Qualche dubbio ti viene
Dopo aver ammirato la splendida Atalanta di ieri sera, l’esperto giornalista, radiocronista, e altro ancora, che poi sarei io, venne colto da un piccolo, impercettibile dubbio: non è che per caso siamo un po’ troppo esigenti con gli allenatori che transitano da queste parti?
Riepilogando: non andava bene Italiano, o meglio: un po’ ci aveva stufato con quelle finali perse e quelle reti prese sempre con la difesa troppo alta e quello va a Bologna e vince dopo 50 anni la Coppa Italia
Arriva Palladino e siamo tutti col fucile puntato perché è uno che si faceva fare la formazione da Galliani, che prende il posto di Sarri che noi tutti avremmo voluto e poi guarda come gioca: palla a Kean e si starà a vedere
Insomma si gioca male, si vabbè si battono tutte le grandi, si fanno 65 punti, ma è meglio se va via, e che sollievo quando scappa, con il contorno di storiacce che sono girate sul suo conto, roba da colonna infame
Confesso che ho paura per quel che penso sull’eventuale continuazione di Vanoli a Firenze, ovviamente a salvezza raggiunta, che, ripeto, non è affatto scontata
Febbraio 26th, 2026 alle 07:47
Il fiorentino si sente sempre qualcuno, ma non regge più nessuno. Si divide su tutto, contesta chiunque e poi si lamenta dei risultati. Con questa mentalità la Serie B non è un’ingiustizia: è la dimensione che si stanno costruendo. E non riguarda solo la squadra ma ovviamente anche la città irriconoscibile e pericolosa .
Febbraio 26th, 2026 alle 08:00
Questo post lo avrei scritto anche se te David non avessi preso l’argomento.
Siete sicuri che Palladino
1) è solo fortunato
2) fa giocare di schifo
3) aveva bisogno dei suggerimenti di Bucchioni, Ɓrovarone, Monti, Amoruso, Petri e tanti altri oppure del ragazzino che legge il comunicato a Udine?
Il calcio non è per tutti.
Rimane tutto quello che è stato detto, scritto e fatto contro di lui, noi che lottiamo per non andare in B grazie a stefanopergliamici e a danielepergliamici e rimane anche che non s’è capito nulla visti già i commenti su Vanoli. Ancora non abbiamo capito il rispetto per le persone del lavoro delle persone e soprattutto non è stata presa coscienza che parlare di calcio non vuol dire capire di calcio.
Forza viola per stasera perché il turno non è ancora passato.
Febbraio 26th, 2026 alle 08:18
Ma ti meravigli? Abbiamo contestato uno dei portieri più forti del mondo tra la seconda metà degli anni ’90 e i primi anni 2000 perché per noi non era buono nelle uscite, fai un po’ te.
Ieri ho scritto della media punti di Vanoli, nessuno ha risposto, ma i soliti che lo criticano non si sono fatti vedere su quel thread. Vediamo se compaiono oggi.
Febbraio 26th, 2026 alle 08:26
A me Palladino piaceva molto e lo scrivevo senza problemi. È semplicistico dare la colpa solo a Prade’. La verità è che è stato contestato dal tifo dopo un sesto posto e massacrato dai giornalisti locali. Potete stare certi che se fosse stato sostenuto dall’ambiente, non sarebbe andato via, Prade’ o non Prade’.
Se poi vogliamo dire che abbiamo il miglior tifo del mondo e che la curva ha sempre ragione, facciamo pure
Febbraio 26th, 2026 alle 08:27
Dimenticavo, Bucchioni l’anno scorso ha ammorbato le orecchie con Baroni, la fiorentina doveva prendere Baroni perché è uomo di calcio sa di calcio non come Palladino. Baroni esonerato perché faceva retrocedere il Torino.
Sarri anche basta per favore! Cosa sta facendo alla Lazio? Non mi sembra niente di che.
Te David hai fatto come con Cecchi Gori fino a quando non siamo andati a sbattere contro il muro non ti sei accorto e così ora ti vengono dubbi. I dubbi devono essere sempre parte di noi soprattutto se sei una persona di visibilità. Comunque meno male anche se ormai non servono più a nulla ti sono venuti dubbi. Speriamo per il futuro.
Buona giornata.
Risposta
Guarda che su Cecchi Gori sbagli completamente: ho preso le distanze nel 2001, lo testimoniano le mie trasmissioni a Canale Dieci, la sua televisione
Troppo tardi, probabilmente, ma un anno e mezzo prima del fallimento
Febbraio 26th, 2026 alle 09:10
L’Atalanta é una super società ed una super squadra.Il confronto si fa tra le societa .palladino si ritrova con un complesso ,da tempo da Champions !Noi lottiamo per restare a galla!Una valutazione sul valore degli allenatori,cosi, mi sembra molto opinabile!
Febbraio 26th, 2026 alle 09:49
Ricordate quel che disse Liedholm? A Firenze se vinci 4 a 0 trovi qualcuno che “buba” perchè non è stato fatto il quinto gol.
Siamo fatti così, per molte cose bene e per altre maluccio, vale per allenatori, calciatori, direttori sportivi e presidenti, basta rendersene conto.
Basta pazientare, tra poco il fiorentino normale sarà stato cacciato ed avremo solo ricconi e turisti mordi e fuggi, ed allora tutto cambierà!
Febbraio 26th, 2026 alle 10:10
Dipende sempre soprattutto (soprattutto, non solo) dai giocatori, dalla qualità della rosa a disposizione, qualsiasi altro allenatore sulla panchina Ata ieri sera avrebbe probabilmente ottenuto lo stesso risultato.
