E’ impossibile entrare nella testa delle persone, già fatichiamo a capire i nostri figli e chi ci sta vicino, figuriamoci un ventitreenne ricchissimo che guadagna milioni di euro tirando calci ad un pallone.
Per questo ho rinunciato da tempo a capire i perché del comportamento assurdo di Jovetic, che oggi se ne dovrebbe andare e che lascia dietro alla sua partenza solo indifferenza.
Ho pensato che forse tutto si era spezzato col suo infortunio e la conseguente mancanza di fiducia nella Fiorentina, che pare avesse sottovalutato certi sintomi, ma poi lui ha firmato un contratto fino al 2016, però forse l’ha fatto perché in quei giorni aveva paura di non tornare più quello che avevamo ammirato contro il Liverpool e Bayern.
Effettivamente quello lì non è mai tornato in modo continuativo, ma non è questo il punto.
Il punto è che è stato lui a divorziare misteriosamente da noi, a farci capire che eravamo troppo poo per i suoi sogni.
Lo ha fatto in modo subdolo, con le faccine e i mal di pancia, fino ad arrivare a quel capolavoro di ingratitudine che è stata la famosa intervista alla Gazzetta.
Insomma, ci ha usurato e rotto le scatole e poiché da qui sono partiti Baggio (che vale 3 Jovetic) e Batistuta e abbiamo perfino visto smettere di giocare Antognoni, figuriamoci se oggi ci deprimiamo.