Vivono in un altro mondo
Ci siamo davvero abituati alla mediocrità e peggio della prestazione azzurra in Bosnia, peggio della vergognosa eliminazione in un futuro Mondiale a 48 squadre ci sono solo le dichiarazioni post partita di Gravina e Gattuso, così orgogliosi della prestazione dei ragazzi
La mente corre al 1994, al Mondiale americano a cui 32 anni dopo stavolta non parteciperemo: contro la Norvegia l’Italia era rimasta in dieci per l’espulsione di Pagliuca e rischiava seriamente l’eliminazione, Sacchi tolse Baggio, che gli dette del pazzo, ma poi vincemmo giocando una partita decente, con un gol dell’altro Baggio, quello più scarso
A fine partita era tutta una polemica sul cambio e anche sulla prestazione un po’ troppo difensiva, della vittoria interessava relativamente poco a tutti
Ieri sera invece, dopo 31 conclusioni bosniache, dopo almeno 3 salvataggi di Donnarumma, Gravina e Gattuso ringraziavano commossi i giocatori per la loro prestazione e quasi tutti inveivano per una mancata espulsione nei supplementari: roba da non credere, dichiarazioni lunari, che passano così, senza il minimo contraddittorio televisivo
Questa è l’Italia calcistica di oggi e ce la meritiamo tutta, anche se oggi mi girano fortemente le scatole
Aprile 1st, 2026 alle 07:34
Vivono in un mondo che questo campionato a Firenze conosciamo bene.Ci hanno condannati soprattutto 3 giocatori nerazzurri da Bastoni a Dimarco,per finire con Pio.Rifondare vuol dire togliere la FGCI dal controllo dei club impostare una ripresa che veda tanto per cominciare l’ obbligo di schierare per i club di A e di B almeno 5 italiani fissi in campo a partita.
Aprile 1st, 2026 alle 08:10
Caro David,
francamente non me la sento di dire che questa eliminazione ce la meritiamo tutta. Almeno io — come credo la stragrande maggioranza degli italiani — non faccio parte di quel sistema di potere, con al vertice Gravina, che ci ha condannato per troppo tempo a risultati così deludenti.
Il punto è che Gravina è espressione di un sistema di equilibri e relazioni che attraversa più livelli istituzionali e che, negli anni, ha garantito continuità ai vertici federali. Un sistema che però, evidentemente, non è stato in grado di produrre competenze calcistiche adeguate per scegliere un commissario tecnico all’altezza: qualcuno capace di selezionare giocatori nel pieno della forma e di proporre un gioco efficace.
Tanto per fare un esempio sul momento attuale: perché Fagioli non è stato convocato, visto il suo attuale stato di forma?
Ieri sera abbiamo assistito alla sagra dei lanci lunghi, dal portiere o dai difensori centrali, per bypassare un centrocampo del tutto inesistente. Per non parlare delle fasce. Qualcosina si è vista con l’ingresso di Palestra, ma troppo poco.
A me dispiace non vedere la nazionale per la terza volta consecutiva ai Mondiali. E sono d’accordo con te che serva un avvicendamento ai vertici, altrimenti passeranno altri quattro anni senza cambiare nulla.
Ma non si può dire che sia tutta colpa nostra, né che meritiamo questo destino. Io, con questi signori al comando, non ho proprio nulla da spartire.
Salute e sempre forza viola e azzurri
Alberto
Aprile 1st, 2026 alle 08:12
Litaglia ha avuto 3 occasioni, fra cui il gol. 2 regalate dalla difesa bosniaca entrambe con Kean protagonista, la terza col colpo di testa di Esposito.Univa vera occasione creata dalla squadra in 120 minuti. Già il primo tempo con gli irlandesi era stato esemplificativo della pochezza della rosa e del duo allenatore, ancorato ad un ridicolo 352. 352 sverniciato da un semplice ma efficace 442 bosniaco.
Cirano
Aprile 1st, 2026 alle 08:29
Ok. Il mister,la squadra,la federazione,il calcio italiano tutto e via discorrendo. Epperò.
Continuo a ritenere il metodo di qualificazione tutt’altro che lineare: dammi tot gironi da tot squadre,le prime passano e le seconde fanno gli spareggio andata e ritorno. Punto.
Noi alla fine se non sbaglio abbiamo vinto 8 partite su 10. Ma se ho capito bene qualcuno si è qualificato perché era stato promosso nella serie b di nations league? Ma che criterio è???
Aprile 1st, 2026 alle 08:30
Un calcio vecchio con l’italico 3-5-2 infilzato da alette bosniache che con i terzini avevano il compito di bombardare l’area dove campeggiavano prima 2 poi 3 centravanti.
Prima dell’espulsione del più forte difensore del mondo non siamo riusciti dopo il gol a proporre calcio e ci siamo spesso abbassati consentendo a un pachiderma come Dzeko di giocare vicino alla porta e non in mezzo al campo.
Poi abbiamo continuato con lo stesso Sistema e avuto occasioni per le capacità di Kean, Palestra.
L’allenatore patriota, scelto dall’amico scommettitore, non C’ha capito nulla ed è così tronfio che è orgoglioso.
Una sconfitta di Gravina, della Federazione e del circo mediatico intorno che esalta un giocatore fino a chiamarlo solo per nome che alla fine sembra quello di un pulcino bagnato.
Nessuno fra allenatore e dirigenti ha un futuro perché non ha un passato; ha ancora presente con gli amichetti che non osano attaccare la loro mediocrità.
Sistema di gioco orrendo, giocatori sopravvalutati, dirigenti senza futuro, stampa amica….un film già visto a Firenze
Aprile 1st, 2026 alle 08:38
Non è che soffro e la vivo, come la nostra Fiorentina, ma mi è dispiaciuto molto lo stesso.
Non qualificarsi a un mondiale, con 48 squadre, per 3 edizioni consecutive, altro che crisi, siamo alla canna del gas.
La colpa o le colpe sono molteplici, qui non si dimettono, abbarbicati sino all’ultima goccia di sudore alla poltrona.
Ma la Federcalcio e chi la compone, sono figlie delle scelte, delle società della serie A, ma cosa crediamo, Gravina sono 40 anni che sta lì, sentendolo parlare, sembra che sia arrivato ieri.
Servirebbe non domani ma subito, una riforma dei campionati, portare almeno a 18 le squadre di Serie A, un numero di calciatori stranieri minore.
E secondo noi amici cari, la federazione e la Lega, accetterebbero di diminuire le partite e gli introiti, questi sono buoni a inventare, nuovi tornei e scelleratezze varie, come il mondiale a gironi per club o la Conference League.
Insomma, speriamo d’essere arrivati in fondo wl barile.