Vivono in un altro mondo
Ci siamo davvero abituati alla mediocrità e peggio della prestazione azzurra in Bosnia, peggio della vergognosa eliminazione in un futuro Mondiale a 48 squadre ci sono solo le dichiarazioni post partita di Gravina e Gattuso, così orgogliosi della prestazione dei ragazzi
La mente corre al 1994, al Mondiale americano a cui 32 anni dopo stavolta non parteciperemo: contro la Norvegia l’Italia era rimasta in dieci per l’espulsione di Pagliuca e rischiava seriamente l’eliminazione, Sacchi tolse Baggio, che gli dette del pazzo, ma poi vincemmo giocando una partita decente, con un gol dell’altro Baggio, quello più scarso
A fine partita era tutta una polemica sul cambio e anche sulla prestazione un po’ troppo difensiva, della vittoria interessava relativamente poco a tutti
Ieri sera invece, dopo 31 conclusioni bosniache, dopo almeno 3 salvataggi di Donnarumma, Gravina e Gattuso ringraziavano commossi i giocatori per la loro prestazione e quasi tutti inveivano per una mancata espulsione nei supplementari: roba da non credere, dichiarazioni lunari, che passano così, senza il minimo contraddittorio televisivo
Questa è l’Italia calcistica di oggi e ce la meritiamo tutta, anche se oggi mi girano fortemente le scatole
Aprile 1st, 2026 alle 07:34
Vivono in un mondo che questo campionato a Firenze conosciamo bene.Ci hanno condannati soprattutto 3 giocatori nerazzurri da Bastoni a Dimarco,per finire con Pio.Rifondare vuol dire togliere la FGCI dal controllo dei club impostare una ripresa che veda tanto per cominciare l’ obbligo di schierare per i club di A e di B almeno 5 italiani fissi in campo a partita.
Aprile 1st, 2026 alle 08:10
Caro David,
francamente non me la sento di dire che questa eliminazione ce la meritiamo tutta. Almeno io — come credo la stragrande maggioranza degli italiani — non faccio parte di quel sistema di potere, con al vertice Gravina, che ci ha condannato per troppo tempo a risultati così deludenti.
Il punto è che Gravina è espressione di un sistema di equilibri e relazioni che attraversa più livelli istituzionali e che, negli anni, ha garantito continuità ai vertici federali. Un sistema che però, evidentemente, non è stato in grado di produrre competenze calcistiche adeguate per scegliere un commissario tecnico all’altezza: qualcuno capace di selezionare giocatori nel pieno della forma e di proporre un gioco efficace.
Tanto per fare un esempio sul momento attuale: perché Fagioli non è stato convocato, visto il suo attuale stato di forma?
Ieri sera abbiamo assistito alla sagra dei lanci lunghi, dal portiere o dai difensori centrali, per bypassare un centrocampo del tutto inesistente. Per non parlare delle fasce. Qualcosina si è vista con l’ingresso di Palestra, ma troppo poco.
A me dispiace non vedere la nazionale per la terza volta consecutiva ai Mondiali. E sono d’accordo con te che serva un avvicendamento ai vertici, altrimenti passeranno altri quattro anni senza cambiare nulla.
Ma non si può dire che sia tutta colpa nostra, né che meritiamo questo destino. Io, con questi signori al comando, non ho proprio nulla da spartire.
Salute e sempre forza viola e azzurri
Alberto
Aprile 1st, 2026 alle 08:12
Litaglia ha avuto 3 occasioni, fra cui il gol. 2 regalate dalla difesa bosniaca entrambe con Kean protagonista, la terza col colpo di testa di Esposito.Univa vera occasione creata dalla squadra in 120 minuti. Già il primo tempo con gli irlandesi era stato esemplificativo della pochezza della rosa e del duo allenatore, ancorato ad un ridicolo 352. 352 sverniciato da un semplice ma efficace 442 bosniaco.
Cirano
Aprile 1st, 2026 alle 08:29
Ok. Il mister,la squadra,la federazione,il calcio italiano tutto e via discorrendo. Epperò.
Continuo a ritenere il metodo di qualificazione tutt’altro che lineare: dammi tot gironi da tot squadre,le prime passano e le seconde fanno gli spareggio andata e ritorno. Punto.
Noi alla fine se non sbaglio abbiamo vinto 8 partite su 10. Ma se ho capito bene qualcuno si è qualificato perché era stato promosso nella serie b di nations league? Ma che criterio è???
Aprile 1st, 2026 alle 08:30
Un calcio vecchio con l’italico 3-5-2 infilzato da alette bosniache che con i terzini avevano il compito di bombardare l’area dove campeggiavano prima 2 poi 3 centravanti.
Prima dell’espulsione del più forte difensore del mondo non siamo riusciti dopo il gol a proporre calcio e ci siamo spesso abbassati consentendo a un pachiderma come Dzeko di giocare vicino alla porta e non in mezzo al campo.
Poi abbiamo continuato con lo stesso Sistema e avuto occasioni per le capacità di Kean, Palestra.
L’allenatore patriota, scelto dall’amico scommettitore, non C’ha capito nulla ed è così tronfio che è orgoglioso.
Una sconfitta di Gravina, della Federazione e del circo mediatico intorno che esalta un giocatore fino a chiamarlo solo per nome che alla fine sembra quello di un pulcino bagnato.
Nessuno fra allenatore e dirigenti ha un futuro perché non ha un passato; ha ancora presente con gli amichetti che non osano attaccare la loro mediocrità.
Sistema di gioco orrendo, giocatori sopravvalutati, dirigenti senza futuro, stampa amica….un film già visto a Firenze
Aprile 1st, 2026 alle 08:38
Non è che soffro e la vivo, come la nostra Fiorentina, ma mi è dispiaciuto molto lo stesso.
Non qualificarsi a un mondiale, con 48 squadre, per 3 edizioni consecutive, altro che crisi, siamo alla canna del gas.
La colpa o le colpe sono molteplici, qui non si dimettono, abbarbicati sino all’ultima goccia di sudore alla poltrona.
Ma la Federcalcio e chi la compone, sono figlie delle scelte, delle società della serie A, ma cosa crediamo, Gravina sono 40 anni che sta lì, sentendolo parlare, sembra che sia arrivato ieri.
Servirebbe non domani ma subito, una riforma dei campionati, portare almeno a 18 le squadre di Serie A, un numero di calciatori stranieri minore.
E secondo noi amici cari, la federazione e la Lega, accetterebbero di diminuire le partite e gli introiti, questi sono buoni a inventare, nuovi tornei e scelleratezze varie, come il mondiale a gironi per club o la Conference League.
Insomma, speriamo d’essere arrivati in fondo wl barile.
Aprile 1st, 2026 alle 08:44
Nel 1994 la Nazionale italiana iniziò ad essere “cavalcata” politicamente.
Prima non lo era.
Il calcio è un bel gioco, un momento di ricreazione, proprio nel senso di ri-creare un legame che tutto il resto (aspetto geografico, analfabetismo [sempre in agguato, tra l’altro], interessi, più o meno esposti) azzera quasi del tutto, storicamente.
In quel momento ci guardiamo l’un l’altro, certo per competere, certo per rivalersi, anche proprio per tutto il resto di cui sopra. Ma parliamo un linguaggio comune.
Appunto, 32 anni fa.
Baggio fatto accomodare, ché i suoi consigli non monetizzano.
Stadio Artemio Franchi stimato Opera d’Arte.
Ripeto: Bene Culturale.