Sintesi: faccio parte di quelli che riconoscono agli allenatori meriti si ci mancherebbe ma il giusto..
FORZA VIOLA
Febbraio 26th, 2026 alle 10:17
Ironia della sorte, gli unici allenatori rimasti in Europa sono i nostri ex.
Fai mente locale e pensa ad un allenatore transitato da qui che non sia stato mai attaccato.
A me viene in mente solo il primo Prandelli, ma poi ci siamo rifatti. Eppure ne sono passati di bravi che hanno fatto un carrierone altrove.
Questa piazza è cosi, infatti abbiamo vinto due scudetti in 100 anni di cui l’ultimo quando avevano appena inventato la moviola.
Febbraio 26th, 2026 alle 10:32
io sono una vedova di italiano e quindi sono abbastanza di parte. Palladino è molto bravo anche se a me non piace, l’unica cosa che mi sento di dire è che l’atalanta ha una grande rosa, samardzic che tira quel rigore è la riserva di de ketelaere ed a Firenze ha avuto una squadra che italiano se la sogna (forse solo i primi sei mesi prima che gli vendessero vlahovic)
detto questo io ero erroneamente contento del ritorno di pioli, quindi su vanoli non mi esprimo; lo terrei solo se ci si salva e si vince la conference altrimenti farei un ripulisti generale di tutti sti fenomeni che abbiamo
Febbraio 26th, 2026 alle 10:38
Se l’esperienza insegna affidiamoci al DS e non contestiamo la sua scelta qualunque essa sia.Il tempo di Italiano era scaduto e sarebbe forse rimasto ,dopo tre anni, solo se avesse vinto una coppa.Palladino (fresco di rinnovo) se ne è andato per una chiara frattura con l’allora DS.In questo la piazza ha avuto un ruolo, come anche la stampa locale, ma non penso determinante.
Febbraio 26th, 2026 alle 10:41
A me Italiano piaceva e piace tantissimo.
Palladino invece non mi piace e credo che per la Fiorentina non fosse nemmeno l’allenatore ideale.
Ha avuto una rosa netttamente superiore ai precedenti.
I 65 pt sono frutto di due partite conclusive contro il Bologna ubriaco di festeggiamenti e a Udine con collaborazione dell’arbitro.
Non potendo ambire a scudetto, titoli ed altro, prefeerisco un po’ di estetica.
A me piacciono le squadre che provano a fare la partita.
Le partite giocate e perse contro Como, Verona, Udinese, Monza e tante altre (anche alcune vinte) a me personalmente hanno tolto il gusto di vedere giocare la Fiorentina.
Ero in tribuna a Venezia ed a Verona e vedere una squadra incapace di creare un’azione degna di questo nome in 90 minuti è qualcosa che mi ha colpito
Avrà valorizzato Kean con il suo (non) gioco ma i Beltran e i Gudmonsson non sono mai stati coinvolti nè valorizzati.
Spesso finivamo con il portiere migliore in campo il che significa che gli avversari ci tiravano tanto. Non è il calcio che mi piace.
Poi di sicuro l’Atalanta è una squadra che ha molti giocatori forti. Brescianini, da noi titolare, era riserva e se penso che Samardzic non gioca mai dall’inizio rifletto sul valore della rosa. A me fa strano vederla settima.
Però al netto dei gusti, che sono personali e vanno rispettati anche quando sono diversi dai miei, c’è una cosa che nessuno mi ha mai spiegato, nonostante anche in questo blog abbbia chiesto più volte lumi in proposito: perchè a Italiano si contestano le finali perse (due su tre con squadre più forti) e a a Palldino si fanno i complimenti per i 65 punti e si soprassiede sull’eliminazione interna con l’Empoli in Coppa Italia e quella in EL?
Mistero della Fede…Viola
Febbraio 26th, 2026 alle 10:56
Che il tifoso fiorentino medio, come probabilmente tutti i tifosi del mondo medi, di calcio capisca poco, rientra nella normalità. E’ un po’ meno normale che il giornalista sportivo medio che si occupa principalmente di calcio, non abbia consapevolezza di quanto è complesso questo gioco per cui conviene sempre, per passare da intelligenti, stare un po’ “schisci”. D’altronde il grande Socrate (il filosofo), più ampliava la sua circonferenza della conoscenza, più si accorgeva di quanto NON sapeva. Chi ha certezze solide sull’argomento calcio, vuol dire che ne sa poco.
Poi occhio alle voci sottobanco. La maggior parte sono false o travisate per interessi personali. Lo vedo qua a Livorno nella piccola realtà calcistica che siamo, i pettegolezzi che girano tra i giornalisti su questo o quello per motivi “altri” che non incidono sul calcio e sul campo sono perfidi e cattivi. Ora poi che il presidente è ebreo…
Febbraio 26th, 2026 alle 10:56
io spero molto in San Paratici.
certo, per lui è facile, arrivare dopo Prade’…non puoi fare peggio
Febbraio 26th, 2026 alle 11:48
David,
ciò che è successo in questi anni della gestione Commisso, è stata l’assenza di una programmazione sportiva seria e di lungo termine.
Di quanti DS e DG poteva prendere ha scelto quello meno capace (non incapace) a fare scelte di fondo e conseguenti azioni a breve.
La colpa di Commisso è quella di essere stato un uomo che si affezionava ai propri collaboratori.
Io non seguo molto il mercato dei DG e DS anche perchè non abbiamo informazioni sulla struttura dello scouting e men che mai i piani di sviluppo.
Paratici, lo conosco poco, ma chiaramente ha due vantaggi: è stato nella Juventus e quindi abituato a fare piani di sviluppo; ha lavorato in Inghilterra e quindi conosce bene quel mercato e quel modo di pensare e di giocare.
