Un po’ di realismo, per favore
La Fiorentina perde a Milano, come da pronostico, e nessuno quindi può o deve farne un dramma
L’Inter tira 31 volte, prende due traverse, De Gea è superlativo e in più ci sarebbe stato pure un rigore sul solito Thuram e allora mi chiedo che partita abbia mai visto Vanoli per etichettare come grandissima la prestazione dei suoi giocatori
Qui ci stiamo abituando alla cultura della sconfitta, Sacchi ne sarebbe orgoglioso, i tifosi viola molto meno, anche perché dopo otto partite la Fiorentina ha quattro punti, gli attaccanti e i trequartisti non segnano neanche con le mani e la difesa prende più di due reti a partita
Nessuno pensa al cambio di allenatore, o almeno si spera che sia così perché Conte o Guardiola a Firenze non ci vengono, ma proporrei umilmente un po’ di sano realismo, penserei ai fatidici 40 punti e rimanderei a salvezza ottenuta le disquisizioni filosofiche su quanto siano più o meno bravi nostri giovanottini, su cui peraltro qualche dubbio comincia a venire
Ottobre 26th, 2026 alle 07:05
Se di realismo si deve parlare,possiamo tranquillamente dire che sicuramente questa squadra è superiore a Venezia,Monza e Lecce.
Non finirà mai di stupirmi la voglia di farci male da soli che ci contraddistingue direi geneticamente,alimetata da opinionisti di bassissimo rango che purtroppo hanno creato il circolino autoreferenziale in questa città.Gli unici che salvo sono Flachi e Bucciantini.
Ottobre 26th, 2026 alle 07:32
Avrei scritto le stesse cose se avessimo vinto 0-1.
Quindi facciate conto che abbia scritto all’89’.
Se anno di costruzione dev’essere, ero più contento dopo la partita con il Como.
Nella mia idea di “anno di costruzione”, la nostra amata viola non può presentarsi così bassa, cosi inattiva, o forse dovremmo dire inetta.
In estate mi gustavo Oulai, Atta e Goncalves, ci ritroviamo in campo Ndour (che sarà pure bravo come dite ma, per ciò che riesco a vedere, gioca sempre a tre tempi. Raramente gli riesce di controllare la sfera e giocare; deve sempre controllare, fermarsi e giocare) e Brescianini.
Da quando è tornato Vanoli avevo il timore, anzi il terrore, che volesse riproporre il centrocampo dello scorso anno, quello dei “suoi”, parcheggiando i piedi buoni in panchina.
E a San Siro lo ha fatto.
Se siamo in costruzione perché non provare a giocare? In un momento in cui tutte le squadre che affrontano l’Inter riescono a creare occasioni…
Noi no! Due tiri in una partita…
Avevamo un uomo con i piedi buoni (Mastantuono) e lo toglie.
L’Inter, che era già abbastanza arrembante, è diventata esondante dopo i cambi.
Rinunciare al gioco, al possesso e rimanere bassi, in una parola sola difensivi, dovrebbe essere sinonimo di solidità e/o impermeabilità e di concedere poche occasioni agli avversari.
Ed invece la Fiorentina è stata bombardata di più dell’anno scorso con il pessimo Pioli alla guida.
Se devo concedere 31 tiri all’avversario, allora mi conviene un atteggiamento meno difensivo che almeno mi permetta di far male in fase offensiva.
Mentre pensavo queste cose ricordavo gli anni di Vincenzo Italiano quando, con una rosa ben più scarsa, si andava in casa Inter proponendo calcio e, a tratti, tenendo il predominio del gioco.
In settimana mi sono venuti i brividi quando qualcuno ha menzionato la difesa a 5.
Detto fatto…
Quasi ci vergognassimo di essere immeritatamente in vantaggio, abbiamo deciso di rendere le cose ai nerazzurri ancora più facili.
Inserendo difensori al posto di attaccanti si ottiene l’unico effetto di portarsi gli avversari in area.
Dopo di che, se qualcuno ritiene che il fatto di trovarsi avanti di un goal all’89’ a San Siro sia un ottimo risultato in nome dell’adagio secondo cui “per salvarsi non si deve giocare bene” (come se giocando bene non ci si potesse salvare), rispetto l’opinione ma, allora, evitiamo di parlare di anno di costruzione perchè non vi è nulla di costruttivo in ciò che la Fiorentina ha fatto, o meglio non ha fatto, nella partita contro l’Inter.
Ottobre 26th, 2026 alle 07:35
a me sembra che manchi la grinta e le palle per lottare per la salvezza. emblematico il pareggio di thuram, che si accentra tranquillo dalla destra, chiede il triangolo al limite e fa gol, senza che nessuno contrasti. poi due rigori plateali, di cui ne viene dato solo uno. per il resto, nel primo tempo avevamo retto bene, poi nel secondo e’ stato un assedio, specie dopo il nostro splendido gol. la squadra giochicchia anche benino a sprazzi, ma senza quella giusta cattiveria agonistica,in tutti i reparti. la prossima con l’atalante e’ assolutamente da vincere, e sara’ molto difficile