Ecco: cosa è, Bene Culturale? Addì Primo Aprile DuemilaeVentisei, Centenario Fiorentino.
Salviamoci con… che? Le accise? Il Nuovo Reddito di Giani? Cosa?
“Dopo centomila ore non c’è un minuto di più”, cantava Fossati.
Dopo 32 anni, cosa altro?
Per la cronaca, l’Italia intesa come Nazione Sovrana, non interessa proprio più a nessuno.
Per quanto sbràiti.
Aprile 1st, 2026 alle 08:49
“Il calcio è uno sport professionistico, gli altri sono dilettantistici e bisogna fare una questione di equità. Nel calcio dilettantistico si possono fare altre cose, come l’inserimento di Under nei propri tornei, per non parlare degli altri sport di stato. Come lo sci in cui, a parte Arianna Fontana, sono tutti dipendenti dello stato.”
Questo è il presidente della federazione che risponde alla domanda “come mai gli altri sport italiani vincono”.
Aprile 1st, 2026 alle 08:51
L’esclusione dell’Italia dai mondiali mi costera’ almeno 200 euro.
Perche’ ?
Perche’ invece che rincoglionirmi in sala sul divano a vedere le partite vado con la mia Vespa a fare delle belle girate nella splendida Toscana.
Tutta aria buona e amici accanto.
Poi merenda, sprizzino e un bel sigaro toscano dietro.
E se la moglie mi dice di fare un po di spesa quando torno le dico che ho finito la benzina.
Che bello avere ancora 14 anni nel cervello.
Aprile 1st, 2026 alle 08:55
Non me ne importa nulla della nazionale ma non è “l’Italia calcistica di oggi”, è l’Italia di oggi
Convocazioni fatte con criteri che col calcio non hanno nulla a che vedere, un’ala sinistra messo terzino destro, Fagioli Orsolini e Zaniolo a casa…. giusto che non ci vadano
Aprile 1st, 2026 alle 08:55
Strano che nessun giornale abbia titolato: “Disastro (nero) azzurro!”.
Però anche Kean, pur avendo fatto un bel goal, un po’ di colpa ce l’ha: se segnava il 2-0 (e bastava che tirasse basso, il portiere era rimasto in piedi!) la partita era chiusa.
Speriamo almeno che la delusione in nazionale lo riporti da noi con la rabbia positiva per finire al meglio in viola! Di sicuro non dovrà “risparmiarsi” per il mondiale.
Dovremo inventarci qualcosa di alternativo per passare il tempo ad inizio estate, perché vedere scorrere i mondiali senza l’Italia sarebbe esercizio insopportabile…
Certo: ci qualificavamo sempre con i mondiali a 24 squadre e non farlo con i mondiali a 48 significa che il livello dei nostri giocatori si sta abbassando rispetto alle nazioni migliori, che riescono ad avere un target elevato nel mix tra prestazione fisica e tecnica.
Ragionamento complesso e da fare con calma ad ogni livello.
Però noi abbiamo altre priorità: concentriamoci su Verona.
Aprile 1st, 2026 alle 09:04
Il problema, caro ad uno dei frequentatori che ormai non scrive più, si trova tutto nelle scuole calcio e nei campionati giovanili. La Federazione deve (dovrebbe) rivoltare tutto il sistema come un calzino, ripartendo da zero con un sistema che metta al primo posto la tecnica individuale, accantoni la tattica per i primi anni, fondi tutto sul divertimento dei ragazzi eliminando punti e classifiche, riduca gli stranieri almeno fra i minori. Forse, ripeto forse, fra 12 anni torneremo ai mondiali.
Però tutto questo non succederà per il sistema è ben oliato e chi ci guadagna non rinuncia certo alla gallina dalle uova d’oro.
Cirano
PS: Di ieri sono dispiaciuto solo per una cosa, la botta rimediata da Kean, speriamo non sia niente di preoccupante. Possibile che si faccia male solo lui?
Aprile 1st, 2026 alle 09:06
Gabriele Gravina:”Gli altri sport? Sono dilettantistici.”
Che ridicolo presuntuoso.
Come quando sento parlare degli avversari conference che sono sempre degli “scappati di casa” e poi, regolarmente, le prendiamo.
Comunque dai, se ne vanno due settimane a Formentera quest’estate e passa la paura.
Aprile 1st, 2026 alle 09:06
La Norvegia ti ha preso a pallate e ti ha fatto 7 gol in due partite. Hai stentato contro l’Irlanda del Nord e ti sei fatto assediare dalla Bosnia che nel ranking mondiale è 60 posizioni sotto di te. Eliminazione strameritata come poche, altro che lamentarsi del meccanismo o della mancata convocazione di Fagioli. Il calcio italiano è questo, oggi. Lo specchio di un paese che continua a credersi grande e vive di glorie passate nella più assoluta incapacità di organizzarsi per il futuro.
Aprile 1st, 2026 alle 09:09
Ieri gli elementi erano tutti presenti. La Bosnia e’ passata perche’, come moltissime nazionali, ha molte piu’ motivazioni di noi. L’ emblema del calcio italiano in questo momento e’ Bastoni, in caduta libera dalla porcata contro Kalulu. La quale non fu solo una evidente scorrettezza, ma anche una lampante ammissione della consapevolezza della propria debolezza. Ricorro a mezzucci ed esulto… Infatti poi ieri abbiamo visto perdere tempo gia’ alla mezz’ora, sull’1 a zero e ancora in parita’ numerica. E si parla solo della grande partita giocata da un gruppo coeso (?) nel terribile “catino” dei nostri fortissimi avversari (??). Ho sentito dire che i nostri giocatori sono stati eroici… Evidentemente per gli 80 minuti giocati in 10. Ormai e’ acclarato che nel calcio di oggi in 10 per molto tempo finisci per prendere gol, lo dicono le statistiche. E’ incredibile vedere come ancora non si sia interiorizzata la convinzione che sia meglio prendere gol che rimanere in 10 al quarantesimo. Eppure la Bosnia non ci ha nemmeno provato a stendere Kean, e quello sarebbe stato addirittura il 2 a zero e rimanevano comunque in 10 contro 10… Quindi qualcuno, ma non noi, quella convinzione l’ ha interiorizzata, evidentemente. Sul piano del gioco, la Nazionale non ne ha uno, ormai da anni. E se non c’ e’ riuscito Spalletti, non poteva certo riuscirci Gattuso. Questo passa il convento, forse la qualita’ non abita piu’ qui.
Aprile 1st, 2026 alle 09:15
Storicamente il calcio è cambiato molto ed è diventato sport molto più internazionale anche rispetto al terzo mondiale vinto nel 1982. All’epoca si stavano affacciando ai massimi livelli le squadre africane e tutti quelli che c’erano si ricordano il pareggio nel girone col Camerun. Oggi il calcio lo giocano ovunque e non esistono più nazioni “sprovvedute” anzi. Lo si vede nelle partite della nazionale che cmq deve sputare sempre sangue in campo anche con quelle che una volta consideravamo nazionali minori. Il vero problema dei nostri giocatori è che il campionato italiano non è più “allenante” perché da noi non arrivano più i grandi campioni a giocare. E questo fa tutta la differenza del mondo. Essere abituati settimanalmente a giocare contro Maradona, Zico, Ronaldo il fenomeno, Batigol, ma anche Tevez o Higuain o Ronaldinho, costringe gli italiani a salire di livello. Oggi abbiamo le terze linee del calcio mondiale e non sono allenanti. Poi possiamo frustrarci a pelle sui settori giovanili, sul modo di giocare etc etc etc, ma il talento vero non lo puoi programmare o nasce o non nasce. La preparazione invece dipende dagli avversari che incontri in campionato. Riuscirà la serie A a tornare ai vertici del calcio mondiale?