Io ho seguito un po’ le vicende del Como. Loro hanno un progetto che combina lo sviluppo dell’ambiente del lago di Como e le sorti societarie.
Fatto questo progetto hanno puntato sul bel gioco. Si sono avvalsi, all’inizio, di esperti del calcio britannico e hanno messo come massimo responsabile un conoscitore del calcio inglese.
Hanno capacità di individuare e prendere calciatori bravi ma sconosciuti. Hanno messo al centro del progetto un grande uomo di calcio, prima come calciatore e poi come allenatore.
I risultati si vedono, eccome!
Il primo pilastro di un progetto è trovare un DG competente e con idee volte alla crescita. Poi, in concordia con il DG, si sceglie lo staff tecnico: allenatore prima squadra e quelli del settore giovanile.
Si individua il modo di giocare, non il modulo, ma la tipologia del gioco. Si crea una rosa adeguata a quella mentalità e si mantiene l’allenatore per almeno 5 anni.
La catena della pianificazione è: individuazione dell’obiettivo a lungo termine; definizione dei mezzi per raggiungere l’obiettivo; definizione di piani a breve; controllo sulla verifica della riuscita dei piani a breve o per eliminare gli errori o per correggere l’obiettivo a breve.
Tutto questo da noi non è avvenuto e spiega il perchè gli allenatori a Firenze anno vita breve o brevissima.
Quanto a Vanoli devo convenire con chi afferma che ha generato notevoli progressi sulla squadra.
Non so ancora quanta colpa abbia nei finali di partita e nella mancata gestione della palla in quei famosi finali. Se è solo un fatto tecnico si può rimediare ma se è un fatto caratteriale o psicologico dell’allenatore, la cosa è più seria.
Conclusione: Vanoli non può essere solo giudicato da ciò che sta facendo ora, ma ben più seriamente se ha le qualità richieste per il prossimo allenatore della Fiorentina, perno di un serio progetto futuro.
Un saluto.
Febbraio 26th, 2026 alle 12:10
Provate a chiederlo a quelli del parterre….loro se ne intendono parecchio
Febbraio 26th, 2026 alle 12:55
Alesso Rui la penso esattamente come te sia su Italiano che su Palladino. Pero’, mai si puo’ perdere il gusto di vedere la Fiorentina.
Febbraio 26th, 2026 alle 13:35
Io la vedo esattamente come Alessio Rui.
Un giorno mi piacerebbe anche avere una spiegazione seria (non per sentito dire, per simpatie, per illazioni o addirittura con argomenti infamanti in un caso) sulla cronologia delle conferenze stampa di fine stagione. C’è qualcosa che non mi torna (oppure mi torna benissimo).
Se dovessimo vincere la conference o andare in finale, magari salvandoci all’ultima giornata in campionato (spero ed auspico prima) avremmo fatto meglio o peggio?
Ciò detto concordo che chiunque sarà il prossimo allenatore della Fiorentina, gusti tutti rispettati, dovrà essere supportato principalmente dalla società in maniera seria e cioè attraverso una programmazione degna di tale nome. Altrimenti sarà un altro “gatto in tangenziale”. Se dalla testa ci sono segnali FORTI e SERI, le critiche dei tifosi e dei giornalisti le porta via il vento.
Febbraio 26th, 2026 alle 14:06
Rosetta, sul calcio spesso la pensiamo uguale…
Ma non mi toccare Sarri 🙂
Questa Lazio con qualunque altro allenatore lotterebbe per la salvezza…basta leggere l’organico…
Sarri sta facendo miracoli
Altra cosa: con Sarri puoi parlare di progetto, lui stesso ama i progetti, lo dice sempre, dagli un DS con cui si trova, dategli un budget e 4 anni a entrambi… e ti fanno crescere qualunque squadra, ti fanno crescere giocatori, ecc…
Vdz
Febbraio 26th, 2026 alle 14:17
Mi rompe dover fare l’avvocato di Palladino, ma ancora state ad affermare che aveva una grande rosa nettamente migliore di quella di Italiano?? NON aveva più i tre tenori: Nico Gonzalez 15/16 reti e 5 assist. Non aveva più Jack Bonventura. Nè Arthur, nè Milinkovic. Adli Cataldi e Bove sono arrivati a campionato iniziato. Il record delle 8 vittorie consecutive (record di sempre per la Fiorentina) si è interrotto con la perdita calcistica di Bove. Poi muore la mamma di Palladino la domenica mattina e si perde allo scadere contro il Bologna. Poi a gennaio un via vai di gente con l’arrivo di mezze figure ed anche una lunga serie di infortuni con formazioni improbabili (andate a leggervi le partite con Beltran o Zaniolo centravanti). Nel momento cruciale sia per il campionato che per la conference, Kean è costretto a scappare a Parigi da un parente (il padre?) che sta male. Salata partite importanti e ritorna con gli occhi bui. Il tutto condito dalla contestazione continua ordita da Pradé ed i suoi servi. Solo per il clima avverso, Palladino ha fatto una super impresa. Ed infatti si è visto cosa ha fatto Pioli con gli stessi giocatori che avevano ottenuto 65 punti lo scorso anno. Adesso i meriti dei risultati dell’Atalanta sono dei giocatori, peccato che con l’allenatore di prima i bergamschi erano nella parte destra della classifica…un minimo di obiettività questa sconosciuta.
Febbraio 26th, 2026 alle 14:41
David si si prima del fallimento ma molto tardi comunque
Febbraio 26th, 2026 alle 14:47
Nel calcio di certezze ce ne sono poche, troppe variabili e tra perdere una partita strameritata e vincere una partita giocata malissimo a volte è questione di centimetri, da una parte e dall’altra.
