione.
Se si ponesse come obiettivo l’ottavo posto, tuttavia, la maggior parte dei fiorentini sarebbe delusa.
Meglio provare a ripartire come nell’estate del 2012 con Montella nuovo allenatore, con l’obiettivo di giocar bene e far rerinnamorare la tifoseria. Che poi, se ciò avviene, i risultati arrivano.
2. Porsi un obiettivo ambizioso e non realizzarlo non è necessariamente peggio che porsene uno meno ambizioso che si raggiunge.
E poi c’è la componente casualità, ovvero se la Coppa italia la vince una che non è nelle prime 6 allora il 7′ posto non basta per andare in Europa.
O, ancora, la Coppa Italia in cui il giocare in tutrno unico a casa o fuori fa tutta la differenza del mondo.
Mi rattristano piuttosto le parole di Antognoni, intenzionato a non partcipare ai festeggiamenti per i 100 anni.
Ce l’ha con la società, a suo avviso rea di non avergli proposto un incarico all’altezza.
Ciò premesso, lui è il simbolo della Fiorentina non della Fiorentina dei Commisso.
E nei 100 anni rientrano anche i 93 anni in cui la società non è stata di proprietà della famiglia italo-americana.
Si dimostri elegante, si dimostri quel che è per noi,e partecipi.
Non presentandosi non fa solo uno sgarbo alla proprietà ma fa mancare un pezzo importante, se non il più importante, della storia del club che lui ha onorato e a cui ha dato moltissimo ma che, con l’aiuto della città e della tifoseria, l’ha reso immortale nella Fiorentinità,
Giugno 16th, 2026 alle 12:07
Sicuramente mi sbaglio io,
ma non mi sembra di avere mai visto Presidenti, Patron Dirigenti, e chi più ne ha più ne metta (tranne RARISSIME ECCEZIONI) delle squadre di ultra-vertice, andare in Tv o fare conferenze stampa dove dichiaravano a priori senza se e senza ma gli obiettivi stagionali che deve raggiungere la squadra.
E francamente, sempre a mio parere, visto il livello del dibattito e dei giornalisti/opinionisti a Firenze, se la Società ha deciso così, ha fatto pìù che bene.
Giugno 16th, 2026 alle 13:11
In questo momento ho letto 16 post. Ho constatato, da parte di noi semplici tifosi, una ragionevolezza e una concretezza che a te e i tuoi colleghi, caro David, mi sembra che manchino. Tu dici che la società deve fissare un obiettivo e poi a fine campionato vedremo se è stato raggiunto o fallito. E poi aggiungi che lottare per l’Europa è il minimo sindacale. La maggior parte dei tuoi colleghi dice le stesse cose, alcuni con più arroganza di altri, perché “noi siamo Firenze”.
Nessuno che analizzi in modo serio e articolato la situazione attuale economico-sportiva della Fiorentina, che è disastrosa. L’esposizione di una programmazione triennale viene vista, per quel che riguarda il campionato che andrà a cominciare fra un paio di mesi, come “anno di transizione” da rifiutare a prescindere. Ma davvero pensate che in una sessione di mercato la Viola possa rimettere a posto tutti i suoi problemi? I miei obiettivi, per il prossimo campionato, sono quelli di vedere una squadra che gioca a calcio e che arrivi nella parte sinistra della classifica, e che poi sia rafforzata e completata con pochi innesti ogni anno, che alzino il livello e la qualità. Ma tu e i tuoi colleghi non ci darete retta, perché la ragionevolezza non fa ascolti, la polemica e le critiche sì.
Giugno 17th, 2026 alle 07:35
Ho letto le dichiarazioni di Antognoni. Sinceramente dico senza mezzi termini che ormai da tempo ha rotto, con la sua lesa maestà con i suoi capricci, alla sua età dovrebbe essere più un anziano saggio che un bambino capriccioso.
Poi se non va a me personalmente, e forse anche a tanti altri, frega meno di zero, sono i 100 anni della FIORENTINA che quindi c’era prima di lui, che ha vinto 2 scudetti senza di lui, e ci sarà dopo di lui. È la festa della viola al di là di chi in questo momento è il proprietario e come si dice la fiorentina è di chi la ama.
Chi parteciperà lo farà perché ama questa squadra, questa città, per senso di appartenenza non per Commisso o altro.
Questi capricci non sanno di amore per la fiorentina ma di lui che vuole essere sempre considerato che vuole essere sempre al centro dell’attenzione e se non accade fa i capricci. Mi dispiace per lui.