La Bosnia ieri sera ha messo in mostra qualche talentino interessante. Non che sia una novità che il popolo slavo ha sempre tirato fuori giocatori di qualità…
Aprile 1st, 2026 alle 09:16
Stamattina sotto la doccia come tutte le mattine ascoltavo l’inizio di Luna Park, per poi continuare in autostrada (a volte, altre volte sento Mieli, oppure il podcast della Zanzara della sera prima).
A parte che mi piace da morire lo stesso giocatore che piace alla Rocio, ma volevo far notare questa cosa: erano tutti (bravi giornalisti) ad accusare la mancanza di un progetto, da 8 e più anni… e non avevano tutti i torti la cosa salta all’occhio.
La mia riflessione però è questa, senza che i ragazzi del Luna Park me ne vogliano: ma la situazione dell’Italia non è stata la fotocopia della situazione della Fiorentina targata Commisso e soprattutto Pradè ???
Mancanza di progetto, vivere anno per anno…
Ecco perchè in tutti questi anni nessuno e dico nessuno a Firenze ha mai osato dire niente e alzare la voce???
E’ forse più facile alzarla contro l’Italia ??? è più lontana ce ne frega di meno se “feriamo” qualcuno?
Perchè ?????
Vdz
Aprile 1st, 2026 alle 09:21
Monica, non conosco nei dettagli il regolamento, abbiamo vinto otto partite su dieci ma l’unica squadra vera che abbiamo affrontato ci ha ridicolizzati all’andata e al ritorno. E poi il regolamento vale per tutti, se sei forte vinci e vai avanti. Ieri l’Italia ha dimostrato che non si meritava di andare ai mondiali: la Bosnia, non il Brasile del 70, ha fatto trenta tiri e solo la bravura di Donnarumma ci ha portato ai rigori. Kean che spero non si sia infortunato di nuovo, ha fatto come fa da noi: ha giocato bene ma quando si trova da solo in corsa davanti al portiere, le sbaglia tutte. Anche lui è forte ma non è un campione come i suoi predecessori azzurri dei tempi che furono. e si ritorna li: in Italia le squadre schierano troppi stranieri. Il Como non ha neanche un giocatore italiano, il Milan e l’Udinese se gli metti una maglia anonima sembrano il Ghana contro il Camerun.. gli unici siamo noi che abbiamo qualche italiano, come fanno i giovani ad emergere se anche le rose delle giovanili sono imbottite di stranieri? è vero, quelli forti emergono lo stesso o possono espatriare ma sono pochi e qualcuno di questi pochi va a raccattare i dollari degli emiri. Poi l’allenatore.. Gattuso mi resta anche simpatico ma che allenatore è??forse se si teneva Spalletti era meglio. Quando ero piccolo, credevo che senza l’Italia il mondiale non lo disputassero nemmeno, oggi siamo a 16 anni senza andarci, vabbè che il calcio è cambiato e che non ci sono più le squadre materasso, ma siamo messi maluccio.
Aprile 1st, 2026 alle 09:26
Va bene ed é giusto cosi!L’Italia non merita il Mondiale.Le squadre Italiane fanno pena anche in Europa!(imbottite pure di stranieri)!Il sistema é marcio!Giocatori strapagati e poco responsabili!).Il risultato naturale é questo.Fiorentina attuale docet!
Aprile 1st, 2026 alle 09:34
Cesc Fabregas, unico allenatore del campionato italiano tra le prime 8 a NON giocare con il 3-5-2 disse la scorsa estate:
“Tra un giovane spagnolo e un italiano prendo sempre uno vostro. Ma non ne avete!”
Ecco, questa è la sintesi dell’ennesima nostra disfatta.
Disfatta che parte dall’incompetenza dei dirigenti, allenatori e addetti ai lavori (critici e giornalisti compiacenti) del sistema calcio italiano, fino a toccare i babbi convinti di avere Messi e gli allenatori che fanno giocare quello “con il fisico” invece del “piccolino tecnico” perché ha la colpa di essere una mezza seg@.
Un sistema calcio vecchio, stantìo che insegue solo i soldi facili e che occupa i posti secondo il classico schema all’italiana: “l’amico dell’amico” e non quello della competenza. Niente di diverso da quello che accade in politica, nel mondo del lavoro e nella società.
La nostra Nazionale, mai come ora, è lo specchio di un paese in pieno declino economico e culturale.
Mi dispiace molto, soprattutto per mio figlio che a 12 anni non si è mai potuto gustare nessuna “Notte Magica”.
Aprile 1st, 2026 alle 09:46
Ci spedirono in serie B ….ma non avendo approfondito adeguatamente gli studi classici hanno colpevolmente ignorato il concetto di “giustizia distributiva” ben noto fin dagli albori della mitologia classica e la nemesi per loro figuranti è arrivata,ha bussato alla porta della federazione armata di spada e clessidra,clessidra e spada ….ora sono loro la serie B del calcio mondiale
Aprile 1st, 2026 alle 09:50
Scegli uno degli allenatori più falliti di sempre ,preso solo per il “blocco 2006”,in nome di non si sa quale competenza. Giochi con un modulo sconfitto dalla storia,solo perché è quello con cui gioca la squadra più rappresentativa del penoso campionato italiano,quest’ultima umiliata dai vari Bodo,come le altre in Champions,sbattute fuori da chi noi si mangiava a colazione anni fa. Convochi per questo gente fuori forma,reduci da infortuni,calciatori panchinari nei loro club solo perché fanno parte del “gruppo”. Guarda caso la frittata l’ha fatta uno che dopo quella vergognosa simulazione non ne ha azzeccata più mezza. Ed ecco il risultato.
Sento ragionare di “programmazione” ,quote italia obbligatorie,riforme dei settori giovanili,”i ragazzini devono tornare a giocare per strada”,le strutture da rinnovare,gli allenatori delle giovanili inquadrati e non dopolavoristi e un’altra quantità infinita di boiate sesquipedali come ricetta per cambiare tutto questo. E mi vien da ridere. Perché il calcio è un business,le nazionali un fastidio,e un club che vuole sopravvivere – non vincere,eh SOPRAVVIVERE perché tutti son con l’acqua alla gola – della problematica Nazionale se ne sbatte ALTAMENTE I COSIDDETTI,anzi se possibile i calciatori li negano . E fanno bene.Anzi,benissimo.
Fanno bene perché la Nazionale deve essere un’altra cosa : non un megagruppone dove c’è un andirivieni continuo,a seconda del certificato medico. Non una passerella per il giovane da lanciare per il procuratore di turno,quando ci son le amichevoli o Nations League o altre follie. Non un paracadute per l’allenatore bollito riciclato e dirigenti improvvisati che parlano di continuo a media e addetti ai lavori.Nossignori.
La Nazionale deve essere un gruppo elitario,chiuso,la vetta. Un organismo che non guarda in faccia a nessuno,che premia il merito,che vive di competizione pura,che è lì per un unico scopo : vincere. Quando ci arrivi lo devi fare perché hai dato il sangue in campo,hai dimostrato di meritarlo senza se e senza ma. Ci devi andare orgoglioso e tenere a tutti i costi il posto che ti sei conquistato. E come fai un pesso indietro,ci deve essere un altro pronto a morire in campo per il tuo posto. Ecco cosa deve essere. Non un Club Italia da 50/60 giocatori alla bisogna,per far contenti tutti i procuratori . Col caz*o. A ogni match devono essere presi quelli che il campo lo arano in quel preciso frangente , e se un “nome” viene escluso e si imbestialisce,addio. Non abbiamo più i campionissimi intoccabili di prima. Ce ne dobbiamo fare una ragione.
