giugno 2014


Ma perché il Verona non ha esercitato il diritto di riscatto su Romulo?
Difficile pensare che valga meno dei 3,5 milioni di euro previsti per il suo cartellino e quindi non si capisce perché non lo abbia preso per poi rivenderlo a qualche altra società che parrebbe davvero esserci per non meno di 5/6 milioni.
La Juve? La Roma?
Può essere e d’altra parte se chiedono 20 milioni per Ibarbo, nel mondo del calcio ci può stare davvero tutto.
C’è qualcosa che sfugge in questo affare e comunque adesso la palla torna alla Fiorentina, che dovrebbe procedere alla vendita senza farsi sfiorare dalla tentazione di tenerlo per farne uno dei cardini del prossimo centrocampo.
Gran corridore, ragazzo d’oro, certamente al di sopra della scarsa considerazione avuta nei suoi primi due anni a Firenze, ma con tutto il rispetto un Romulo titolare della prossima formazione viola sarebbe un segnale non proprio incoraggiante per le nostre ambizioni da Champions.

Il piacere del calcio è assistere a partite appassionanti facendo moderatamente il tifo: perdente come da tradizione per il Cile, comodo per la Colombia, nettamente superiore.
Ci avrebbero asfaltato, a meno di miracoli.
Troppo superiori sul piano atletico e anche su quello tecnico: chissà cosa avrebbe detto quel genio di Thiago Motta, a cui evidentemente fa male la vicinanza di Balotelli e Cassano, che a proposito della Costarica dichiarò che “in fondo nessuno dei loro calciatori gioca in grandi squadre europee”.
Ancora una volta molto bene Cuadrado e ovviamente non si sa se sia un bene o un male per le nostre speranze di trattenerlo in viola.
Se la Colombia vola in semifinale eliminando il Brasile con lui protagonista, e ce la può fare, forse si può davvero pensare di superare la barriera del suono dei 40 milioni, ma se accade un miracolo e rimane qui propongo la standing ovation per Andrea Della Valle.

Chiaro che stiamo per tutti per Cuadrado, ma dopo?
Sarebbe bello la Costarica, ma mi pare più difficile della Colmbia e allora bisogna andare sulle solite note.
Personalmente mi piacerebbe molto se vincesse l’Argentina, non fosse altro che per i molti trascorsi viola con quella maglia che ha regalato talenti portentosi.
La Francia mai, la Germania quasi mai, l’Olanda se proprio non se ne può fare a meno.
Resterebbe il Brasile, ma dai che è troppo scontato e poi a me piacciono i finali a sorpresa: ve lo immaginate il Maracanà senza la Coppa?
Che tristezza però essere contemplativi mentre quasi tutto il mondo del pallone che conta va in campo.

E realista.
Andrea Della Valle è stato onesto: “farò di tutto per trattenere Cuadrado, ma è una trattativa difficile anche se abbiamo l’esperienza necessaria per gestirla”.
Credo che non si possano fare previsioni e torno a ribadire che dipenderà al 50% dall’offerta e al 50% da quello che vuole fare il giocatore.
Intanto la madre del giocatore ha smentito la lettera in cui parlava della volontà di voler rimanere a Firenze: corretta e onesta pure lei, perché Cuadrado non è un ragazzino, ma un giovane uomo di 26 anni che mi pare (al contrario di altri) di avere la testa sulle spalle.
Lasciamole stare le mamme da questa storia.

Alla fine rimangono solo due cose positive da ricordare, l’esordio con l’Inghilterra e le dimissioni di Abete e Prandelli, pratica non proprio usuale in questa Italia in cui le colpe sono sempre degli altri.
Dopo un grande Europeo, dove giocammo nettamente meglio degli inglesi e dei tedeschi, abbiamo fallito tutto nei due anni successivi, facendo tornare purtroppo a galla l’equivoco di fondo: Prandelli è un ottimo allenatore, che ha bisogno della quotidianità del lavoro, e non un selezionatore.
E’ andato in confusione totale in tutti i sensi, si è aggrappato all’ectoplasma di Balotelli (basta!), puntando su lui e ancora una volta su Cassano per far quadrare il cerchio e sono state scelte profondamente sbagliate anche sul piano comportamentale, come dimostrano le parole di De Rossi e Buffon (molto onesto ieir a fine gara).
Ma il calcio italiano è questo, cioè molto scarso e insopportabilmente presuntuoso nei suoi rappresentanti più giovani, e se non ti vuoi neanche giocare la carta del tuo uomo migliore, ma a corto di preparazione, per dare il posto ad un Insigne qualunque, beh allora ci metti del tuo.
E io ieri sera che ho sempre tifato Italia, che ho sofferto per la seconda indegna eliminazione consecutiva, beh lo ammetto: ho provato l’unico brividino di magra soddisfazione nel pensare che avevamo ragione ad esserci arrabbiati così tanto quando Pepito è stato lasciato a casa.