Io negli ultimi tempi ho “maturato” un’unica certezza (dovendo fare ammenda, perché avevo molta fiducia): chi ha fatto del suo peggio è stato Pioli!
Mi sfugge il perché, ma è oggettivamente così…
Febbraio 26th, 2026 alle 14:53
Carissimo David, io credo che tu abbia centrato il problema. La vera ed unica ragione per la quale la Fiorentina non ha mai fatto un ulteriore salto di qualità, fino all’ultimo step, sono i fiorentini. Spocchiosi, sterilmente polemici, boriosi, vanagloriosi, che non riescono a comprendere che Lorenzo de’ Medici è morto l’anno in cui Colombo scopriva l’America!!
Febbraio 26th, 2026 alle 15:08
Ma di cosa si ragiona? Qui da noi la polemica porta soldi, è sempre stato così . Punto. C’è gente che si è fatta una carriera a criticare tutto e tutti,perché è la cosa più facile del mondo : fissare obiettivi impossibili e sbraitare quando non si raggiungono.
Noi siamo riusciti a cacciare a furor di popolo un Montella che era arrivato tre volte quarto perché “non in linea con le nostre ambizioni”. E avevamo il settimo monte ingaggi e valore della rosa. Abbiamo la stampa peggiore d’Italia a stacco. L’ho già raccontato qui ma ve lo ripropongo : un giorno ero in zona Bologna,c’era una radio dove il conduttore della trasmissione difendeva a spada tratta l’operato della società (avevan appena venduto Ndoye),ribattendo a tutti quelli che intervenivano e che attaccavano a testa bassa. Trovatemelo qui uno che difende la Fiorentina. Non esiste e non esisterà mai. Palladino a 65 punti si è beccato uno striscione di contestazione della Fiesole. Roba da neurodeliri. E indovinate chi ha imbeccato la curva per arrivare a tutto ciò!
Leggo delle solite ,scusate il termine ,boiate riguardanti la “programmazione”. Faccio mie come in passato le parole di Walter Sabatini : nel calcio non si programma nulla. Soprattutto se siamo una società del cabotaggio della Fiorentina. Noi non possiamo mai comprare un giocatore,valorizzarlo e venderlo al momento giusto. Mai. E ve lo spiego facile : se va bene,per prima cosa vorrà andare via lui (tutti fanno a gare per levarsi di qua il prima possibile quando fanno bene),ma soprattutto la stampa premerà per tenerlo a tutti i costi,e se non succede,guerra totale,perché in quel caso saremo “mediocri”. Se poi va male,invece di incoraggiarlo per rilanciarlo,la solita stampa lo avrà già bollato come bidone,da cedere il prima possibile anche rimettendoci. Possiamo ricordare il trattamento riservato a Ilicic,ma andiamo all’oggi e alle dichiarazioni di Sohm : ma vi rendete conto di come è stato esasperato per dire quelle cose?
Noi non ci meritiamo nulla : finché non si capisce di dover remare tutti dalla stessa parte,non ambiremo ad essere la nuova Atalanta,mai. E’ stata fatta questo inverno una campagna vergognosa contro un presidente morente per far sì che passasse la mano,nonostante tutti i soldi che ha messo,nonostante l’ingaggio di un top manager, e le parole di rassicurazione anche pochi giorni prima di morire,notizia che tutti i giornalisti poi hanno ammesso di aver sempre conosciuto . Una roba che anche solo a ripensarci dà il voltastomaco : ma come? Sai che questo è sul letto di morte e non passa giorno che lo attacchi chiedendo la vendita della società ? Ma che uomini sono questi?
Ah,dimenticavo,chiudo con Vanoli : lo sapete vero che comunque vada a finire,se anche ci si salva e si vince la Conference qualcuno dirà che Vanoli in ogni caso dovrà fare spazio a un tecnico di “nome”,vero? Son gli stessi che hanno applaudito all’arrivo di Pioli,fateci caso. Povera Fiorentina…
Febbraio 26th, 2026 alle 15:41
Rosetta, sono d’accordo con te, parlare di calcio non vuol dire capire di calcio, questo vale soprattutto per quelli fortunati e anche furbi che hanno fatto di questa attività un mestiere.(bah no..!) Nessuno di questi può andare da uno come Palladino a insegnargli qualcosa, neppure quelli “nell’ambiente” che parlano con una grande prosopopea e neanche quei giornalisti che siccome parlano di calcio da trent’anni e passa pensano di essere a livello dei veri professionisti. Però questo vale anche per “stefanopergliamici” come lo chiami tu. Pioli non è il primo coglione che prende un microfono e straparla, Pioli allena da vent’anni, ha allenato quasi tutte le big italiane e ha vinto pure uno scudetto pochi anni fa. non è il Pestuggia o il Bardazzi o come cavolo si chiama, Pioli è stato prima un giocatore da juve e poi un allenatore professionista con una carriera abbastanza luminosa. io ci credevo in lui, a me piaceva anche Palladino ma con Pioli mi sentivo più tranquillo. evidentemente sbagliavo anche se non sapremo mai come sarebbe andata se Palladino fosse rimasto; però sappiamo che l’abbiamo esonerato noi tifosi con le contestazioni assurde dell’anno scorso. a Firenze, andrebbe destinato il paarterre di tribuna ai ragazzi delle giovanili di qualsiasi squadra, basta non farci andare quei rompicoglioni e rispettare un po di più il lavoro dei professionisti che siano allenatore, preparatori, ds, dg o presidenti.