Giugno 17th, 2026 alle 09:20
Anche oggi sull’imbarazzante sito violanews, c’è un editoriale di tale Matteo Magrini che perentorio titola: “patti chiari amicizia lunga, Firenze aspetta che parli la società e spera in un vero nuovo inizio”. ma chi sei te per permetterti di parlare a nome di Firenze con questi toni? vuoi lisciare il pelo ai bubatori seriali per prenderti i click? fallo a nome tuo! purtroppo soggetti cosi abbondano nei vari siti, e te a individui cosi vorresti anche far sapere degli obiettivi? cosi poi te li rinfacceranno fino al 2100 nel caso tu non li raggiunga per ottenere click e visualizzazioni che sono la sola cosa che interessa a questa gente.
un altra cosa mi fa dispiacere e mi costa tantissimo dirlo: l’atteggiamento di Antonio riguardo al centenario. A parte il fatto che quelli che eventualmente gli hanno fatto uno sgarbo, purtroppo sono morti e già questo azzererebbe tutto, la Fiorentina in quanto Fiorentina non è Commisso: abbiamo cento anni di storia di cui Antonio è un protagonista assoluto e di cui sette sono dell’era Commisso, gli altri 93, no. si festeggia la nostra storia, non Commisso. quindi Antonio per favore, ripensaci e non fare il bischero per favore, che il prossimo centenario sarà appunto tra cento anni e forse non lo vedremo. vieni a festeggiare con noi.
Giugno 17th, 2026 alle 10:22
Anche secondo me in questo blog i commenti sono più argomentati e intelligenti rispetto alla gran parte di quello che scrivono i giornalisti. Scusami ma leggere che la zona europea è il minimo sindacale mi fa un pò ridere; a Natale avrei sognato la salvezza e sono estremamente riconoscente a Vanoli per esserci riuscito.
Ora ricomincia la solita solfa che come numero di punti siamo la quinta squadra in Italia, che noi siamo Firenze e che quindi tutti vogliono correre qua a giocare per noi: cose completamente senza senso e avulse dalla realtà, me li immagino i top che al mondiale compulsano internet sperando di essere cercati dalla Fiorentina e che sono ben contenti di ridursi l’ingaggio pur di farci divertire…ma un pò di ragionevolezza mai?
Giugno 17th, 2026 alle 16:43
Come ha sottolineato Protagora #21, leggo commenti sul blog che sono più realistici, giudiziosi e fondati della maggior parte degli articoli, degli editoriali e dei commenti degli addetti ai lavori. Tanto per dirne una, qualche giorno fa fanno una domanda a Brovarone sul fair play finanziario e lui candidamente ammette di non capirci una mazza. Per carità, non sarà il parte del suo specifico mestiere, ma viene da chiedersi a che titolo certi personaggi sputano sentenze sulla gestione della società ACF Fiorentina.
Io non sono un fan dei Commisso, ma tendenzialmente sono dalla parte di chi ci mette i dindi piuttosto che da quella di chi sparla senza rischiare nulla. Troppo facile snocciolare slogan tipo “bisogna fare calcio”, ma che cacchio vuol dire in concreto? Oppure “riportare la Fiorentina dove merita”, e dove sarebbe di grazia? In Champions, dove non andiamo dai tempi degli odiati “ciabattini marchigiani”? E soprattutto, da quale cattedra danno istruzioni questi sapientoni?
Purtroppo il calcio in Italia è diventato l’arte di arrangiarsi con le risorse a disposizione, e Paratici anche se in gamba eredita una situazione economica, tecnica e ambientale disastrosa. Con queste condizioni è lecito aspettarsi un mercato senza fronzoli e votato al risanamento finanziario, soprattutto del tetto ingaggi alzato inopinatamente dall’amico Pradè (sul cui conto tutto tace). Quello che viene demonizzato come autofinanziamento è il principio su cui ogni società dovrebbe basarsi, e se qualcuno a Firenze avesse concesso a Commisso di fare lo stadio (altro punto su cui tutto tace) forse a quest’ora qualche disponibilità in più la potremmo avere. Ma nel calcio, e a Firenze in particolare, non esiste nè memoria nè lungimiranza.
Giugno 18th, 2026 alle 06:46
Ho un sogno nel cassetto.
Il mio sogno nel cassetto sarebbe che durante la conferenza stampa, alla sicura domanda sugli obiettivi , Paratici rispondesse:
Il ns obiettivo e’ di salvarci ad Aprile!