Aprile 1st, 2026 alle 09:59
Dispiace per la figuraccia planetaria ma se nel nostro campionato partecipano squadre che schierano 2 o 3 italiani nelle formazioni (il Como talvolta nessuno) si va poco lontano. Per il resto, che dire, il mortale 352 colpisce ancora!
Adesso fuori tutti, Gravina, Gattuso, Buffon, Bonucci ecc.ecc.
Per me salvo Kean che ha segnato sempre, al di là degli errori, e Tonali e Donnarumma che sono di un livello più alto degli altri.
Ma chi ha avuto l’idea di far battere il primo rigore ad un ragazzino in mezzo ad una bolgia dantesca? Genio!
Aprile 1st, 2026 alle 10:17
Caro David, condivido tutto ciò che hai detto. La triste realtà della partita è stata quella che hai descritto.
Abbiamo giocato contro una squadra che ha tenuto in campo un giocatore quarantenne per centoventi minuti e che ha ospitato una finale così importante in uno stadio peggiore di un qualsiasi stadio da squadra di C2 italiano e siamo comunque riusciti a farci escludere dai mondiali. Vista la nostra tradizione calcistica, avremmo dovuto vincere anche in nove contro undici.
C’è da dire che una nazionale così scarsa, anche se si fosse qualificata, avrebbe rimediato una figuraccia molto simile a quella di Spalletti agli europei. Quindi tanto vale tornarsene a casa.
Anche perché sul lato fashion, i nostri ben pettinati e ben tatuati hanno vinto su tutta la linea rispetto ai meno modaioli bosniaci. Così in estate, mentre gli slavi saranno impegnati al mondiale, i nostri potranno sfoggiare in spiaggia le fluenti capigliature e le opere pittoriche che hanno sulla pelle.
Aprile 1st, 2026 alle 10:27
l’Italia ha meritato la sconfitta, è stato deprimente sentire i telecronisti frignare per una espulsione mancata (secondo loro) o per altre decisioni arbitrali. Siamo scarsi e basta, questa è la verità e secondo me il discorso è molto semplice: le nostre nazionali dall’under 15 all’under 21 sono molto forti, quella maggiore fa cahare. com’è possibile? è perchè i giovani promettenti non giocano nelle loro squadre di club perchè in Italia il risultato è la sola cosa che conta e gli allenatori non rischiano il culo per provare la giovane promessa che pur bravo che sia, ha sempre bisogno di tempo, di giocare e di sbagliare. il problema sta tutto li. mettiamoci pure il numero sconsiderato di giocatori stranieri che giocano in Italia e il danno è completo. mi ricordo alla finale dell’Europeo vinto ai rigori dall’Italia sull’Inghilterra, un giovanissimo Saka andare a tirare il rigore decisivo con aria sperduta e sbagliarlo tra le lacrime di tutti. oggi Saka è uno dei giocatori più forti del campionato inglese. se non li metti alla prova e gli dai fiducia, i giovani non crescono. li devi fare anche sbagliare, ma poi ti trovi il vantaggio di averli formati e forgiati. è la nostra ansia di risultati subito che ci frega e noi a Firenze ne sappiamo qualcosa.
Aprile 1st, 2026 alle 11:01
dispiacere è una parola grossa, diciamo che “c’è del rammarico” seguendo un abusato vocabolario di settore.
Ora per un paio di giorni seguiranno processi, editoriali di fuoco, richieste di dimissioni e polemiche velenose, poi da sabato torniamo tranquilli, come se niente fosse, nel nostro orticello lastricato d’oro. Tutto già visto e già sentito.
Ma diciamola questa scomoda verità: che in Italia la nazionale non se la fila nessuno, o quasi. Le è stato negato perfino uno stage di qualche giorno prima degli spareggi perché guai a fermare il sacro campionato!
I giornali e i tifosi vivono con fastidio queste interruzioni in cui non si sa più bene di che scrivere né di che parlare.
Finchè non cambierà questa sensibilità generale i rimedi rischiano di essere solo palliativi.
Non credo di poter definire diversamente gli invocati 5 italiani fissi in campo. Certo gli stranieri sono un numero esorbitante. Chissene frega del Lecce ma vedere una squadra gloriosa come il Milan senza italiani lascia sgomenti.
Però se gli italiani bravi vanno in campionati europei competitivi, non vedo quale sia il problema. Il problema, magari, sono quelli che vanno a fare i pensionati d’oro in arabia, e poi tornano con la presunzione di essere ancora calciatori e allenatori.
Una soluzione drastica per avere risultati nel breve sarebbe quella di tornare alle 16 squadre, lasciando nel calendario spazi liberi per la nazionale. Ma visti gli enormi interessi in gioco mi pare un’utopia.
Aprile 1st, 2026 alle 11:03
Te l’avevo scritto che era meglio tornare alle polemiche sui cambi di Vanoli al 90esimo….
Aprile 1st, 2026 alle 11:32
Commento demenzialallucinato del giornalista con la zazzerona:”serve una ribellione popolare”per la Nazionale. Avete capito, fregatevene del benzinai a due euro,degli stipendi da pezzenti,dalle attese di 1anno per una RM…. però incazzatevi di brutto per questi scarsi tatuati mutandati.
Aprile 1st, 2026 alle 12:21
Le cose vergognose sono due: esser stati presi a pallate dalla Bosnia (66° nel ranking FIFA) e la mancata fuga su qualche atollo isolato in mezzo all’oceano del gruppo dirigente della FIGC.
Il nocciolo del problema non è Gattuso od il mazzo di carciofi che si è trovato a gestire: il problema è un gruppo dirigente, immutabile nei secoli, che non ha imparato nulla dai fallimenti precedenti.
Qualcuno si sarà posto la domanda del perché le squadre giovanili se la cavano alla grande mentre quella maggiore affoga in un bicchier d’acqua? Forse dipende dal fatto che in serie A ci sono squadre che giocano con 11 stranieri od al massimo con due italiani. Nelle squadre che nelle coppe europee ci prendono a schiaffi, ci sono in campo giovanissimi che imparano a prendersi da subito la responsabilità di giocate importanti. Gli allenatori italiani più innovativi lavorano all’estero mentre qui da noi comandano ancora gli Spalletti, Allegri, Conte con il loro gioco polveroso e poco creativo.
In altri sport dove c’è stato lo sforzo di un cambiamento, gli atleti italiani del nuoto, atletica etc. emergono come mai prima.
Forse se non ci fossero troppi interessi economici e di potere in gioco, anche nel calcio potrebbero provare a cambiare.
Aprile 1st, 2026 alle 12:59
Prestazione dell’Italia vergognosa. Si sono impegnati, hanno corso come matti, ma sono scarsi che più scarsi non si può. per come è andata la partita, se fosse finita 4-1 per la Bosnia non avrebbero rubato niente.
Oggi il mio inimitabile, impareggiabile e soprattutto UNICO 10, compie 72 anni. Auguri Capitano, idolo assoluto ed incontrastato della mia infanzia.
