ottobre 2017


Ero più deluso che arrabbiato ieri pomeriggio: una squadra triste, che aveva la grande occasione di accendere un po’ di entusiasmo e che invece si è persa contro avversari assolutamente normali e neanche troppo cattivi.

Non tiriamo fuori per favore la storia dei tre impegni in una settimana perché la squadra titolare doveva essere confermata e quando poi sono entrate le riserve le cose sono rimaste allo stesso modo (ma Maxi Olivera, che senso ha?).

Tristezza anche su Babacar, la sua discontinuità è ormai un marchio di fabbrica, e perplessità sul rendimento di Astori, che ha iniziato come peggio non si poteva la stagione.

Un brutto schiaffo che non ci farà affatto bene in vista della Roma.

Perchè sarebbe la quarta vittoria consecutiva

Perchè è la terza partita in una settimana e in questa stagione non siamo abituati

Perchè l’assenza di Thereau non è proprio cosa da poco

Perchè il Crotone è discretamente più forte del Benevento

Detto e scritto tutto questo, abbiamo l’obbligo di fare filotto e vincere, anche soffrendo

Secondo tre a zero consecutivo, certamente più sofferto rispetto a Benevento e per questo ancora più soddisfacente sotto molti aspetti.

Stiamo diventando una squadra, con una cifra tecnica al momento misteriosa perché non si sa davvero quanto possano valere i nuovi acquisti ed è una bella scommessa.

Sui coro anti Della Valle preferisco glissare, ognuno si esprime come meglio crede, poi conta la maggioranza, anche nel tifo, e non mi pare che quello dei padroni della Fiorentina sia in questo momento il problema più importante.

I migliori sono stati Benassi e Pezzella, ma la rete bellissima di Simeone è stato il momento più emozionante della gara perché si comincia a voler bene a questo ragazzo che in campo dà veramente tutto, a volte perfino troppo.

Una reazione da Paese civile all’idiozia laziale e comunqe non è un problema di appartenenza calcistica, ma di neuroni che girano.

Mi piacerebbe sapere che ne pensano di Anna Frank e della bravata dell’Olimpico i quattro idioti della metropolitana di Londra o il capo tifoso carismatico da cui aspetto ancora le scuse per l’ebreo di merda di sette anni fa.

In compenso sappiamo cosa pensa Mihajlovic: non pensa, perché lui non legge i giornali.

E nemmeno guarda la televisione, si presume.

O forse conosce troppo bene quella curva che rese onore ad Arkan.

Vediamo quanto dura questo slancio di civiltà, vediamo se nel cervello vuoto di qualcuno si insinua il dubbio di come prima di dire o scrivere certe cose sia bene almeno provare a cercare il neurone che vaga liberamente nel vuoto cosmico della propria mente.

Questa squadra comincia ad avere una sua logica ed il fatto di vincere le partite in cui sei obbligato a conquistare i tre punti fortifica le non molte certezze dell’ambiente.

Vittoria senza troppe discussioni, con personalità e alcuni spunti che dovranno essere confermati nel futuro immediato: i progressi di Benassi, la forza di Veretout, il rislveglio di Babacar.

Ci aspettano due partite non straordinariamente dificili e potrebbe essere il momento buono per dare uno scossone alla classifica e al pessimismo che continua ad esserci in misura secondo me eccessiva: non siamo il Real Madrid, ma neanche lotteremo per la salvezza e possiamo tranquillamente stare dalla parte sinistra della classifica.

Non proprio edificante il teatrino sul rigore, che dalle nostre parti non è purtroppo una novità e che mi riporta ai tempi della Pizzeria San Gallo, quando anch’io mi davo da fare per essere l’unico a battere dagli undici metri, solo che qui siamo in serie A e non al motovelodromo delle Cascine e certi siparietti sarebbe bene risparmiarceli.

