Fiorentina


E’ andato tutto bene, a cominciare dal risultato.
Ottima organizzazione, anche se il ruolo di presentatore lo avrei affidato a Gianfranco Monti, pur essendo stato Alessandro Capasso molto professionale, ma sono dettagli.
Inevitabile e vincente la scelta di far entrare per ultimo il “capitano”, bello il messaggio di Bati, sarebbe stato ancora meglio se pure Rui e Baggio avessero avuto lo stesso pensiero, ma non è dipeso certo dalla Fiorentina.
Prima della partita ho rivisto e abbracciato Toldo e Pecci: passano gli anni, ma certi rapporti resistono, non si possono definire amici, perché quelli sono pochissimi e selezionati, ma uomini con cui stai volentieri insieme sì, e non conta il loro passato da calciatori.

La vittoria ci regala tre punti e forse la consapevolezza che in porta si può anche osare, pur sapendo di rischiare qualcosa.
Dispiace per l’infortunio di Tatarusanu, ma l’atmosfera allo stadio era quella del passaggio di consegne, poi vedremo cosa deciderà Sousa.
Kalinic è sempre disperso in attacco, Tello un frullino che funziona 10 minuti su 90, Borja ancora fuori forma, meno male che Ilicic aveva la luna giusta e comunque si è vinto, il resto in questo momento conta davvero poco.

Tra tutti i modi possibili per perdere la Fiorentina ha scelto il peggiore
Senza un filo di grinta, quasi non avesse voglia di soffrire, come se giocasse contro una squadra qualsiasi
Solo Kalinic è un po’ Gonzalo, peraltro lontano dal suo standard, ci hanno messo quel qualcosa che tutti noi diamo per scontato contro la Juve
E salvo ovviamente Chiesa, una delle poche cose buone di Sousa, che non era affatto da sostituire
Ora vediamo se ci svegliamo, sul mercato e in campo

Ora basta con le polemiche
Io mi ricordo di tutte le partite con la Juve che ho raccontato e acuì ho partecipato e sofferto solo da tifoso
Perché le emozioni di quelle ore non si dimenticano, anche se a volte vorresti per il male che provocano certi ricordi
Sono molto, ma molto più forti, ma noi siamo la Fiorentina!
E che cazzo… (e scusate il francesismo)

Ci riprovo: riuscirà Bernardeschi a segnare otto reti ufficiali nella stagione che sta per cominciare?
Scommettete contro di me?
Nel senso che io dico (scaramanticamente) di no e se dovessi perdere pagherò una ricca merenda a tutti coloro che parteciperanno alla sfida, iscrivendosi qui o all’indirizzo pentasport@radiobruno.it
Se invece dovessi (purtroppo) vincere, chi ha scommesso dovrà fare una donazione alla Fondazione Borgonovo e a quel punto pagherà pegno anche Federico, come ha ricordato ieri sera nel Pentasport.
E ora via alle iscrizioni!

Scusate, ma a me questa storia di Jorgensen pare troppo invitante per non esercitare un po’ di sana ironia fiorentina.
Ad un certo punto dell’estate pareva che l’universo viola si dovesse fermare se non avevamo un ex a rappresentarci nei vari campi del mondo pallonaro.
Scartato dolorosamente Antognoni (già, sarebbe stato troppo semplice e a noi invece piacciono le strade tortuose) avevo sommessamente suggerito qualche nome che alla Fiorentina aveva dato tanto e magari pure ricevuto, ma che soprattutto a Firenze viveva, perché un certo lavoro si può fare solo se si conoscono profondamente gli umori della città.
E invece ecco spuntare Jorgensen, ottima persona per carità, ma che qui si è sempre comportato da professionista intelligente e nulla più.
Per lui Firenze vale Udine e questo basta per spiegare la stranezza della scelta
Vai quindi con la trattativa: vieni qui? No, sto in Danimarca.
Fai il ministro degli esteri ai sorteggi Uefa? Veramente non sarebbe la mia ambizione.
Sei orgoglioso che abbiano fatto il tuo nome? Quando si lavora bisogna essere retribuiti, si parte da questo.
A quel punto ci siamo fermati: non abbiamo l’ex a rappresentarci e non abbiamo neanche Jorgensen di cui, da più di un mese, si sono perse le tracce.
Forse però al momento ci farebbe più comodo un difensore, meglio ancora se centrale.

Peggio l’infortunio di Borja della quinta sconfitta consecutiva, che comunque pesa proprio perché chiude tristemente la serie del peggior precampionato che ricordi
Oggi sapremo, ma la paura è tanta: e se dovesse stare fuori un mese?
Continua a preoccupare, e parecchio, la difesa, ancora alla ricerca di un assetto tattico convincente e tra sei giorni ci saranno Dybala e Higuain
L’impressione è che ci asfaltino, poi uno pensa da un lato che potrebbe andare peggio e… piovere e dall’altro che il calcio è bello proprio per questo: non esiste logica

Va bene non farsi prendere dalla smania di comprare, d’accordo sul cercare le migliori occasioni possibili, giusto valutare i pro e i contro di ogni soluzione, ma…tra nove giorni io sarò in viaggio per Torino, dove mi pare sia in programma Juventus-Fiorentina
Non sarà il caso di provare a rinforzare la difesa?
Almeno quella…

Sarà contento Sacchi: stiamo velocemente facendo una full immersion nella cultura della sconfitta
Direi Che potremmo pure fermarci qui perché ne abbiamo abbastanza di perdere pur essendo il calcio di agosto
Passi avanti se ne vedono davvero pochi e non avendo nuovi titolari da inserire mi viene il sospetto che Sousa si stia incartando
A dodici giorni dall’inizio del campionato, e con una società che non vuole spendere, la situazione mi pare stia volgendo al grigio

Sei Borja Valero, nato in Spagna e non a San Frediano
Giochi in una squadra importante, ma che (purtroppo) mai sarà come quella dei tuoi sogni, il Real Madrid
Vivi benissimo a Firenze, a cui sei riconoscente perché ti ha adottato subito per la tua bravura e serietà
Sei un gran giocatore, ma non un campione, arriva chi gioca in Champions e ti offre il doppio dei soldi che guadagni e magari ti allunga pure il contratto, generosamente, per la Fiorentina, firmato fino al 2019
Siccome alla fine la società ti dirà che sei tu a scegliere cosa fare, ecco, se rimani da noi senza ricatti o mal di pancia entri diritto come un fuso nella mia personale Hall of Fame viola

Forse superiamo la barriera dei ventimila abbonati, una cifra che considererei un successo clamoroso alla luce degli umori nerissimi che si respirano sotto il cielo viola
Due considerazioni: non esiste nessun legame così forte tra una squadra di calcio e la propria gente, con la sola eccezione di Napoli
Ma questo amore che resiste a tutto e tutti, e qui viene la seconda considerazione, deve essere conservato come il bene più prezioso che una società possa avere
Ci pensino per favore sia nel viale Fanti che a Casette d’Ete

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