Attualità


Quando ho iniziato questo blog, ero in un’altra radio, avevo un’altra moglie e “solo” due figli.

Berlusconi era al potere, Renzi un più che normale Presidente di Provincia, Salvini aveva da poco smesso di lanciare le uova ai comizi avversari e Di Maio stava pensando all’esame di maturità.

Questo blog nato per l’insistenza del mio “fratello” giornalistico Saverio mi ha tenuto compagnia nella fase più difficile della mia vita.

Tra poco compie tredici anni, un’età ragguardevole nell’era mediatica del mordi e fuggi.

Questo blog ha raccontato momenti per me belli e dolorosi, gli sono molto affezionato e in qualche modo gli sono anche grato perché è stato ed è qualcosa di vero, senza alcun coinvolgimento commerciale,  una specie di diario pubblico.

Ho fatto questa lunga premessa perché proprio non arrivo a capire la deriva che a volte  leggo nei commenti tra voi: ma davvero vi scannate per Della Valle o Corvino fino ad offendervi e minacciarvi?

A me pare folle, certe espressioni non andrebbero mai usate, figuriamoci poi per qualcosa come il calcio che dovrebbe emozionare e divertire.

Il mio grado di tolleranza e il mio senso di democrazia hanno certamente permesso che alcune cose venissero pubblicate lo stesso e probabilmente ho sbagliato, ma voi che vi offendete, nella vostra “cameretta” siete proprio sicuri di avere la coscienza a posto?

Per ora Brizzi non solo è innocente, ma l’unica che aveva la possibilità concreta di agire contro di lui è la stessa che dopo la presunta molestia gli ha scritto un simptico messaggino sms.

Io non sono Brizzi e non ho certo il potere di un regista o, nello specifico del mio lavoro, di un direttore di una grande testata, ma vi assicuro che anche l’esssre a capo di una struttura come  Radio Sportiva o a suo tempo  Canale Dieci può portare ad incontri femminili molto interessati dal punto di vista della controparte.

Basta essere intelligenti  e capire che, al di là del rispetto verso la tua compagna (che dovrebbe venire al primo posto) qualsiasi avventura galante in un simile contesto sarebbe come una prestazione a pagamento.

Detto questo, io sono sempre più convinto dell’assurdità della denuncia postuma di attrici e starlette, a cominciare dalla signora Asia Argento.

E’ qualcosa che danneggia tutte le donne generando isteriche crociate senza senso.

Diverso è il discorso di chi si trova una mano sul fondo schiena dal capo o si trova ogni giorno in mezzo a discorsi odiosi e asfissianti, ma lì purtroppo non si va sui giornali.

Al massimo ci si trascina con vergogna e fatica da un avvocato o in una caserma dei Carabinieri.

Nel mio percorso di educazione siberiana per arrivare ad un felice e spero definitivo rapporto di coppia, sono finalmente giunto ad uno snodo fondamentale: il corretto accompagnamento della metà del cielo durante la spesa.

Dopo aver oltrepassato le colonne d’Ercole dell’Ikea, ormai doppiate con sprezzo del pericolo almeno una decina di volte negli ultimi tre anni, e dopo aver imparato un certo ordine in casa, traguardo  che mi è stato ufficialmente riconosciuto con tanto di pergamena morale, sono ora a cercare di capire cosa voglia dire “fare una spesa per la famiglia”.

E’ il caso però di ripassare un paio di definizioni guida che ho appreso con stupore negli ultimi tempi.

Frigorifero da adolescenti: trattasi del mio prezioso elettrodomestico prima della convivenza con Cristina, cioè mezzo vuoto e comunque con possibilità di concedere asilo politico a cioccolate varie e salumi assortiti Con respingimenti alla Salvini di frutta e verdura.

Prendere qualcosa per cena: frase subdola, che nasconde un mondo sommerso, perché non si specifica mai  di quante cene si parli e per quante persone.

Ovvio che in questa nebbia il discepolo (io) non sia mentalmente predisposto alla maratona e che al quarantesimo minuto all’Esselunga, in ciabatte e costume, palesi un minimo di colpevole insofferenza, che sarà poi causa di un inevitabile abbassamento sul voto finale.

Ma giuro che mi impegnerò di più per tornare alla sufficienza per poi spiccare il volo verso l’eccellenza assoluta, cioè essere spedito da solo e con fiducia “a prendere qualcosa per cena”.

Oggi no, domani forse, ma dopodomani certamente.

Come per la rivoluzione di Gaber.

Ma quando comincia il nuovo corso dell’Italia?

E me lo chiedo senza nessun retropensiero perchè adesso quelli che ho sempre votato stanno facendo peggio di prima delle elezioni, che è un po’ come dire che Falcinelli segnerà di meno…

Solo che tra un hamburger azzannato da Salvini e una promessa di Di Maio qui stiamo ancora aspettando un primo passo verso la triplice direzione: abolizione della legge Fornero, flat tax e reddito di cittadinanza.

Personalmente mi pare vagamente possibile solo la prima, trovo (pur guadagnandoci) profondamente iniqua la seconda e completamente folle la terza, ma intanto è per quello che hanno vinto il 4 marzo.

