Fiorentina


Scusate, ma di Salah parlerò prossimamente, ora voglio dare ancora delle informazioni per quanto riguarda la sintonizzazione in macchina di Radio Bruno Toscana per ascoltare il Pentasport ed i suoi fratelli minori.
Ci sono riuscito anch’io e quindi dovrebbe essere di una semplicità disarmante…
Si va sulla sintonia indicata (Firenze 90.8, Pontassieve e Mugello, che sarà presto rinforzato, 103, Prato 90.6, Pisa, Lucca, Livorno e Viareggio 102.8, Pistoia, Arezzo/Valdarno 103, Piombino e Follonica 102,1, Grosseto 99.0), si sposta manualmente con la manopola la sintonia e poi si riporta sulla frequenza corretta, a quel punto l’RDS memorizza Radio Bruno Toscana con i codici giusti per ascoltare i nostri programmi.
La proprietà di Radio Bruno e Maurizio Bolognesi con la sua squadra stanno raddoppiando gli sforzi per attenuare ogni disagio (grazie), alcune frequenze saranno rinforzate e l’attenzione è e sarà massima.
Mi spiace molto per i disagi, e mi scuso, ma nel giro di poco tempo tutto questo sarà un ricordo.

Tutte le partenze comportano delle difficoltà e quella del Pentasport su Radio Bruno Toscana non sfugge alle regole.
In molti, soprattutto fuori Firenze, hanno avuto problemi di sintonizzazione, in particolare dove c’era la doppia frequenza (102.8 e 103) il segnale saltava e non era possibile seguire il Pentasport.
L’ho capito perfino io e non è difficile: da oggi dovete sintonizzare nuovamente Radio Bruno su queste modulazioni: Firenze 90.8, Pontassieve e Mugello (che sarà presto rinforzato) 103, Prato 90.6, Pisa, Lucca, Livorno e Viareggio 102.8, Pistoia, Arezzo/Valdarno 103, Piombino e Follonica 102,1, Grosseto 99.
In pratica lo dovete togliere dalla memoria e sintonizzare di nuovo.
Una volta fatta questa operazione fatemi sapere se ci sono ancora problemi

Parte l’avventura a Radio Bruno Toscana, finalmente lo posso dire, fino a ieri da parte mia non era uscito niente per rispetto a Radio Blu.
Tra un’ora sarò negli studi bellissimi fiorentini di via Aretina 169 e cominceranno i programmi viola.
Alle 7.40 introdurrò la premiata ditta Loreto-Sardelli che inizieranno con la “Rassegna stampa del Pentasport”, quaranta minuti di diretta con i giornali e i siti internet analizzati con un opinionista alla settimana.
Alle 13 e fino alle 15 “A pranzo col Pentasport”, alle 18 il classico Penta, ma oggi sarà tutto diverso perché terremo la linea da Firenze tutto il giorno e verranno a trovarci in tanti.
La squadra dei giornalisti è la stessa, tutti confermati, l’impegno se possibile ancora maggiore.
Dal 21 agosto ripartirà “Viola nel cuore” il lunedì ed il venerdì e durerà fino alle 22, tra poco inizieranno gli appuntamenti viola al quarantesimo minuto di ogni ora, dalle 9 alle 17, entreremo in diretta sempre, quando ci sarà la Fiorentina da raccontare.
Sulla radiocronaca aspettate ancora pochissimo e poi saprete, ma è difficile che vi liberiate di me…
In attesa di perfezionare il segnale nella zona del Mugello, Radio Bruno Toscana ha lavorato sulle frequenze e ci potrete ascoltare benissimo qui: 90.8 Firenze, 90.6 Prato, 103 Pistoia, Arezzo e Valdarno, 102.8 Pisa, Lucca, Livorno, Viareggio, 102.1 Piombino e Follonica, 99.0 Grosseto.
Appuntatevi il numero di telefono da chiamare da oggi 055 662223, gli altri ve li daremo e li imparerete tra poco.

Oltre ai ringraziamenti a Gianni Prandi e Maurizio Bolognesi che hanno creduto in me come editori, c’è una persona senza la quale non sarei mai arrivato a scrivere quello che avete appena letto: Maurizio Passanti.
Mi ha “raccolto” nell’anno più difficile della mia vita, quando il mondo mi si è rovesciato addosso e contro a mia insaputa, facendomi conoscere la vera cattiveria delle persone, e la chiudo qui perché bisogna imparare a dimenticare ed ignorare anche chi ti ha fatto del male.
Ma senza Maurizio non ce l’avrei mai fatta: ritrovarsi a lavorare insieme a trenta anni di distanza da quando vendevamo i cartelli pubblicitari sugli autobus è stato un vero e proprio regalo.

Piccolo sondaggio tra noi cinquemila visitatori di questa casa aperta a tutte le persone che vogliono dialogare con rispetto reciproco.
Vi abbonate per la prossima stagione oppure lasciate perdere?
Perché si e perchè no.
Attenzione, non si vince niente, solo il piacere di raccontarci un po’ di cose viola.