Aprile 1st, 2026 alle 13:44
oggi é il compleanno dell’Unico 10 ed é lui la nostra nazionale.
quella di ieri é invece lo specchio di questo paese, finito nelle barbe e governato da incompetenti.
e poi vedere i gobbi in lacrime… goduria!!!!
Aprile 1st, 2026 alle 14:24
Vorrei suggerire un esercizio che molti potrebbero giudicare inutile: proviamo a fare un rapporto tra i calciatori italiani e del resto del mondo: Antognoni, Rossi, Graziani, Cabrini, Baggio, Totti, Cannavaro, Toni, Pirlo… e mettete chi vi pare, coi campioni di allora. In un ipotetico ranking sarebbero risultati nei primi cento. In un ranking odierno quanti italiani ci sarebbero? ZERO!
Abbiamo in calcio scarso,ma scarso scarso. Si provveda a mettere un numero minimo di italiani in campo per ogni squadra. E poi ancora qualcuno mi deve spiegare perché prendere dei signor nessuno all’estero se di signor nessuno ce ne sono abbastanza anche in Italia!
Ancora una considerazione: l’Italia di qualche decennio fa si permetteva di non tenere in considerazione ai fini della nazionale, talenti come Dossena, Mancini, Pruzzo, Beccalossi e non me ne vengono altri sul momento…ad avercene oggi.
Aprile 1st, 2026 alle 14:26
OT: Buon compleanno Giancarlo!
S.
Aprile 1st, 2026 alle 14:31
@raz
Certo,dici delle cose giustissime. Ma ne facevo un ragionamento in generale: mi sembra che siano andate avanti squadre che hanno fatto meno di noi (la stessa Italia a volte si è qualificata con meno punti o vittorie) perché il regolamento è alquanto cervellotico. E francamente il numero delle europee,in proporzione alle 48 partecipanti e per il livello che comunque ha sempre espresso,mi sembra un po’ bassino. Per carità,giusto che sia dato a tutti il diritto di provarci, però il criterio non mi sembra molto ben equilibrato. Tutto lì.
Aprile 1st, 2026 alle 15:40
Personalmente una grossa delusione.
Comunque, se stavolta non c’è veramente rivoluzione interna, ma no cambio di nomi perché poi rimanga tutto uguale, ma pratico cambiamento di impostazione del sistema (riduzione a 18 squadre in serie A, minimo di schieramento iniziale di almeno sei giocatori italiani, abbassamento dell’età massima in Primavera, perchè dalla maggiore età si deve giocare in prima squadra, soprattutto la convinzione che la Nazionale deve essere posta al centro del Movimento Calcio” e non un qualcosa che ogni tanto ruba tempo ai club), la Nazionale non la guardo più nemmeno io per un pezzo.
Forse potrebbe essere proprio questa la causa di una futura rivoluzione copernicana: se invece che 12 milioni di spettatori e il 53% di share una partita dell’Italia facesse 1 milione di spettatori e il 2% di share.
Aprile 1st, 2026 alle 15:47
Giornaloni che già parlano di passaggio dall’Under 21 alla Nazionale di Ndour!
Ma non era considerato uno stra-lentone, un bidone, a Firenze?
Come spesso capita, la verità sta sempre più o meno a metà strada tra i due estremi.
Qualcosa sta mutando: prima le iperboli esistevano solo a Firenze (patria dei massimi e dei minimi tutti mischiati insieme): adesso tale virus sta dilagando a livello nazionale.
E infatti siamo passati dalla certezza della Nazionale di calcio alla incertezza ed al caos più totale che coinvolge tutti, in ambito calcistico.
Rifondare significherebbe, in primo luogo, individuare spazi e percorsi per garantire piena dignità e rilevanza alla Nazionale.
Ma interessa effettivamente a qualcuno?
Rimandiamo a maggio inoltrato il seguito del discorso e rituffiamoci nella ancora non salda realtà Viola, che a questo punto (calcisticamente parlando) è inevitabilmente l’unico centro d’interesse…(sperando che Kean non sia acciaccato ed abbia un positivo spirito di rivalsa, da utilizzare con la maglia viola e che Ndour, galvanizzato in Under 21, sia concentrato e capace di offrire continuità di rendimento e, soprattutto, che Vanoli, in caso di momentanea indisponibilità di Dodò non si perda in improbabili esperimenti modello Udine)
Aprile 1st, 2026 alle 15:52
mi meraviglio di chi si meraviglia, ricapitoliamo: Mondiali 2006 vinti con una grande dose di culo e ai rigori ma era una signora squadra. mondiali 2010, fuori con la Slovenia al girone. mondiali 2014 fuori con Costarica al girone. mondiale 2018 non qualificati eliminati da Spagna e Svezia. mondiale 2022: non qualificati eliminati dalla Macedonia del nord (e meno male non c’è anche quella del sud..). mondiali 2026: massacrati dalla Norvegia, eliminati dalla Bosnia ai rigori, quei rigori che ci salvano il culo da sempre vedi mondiali 2006 e Europei vinti dal dischetto nel 2021. Forse noi pensiamo di essere ancora a 50 anni fa, quando eravamo tra le poche nazioni ad avere una nazionale decente.. ma ora sono tutti forti. se i Bosniaci vedono i nostri esultare perchè dovranno giocare lo spareggio contro di loro anzichè contro i gallesi, i bosniaci raddoppiano le forze. Adesso è tutto un disperarsi e chiedere le dimissioni anche del sotto coco azzurro, ma il buffo è che se Kean non si fosse mangiato il solito gol in contropiede, oggi saremmo, anzi sarebbero, anzi, sareste ad esaltare questa squadra mediocre che se si fosse qualificata e avesse incontrato la Spagna giocando cosi sarebbe di nuovo sparita sepolta sotto una montagna di gol. I giocatori sono questi, c’è poco da fare.. il campionato a 16 non ce l’ha nessuno e giustamente il calcio lo comanda chi mette i soldi; vale per tutti.Cosa bisogna fare per risollevare la nazionale? boh.. non lo sa nessuno. Forse sperare in una covata di talenti è l’unica cosa. comunque per me conta solo la Fiorentina che va quasi male come la nazionale..
Aprile 1st, 2026 alle 16:50
La Nazionale Italiana di Calcio e’ stata eliminata ancora una volta non a caso. I motivi sono molteplici e ben noti. Inutile stare qui ad elencarli.
Quello che manca è la volontà politica di porvi rimedio, per interessi economici enormi.
La serie A sarebbe da ridurre a 18 squadre, con conseguente mese in meno di campionato.
Ma vi sarebbe maggiore tempo per stage della Nazionale.
Per aggirare la “legge Bosman” dovrebbe essere obbligatorio schierare un numero minimo di giocatori italiani.
La Fiorentina è una società che punta molto su una rosa composta da giocatori italiani, anche la primavera e le altre squadre giovanili seguono la stessa linea.
Ma in serie A esistono realtà come il Como che credo abbia un Solo giocatore italiano in rosa. L’Udinese schiera il solo Zaniolo, ad esempio. Non va molto meglio nelle due squadre della Capitale o nel Milan.
Lo scorso anno la primavera Viola gioco’ contro i pari età del Lecce; rimasi stupito vedendo i salentini schierare nove o dieci giovani calciatori stranieri… e’ un esempio emblematico, a mio modesto avviso. Inoltre nelle giovanili si persegue più il risultato che il gioco, quindi l’insegnamento dei fondamentali del calcio è ridotto rispetto ad una volta.