Si decidano quindi a farci vedere se sono in grado di rispettare l’impegno con i loro elettori.

Smettere di avere paura dei cani e dormire con due nella stessa stanza.

Ritrovare magicamente l’amore dei miei sedici anni e costruirci insieme una vita nuova.

Avere tre figli e due ex mogli.

Fare il giornalista e dirigere una redazione con dieci persone.

Giocare una dozzina di volte al Franchi, un paio delle quali con lo stadio pieno (ma non certo per vedere me).

Fregarmene completamente di aver perso i capelli.

Imparare a sciare e fare il Sellaronda in meno di quattro ore.

Diventare ordinato.

Tifare per la Croazia ai Mondiali per sperare di prendere più soldi dalla cessione di un ex giocatore della Fiorentina a qualche squadrone europeo.

 

Tanto per cominciare, gli orari.

Sono ottimi, soprattutto nel fine settimana: una partita alle 14, una alle 17 e una alle 20.

Volendo, per coloro che hanno una resistenza fisica superiore alla mia, c’entrerebbe pure un film o una puntata registrata di qualche serie televisiva da vedere a titolo compensativo insieme alla paziente  moglie/fidanzata/compagna.

E poi il livello, che pare obiettivamente alto, anche perchè sembra di essere in un film la cui sceneggiatura prevede che il meglio stia sempre per arrivare, leggi alle voci Messi, Neymar, Germania.

Insomma, pensavo peggio.

Pensavo che i miei primi Mondiali senza l’Italia per cui ho sempre tifato incondizionatamente fossero qualcosa di non troppo distante da una Coppa America o altri tornei internazionali di buon livelli e invece mi sto divertendo.

Matteo Salvini sta mediaticamente esagerando, almeno secondo la mia modesta opinione.

Vi aggiorno: stamani ci sono due sue interviste diverse su Messaggero e Giornale, poi stasera lo vedremo certamente nei vari TG, ieri mi ci sono imbattuto per caso con Giletti, ma dubito, anzi escludo, che fosse la sola uscita televisiva.

Non è passato un giorno dal 4 marzo in cui non si sia affacciato via video nelle nostre case per informarci e commentare su tutto.

Roba che l’altro Matteo, Renzi, al suo cospetto sembra un politico timido e poco propenso ad utilizzare i media.

Possibile che Salvini abbia tutti i giorni qualcosa di folgorante ed interessante su cui farci partecipi?

 

Un abbraccio particolare a Fax1940

Due storie molto diverse che prendono alla bocca dello stomaco e non ti mollano più.

Il ricordo più nitido di Oscar Tabarez era quello di un tecnico spazzato via da Batistuta il 26 agosto 1996, nella Supercoppa vinta contro il Milan nel giorno del compleanno viola.

Da ieri pomeriggio ne ho uno molto più forte: la sua esultanza dopo il gol al novantesimo dell’Uruguay.

Lui e la sua stampella, un messaggio di enorme potenza per chi soffre e anche per chi pensa di soffrire per cose di poco conto.

L’altra immagine mi accompagnerà a lungo ed è quella di Messina, di Francesco Filippo che già salvo muore a 13 anni per cercare di salavate il fratello Raniero di 10 rimasto intrappolato nella casa che stava bruciando.

Mi è venuto in mente Cuore, solo che quando l’ho letto ero un bambino e tutto mi sembrava molto lontano.

Oggi, da padre, sento un grande groppo in gola che non se ne va.

Ci stiamo allargando, forse ve ne siete già accorti seguendo la normale programmazione di Radio Bruno.

Da oltre un mese alle 16 va in onda il notiziario fiorentino a cura della redazione del Pentasport, da lunedì raddoppiamo con l’edizione delle 12 e dal primo settembre ci saranno anche quelle delle 9 e delle 10.

Ma non finisce qui, perché il nostro impegno sarà ancora più ampio, sia a livello di Fiorentina sia per la parte che comunemente viene definita cronaca e che comprende economia, politica, spettacolo e altro.

Vi racconteremo tutte le novità via radio, in questo nostro spazio voglio condividere la grande soddisfazione di dirigere una redazione che, come avevo ampiamente previsto, sa destreggiarsi benissimo in temi che vanno al di là del calcio e della Fiorentina.

E personalmente è bello a quasi 58 anni sentire ancora dentro l’entusiasmo e la voglia di quando sono andato per la prima volta nel 1977 a Radio Sesto International a portare un articolo sulla Rondinella che altri avrebbero letto.

Era scritto che si arrivasse ad una prova di forza con l’Europa, siamo (sono) combattutto tra la pena per queste persone che hanno avuto la sfortuna di nascere dalla parte sbagliata del mondo e il desiderio di vivibilità nelle nostre città che passa attraverso le misure di restrizione, secondo me più che necessarie.

Cosa ci aspettavamo che facesse Salvini se non dire basta alla situazione precedente?

La tensione crescerà esponenzialmente ora dopo ora, si sprecheranno gli appelli e non so proprio come andrà a finire, però era tutto ampiamente previsto.

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