E allora scommettiamo tutti insieme a Paulo Sousa.
Presentazione sobria, senza svolazzi alla Mihajlovic, direi poco muscolare, ma senza tentennamenti nella consapevolezza di iniziare un’avventura difficile ed intrigante.
Adesso potremmo tornare a fare quello che più ci piace: pensare alla Fiorentina in termini positivi, sognando il calcio che vorremmo vedere e la classifica che magari non ci sarà mai, ma che è bello immaginare d’estate.
Si apre un mondo nuovo in termini di scelte tecniche, sarà interessante seguire gli allenamenti perché c’è sempre da imparare.
A proposito: non sarebbe male se Sousa non considerasse più le sedute al Centro Sportivo una specie di bunker in cui studiare come risolvere i destini del mondo e quindi inaccessibile ai profani.
Se una volta alla settimana la Fiorentina si aprisse alla sua gente, sarebbe un gran bel passo avanti

Sto parlando di noi fiorentini, i più ganzi di tutti perchè abitiamo nella città più bella del mondo, perchè qui è nata la civiltà, perchè meglio che da noi non esiste, perchè sì.
E quindi perchè qualcuno, mettiamo un nome a casa, Salah, dovrebbe avere il minimo dubbio a rimanere qui?
Come può pensare di guadagnare di più o giocare in Champions abbandonandomil paradiso terrestre?
E i Della Valle: non gli facciamo forse un favore a permettere loro di spendere una decina di milioni a stagione per ripianare il disavanzo?
Che ne paghino almeno cinquanta, se proprio ambiscono ad essere accettati da noi, per ora li sopportiamo e ringrazino il cielo che non li prendiamo a calci nel fondo schiena.
Se non siamo cambiati da Dante in giù, mi sa che sarà difficile farlo con Mario Gomez e Babacar.

Mi auguro che Paulo Sousa diventi un tecnico che entrerà nella storia viola, ma certamente un’attesa del genere a Firenze non si era mai vista.
Mi ricorda una vecchia battuta di Gaber a proposito della rivoluzione: oggi no, domani forse, ma dopodomani certamente.
Più o meno sono dieci giorni che si va avanti così e non si riesce a capire bene dove sia il baco: i soldi da dare al Basilea?
Una convinzione ancora non maturata completamente da parte della dirigenza viola?
Un possibile arrivo di marziani che potrebbero occupare la sala stampa del Franchi nel giorno della presentazione?
In queste ore mi manca tantissimo Mario Ciuffi: che avrebbe detto il grande Marione davanti a questi continui rimandi.
Un’idea ce l’ho: “vecci, vecci, vecci”.

Il calcio è emozione, è passione, è evasione, voglia di sognare.
Senza queste componenti sarebbe uno sport come tanti, che può piacere oppure no e che comunque non farebbe discutere, talvolta a livelli molto alti.
Ecco, in questo momento a Firenze non si sogna, ma si aspetta.
Da un paio di settimane c’è una specie di vuoto, acuito dall’esonero di Montella, e nel frattempo la tensione sale perché manca il nuovo allenatore, non si vedono facce diverse, stiamo sempre di più a discutere sul sesso degli angeli, per esempio sul passato da giocatore di Sousa (perché, se un giorno venisse Conte a voi farebbe schifo? A me no, certamente).
Nulla di grave per carità, siamo appena a metà giugno e sai te quanto tempo abbiamo per sbagliare previsioni di acquisti e di cessioni, però intanto abbasserei questo clima di nervosismo che in qualche misura riscontro anche tra voi, con prese di posizioni sempre più radicali e qualche volta fuori luogo.

Sarà Paulo Sousa a conquistarci, se ne sarà capace.
Personalmente azzero tutto e mi metto alla finestra: non era la scelta che avrei fatto, ma i soldi sono dei Della Valle e fanno come gli pare.
E’ come per i redattori e gli opinionisti del Pentasport (a proposito, dal primo luglio ci saranno grandi novità): li scelgo io, se non piacciono si cambia canale quando parlano o mi si dà di bischero, ipotesi peraltro che diverse persone hanno già preso o prenderanno seriamente in considerazione…
Così sarà per la Fiorentina 2015/16, in fondo siamo messi molto meglio di tre anni fa quando al primo raduno viola la squadra sembrava un po’ la mitica Pizzeria San Gallo di inizio anni ottanta, con Montella al posto di Passanti (un po’ più bravo il primo, va detto), De Silvestri e Lazzari al posto di Rubini e Sandrucci.
Insomma, un gruppo di raccattati che non si capiva bene cosa potessero combinare e intorno c’era solo scetticismo.
E invece è andata tutto in un altro modo, magari ci divertiremo ancora di più.

Non l’ho mica capito questo innamoramento per Paulo Sousa.
Non conosce da tecnico il campionato italiano ed è una scommessa totale in un momento in cui ci sarebbe invece bisogno di certezze.
A chi piace veramente l’allenatore portoghese il cui passato juventino è componente risibile viste tutte le squadre girate in carriera.
Non si potrebbe volare un po’ più alti, pensando nell’ordine a Spalletti, Mazzarri (lo so è antipatico, ma secondo me bravo), Ventura?
Al limite Donadoni, ma Paulo Sousa mi pare proprio una forzatura, poi magari mi sbaglio e se arriva abbiamo trovato un nuovo Mourinho.

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