Febbraio 26th, 2026 alle 16:38
12 Alessio Rui
A parte nessuno ha mai soprasseduto sull’eliminazione in coppa Italia. Bisogna dire però che quella partita fu giocata dopo 3 giorni che a Bove si fermò il cuore in campo davanti ai propri compagni. Quindi era logico che la squadra non sarebbe stata in grado di giocare.
Per le tre finali perse forse perché tutte e tre sono state perse nell’identico modo, cioè non era stato imparato niente dagli errori del passato.
Già più di una volta ho espresso questo pensiero che sicuramente contestarai, perché a te basta vedere giocare la palla io invece voglio che dagli errori si impari e si diventi furbi. La mia nonna diceva sempre chi non fa come vede fare o è bischero o non vuole imparare.
Ciao buona giornata.
Febbraio 26th, 2026 alle 18:11
La mia prima volta al comunale:1968 Fiorentina Bologna.Dalla tribuna contestavano Baglini.Non è cambiato niente.
Febbraio 26th, 2026 alle 22:21
Oronzo cana’
Febbraio 27th, 2026 alle 00:05
Al di là del gioco espresso dalla Fiorentina di Italiano e Palladino (la prima mi faceva spesso addormentare per il gioco stile pallamano, la seconda mi faceva arrabbiare quando non tentava di giocare per decine di minuti), Italiano aveva la capacità di insegnare le sue idee di calcio, Palladino aveva adattato le sue idee alle caratteristiche della rosa che aveva ricevuto.
Considerando che Palladino ha iniziato il campionato giocando cinque partite con diversi giocatori che sono stati ceduti prima della fine del mercato estivo e che ha interrotto la favolosa serie di vittorie con il drammatico episodio di Bove, arrivando in fondo sesto in campionato, il giudizio per me è molto positivo su di lui. In più mi piaceva il suo modo fare, furbo ma mai ruffiano.
Andava in conferenza stampa dopo le sconfitte senza raccontare favole, assumendosi la responsabilità della sconfitta. Se ne è andato con dignità dopo essere stato sconfessato in diretta da Pradè e schifato dalla curva, nonostante fosse stato appena riconfermato da Commisso.
Di Italiano invece non mi piaceva il modo di comportarsi nel giudicare le partite:se perdevamo non diceva mai che era per sua colpa, cercava i responsabili sul campo con frasi sibilline, da vigliacchetto.
Palladino penso che farà una bella carriera, Italiano forse anche, ma ci scommetto di meno.
Febbraio 27th, 2026 alle 07:21
Pensiamo a salvarci che è meglio.
Concludiamo questa stagione maledetta, poi penseremo alla prossima con un centravanti vero, in alternativa o a supporto di Kean, e con un allenatore.
Quello visto ieri, difficilmente lo dimenticherò.
Cirano
PS: che Paratici non osi rinnovare il contratto a Dodo.
Febbraio 27th, 2026 alle 07:25
Pare che esista una regola per la quale la Fiorentina non può vincere con più di un gol di scarto.
Lapi Dario
Febbraio 27th, 2026 alle 07:48
Niente è un caso, se siamo dove siamo è anche merito dei tifosi e di tutto l’ambiente.
“Palladino perdente” gridavano. Guarda dove siamo oggi e dove è lui. Idem Italiano.
E dopo i commenti di ieri su giocatori e allenatore di tifosi e giornalisti
su una partita che doveva essere l’ultimo dei pensieri ( rischiamo la B), mi si gela il sangue.
È stata una partita orrenda ma non contava niente.
La situazione è calcisticamente drammatica l’unica cosa da fare è stare il più possibile vivino alla squadra e sostenerla che ci piaccia o no. Invece giu’ commenti su Vanoli anche se ci sta portando fuori dal baratro. Mi ricorda Iachini che veniva preso in giro e denigrato per il suo calcio. Non ci fosse stato lui….
Come direbbero certi fiorentini….vaiavaiavai…
Febbraio 27th, 2026 alle 10:24
Rosetta,
a me “piace” veder giocare la palla, non è che mi basta vederla giocare.
Mi piace perchè sono (ragionevolmente) convinto che se voglio elevare il valore di una squadra che schiera Igor, Biraghi, Duncan e Cabral, l’unico modo sia quello di mettere il gioco al centro di tutto.
Per quello che posso capire io (poi Tu hai ragione nell’affermare che il calcio non è per tutti ed io non ho la pretesa di essere tra i pochi), più innesto conoscenze collettive e maggiore è la possibilità di compensazione degli errori individuali che, in quanto tali, ci saranno sempre.
A mio modo di vedere, giocando un altro tipo di calcio non saremmo arrivati a giocarcela contro l’Inter (in quel momento al top) e contro il WH.
Mentre sono convinto del contrario, ovvero che la sconfitta contro l’Olympiakos sia frutto proprio del non voler ripetere le due precedenti. Ad Atene, man mano che la partita anadava avanti, la Fiorentina smetteva d’essere una squadra di Italiano e, memore della beffa dell’anno precedente, si bloccava.
A tutti quelli che affermano che si è preso goal a Praga per la difesa alta e per giocare (cosa non vera perchè se Terracciano anzichè rilanciare a casaccio gioca la palla il goal non lo prendiamo e la difesa alta non c’entra con l’errore individuale) mi viene agevole rispondere che ad Atene si è preso goal per non aver voluto giocare e questo è il cruccio che personalmente mi porto dentro.
Ma, nonostante ciò, preferisco esserci arrivato in finale.
Febbraio 27th, 2026 alle 11:51
Stefanov.
sulla programmazione ti sbagli di molto. Non si può programmare di vincere uno scudetto, ma si può programmare di stare nelle prime. Poi, la programmazione richiede che agli obiettivi siano associati e correlati gli strumenti e le competenze.