 

Partita da vincere come e più di quella contro l’Udinese

Sarà bene ricordarci di Palermo nell’ultimo campionato per non ripetere errori micidiali, ma non solo Palermo

Mettiamoci pure le risicate è molto sofferte vittorie a Pescara e Crotone, però quella era un’altra Fiorentina, in tutti i sensi

Vi aspetto in diretta per il dopo partita su Radio Bruno e buon lavoro all’accoppiata Sardelli-Rossi

Roncaglia, Richards, Salcedo, Tomovic, ora Gaspar e Laurini, più forse altri che neanche mi ricordo: ma siamo proprio sicuri che sulla fascia destra fossero stati e siano tutti meglio di Piccini?

Lo ha bocciato Pradé, lo ha bocciato Corvino, non lo hanno voluto Montella e Sousa, eppure ieri è stato dignitosamente in campo in una partita di Champions a Torino contro la Juve.

Il fatto di essere fiorentino e tifoso viola aiuta certamente nella mia benevola considerazione del ragazzo e invece sembra quasi che questo sia stato un elemento a sfavore per vederlo ancora a Firenze.

Mistero.

I Della Valle come Trump?

Più o meno per una discreta minoranza di tifosi viola, tra cui i nostri Vonci e Vuturo, per cui qualunque cosa accada nella e alla Fiorentina è sempre colpa dei fratelli marchigiani.

Battiamo l’Udinese in una gara molto complicata sul piano psicologico, giocando un ottimo primo tempo?

Sì, vanno bene i tre punti, ma porca miseria Diego quella cosa lì a noi tifosi non la doveva proprio fare, ci ha davvero mancato di rispetto.

E cosa avrebbe fatto di così grave?

E’ venuto a Firenze per incontrare quel tale della Apple, sì,Tim Cook,  e si è fermato a dormire a Villa La Massa, là dove da sempre alloggia la Juve.

E non si è fermato qui: prima di ripartire di buon mattino ha chiamato il buon Stefano Pioli per capire come andassero le cose nella Fiorentina, che fino a prova contraria dovrebbe essere di sua proprietà, e lo ha convocato nel famigerato albergo per farci due chiacchiere.

Perché non si è presentato ai campini?

Perché non ha spiegato alla città cosa intende fare?

Inqualificabile.

Se non avesse chiamato Pioli, si sarebbe detto che se ne fregava completamente, convocandolo se ne frega dei tifosi.

Detto che se fossi uno dei due fratelli, e specialmente Andrea, sarei già tornato da almeno un mese a Firenze, a me pare che ormai si sia arrivati ad una vera e propria ossessione sui Della Valle: e se cominciassimo un po’ a rilassarci?

E neanche il Manchester o (per fortuna) la Juve.

Fatta salva questa certezza, qualcuno mi deve spiegare perchè ci sia malcontento dopo il successo di ieri, che poteva essere più larga visto l’ottimo primo tempo.

Venivamo dagli schiaffi di Verona, c’era nell’aria la paura del disastro e invece abbiamo iniziato la gara con un piglio tecnico e agonistico che lascia ben sperare per il futuro.

Vinciamo e vinceremo soffrendo, ma non per questo i successi saranno meno importanti o regaleranno meno soddisfazione.

Se poi uno vuole farsi del male da solo e buttare nel calderone tutto, Della Valle, mercato, Corvino, insomma tutto…è padrone di farlo, ma mi spiace io “non mi lego a questa schiera”.

E, come molte altre cose della mia vita, anche sulla Fiorentina morrò “pecora nera”.
Raccomandazione del sito Web:http://www.orologirepliche.it

Il resto oggi sinceramente interessa veramente poco

Poi parleremo di moduli, dei Della Valle che continuano a disertare Firenze (e non capisco) e di tutto quello che ci fa più piacere, ma tra poche ore c’è solo da vincere

Ib qualsiasi modo, fosse anche con un gol i fuorigioco nei minuti di recupero, se però ci fanno soffrire meno ringrazio con affetto

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