Ricordando Kiev
Dicono che faccia freddo in Polonia e allora la mente corre con nostalgia al dicembre di 36 anni fa, quando c’era Baggio ed eravamo in Ucraina a meno venti, non tanto peggio dei miei ragazzi oggi quasi assiderati
Che pomeriggio fantastico a Kiev: erano le 5 e partivamo battuti contro la grande Dinamo Kiev, ero accanto ad Enrico Ameri che qualche ora prima aveva bevuto solo del brodo per non sciupare la voce, mentre io come sempre mi ero abbuffato su tutto quello che la generosa delegazione russa ci aveva messo a disposizione
Mi avevano avvertito che la linea telefonica sarebbe spesso saltata, ma che saremmo stati assistiti da funzionari della gloriosa Unione Sovietica: arrivai allo stadio con un pacchetto di banconote da dieci dollari che passai ogni quarto d’ora alla robusta signora che avevo al mio fianco
Radio Blu fece la diretta integrale, senza mai perder un colpo, Ameri accanto a me era arrabbiatissimo per i continui salti di linea e il resto lo fece il sublime pattinatore Baggio, imprendibile sul ghiaccio di Kiev….
Febbraio 19th, 2026 alle 07:58
me la ricordo quella partita: che goduria !
Peccato che ce lo siamo goduti poco, il nostro Roberto, maledetti Pontello!
Febbraio 19th, 2026 alle 08:46
Per me il 90 è “Vattene Amore”.
Mi sembra la colonna sonora perfetto per quel “lungo” addio…
C’è chi si cuce gli scudetti sulla maglia.
Come se li cuce se li toglie, lui li ha avuti, e io no. Ma i Gagliardetti di Sochaux, Madrid Colchonera, Kijv, Brema di Voeller, e l’Impero del Male, tutti appuntati sulla pelle, quelli li togli, ma il segno non va mai via.
Che Guevara avrebbe tifato Viola. Magari con una risata amara… Hasta Siempre. Siempre Florencia!
Condannati al Bello…. e Bello guarda caso in latino vuol dire…. esatto.
Febbraio 19th, 2026 alle 08:51
Che ricordi. Ho pensato spesso a quella annata, in cui in campionato la Fiorentina faticava assai (mi pare ci salvammo all’ultima giornata o giù di lì, con Ciccio Graziani portato in panchina direttamente dagli Allievi, dopo l’esonero di Bruno Giorgi). Ma in Coppa Uefa, che era una Europa League ancora più dura, fece fuori tra le altre Atletico Madrid, Werder Brema e appunto la Dinamo Kiev di Mykhailychenko, Kuznetsov, Rats e Protasov, e il Colonnello Lobanovskiy in panchina. Praticamente, metà dell’URSS finalista agli ultimi europei persi con l’Olanda dei fenomeni.
Di quell’epopea ricordo con affetto la trasferta a Sochaux con il pullman organizzato dal Ciuffi. Che dormva quasi tutto il viaggio, salvo ogni tanto destarsi per prorompere nel coro: “vinceremo a Sochaux”!! Credo di essere stato l’unico passeggero pagante.
Sarebbe bello andare in fondo anche in questa competizione europea, ancorché minore. Ma la lista dei convocati e la faccia di Vanoli, non depongono a favore di questo esito. Vedi mai che qualche ragazzo di belle speranze, stasera fa l’impresa.
Febbraio 19th, 2026 alle 09:28
già.. fu una partita epica. anche quell’anno rischiammo di retrocedere e ci salvammo all’ultima giornata contro l’Atalanta con l’ultimo gol di Baggio in la maglia viola ad appena 22 anni. il chiesa 1.0.. rischiammo di retrocedere ma non come quest’anno che siamo tra le ultime tre da mesi. avessimo oggi uno come Baggio , non lo avremmo neanche portato, lo avremmo tenuto al calduccio per lunedi dove ci giochiamo tantissimo. per me stasera, centravanti giocherebbe l’Immonda bestia, con Alessandro b. a centrocampo e Alessio rui in difesa. detesto non onorare le competizioni europee, ma sarebbe pazzesco vincere la conference ed andare in serie b. peccato, peccato davvero.
Febbraio 19th, 2026 alle 10:08
Gli “amarcord” sono sempre carini.
