Ve lo chiedo per piacere: non fate cori sull’Heysel, non fatemi vergognare di essere fiorentino e tifoso viola.

Odiamo sportivamente la Juve e fermiamoci lì, non infanghiamo ancora una volta la memoria di quei 39 poveri corpi italiani calpestati dalla furia inglese in una tragica notte di maggio di oltre 33 anni fa.

Pensate a Davide Astori, a quello che avrebbe detto e pensato lui di questi cori infami.

Il capitano che venne omaggiato in un triste e a suo modo bellissimo mattino di marzo dai giocatori della Juve, che dormirono quattro ore dopo una loro storica vittoria a Londra, presero un aereo privato e vennero a piangere insieme a noi in Piazza Santa Croce.

Vorrei che la sua tragedia servisse almeno a questo: fischiamo, saltiamo al solito grido, diciamo quello che vogliamo ai protagonisti di oggi, ma lasciate stare chi non c’è più e non date un ulteriore dolore a mogli, madri, padri e figli.