Ahhhhhhhhhhhhh
Che spettacolo sarebbe, il giornalismo in subbuglio, tifosi in lutto, opinionisti in tilt
Il piu grande spettacolo del mondo ….cit.
Vdz
Giugno 18th, 2026 alle 09:34
@rosetta
…ooohhh….pensavo di essere l’unica a pensarla così!
Lode e stralode all’immenso giocatore amato da tutti. Poi stop. Mi avrebbe anche già stuccato.
Ricordo che l’incarico che secondo lui ha leso la sua dignità era essere il responsabile di tutto il settore giovanile,non mi pareva un brutto incarico. Perché invece adesso che fa? Non è con l’under?? Ma si vede che la federazione gli ha ricucito la dignità ferità dalla Fiorentina.
Secondo me ci dovrebbe essere perché la Fiorentina (non commisso o della valle o pontelli o topo Gigio) è anche lui.
Se poi non viene pace
Giugno 18th, 2026 alle 09:56
Zachini al 26,
piacerebbe anche a me il tuo sogno.
Filippo da Prao al 25. Hai perfettamente ragione, ma sulle conclusioni inerenti lo stadio, non io, ma le analisi portano a dire che “lo stadio di proprietà porta agio e comodità, ma non aumenta in modo significativo la redditività aziendale”.
Secondo te i successi strepitosi della Juventus tra il 2011 ed il 2019, sono da accreditare allo stadio di proprietà o alla gestione tecnica della squadra ed all’assenza delle milanesi invischiati in pesanti crisi)? Guarda caso dietro gli scudetti c’è Marotta.
Il fatto è che spesso si confonde la causa con l’effetto. L’Atalanta è cresciuta per aver creduto in Gasperini e chi ha gestito il mercato dei calciatori, vendendo a prezzo alto i migliori, e trovandone, poi, anche di più forti.
Solo che con il maggior introito i presidenti intelligenti, si sono comprati lo stadio di proprietà.
Il Napoli senza stadio di proprietà, puntando sul trading dei calciatori, ha vinto due scudetti e sfiorati altri nel dominio Juventus.
Per Antognoni,
comprendo il suo rifiuto, ma personalmente spero ci ripensi. Non è vero che i colpevoli sono il presidente e il suo manager, ma è la Fiorentina che gli ha fatto un’offerta offensiva. Al suo posto sarei stato più generoso e avrei partecipato al centenario.
Lui cambiando e aderendo alle lusinghe juventine poteva guadagnare di più e riempire la bacheca di titoli. Non so perchè ha preferito restare con noi. Lui ha scelto Firenze e la Fiorentina, ma la Fiorentina si è sbarazzata di lui. Non sappiamo il perchè (ho una mia idea).
Un saluto.
Giugno 18th, 2026 alle 15:58
@Viola1946
Lo stadio di proprietà avrebbe garantito perlomeno i 25/30 milioni che regolarmente la famiglia Commisso, attraverso la sponsorizzazione Mediacom, ha versato nelle casse della Fiorentina. Probabilmente con una gestione più oculata non sarebbe necessaria neanche la sponsorizzazione, il Napoli che tu citi in questo è maestro visto che non solo AdL non versa un centesimo ma si fa pagare dalla società cospicui compensi per sè e i suoi familiari.
Ad ogni modo lo stadio di proprietà, secondo le stime, un gruzzoletto di qualche decina di milioncini lo porterebbe, e costituirebbe inoltre un asset importante per il patrimonio della società. Solo che nella rossa Firenze non si poteva far fare lo stadio allo zio d’America, bisognava mettergli i bastoni fra le ruote a tutti i costi, questa è la verità. Il risultato di questa operazione puramente politica è che adesso al posto dello stadio abbiamo un cantiere che non si sa se come e quando finirà e siamo legati inevitabilmente alla volontà della famiglia Commisso di tenere o meno i rubinetti aperti.
Giugno 18th, 2026 alle 20:30
@viola46
Perché “scelta offensiva”?
Giugno 19th, 2026 alle 07:53
27 Monica
Sola? Assolutamente no!! Su FB i commenti sono quasi se non tutti sullo stesso tenore. Penso che chi ha scritto i vari blog sia rimasto stupito. Ma ha stufato.