Come credi che la Juve, l’Inter e il Milan abbiano vinto tantissimi scudetti? Soprattutto la Juve e il Milan di Berlusconi hanno sempre programmato, poichè non lavoravano da ricchi scemi ma godevano di prestigio e potere dai ritorni calcistici. Le società finanziatrici e proprietarie programmavano tutto, nell’ambito della più ampia programmazione del gruppo industriale alle spalle.
Come pensi che Udinese, Atalanta ed Empoli, siano sempre al disopra del loro potenziale economico? Lavorano alla grande sul settore giovanile e non cacciano l’allenatore alla terza sconfitta.
Come pensi che il Como in pochi anni (3-4) è passata dalla C a battere le grandi nel campionato attuale? Ha messo su carta un progetto “bellezza” combinando lago di Como e “gioco”, e investendo fior di milioni.
Come pensi che il calcio inglese è riuscito a ribaltare la situazione economica e quindi passare ad essere il primo campionato mondiale? Sono arrivate le proprietà americane ed hanno stravolto la struttura delle entrate con la tv a pagamento e la correlata internazionalizzazione con grandi risultati in termini di sponsorizzazione.(tra le altre cose).
Come mai noi, sdall’essere il primo campionato, siamo stati superati anche dai Francesi? Non abbiamo programmato nulla.
Come ha fatto la Germania ad uscire dal buio dei primi anni 2000? Semplicemente puntando sui giovani.
Quanto a Sabatini era un eccellente talent scout e mi piacerebbe avere un Sabatini tra i nostri dirigenti, ma non mi risulta sia stato un grande DG.
Come ha fatto Berlusconi a far diventare il Milan il primo della classe dopo i danni del suo predecessore?
Da quello che ho studiato sul caso Milan, Berlusconi ha capito che poteva, investendo nel calcio, far crescere contemporaneamente in un circolo virtuoso, Mediaset e Milan. Uno tirava la cordata all’altro.
Lo strumento è stato la creazione una super squadra mondiale, qustyo comportava lo sconvolgimento delle abitudini economiche esistenti; nè è derivato un forte aumento degli stipendi e del costo di acquisizione dei calciatori.
In questo modo ha creato il “dream team”. Quindi ha seguito la regola della programmazione che se fissi un obiettivo devi però predisporre i mezzi per raggiungerlo.
Diceva Archimede se mi date una leva vi solleverò il mondo. Tutti gli obiettivi (sollevare il mondo) sono raggiungibili se si hanno e mezzi adatti (leva).
Poichè il calcio è anche economia aziendale, oltre che gestione tecnica, essendo i due aspetti correlati, non solo si può programmare, ma si deve programmare.
Un saluto.
Febbraio 28th, 2026 alle 07:34
33 Alessio Rui
Certo che è meglio arrivare in finale che no vuol dire che ho delle qualità poi certo solo una vince ma perderle tutte nello stesso modo dispiace. Non capisco perché hai ripreso l’argomento tanto non mi convincerai. Così come hai ripreso in modo ingeneroso secondo me la sconfitta contro l’Empoli in coppa Italia giocata 3 giorni dopo che la squadra tutta era disperata piangeva perché a Bove si era fermato il cuore. Non solo lo spavento, secondo me condiziono il loro rendimento ma anche la paura che a tutti loro poteva capitare. Come dissero anche in conferenza stampa ci hanno messo del tempo per superare la paura.
Buona giornata
Febbraio 28th, 2026 alle 08:37
viola 1946 al 34: applausi!!
Febbraio 28th, 2026 alle 11:52
Rosetta,
L’ho ripreso perché scrivendo “ti basta avere la palla” sembrava che a me non interessi di arrivare ad un buon risultato e mi accontenti di passare la palla mentre la mia predilezione per un gioco di possesso è legata al fatto che lo ritenga la via migliore per elevare le squadre medio alte, un po’ come il Como di quest’anno o la Lazio che Sarri portò al secondo posto.
Buona giornata anche a te
E lunedì in tribuna ad Udine
Febbraio 28th, 2026 alle 13:09
Ormai sono passati svariati mesi da quando Palladino ha rassegnato le proprie dimissioni (forzate chiaramente), ma ancora adesso mi stupisco per l’astio nei suoi confronti da parte di stampa e tifosi. L’allenatore campano se ne è andato senza avere alcuna squadra pronta ad accoglierlo. La stampa vociferò subito dell’Atalanta (dove poi è effettivamente andato), ma in estate gli preferì Juric, il quale ha avuto un percorso in campionato meno che mediocre. L’arrivo di Palladino all’Atalanta ha risollevato le sorti della stagione dei nerazzuri, non solo in campionato, ma anche in Champions, dove gli Orobici sono rimasti l’unica squadra ancora in competizione, al contrario di squadre sulla carta più strutturate come l’Inter schiacciasassi in campionato e i Ladri Gobbi. Piccola considerazione inerente il ranking europeo dell’Italia: rimanendo solo la squadra bergamasca in Champions, avendo uno scontro “fratricida” in Europa League fra Bologna e Roma, e chiaramente noi in Conference (disputata con la squadra due praticamente), Il numero delle squadre italiane che parteciperanno alle prossime competizioni europee rischia di diminuire ulteriormente, evidentemente. Si ripeterebbe quello accaduto un anno fa…
E, dopo tutte queste premesse e divagazioni, finalmente arrivo a Noi. la squadra e lo stesso Palladino sono stati contestati a Udine dopo avere conquistato per la prima volta in 14 anni un sesto posto ed i famosi 65 punti. tale classifica non è valsa l’Europa League non per demeriti nostri, ma per le pessime prestazioni delle altre squadre nelle passate competizioni europee, appunto. Ma nessuno, tantomeno la stampa fiorentina ha evidenziato questo aspetto, incolpando Palladino ed il suo gioco più attendista rispetto a quello del suo predecessore, ma sicuramente più efficace. Leggere ancora oggi commenti sulla estetica del calcio espresso quando siamo ancora in lotta piena per la retrocessione, mi fa sorridere (per non dire altro), riguardo la prevenzione e l’irriconoscenza nei confronti di Palladino. Mi fa doppiamente sorridere pensare che “Stefano l’allenatore dai Grandi Valori (tre milioni l’anno per tre anni di grandi valori) ha rifiutato di dimettersi dopo quattro pareggi appena ottenuti ad inizio novembre.