Io, però, in questo momento, penso al futuro (nello specifico: Stadio Franchi di Firenze, partita di lunedì 23 p.v., ore 18,30)…
Quindi prima cosa importante, per stasera, non sarà “pattinare” bene su un campo di ghiaccio, bensì riportare tutti ben integri e nelle migliori condizioni possibili per giocare lunedì (soprattutto, spero, i titolari che stasera invece dovranno solo riscaldarsi in panchina od in tribuna)…
Febbraio 19th, 2026 alle 10:22
Ricordo la partita… bellissima…
Ma
Lo sfugge cosa avrebbe avuto di glorioso l’unione sovietica
Febbraio 19th, 2026 alle 10:24
che meraviglia …. giocammo dopo il 5 a 1 all’ascoli con la tripletta di baggio …poi la domenica successiva perdemmo in casa col bologna … se la memoria non mi inganna .. stagione da montagne russe ..peccato per il finale tragico e tremeno del maggio 90
Umberto Alessandria
Febbraio 19th, 2026 alle 10:37
Come dimenticare quella partita con Baggio che danzando sul ghiaccio prese un palo tanto pieno quanto clamoroso….a vent’anni il freddo non dovrebbe costituire una minaccia fisica ma una sfida stimolante come lo fu per quella Fiorentina anche se poi profondamente prostrata e vanificata da quella doppia finale già scritta e pubblicata nei libri abilmente secretati nelle stanze di un potere corrotto dalle finalità precostituite ….
Tornando ad oggi,dopo duri anni di deriva autoritaria a strisce incolori,dove ad un Bastoni viene concesso anche di simulare per la legge del divino contrappasso,beh che si fa con la Conference?
Personalmente la penso come il nostro DS,andrebbe giocata come tutte le altre partite di campionato, perché al netto delle condizioni climatiche non farlo significherebbe non solo gettare alle ortiche gli sforzi compiuti nello scorso campionato ma certificare che un ventenne di oggi non riesce a correre per 180 minuti in quattro giorni cosa che invece vedo fare ad ottantenni nei parchi senza remunerazione alcuna solo per tentare di abbassare i livelli di colesterolo….
Febbraio 19th, 2026 alle 10:57
Unico appunto,in queste situazioni climatiche più estreme, la UEFA dovrebbe preferire orari diurni invece che notturni…..
Febbraio 19th, 2026 alle 12:22
Avevo sette anni ma mi ricordo quella partita come fosse ora. Una di quelle partite che mi ha attaccato la malattia viola
Febbraio 19th, 2026 alle 12:27
Triloviper, anche a me mi garba giocarmeli i tornei in Europa, l’anno scorso quando tutti contestavano perchè s’era arrivati sesti (a pensarci ora mi ci scappa da ridere, anzi da piangere) io ero contento perchè giocare in Europa mi prende bene anche in quella di serie c. Ma ora c’è in ballo la nostra vita (ovviamente calcisticamente parlando): andare in serie b sarebbe un disastro troppo grosso sia sportivo che economico.. non possiamo rischiare. non è questione per i giocatori di farcela o non farcela a fare due partite in tre giorni. certo che ce la fanno, il problema sono gli infortuni: anche una piccola bottarella potrebbe essere letale per noi. Lunedi è troppo importante non per la rivalità col Pisa della quale ora come ora me ne sbatto, ma perchè vincendo si riprenderebbero probabilmente diverse squadre: il Lecce gioca con l’Inter, la Cremonese con la Roma, c’è Genoa – Toro.. insomma è uno degli ultimi treni che passeranno. bisogna salirci assolutamente non possiamo rischiare niente.
Febbraio 19th, 2026 alle 13:10
Gionny
Brema di Voeller?
Voeller non giocava in quel Werder…
Febbraio 19th, 2026 alle 14:18
Nel ricordo struggente di Roberto Baggio in quella partita, mi sono andato a rivedere le immagini che ancora una volta hanno messo in evidenza la capacità di Baggio di prendere in contro tempo gli avversari cosa ancor più difficile sul ghiaccio, ma ancora più letale e che in quelle condizioni l’avversario non aveva possibilità di recupero.
Un vero fenomeno, il nostro Baggino.
Febbraio 19th, 2026 alle 14:21
Eravamo giovani, ed era un altro calcio, credo migliore, ma lo sarebbe stato comunque, perché,quando si è giovani, tutto è migliore. Quell’anno lottammo per non retrocedere e perdemmo la finale di Coppa non voglio ricordare come.
Febbraio 19th, 2026 alle 18:09
@12 convinto ci fosse!!!