Giugno 19th, 2026 alle 13:27
Alla fine non sono andato tanto lontano
Ancora piu sorpreso da questo giornalismo imbarazzante
Hai il DS e il DG a disposizione, ci sarebbero 100 domande intelligenti ed interessanti da fare, domande a cui potrebbero dare risposte, mentre nella maggior parte ho sentito solo domande assurde , fuori luogo e che sai non ti avrebbero mai rispoto
Livello bassissimo come sempre
Ora spiegatemi come si fa a domandare il budget della Campagna acquisti…. Ma bisogna essere ripresi dalla piena…. Ma secondo voi lo vanno a dire ai giornalisti???? A parte che sono info interne in qualunque azienda e chi le fa uscire se lo inculano…. Ma poi come ha giustamente spiegato Paratici il budget e complesso dipendendo da tantissimi fattori…. Puo’ un giornalista non sapere una cosa cosi basilare? O chiede per provocazione
La posizione in classifica….
Ma che vuol dire ???? Non si costruisce un progetto e una squadra pensando alla posizione in classifica, si fa pensando di farlo nel miglior modo possibile con le risorse a disposizione… io mi ci alambicco il cervello… come si fa a fare domande del genere????
Che fare ti Kean… lo vanno a dire ai giornalisti ora…. Ahahahah
Fortunatamente qualche domanda intelligente ed interessante l’ho sentita, ma si contano sulle dita di una mano
A me da Paratici e’ bastata la parola PROGETTO, e’ quella che volevo sentire da anni da Commisso e Prade’ che mai in questi hanno hanno lavorato per un progetto, progetto vuol dire basi e progressione sulle basi, anno dopo anno….qualche corso di recupero a qualcuno farebbe molto bene ….
Vdz
Giugno 20th, 2026 alle 13:09
Monica,
la scelta è offensiva perchè lo hanno demansionato. Non lo volevano tra i piedi nelle scelte tecniche.
Antognoni non è mai stato invitato dai Della Velle, con mio dispiacere, ma non hanno avuto nemmeno gesti negativi nei suoi confronti.
Cosa ti dice, se nello stesso momento, allontanano dal settore tecnico consultivo, gli unici due calciatori (Dainelli era l’altro). Ma per farli andare via via li hanno demansionati, e così hanno avuto mano libera sul mercato.
Sicuramente non può essere un motivo economico, poichè su un budget di oltre 200 milioni 60 o 70 mila euro l’anno, incidono niente.
Oppure, se lo passi a gestire il settore giovanile, non gli tagli lo stipendio. Antognoni ed io, la pensiamo allo stesso modo: lo volevano allontanare e non volevano ex calciatori come consulenti.
Non credo che Commisso e Barone fossero ostili ad Antognoni.
Poi, il presidente o chi decide per la Fiorentina, agisce in nome della Fiorentina, quindi è la Fiorentina che lo ha messo in condizioni di andare via. Ma, ciò detto, mi auguro ci ripensi.
Poi, ho letto un po’ di commenti anche sul altri siti e viene criticato e spesso offeso dalla stragrande maggioranza degli interventi.
Filippo da Prao, io ho letto seguito e studiato attentamente le vicende dello stadio della Juventus ed il progetto che presentò la Fiorentina.
Dalle loro tabelle (Commisso) si evinceva come, non lo stadio di proprietà, ma l’ingresso nell’Europa calcistica che conta, avrebbe permesso un salto nel fatturato.
Quindi, di proprio lo stadio di proprietà ti porta qualcosa se intitoli lo stadio ad uno sponsor, il fitto dei locali dell’area commerciale e qualche visita al museo.
Quanto all’asset economico, lo ripeto il valore di un bene dipende dalla domanda ed offerta, non dal valore venale o di costo del bene. Lo stadio del Sassuolo è stato comprato per 3.750.000 euro. I Commisso hanno speso circa 100 milioni per fare il centro sportivo. LO stadio d proprietà sarebbe costato molto di più, ma con una domanda di mercato (probabilmente) inesistente.
Un saluto.
Giugno 21st, 2026 alle 14:10
@viola46
Ok,non lo volevano nell’area tecnica e questo è un loro diritto,anche se va detto che questo diritto lo hanno esercitato altri prima di loro, perché non mi sembra che Antognoni sia stato al top della società con nessuno: avranno avuto tutti i loro motivi?
Detto questo gli hanno offerto la responsabilità di tutto il settore giovanile,non propriamente del magazzino dei palloni! Che poi è quello che fa adesso in federazione.
Detto anche questo, resto della mia opinione: sono anni che mi ha francamente stuccato con le sue lamentele,ma comunque lui è la fiorentina e la fiorentina (non commisso) è anche luì,quindi dovrebbe esserci proprio per rispetto alla squadra e a se stesso che ha rappresentato tantissimo per la Viola