Ma l’atteggiamento dei tifosi nei suoi riguardi è figlio di una stampa locale critica e probabilmente prevenuta nei confronti di Raffaele. Il quale, ad esempio (lo so per certo), si negava alle chiamate dei giornalisti per sapere le formazioni in anticipo (i quali venivano infatti spesso spiazzati al momento dalla diramazione della squadra ufficiale, le persone più attente lo ricorderanno) e altre cose in uso fra altri tecnici e stampa locale a queste latitudini, lontano dai riflettori. Ciò ha messo in moto un discredito nei confronti di Palladino, alimentato quotidianamente dai soliti noti come raramente si era visto. quando vincevamo era merito dei giocatori, quando perdevamo ovviamente demerito di Palladino.
Per fortuna, il tempo è galantuomo e quello che i giornalisti scrivono rimane nel tempo con le moderne tecnologie: tutti la scorsa estate hanno esultato al ritorno di “Stefano d’Arabia” molte “prime penne” hanno incautamente scritto che, con “L’Uomo dai Grandi Valori” e la bellissima campagna acquisti estiva, sarebbe stato facile migliorare la scorsa stagione. (Da scolpire sul marmo la dichiarazione di “Stefano” che si offendeva perchè nei suoi pronostici Allegri non aveva messo la Fiorentina fra le pretendenti ai primi quattro posti). Fa sbellicare dalle risate ripensare ai titoli di luglio delle varie testate locali che pronosticavano la lotta per la Champions con l’arrivo dei primi tre giocatori, “campioni dal valore assoluto” quali Dzeko Viti e Fazzini. Il problema è che il calcio d’estate è solo parlato e scritto (incautamente) il solleone può dare qualche problema, soprattutto a persone “scarso crinite” ed indurle a conclusioni “Calciote”. Tanto per fare un esempio, per chi vuole capire…
Però, con la Fiorentina in piena lotta per la retrocessione, una campagna acquisti estiva praticamente spazzata via, leggere ad esempio di persone che attaccano Palladino per l’uscita dalla Coppa Italia della scorsa stagione, omettendo che la squadra entrò in campo ancora scioccata ad appena tre giorni di distanza dalla “vicenda Bove”, mi lascia senza parole…
Lamentarsi per l’uscita in semifinale Conference ai tempi supplementari con il Betis Siviglia a mio modesto avviso è non voler riconoscere il valore superiore della squadra spagnola (basta pensare a Isco). Ero allo stadio, uscii dispiaciuto da tifoso, ma da sportivo uscii contento per aver assistito ad una partita di alto livello. Disputata per inciso con Dodo al rientro in tempi a dir poco affrettati e con Kean che era stato più a Parigi che a Firenze in quel periodo.
In conclusione: Palladino è il passato. Quello che conta più di tutto adesso è riuscire a fare almeno un punto in più della terz’ultima per poi stendere un velo pietoso su questa disgraziata annata.
Con delle scuse da parte della stampa locale nei confronti della famiglia Commisso per aver spinto verso una cessione della società nel periodo in cui Rocco era praticamente in fin di vita.
L’ingaggio di Paratici è stata la migliore risposta che Rocco potesse fare, con I Fatti e non con vuote parole. La successione di Giuseppe Commisso, ha chiaramente poi spazzato via tutto e tutti.
Ma, in conclusione, una profonda riflessione e rivalutazione sulla stagione disputata con Palladino sarebbe non opportuna. DOVEROSA! E magari, un sentito grazie ed auguri per il proseguo della sua carriera, un gesto elegante e opportuno.
Henry V
Marzo 2nd, 2026 alle 17:14
Henry V,
mi sento chiamato in causa da alcune delle Tue considerazioni.
Scrivi che alcuni, quando deducono su Palladino, Ti fanno sorridere…
Se io sono tra quelli, mi fa piacere perchè far sorridere le persone, soprattutto in questo momento storico, è un esercizio non semplice e molto positivo.
Ergo, ne sono felice.
Poi, però, aggiungi “per non dire altro”, argomentando come molti altri estimatori del precedente tecnico in maniera unilaterale.
Che è il motivo per cui, come ho risposto all’amica di blog Rosetta, non riesco a stare zitto.
LA CROCIATA CONTRO L’ESTETICA:
Come già avuto modo di spiegare, non amiamo il calcio di possesso solo per questioni estetiche ma perchè, per quel che io posso capire, se ho in squadra Duncan, Biraghi, Cabral, igor e Venuti, ho più chances di elevare il livello innestando conoscenze di gioco collettive.
Sono convinto, anche vedendo il Bologna dello scorso anno, la Lazio di Sarri che giunse seconda ed il Como attuale (per non parlare dello Spezia di Motta ed Italaino che si salvò) che quel tipo di calcio aiuti la squadra a salire di livello.
E, comunque, dato che la mia squadra del cuore non può lottare per obiettivi importanti, almeno di un po’ di estetica vorrei godere.