La Nazionale non ha un solo vero campione, solo onesti mestieranti. Anche Donnarumma, pur giocando in Inghilterra, ha compiuto un errore al momento del rinvio che ha portato poi il disastroso Bastoni al fallo da espulsione.
Il blocco Inter in Nazionale ha aggiunto ben poco, addirittura viene convocato una riserva dei nerazzurri come Frattesi, caso raro di riserva in azzurro.
Abbiamo perso contro una Nazionale che schierava il nostro terzo attaccante nella prima parte della stagione come Dzeko. Il quale qui passeggiava in campo e ieri sera ha giocato fino alla fine. Con tutto il rispetto, si tratta di un quarantenne che gioca attualmente nella serie B tedesca. Gli alibi stanno a zero!
L’unica via è dare l’opportunità ai ragazzi di poter giocare in Serie A, la quale deve essere meno infarcita di stranieri, promuovere tutti i giocatori di prospettiva della Nazionale italiana U21 e dare loro l’opportunità di giocare (ed eventualmente sbagliare) senza la pressione del risultato immediato.
Peggio non potranno fare.
Ma occorrono decisioni forti ai vertici del mondo del calcio, il resto accadrà di conseguenza.
Henry V
Aprile 1st, 2026 alle 17:03
Cosa doveva essere fatto?
Avevi saltato due mondiali,quindi, un anno fa, quando si cominciava a ragionare della stagione 25/26, si dovevano convocare tutte le 20 società di serie A e dirgli chiaramente che la cosa più importante della stagione era andare ai mondiali e si organizzava il campionato in funzione della nazionale. Ma ci vogliono le palle…e quindi… Auguri Bosnia.
Aprile 1st, 2026 alle 17:21
Vogliamo parlare di Gravina che insulta gli atleti degli altri sport, cercando maldestramente e direi dilettantisticamente, di difendere il proprio scranno?
Dopo due bocciature che lo hanno ricoperto di disprezzo da parte tutti gli appassionati di calcio?
Aprile 1st, 2026 alle 17:23
L’eliminazione dai mondiali è frutto di un intero sistema che ha fallito e continua a fallire. Non solo a livello politico e dei vertici della Federazione ma anche di tutti gli “operatori” che fanno parte del sistema calcio: giocatori, allenatori, arbitri, presidenti, giornalisti. Manca intensità (all’estero e non solo in Inghilterra vanno al triplo della velocità), Si gioca a due all’ora, i giocatori, se perdono palla pensano più a buttarsi a terra al minimo contatto sperando nel VAR (si rotolano mani in faccia anche se sono stati sfiorati sul petto), mai un dribbling un’iniziativa; gli arbitri non impediscono questo atteggiamento e spezzettano il gioco; gli allenatori pensano solo a difendere e non producono gioco in verticale; i presidenti e gli allenatori sbraitano per un rigore negato, per un’ammonizione non data; i giornalisti avallano tutto questo facendo trasmissioni su trasmissioni su immagini al replay per evidenziare falli di mignolo…
Ma dove vogliamo andare???
Aprile 1st, 2026 alle 17:34
Comunque la costante che sia Italia o fiorentina è sempre la stessa …
3-5-2
La fine del calcio
Vdz
Aprile 1st, 2026 alle 17:49
Fosse solo l’Italia calcistica a funzionare così…
Aprile 1st, 2026 alle 18:51
….e noi che al tempo eravamo incazzati con Matarrese!
Aprile 1st, 2026 alle 19:02
Battuti da una squadra scarsa,11 tiri loro contro 3 dei nostri ,uno stadio da terza categoria,una federazione,la loro, con poco peso ,anche se l”Italia non è vero un gigante.Nonostante questo si sta a recriminare sul fallo,l’espulsione ed altre amenità.C’e solo da provare vergogna per questi dirigenti incapaci,e questi giocatori che esultano,insultando quindi gli avversari,e poi fanno figure non farsi vedere in giro.Ma state tranquilli,andranno a Formentera a Ibiza e saranno bene in forma.Sino stati meritatamente eliminati,stiamo a casa.
Aprile 1st, 2026 alle 21:04
Italia usa ero per l’usa….
Aprile 1st, 2026 alle 22:48
2013: anno in cui Roberto Baggio lascia la direzione tecnica di Coverciano, dicendo: non mi hanno lasciato lavorare.
Baggio aveva presentato un piano di 900 pagine per il rilancio dei settori giovanili.
Oggi, 14 anni dopo siamo qui a parlare di Gravina, dal Castel di Sangro alla presidenza della Lega Calcio e poi a quella della FIGC.
Gli do il merito di aver portato Silvio Baldini all’under 21: un vero genio del calcio dei poveri e c’è voluto coraggio, ma veder giocare la nazionale under, è una gioia degli occhi.
Aprile 2nd, 2026 alle 00:24
La nostra Under 21 va bene e la nazionale maggiore no… Per forza, all’estero i migliori under 21 giocano nella nazionale maggiore.
Aprile 2nd, 2026 alle 09:51
Molti si domandano come mai l’under 21 giochi meglio e faccia più risultati della nazionale maggiore.
Semplice, nelle altre federazioni i giovani buoni li fanno giocare nella squadra maggiore, siamo solo noi che non ci fidiamo di loro, parcheggiandoli fra i pari età. Ci vorrebbe un po’ di coraggio e convocare ragazzi di talento che giocano stabilmente nelle loro squadre (tipo Kolehosho, Kayode, Ndour) che di certo non sfigurerebbero fra i grandi.
Tutto qui, Cirano
Aprile 2nd, 2026 alle 10:51
Dice il saggio «Siediti lungo la riva del fiume e aspetta, prima o poi vedrai passare il cadavere del tuo nemico» Eccolo è arrivato . Devo ammetterlo : un pó sono contento . Allenatore imposto da Amici e non all’altezza ( e meno male che a Firenze hanno visto lungo su di lui) schema di gioco vecchio tanto che i bosniaci ci hanno preso a pallate ( leggendo i giornali visto che non guardo le partite della nazionale e di Lei) calciatori senza palle e un briciolo di dignità e rispetto per l’avversario ( vedi reazione del Gigio Nazionale) . Se Kean avesse tatto goal : non lo ha fatto ! Episodi come succede nel calcio . Si rimette la palla a terra e si riparte . Niente di tutto questo . Allora l’estate prossima gite al mare in collina oppure sulle Dolomiti ( consigliatissime ) infine il capolavoro : il karma o Padre Tempo per dirla con Adani : la FIGC . I vecchi dicevano che tutti i nodi vengono al pettine : finalmente ci siamo . Fare Tabula Rasa nella FIGC altrimenti la gramigna rifiorisce e siamo di nuovo a capo . Via chi ha tollerato e patteggiato con chi ha violato intenzionalmente le regole che la stessa FIGC si era data , via i procuratori dalle stanze dei bottoni, via Arbitri incapaci e solo esecutori materiali di decisioni altri , via il business dai campi di calcio . Le persone le puoi ingannare una, due o tre volte poi ti manda a quel paese e si volge verso “ gli sport dilettanteschi “ ( sigh !) dove almeno vedi più spirito sportivo e ,la cosa che mi piace di più, medaglie ma tante medaglie che questo calcio non ha raggiunto in tanti anni . E comunque S F V
Aprile 2nd, 2026 alle 11:12
@il n 39: alle squadre di club che sono quelle che mettono i soldi che mandano avanti il baraccone, della nazionale gli frega il giusto. E siccome i soldi li mettono loro le cose vengono fatte per accontentarli. le nazionali sono la massima espressione sportiva, ma i soldi li portano i club, c’è poco da fare. Le nazionali si devono adeguare ai calendari che vogliono le squadre di club, non viceversa, è un problema non solo italiano ma di tutti i campionati più importanti. Sento parlare di diminuire le squadre e quindi le partite ma non capisco a cosa servirebbe: in Inghilterra giocano più di noi, hanno due coppe di lega che prendono molto sul serio eppure la nazionale va bene. Il problema secondo me sono i troppi stranieri anche nelle giovanili e la mentalità italiana dove come diceva qualcuno anche qui, se perdi due partite scoppia la rivoluzione e quindi gli allenatori prima che rischiare di provare i giovani si affidano ai giocatori più esperti, cosi i giovani non crescono mai. Certo, pensare che se va bene l’Italia mancherà dai mondiali dal 2014 al 2030 ha dell’incredibile.
