Se io avessi previsto tutto questo…
…dati causa e pretesto, le attuali conclusioni: ma a voi non capita mai di fermarvi e pensare a cosa siete, a quello che volevate essere, a cosa avete sbagliato e alle cose giuste?
Beh, io sono un fantastico martellatore di zibidei, quelli miei naturalmente, ma in passato temo di esserlo stato anche per chi mi stava intorno, anche se oggi devo dire che in questo senso il miglioramento è stato notevole
Mi autoflagello da solo e rompo meno le scatole al prossimo
Lo dico spesso ad alta voce perché lo penso: nel lavoro ho fatto e realizzato enormemente di più di quanto avrei voluto da ragazzo, perché il sogno era solo quello di scrivere su un giornale, non importa quale e neanche di cosa, bastava fare il giornalista
E sul resto?
Sul resto sono stato un mezzo disastro con scelte profondamente sbagliate ed è inutile scendere nei particolari, diciamo pure che la mia crescita emotiva è stata parecchio distante da quella professionale, però già ammetterlo mi pare un discreto passo avanti e pare (dicono) che stia migliorando
Stamani mi è presa così, senza troppa amarezza o troppo autocompiacimento e siccome siete miei compagni di viaggio da oltre vent’anni, avevo voglia di raccontarvelo
Giugno 13th, 2026 alle 08:57
Io amo coloro che non sanno vivere,
anche se sono coloro che cadono,
perché essi sono coloro che attraversano.
F. Nietzsche
Giugno 13th, 2026 alle 11:08
È normale fare bilanci per il nostro modo di vivere, ma per vivere bene penso sia meglio la filosofia di un detto che credo sia del Dalai Lama o comunque un orientale:
Ci sono due giorni su cui non puoi incidere o fare niente: ieri e domani.
Giugno 13th, 2026 alle 11:24
Mi capita spesso questo esame di me stesso. Almeno, fino agli inizi degli anni 20, a parte il terremoto del 1980, ho avuto la vita che desideravo. Il lavoro che mi piaceva ed ho scalato tutta la scala sociale.
Ovviamente, soprattutto da bambino ho fatto molto il bambino ed il giovanotto e poco lo studente. Avrei dovuto studiare più seriamente.
Ovviamente, seguivo la linea inconscia di minimizzare le fatiche (lo studio) e di massimizzare il divertimento (la strada e l’oratorio).
Poi, per mia fortuna mio padre ha influito molto su alcune decisioni scolastiche. Io da bravo molfettese, legato al mare, volevo studiare da capitano di lungo coso, ma mio padre mi suggerì ragioneria, data la mia poca volontà di studiare.
Poi, diplomato avevo la possibilità di lavorare e già mi prefiguravo di comprarmi la Fiat 850 coupè. Lì mio padre mi chiese di laurearmi perchè desiderava almeno un figlio laureato.
Opposi resistenza ma cedetti, ed avendo studiato all’università napoletana (Economia marittima), la responsabilità verso la famiglia, l’onere di pesare sui miei, la fortuna di un ambiente pensionistico favorevole allo studio, hanno inciso fortemente sulle mie abitudini. Sono diventato uno studente modello.
Tra le altre scelte, quella della quale sono più contento è stata la decisione di tifare Fiorentina nel 1955-56. Io riesco a godere anche di un salvezza conseguita, in una circostanza molto sfavorevole. Coloro che tifano strisciate, rimangono male per un secondo posto.
Giugno 14th, 2026 alle 11:54
è la vita baby …per quanto puoi fare per indirizzarla decide lei…
daje david che, tra le tante cose che ancora ti riserverà, prima o poi lo commenti il TERZO …
Umberto Alessandria
Giugno 14th, 2026 alle 12:01
Riuscire a creare un rapporto affettivo forte da superare gli ostacoli quando la vita picchia forte è sicuramente più difficile che realizzarsi in un lavoro quando piace e dà soddisfazioni perché il lavoro dipende da te il rapporto affettivo si vive in due.
Giugno 14th, 2026 alle 14:38
Il vuoto viene quando uno non osserva più se stesso da dentro e crede di essere una macchina, si comporta da macchina e la vita diventa insignificante si svuota e quindi deve trovare qualsiasi forma per dare uno scopo, droghe giochi ecc..
Ma lo scopo non c’è
Ha smesso di considerarsi un ente cosciente con interiorità
Questa interiorità spesso porta sofferenza
La sofferenza si supera solo attraversandola comprendendola
Accettandola
Facendo così fai uno STEP nella tua evoluzione spirituale
Siamo qui per questo non c’è scorciatoia
Se non ce la facciamo in questa vita lo faremo nella prossima
NOI CAMPI NON MUORIAMO
IL CORPO SI NOI NO
forza Viola
Giugno 14th, 2026 alle 18:11
Via su,oggi siamo euforici.
Giugno 14th, 2026 alle 20:51
Quoto @4 tutta la vita👍.
“…il primo che attraversa il muro è sempre insanguinato. Sempre!!”
Citazione da “L’arte di vincere”, film su la squadra degli Aukland Athletics, la Fiorentina del baseball⚾️. Con un Brad Pitt da riferimento.
Buon proseguimento, David!
Giugno 16th, 2026 alle 18:54
Dopo tanti anni, ho letto il tuo post e metto ancora un pollice alto. Cari Saluti!!!!