Fiorentina


A conferma del fatto che siamo tutti molto bravi con i soldi degli altri, la fantastica offerta per Cuadrado, quella come minimo da 40 milioni, ancora non è arrivata.
Dieci giorni e poi considererei chiusa la questione, magari con qualche riflessione in più che ci porta a dire che forse non giocare la Champions non aiuta il lievitare di prezzo di calciatori che evidentemente a certi livelli non sono ancora evidentemente considerati della sicurezze.
Comunque sia, l’asta per Cuadrado non c’è stata, credo che l’unica squadra pronta a tirare fuori quei soldi (cioè i 40 milioni per cui sono stato sbertucciato appena un mese fa) possa essere il Barcellona, però prima deve sistemare diverse cose in casa propria.
Ma Cuadrado non è Jovetic, che era inimmaginabile trattenere con tutte le boccucce e i mal di pancia del 2012/2013, Cuadrado il meglio lo deve ancora dare e se lo farà per la Fiorentina noi stapperemo bottiglie di champagne.

Spero che molti finiranno col rimangiarsi invettive e pesanti allusioni sul “bidone” che ci avrebbe rifiilato giusto un anno fa il Bayern.
Fatelo giocare Mario, fatelo giocare per almeno quaranta dei cinquanta e passa (speriamo) impegni ufficiali della Fiorentina e poi vediamo come va a finire.
Se è davvero peggio di Higuain, senza contare che c’era chi lo scorso anno aveva scomodato paragoni quasi offensivi per definire il suo valore tecnico.
Il ritiro di Gomez è stato perfetto, sotto ogni punto di vista, compreso quello mediatico.
L’uomo ha grande orgoglio e forse sarà bene dare una rispolveratina ai titoli del 2013, perché ancora secondo me la sua scelta di venire a Firenze ha del clamoroso, dopo la conquista del triplete e il corteggiamento del Real.
Diciamo che dopo un anno di stenti adesso siamo psicologicamente pari, ora cominciamo a divertirci.

Ho sempre pensato che vendere fosse molto più difficile che comprare.
Ci vuole abilità dialettica, costanza, intuito per capire quando è arrivato il momento che il possibile compratore sta per cedere.
Ecco, se Pradè e Macia riusciranno a piazzare tutti i viola in esubero, e sono tra una cosa e un’altra una ventina, io credo che meriterebbero di tenere una lezione di economia aziendale alla Bocconi.
Non credo sia un’impresa umanamente possibile perchè quei calciatori in più li hanno tutti e la Fiorentina non è neanche tra quelle messe peggio.
Il Milan, che deve cambiare molto più di noi, ha 52 calciatori…
Il fatto è che non li prendono neanche se li regali, perchè ormai conta solo l’ingaggio, che in alcuni casi a Firenze è veramente vergognoso.
In questo senso il tanto vituperato Vargas ha dato lo scorso anno una bella lezione di vita a tutti e quelli che dovrebbero dare un taglio netto ai propri emolumenti e che invece non arrossiscono di vergogna quando dalla sede viola partono i bonifici.

ADV non ha detto in pratica niente di decisivo, eppure la sua visita ha portato elettricità e ottimismo, merce non proprio abbondante in questo periodo.
Sulla vicenda Cuadrado sono d’accordo su quello che ha detto Mario Sconcerti al Pentasport, anch’io mi rifiuto di credere che la Fiorentina stia immobile ad aspettare il ritorno del colombiano tra oltre quindici giorni per poi chiedergli se ha piacere a restare a Firenze.
Dopo magari lui chiede qualche giorno per pensarci e così arriviamo sotto ferragosto…
Una grande società, oppure basterebbe dire una società guidata da grandi imprenditori, non ragiona così, in nessun campo, figuriamoci quando c’è da decidere un’operazione da cui dipende il futuro della squadra.
Esistono gli aerei ed esiste skype, ci sono i procuratori e i direttori generali: possibile che tutto sia immobilizzato fino a oltre inizio agosto?
Quello che non esiste, per ora, mi sa che sia l’offerta importante per la Fiorentina.
Magari c’è per Cuadrado, su cui viene scaricata anche giustamente la decisione, perché se vuoi andare a guadagnare almeno il doppio di quello che ti offriamo qui devi avere la correttezza di dirlo e saresti pure compreso, ma gli ormai 40 milioni non ha intenzione per ora di tirarli fuori nessuno.
Per ora.

E’ inutile, con ADV la pallina o cambia il giro o corre più veloce.
Un ritiro per adesso non trascendentale, questa è almeno l’idea che mi sono fatto io da lontano, viene elettrizzato dal suo arrivo e la giornata di domani non sarà certamente banale.
Secondo me queste sue incursioni sono troppo rare e capisco benissimo gli impegni del Gruppo e anche il rischio, peraltro molto relativo, di sovraesposizione, ma io lo scrivevo già nei due anni in cui la Fiorentina pareva dissolversi con le gestione one-man-show di Corvino (colpevolmente lasciato libero di muoversi come meglio gli pareva): rimaniamo aggrappati ad Andrea Della Valle, è l’unica possibilità di salvezza.
Ora quei tempi plumbei sono per fortuna finiti, la società si è molto più strutturata, però il calcio non è una normale azienda, anche se fattura milioni di euro.
Un errore arbitrale o un palo fa volare via milioni di euro, e su quello puoi fare poco, ma c’è soprattutto la componente emotiva e lì sì che puoi agire.
ADV potrà anche dire domani che Cuadrado non ce la facciamo a tenerlo (speriamo ovviamente di no) e la gente un po’ a fatica butterebbe giù, soprattutto se vedrà quella voglia di lottare degli ultimi 28 mesi.
ADV tornò veramente in campo nei tristi giorni dell’agonia di suo padre, era la primavera del 2012, perché si era finalmente reso conto che non aveva senso lasciare ancora la Fiorentina in quelle mani, da quei giorni non ha più staccato e i risultati si sono visti.