Aprile 2nd, 2026 alle 13:08
La situazione è gravina
Lapi Dario
Aprile 2nd, 2026 alle 13:22
La Nazionale si è mostrata dai primi minuti intimorita e incerta contro la Bosnia.
Secondo me Bastoni in una situazione tattica pessima e compromessa ha preso la decisione di fare fallo da ultimo uomo e di farsi espellere per non rischiare di prendere il goal invece che continuare 11 contro 11 sull’ 1 a 1. E questo succede quando la squadra è in difficoltà e non si sente forte.A fine secondo tempo lo avrei compreso, ma a fine primo tempo in una partita ad eliminazione diretta no.
Non ce l’ho per niente con Bastoni che centrale in una difesa a 3 all’Inter non si è mai visto (prima di farlo giocare in quella posizione giocano Acerbi,De Vrij,Akanij e Bisseck)
Vedendo il numero di giocatori stranieri che giocano nelle prime 4/5 squadre spagnole o inglesi non vedo questa grande differenza con quanti ne giocano nelle prime 4/5 in Italia.
Fare giocare meno stranieri in serie A non è possibile, farne giocare meno nei settori giovanili forse è più facile ma io non credo che dipenda da questo l’impoverimento tecnico degli ultimi anni o almeno non solo da questo: un Pirlo, un Totti, un Maldini, un Vieri, un Del Piero sarebbero comunque emersi anche ai giorni nostri. Quello che però mi pare evidente è invece l’inferiorità della condizione atletica calcistica italiana.
Aprile 2nd, 2026 alle 14:59
a me sembra di sognare,
detto che va rifondato tutto il sistema, ma almeno iniziamo con ponderare bene le scelte attuali, ovvero quella dell’allenatore, che alla fine i giocatori che vanno in campo li sceglie lui e lui che sceglie il gioco.
Sento circolare le solite voci dei soliti soloni mummificati del calcio Italiano: Mancini, Conte, Allegri…
MA DOVE CAZZO VOGLIAMO ANDARE CON QUESTI
Questi possono allenare in Italia e poi prendere le sberle in Europa, ci vogliono allenatori giovani, allenatori che portino idee nuove, allenatori liberi di scegliere un giocatore del Lecce, se forte e non i soliti raccomandati che magari conoscono e si fidano perchè li ha allenati
Allora meglio un allenatore straniero, che non deve rendere conto a nessuno, che sia totalmente libero, che porti un sistema nuovo e che magari giochi col 442
Ma possibile ancora non averlo capito??
Ci siamo già cascati con gli Spalletti i Conte i Mancini… BASTA!!!!
Cazzo io ci vedrei bene Italiano, solo che se lo mangiano a colazione…se a Firenze se lo sono mangiato a pranzo…
Vdz
Aprile 2nd, 2026 alle 15:51
Allora, letto su violanews due minuti fa: il mostro Gravina si è dimesso! il ministro Abodi avrebbe già chiamato Mancini. Ieri ho sentito una intervista di questo ministro che diceva che avrebbe preferito intervenire personalmente.. che la federazione se la sarebbe dovuta cavare da sola senza il suo intervento. Ora leggo che avrebbe chiamato l’unico che non dovrebbe neanche essere fatto entrare allo stadio quando gioca la nazionale: Mancini. Mancini che è stato il protagonista della più umiliante eliminazione della storia contro la Macedonia, Mancini che non ha esitato a mandarci a fare in culo per andare a prendersi i petroldollari.. ma siamo impazziti? Mancini??? allora restiamo cosi come siamo, dai! non aggiungiamo altre ridicolaggini ad una situazione già seria di per se! Mancini ci ha lasciato cosi, senza preavviso per andare ad intascarsi un bella cifretta in Arabia! invece che tentare di investirlo con una macchina, lo richiamiamo? è l’operazione simpatia?? se riprendono lui come allenatore non c’è più il limite che stiamo oltrepassando.
Aprile 2nd, 2026 alle 16:27
Se non si smantella tutto il sistema spariremo definitivamente. Va azzerato tutto da Gravina in giù, solo facce nuove di calcio e slegate dalla politica.
Aprile 2nd, 2026 alle 18:04
Vado fuori tema.
Provo a rispondere al direttore Guetta in merito alla domanda sul perchè non piace Kean.
Cercherò di seguito a spiegare la mia opinione pregando il Diretttore e chiunque altro a non dare dei “folli”, come scritto, a chi la pensa in modo diverso da voi.
A me Kean come giocatore non piace perchè:
1) E’scarso tecnicamente e a me piacciono i calciatori dotati tecnicamente, soprattutto in un calcio che, complici le nuove regole, in area di rigore sta diventando sempre più chirurgico.
Sono rimasto impressionato da un’azione di Fiorentina-Inter. Verso la fine del primo tempo, Kean si dimostra eccezionale nel vincere un duello di difesa palla contro Akanji. Gli riesce di tenere palla, rimanere in piedi e girarsi. A quel punto basta un semplcissimo passaggio di interno per mandare Ndour in porta (la linea di passaggio è tracciata avanti a lui) e dai piedi del nostro Moise esce una badilata che arriva in mano a Sommer.
Situazione analoga in Bosnia ed Herzegovia-Italia. Il goal che si mangia ha del clamoroso perchè ha tutto il tempo per pensare il tiro. Quella è una palla che si calcia di piatto a rasoterra. Se penso ad Harry Kane penso ad un conclusione sul primo palo in controtempo, se penso a Lewandowski penso ad un piazzato.
Ad ogni modo, anche senza scomodare i grandi in una simile situazione si va di piatto, o si salta il portiere in uscita, ed è goal.
Lui invece spara un destro alto. Gli manca l’abc calcistico, o meglio il pensiero calcistico per giocare ad alti livelli.
2) Si dirà: Eh ma in Bosnia ha realizzato un gran goal
Vero! perchè è andato d’istinto senza pensare.
Esattamente come molti goal dello scorso anno.
Gli amanti di Palladino ci fanno notare che ha valorizzato molto Kean.
Verissimo, ma a che prezzo?
Quello di svalutare tutti gli altri componenti della fase offensiva perchè Moise, per determinare, deve rimanere da solo e giocare un calcio “selvaggio”.
In una squadra che vuole crescere farebbe fatica. Perchè è uno che scommette sull’errore dell’avversario (vedasi goal e palla goal in Bosnia o quello al Milan lo scorso anno su gaffe di Tomori).
Scommettendo sull’errore avversario, tuttavia, le sorti dipendono sempre dagli altri.