Ero un bimbetto, partite guardate di straforo (tanto che vuoi che si arrivi in fondo, dicevo…) ma Futre e Bustingorri, me li ricordo!
Mito, Cavalcata…. tutto rovinato dal ladro di cerchi delle Alfa 33😂, buonanima, e il suo illustre gruppo di laureati a Sing Sing.
Basta vincere, sì….. ma il vero Roberto spinge Stefano sulla nostra erba, mai sulla vostra, hai voglia di sponsor. Potete provare a lanciargli una sciarpa, vediamo se la raccoglie…
P.S. poi quell’anno, da perfetto adolescente avrò perso la testa almeno per quattro ragazze, avessi concluso qualcosa con una…
Mai più successo, ma chi se lo scorda…
Poi “Benvenuti in Casa Gori”, i fotogrammi della Fiesole… la mia Samarcanda: folgorato.
……e questa voce che alla radio mi iniziava ad attaccare la febbre. Febbre tuttora alta, suppongo.
Febbraio 19th, 2026 alle 22:35
Il percorso iniziò a Perugia nello spareggio per l’ultimo posto in UEFA con gol dell’ex Pruzzo contro la Roma.
Ci giocammo una Coppa in Trasferta in uno Stadio da 25.000 posti sempre tutto esaurito.
Si partiva in macchina con stop all’andata e al ritorno all’ultima stazione di servizio prima dell’uscita dell’autostrada di Bettolle.
Serate memorabili come la vittoria ai rigori contro Atletico di Futre.
Un’annata strana di fine epoca Pontello con una squadra che in Campionato nel girone di ritorno non vinceva mai costretta a chiamare Graziani per giocare ultime 4 partite e le semifinali.
Si pago’ cara la bolgia contro i tedeschi e nella storia siamo stati gli unici a giocarci la finale a 500 Km da casa.
Poi era di Maggio la finale con cessione del fuoriclasse prima di giocarla e furto arbitrale.
Febbraio 20th, 2026 alle 09:06
36 anni??? Sono passati davvero 36 anni? Mamma mia, una vita! Partite indimenticabili, con quelle dirette che sembravano arrivare da Plutone, colori sbaditi, immagini sgranate, voci storiche, nomi indimenticabili e Roby su tutti. Ed il bello è che in quella edizione della Uefa, tra Atletico, Dinamo, Werder, partivi quasi sempre da sfavorito. Sarà l’effetto dell’età, ma ad un certo punto hai la sensazione che comincino a diventare più vividi i ricordi vecchi che quelli recenti. Come se si ricordasse meglio una cosa accaduta 30 anni fa rispetto ad una successa l’altro ieri. E vabbè, ce ne faremo una ragione!
Febbraio 20th, 2026 alle 09:17
@AlessioRui@gionny
Mi sa che si parla di Riedle, che personalmente ritengo uno degli attaccanti più sottovalutati di quell’epoca, e che comunque si è tolto parecchie soddisfazioni in carriera fra cui una doppietta in finale di Champions con il Dortmund (contro lei…)
Lorenzo
Febbraio 20th, 2026 alle 10:45
Sculacciabuhi 11
A parer mio molto dipenderà dall’ esito di queste imminenti partite di campionato,se si riuscirà a vincerle contro squadre ampiamente alla nostra portata dovremmo tenere aperta la finestra sull’Europa perché significherebbe salvarsi con più di una giornata di anticipo sulla fine del campionato e poterci giocare gli ultimi turni di coppa con serenità e fiducia…..ovvio che in caso contrario bisognerebbe concentrarsi solo ed unicamente sul campionato ….. però se ce l’ ha fatta la Fiorentina del 90 a salvarsi e a raggiungere una finale Europea contro compagini molto più titolate di quella Polacca incontrata ieri, potrebbe farcela anche questa …per gli infortuni purtroppo quelli possono accadere anche in campionato ma la nostra rosa è abbastanza profonda da poter attingere a diverse soluzioni alternative di formazione …con un turn-over controllato a parer mio sarebbe delittuoso lasciare una competizione dove peraltro soprattutto quest’ anno il livello dei concorrenti è molto modesto e poi te lo sussurro nell’orecchio io personalmente con un trofeo vinto in Europa mi farei, malvolentieri,ma me lo farei anche un anno in cadetteria purché sia solo un anno… ben inteso….ma non penso che accadrà ormai la squadra comincia ad avere una fisionomia di gioco e sembra una maggiore consapevolezza nei propri mezzi