Siamo sempre lì, alle scommesse: da vincere, da perdere, chissà…

Nessuno può dire con esattezza se i due arrivati valgano più o meno di Pasalic e Piaca, certamente hanno meno appeal, mentre è sicuro che l’operazione Gerson l’hanno capita davvero in pochi e tra questi mi auguro che ci sia Pioli.

Continuo a pensare che Corvino faccia più o meno bene con quello che passa da Casette d’Ete e ho chiaro quanto sia difficile far quadrare i conti, però continua a sfuggirmi un aspetto che riguarda la comunicazione.

A me non pare che la Fiorentina abbia fatto peggio della Sampdoria di questa estate o del Torino della passata sezione di mercato, e non a caso parlo di due squadre che ci sono finite dietro in classifica e che hanno vinto lo scudetto (purtroppo) dopo di noi.

Eppure i Della Valle e la loro gestione riescono ancora una volta a conquistarsi l’oscar dell’impopolarità tra i tifosi, proprio non riescono a scrollarsi di dosso questa patina di antipatia che se fossi al loro posto mi porterebbe a farmi delle domande sul modo di affrontare il rapporto con Firenze e il popolo viola.

Il paradosso è che sono bravissimi nel comunicare in tutti i settori delle loro attività tranne che nel calcio, dove il farsi capire e trovare la sinergia con chi ti ascolta è fondamentale.

Noi siamo difficili, al limite del’impossibile, ma mi verrebbe da dire che loro non è che si impegnino più di tanto…