Io, che come noto, non amo il calcio di Palladino, notando le carenze tecniche di Kean negli ultimi mesi, sto pensando che forse Palladino sia stato costretto a “non giocare” per esaltare il suo centravanti (con il rovescio della medaglia di non coinvolgere, Gud, Colpani, Ikone, Beltran ecc).
Se la squadra deve fare la partita, Kean non partecipa con profitto ed infatti, contro le piccole, lo scorso anno non siamo mai stati in grado produrre gioco.
Un calciatore funzionale esclusivamente in un calcio che non prevede la manovra per me non può essere considerato un gran centravanti.
3) E’ egoista.
Per me è un difetto perchè non ho mai creduto alla balla che l’attaccante deve essere egoista. L’attaccante, a mio modo di vedere, deve fare la cosa più conveniente per la squadra e se l’anno scorso gli egoismi venivano compensati dal fatto che era nella stagione in cui ad ogni tiro equivaleva un goal (ogi attaccante ne ha una in carriera, Marco Negri la definisce “la stagione dell’ubriaco), quest’anno gli egoismi ci sono costati dai due ai quattro punti.
Quando penso alla Fiorentina penso ad una squadra che possa migliorare giocando a calcio.
E con questa tipologia di attaccante si fatica.
Non mi soprenderei se tra le grandi venisse ceercato dal Milan che è quella che cerca di meno il gioco.
Il calcio moderno, non perchè lo sostenga io, si sta elevando verso attaccanti che non cercano di sfondare la porta ma concludono in maniera chirurgica e sono caratterizzati da conoscenze calcistiche elevate.
Dopo di che è ovvio che se mi chiedete chi preferisco tra Cabral e Kean rispondo Kkean o tra Piccoli e Kean rispondo Kean.
Questi sono solo alcuni dei punti per cui non mi piace.
Ve ne sarebbero altri ma sono già lungo così.
La cosa importante è che, se a voi piace, non definiate “folli” i pensieri di chi la pensa in modo differente.
Aprile 3rd, 2026 alle 01:02
Se i campioni d’Italia in finale di Champions League ne beccano 5. I nuovi campioni d’Italia ad Eindhoven ne beccano 6. La Juventus ad Istanbul ne becca 5. l’Atalanta ne prende 10 dal Bayern, è evidente che il calcio italiano è un calcio minore.
Le ragioni partono da lontano. Basta guardare le scuole calcio per capire.
Aprile 3rd, 2026 alle 15:09
Oltre che la tecnica che l’Italia pare molto scarsa, manca la cosa principale la mentalità e la grinta…ipoteticamente con 5 giocatori con la mentalità di Gattuso avrebbe vinto, abbiamo un cumulo di calciatori che per arrivare dove sono probabilmente hanno pagato in passato, nessuno dei quali sono stati visti nei parchi e negli oratori…nessuno di questi sono certo avevano da bambini l’attitudine a portarsi a casa il pallone …anche perche sarebbero stati massacrati dalle pseudo regole delle scuole calcio attuali…nessuno di questi calciatori sono stati disagiati…nessuno discute i sacrifici che posso aver fatto, ma non quelli che intendo io.
In sintesi avendo visto questo scempio contro la Bosnia e aver preso il pallottoliere dalla Norvegia e perso contro la Macedonia credo che sia tutto meritato.
Il campionato Italiano va a 2 all’ora!!! inutile girarci intorno, i calciatori Italiani sono diventati il contorno e neanche tanto saporito dello spizio calcistico Italiano…si parla tanto di Fabregas che a me piace, ma non c’è neanche un calciatore Italiano in squadra…e pensa che stravede per Parisi!!!!
Lo stesso Kean , si ok probabilmente in Italia è il migliore, ma di certo non ha la mentalità giusta.
Stanno emergendo per fortuna tanti altri sport dove l’italia era sconosciuta , che questo serva a far capire che i soldi non portano i trofei!!!!
Aprile 3rd, 2026 alle 15:38
Ballottaggio tra Abete e Malagò per sostituire Gravina.
Rendiamoci conto che il Sistema è una gerontocrazia sbarrata perfetta, superiore a quella storica dell’Urss, dove almeno con Gorbaciov qualcosa cominciò a cambiare.
Bisogna mi alleni ad andare al cinema, a teatro, al circo, ma anche in pizzerie senza TV quando gli azzurri, ormai senza speranza, scenderanno di nuovo in campo.
Che peccato.
Aprile 3rd, 2026 alle 22:04
Personalmente, di questa Italia calcistica non me ne frega niente; anzi sono contento, perché dopo due qualificazioni già mancate, con Gravina, non poteva esserci che la terza esclusione. E’ la logica conseguenza di un sistema sbagliato e questo personaggio, nonostante le pessime figure già rimediate, ha continuato a stare incollato alla sua poltrona (peggio della Santanchè!). Comunque alla fine lo hanno costretto alle dimissioni. Che storia meschina! Solo in Italia!!!
Aprile 4th, 2026 alle 11:41
Addirittura i nostri ragazzi,anzi vostri perché a me non mi interessa la Nazionale,volevano un premietto per la qualificazione….😂😂😂.Quanto a Kean, comincia a diventare stucchevole,infiammato qui infiammato di la…in Nazionale è sempre in forma.Lui si sente “troppo”per la Viola,e quindi è il momento di venderlo magari in Premier.Sara’una riserva di superlusso.
Aprile 4th, 2026 alle 12:08
@Alessio, i difetti che hai elencato Kean li ha tutti, è vero. Ma quello che c’è da chiedersi prima di criticarlo è: possiamo permetterci di meglio?
Aprile 4th, 2026 alle 12:10
O meglio, prima di contestarlo
Aprile 4th, 2026 alle 14:15
concordo in toto con l’amico ALESSIORUI@ la cui analisi avevo in parte già esternato.
aggiungo:
1) sui cross dalla fascia non attacca mai il primo palo, ma sta comodo dietro al difensore in area.
2) di testa non ne prende
3) è pigro nel rientrare (infatti spesso rimane in off Side
Anche a me piacciono le punte alla Jovic, che sanno usare i piedi e la testa (intesa come cervello calcistico)
Aprile 4th, 2026 alle 15:29
Per me lo hanno fatto appositamente!
Hanno giocato male appositamente
Hanno fatto di tutto per non vincere
Vi sono riusciti!
Non vi sono altre spiegazioni
La primula viola
Aprile 4th, 2026 alle 22:16
Abbiamo vinto e siamo salvi, per questo sino di una felicità sconfinata. Però non mi dono mai avvilito così tanto per aver visto la mia Fiorentina presa a pallate e bombardata dall’ultima in classifica e già retrocessa. Squadra che non tirava in porta così tanto da settembre.
Vittoria e salvezza che han due padri, De Gea e Fagioli. Vanoli invece mi ha fatto imbufalire per l’atteggiamento della sua squadra. Mi piacerebbe sapere cosa hanno fatto al VP per due settimane. Non è possibile preparare una partita così delicata in questo modo.
Però va bene così, abbiamo vinto, non si divide, chi vince ride…
Cirano
Aprile 5th, 2026 alle 09:43
Franz,
Hai ragione.
Infatti ho premesso che è meglio di Piccoli e Cabral però che sia un calciatore su cui possa discutere senza passar per folk è altrettanto vero
Aprile 5th, 2026 alle 09:47
Daniele,
È vero ma il colpo di testa non ce lo ha proprio.
Nel senso che gli manca il terzo tempo.
Lui salta spesso da fermo (tipo goal
All’Inter lo scorso anno).
Ma non ha il colpo di testa tra le sue caratteristiche