Non capisco perchè in un mondo che si basa forse troppo sull’apparenza, al punto che alcuni utilizzano i filtri sulla propria immagine e gli interventi di chirugia estetica sono in continuo aumento, il calcio debba rimanere un contesto in cui il bello non possa attrarre.
A me la Cappella Sistina piace perchè è bella, così come tante opere, e ogni tanto dev’essere coscientemente restaurata perchè non perda la sua bellezza.
Per cui ben venga l’estetica e la ricerca del bello (autentico, non filtrato)!
Se avessi letto i commenti di chi ti fa ridere, anzichè desumerne significati inopportuni, Ti saresti reso conto che la questione coppe non viene tirata in ballo per sminuire il valore del Betis.
Il ragionamento è un altro:
ad Italiano lo si massacra per le finali perse (peraltro in tre modi completamente diversi), due di queste contro squadre più forti, a Palladino si fanno i complimenti per il numero di punti in campionato senza considerare che in Europa ed in coppa Italia è uscito prima
A mio parere, è un ragionamento poco corretto.
SUI 65 PUNTI:
Tutto deve essere contestualizzato.
Se arrivasse un mister che di punti ne fa 66 o 67, non è detto che il suo lavoro sia migliore del lavoro di Palladino che ne ha fatti 65.
Innanzi tutto, dovremmo valutare con che parco giocatori ha lavorato.
Il numero di pt non può essere l’unico parametro.
E’ sicuramente un dato importante, ma in seno ad un contesto in cui contano anche le situazioni più o meno fortunate e più o meno fattuali. Per lo storico della Fiorentina trovare un arbitraggio come quello che porta tre pt all’ultima ad Udine è sicuramente fortuna, così come aver trovato il Bologna ebbro di festeggiamenti alla penultima.
Mentre è circostanza fattuuale che giocare con kean siam meglio che con Cabral (o Nzola) e che il Gosens della scorsa stagione valga più di Biraghi e lo stesso dicasi di De Gea (Lo scorso anno) rispetto a Terracciano.
Non pensi che anche queste cose andrebbero considerate?
Per me se anche i punti fossero stati tre in meno o tre in più non cambiava nulla.
Stabilito ciò, nel momento in cui si afferma che ha fatto meglio del precedessore, sarebbe opportuno far presente che, uscendo dalle coppe, ha avuto in primavera tre settimane intere per lavorare senza impegni infra.
Tutti gli allenatori (su questo Italiano e Palladino sono d’accordo) concordano nell’affermare che il problema non sono i minuti di partita ma le settimane in cui non ci si allena per i viaggi e l’impegno gara.
Ergo Palladino ha fatto più punti ma con meno impegni e tre settimane intere per lavorare.
In questo senso vanno considerate le uscite in coppa non perchè non si possa perdere dall’Empoli.
Affermi che sei uscito dallo stadio contento del livello contro il Betis.
In quell’occcasione la Fiorentina fece due tiri e due goal o giù di li.
Aveva di fronte una squadra più forte ma nelle due gare non ci fu storia. Magari giocando un calcio più propositivo, chissà… Non avremo mai la controprova.
Ma tu non hai idea di come sia uscito io dagli stadi di Verona e Venezia lo scorso anno (e quelli che erano a Monza e in altre occasioni). Non tanto per la brutta partita, quella credo capiti anche a Guardiola, ma per il non aver visto un’azione degna di questo nome in 90 minuti.
Non si discute la cattiva prestazione (che può capitare a tutti) ma l’idea (rectius, la volontà) di mettersi tutti dietro contro due squadrette nel senso vero del termine.
Concedi che questo atteggiamento, che probabilmente con le grandi paga, a qualcuno possa non piacere.
Quindi anzchè navigare tra un’ironia (apprezzabile) ed un sarcasmo (censurabile) nei confronti di chi osa porre dei dubbi alle tue verità (antistoriche, mi permetto, perchè non tengono conto di tutti gli elementi) dovresti essere meno severo con noi che magari teniamo conto anche della rosa di tutto rispetto con cui il mister campano ha lavorato.
Sulla questione Bove che avrebbe compromesso la coppa Italia: abbiamo vinto sei gare di fila dopo la trgedia di Astori, non credo sia un argomento spendibile.
Non vi è una regola in tal senso.
E poi di partite come quella con l’Empoli ne abbiamo viste molte (Venezia in casa, Monza in casa, Venezia fuori, Verona fuori, Monza fuori, Udiense in casa, Torino ecc.) anche in assenza di particolari condizioni emotive.
Se a Te piace il calcio in cui si prende una palla la si butta in avanti sperando nel fato (strano a credersi considerato il nickname che ti sei scelto), hai tutto il diritto di affermarlo e sbandierarlo…
Ciò premesso, anzichè dileggiare chi non la pensa come te, dovresti considerare tutti gli eleenti del contesto e leggere i punti di critica mossi a Palladino che, come spiegato, non sono sequenziali all’essere uscito con il Betis.
Sin qua rimaniamo nell’ambito delle opinioni.
Una cosa però te la chiedo, anche al fine di mantenere il dibattito sui binari della credibilità: appellarsi a due assenze per giustificare l’eliminazione non è cosa che ti fa onore…
Sio quante partite nella sua storia la Fiorentina ha giocato avendo fuori calcitori importanti?
Siamo sempre alle solite: Italiano non ha avuto Dodo per 5 mesi e doveva gestirsi tra Parisi (a destra) e Faraoni.
Palladino non lo ha avuto in una partita e ne facciamo una giustificazione.
Non ho nessuna ambizione di convincere gli altri del mio pensiero e rispetto quello altrui però così non mi piace….