Niente mercato, ma stadio: incredibile, ma vero, forse qualcosa succede e pare che si vada al di là delle parole e delle dichiarazioni di facciata.
Dovrò vincere il mio naturale scetticismo, e sarà un piacere, perché sembra che ci siano le intenzioni di fare qualcosa di importante, che ovviamente non si limiterà all’impianto finalmente coperto, ma soprattutto a ciò che verrà costruito intorno e che dovrebbe dare utili importanti per la gestione della Fiorentina.
Ecco anche spiegato il motivo dell’ingresso delle nuove figure in società, per ora siamo ad uno “studio di fattibilità”, ma siamo anche tutti così sfiniti da questa vicenda che si trascina senza successo da quasi sei anni che quasi ci va bene tutto.
Vuoi vedere che forse stavolta ce la facciamo?
Ovvero ce la fanno, perché dubito di riuscire ad arrivare a fare la radiocronaca nel nuovo stadio, però non si sa mai, alle brutte magari mi chiameranno per dare radiofonicamente il calcio di inizio della prima partita ufficiale…

Ragazzi, sarò sincero come sempre: a me questo terzo anno di Montella-Pradè-Macia-i tre tenori e via a seguire mi preoccupa un po’ perché non sarà per niente facile sotto molti punti di vista.
Cominciamo col dire che facciamo una preparazione diversa e verrà effettuato un viaggio energeticamente molto dispendioso dopo appena un paio di settimane di allenamento e, soprattutto, che sarebbe arrivato il tempo della raccolta dopa molta semina.
Questo rende per forza tutti un po’ più elettrici, abbiamo fame di successi.
La squadra è esperta, ci conoscono e ci conosciamo tutti abbastanza bene per rendere difficile un qualsiasi effetto novità.
Abbiamo però un grande volano: la coppia Rossi-Gomez e qui invito davvero tutti a toccare ferro perché quei due sono il nostro tesoro e se giocheranno almeno tre quarti della stagione saremo a buon punto, su Cuadrado non mi esprimo più restando in attesa degli eventi.
Però non vorrei che ci fossimo “ambientati” al quarto posto e mi spiego meglio: non vorrei che uno stazionamento in quinta, sesta, settima posizione creasse una sorta di bolla di insoddisfazione che poi risucchia energie positive.
Per questo dico e scrivo che ci vorranno soprattutto due qualità: umiltà e concentrazione, metterci insomma un po’ di mordente in più, essere più cattivi e molto più uniti tra noi delle ultime stagioni.

E hai pure 35 anni, mi verrebbe da aggiungere.
Io non ho assolutamente niente contro Pizarro, che anzi mi sarebbe pure piaciuto intervistare se solo fosse un giocatore un minimo più disponibile, solo che ancora non è a Moena e nemmeno pare ci vada a stretto giro.
Il contratto è scaduto da dieci giorni, i messaggi che manda sono contraddittori, mentre quelli di tredici mesi fa erano piuttosto chiari: non giocherò più nella Fiorentina.
Poi è rimasto, andando peggio che nella prima stagione e comunque dimostrandosi tecnicamente di livello eccelso, anche se condizionante per tutta la squadra, nel bene e del male.
Come stia andando la trattativa non si sa, quello che è certo è che, appunto, Pizarro non è Batistuta, il più grande giocatore viola degli ultimi trent’anni (perché Baggio è andato via troppo presto) e da cui potevamo, sia pure a fatica, sopportare una sceneggiata ad ogni estate.
Sei semplicemente Pizarro, ottimo centrocampista con pochi gol, di cui possiamo tranquillamente fare a meno se non ti sbrighi a decidere se accettare o meno le proposte viola.

Ieri pomeriggio nel vedere Basanta che giocava un quarto di finale mondiale da protagonista e vincitore ho pensato al nostro inestinguibile provincialismo.
La maggioranza del popolo viola ha storto il naso quando ha cominciato a circolare il suo nome: ma chi è?
E’ troppo vecchio, che ce ne facciamo?
Come se noi avessimo avuto nelle ultime stagioni Krol e Vierchwood in mezzo, Bergomi e Maldini sulle fasce…
Poi lo vedi in televisione fare la sua ottima figura e pensi ai bravi ragazzi che hanno ricoperto i ruoli difensivi con Montella e allora pensi: forse potrebbe essere meglio di Compper e Tomovic, o no?

Va bene la Colombia, ma fino ad un certo punto, a noi interessa la Fiorentina e la conclusione happy end delle Cuadradiadi, cioè che rimanga qui.
Ieri, diciamo la verità, ha fatto una partituccia, mancando in quello che è stato fino ad oggi il più importante palcoscenico della sua carriera, un quarto di finale mondiale contro il Brasile.
Non credo molto agli sbalzi di valutazione in base ad una o due partite, però magari può succedere che qualcuno oggi sia meno “incapricciato” di Cuadrado e che la famosa offerta che non si può rifiutare tardi ad arrivre.
Poi rimane la discussione sulla cifra a cui eventualmente si possa vendere, ma questo è un altro discorso e ormai sapete benissimo come la penso.

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