Stasera tiferò come sempre per l’Italia, ma in caso di sconfitta ed eliminazione non si potrebbe che certificare il fallimento degli ultimi due anni di Prandelli.
Mi pare che ci sia molta confusione sotto il cielo azzurro brasiliano, si cambia tattica per la terza volta in tre partite e se è vero che solo gli stupidi non modificano mai le proprie opinioni, qui mi pare che ce ne stiamo un po’ approfittando.
Sinceramente ho visto Cesare un po’ in affanno, quasi smarrito di fronte ad un evento che alle 18 bloccherà l’Italia e mi dispiace perché resto assolutamente convinto dello spessore dell’uomo e dell’allenatore.
Vediamo la reazione dei giocatori, se sono davvero svuotati di testa e di gambe (e non si capirebbe il perché, visto che sono là da dieci giorni), oppure se parte una riscossa che, al contrario di come la pensano buona parte dei frequentatori di questo blog, farebbe bene a tutti.

Lo so, ragazze e ragazzi, che sarebbe molto più popolare salire su un’ideale balaustra mediatica e urlare ai quattro venti “Cuadrado va tenuto a tutti i costi”.
Ma siccome non ho mai preso in giro nessuno e spesso, magari sbagliando, mi inerpicato su tortuosi sentieri che mi portano sempre a duire quello che penso e che magari mi hanno pure causato qualche problemuccio (vedi alla voce Heysel), ecco che provo a fare un ragionamento più di testa che di pancia.
Se davvero qualcuno offre 40 milioni per il cartellino del giocatore che più ci mette in apprensione, è quasi certo che a lui propongono come minimo 3 milioni e mezzo netti di ingaggio per poi salire nelle successive tre, quattro stagioni.
E noi quei soldi non li possiamo spendere, anche perché è perlomeno fantasioso pensare di dare per esempio a Borja Valero un terzo dello stipendio di Cuadrado (Mario Gomez è un’altra cosa, lui quei soldi li prendeva già al Bayern e lo sapevano tutti).
Se davvero arrivano a 40 milioni, la Fiorentina fa una plusvalenza di oltre venti milioni, ammortamento compreso, ed elabora un po’ meglio il lutto calcistico, che pure resta fortissimo.
Alla fine, purtroppo, è tutta una questione di quattrini.

Scusate, per tutti quelli che si indignano e si arrabbiano con me perché avrei fatto una valutazione misera di “appena” 40 milioni: ma pensate che a Udine siano completamente idioti?
Se ci hanno venduto la metà di Cuadrado a 15 milioni, quale credete che sia la valutazione che loro hanno dato al giocatore?
Premesso che per ora la Colombia ha fatto ottime partite e Cuadrado è stato da 7,5, quanto credete che possa valere un Mondiale giocato alla grande, sempre ammesso che la Colombia vada lontanissimo e il nostro uomo sfoderi grandi gare conto gli squadroni?
Dieci milioni possono bastare?
Ma lo sapete quanto sono “lunghi” nel calcio e nel mondo di oggi dieci milioni di euro?
A me sembra che molti di voi parlino e scrivano solo per vedere l’effetto che fa…
Detto naturalmente col massimo affetto.
Comunque se ADV a 40 non lo vende, io sono felicissimo e se ce ne offrono 50 va benissimo, chiaro?

Forse passiamo lo stesso il turno, forse ci riscattiamo contro l’Uruguay, ma la figuraccia di questa sera entra diritta nella storia della Nazionale.
Penosi per 85 minuti su 90, solo due invenzioni di Pirlo e un po’ di pressione nella primissima parte della ripresa, poi lo zero assoluto.
Stanchi quelli del centrocampo, irritante Balotelli, che ha spadellato l’assist più bello della gara, insignificanti i nuovi entrati, con una menzione particolare per Insigne: davvero Pepito per venti minuti avrebbe fatto meno?
Non ci sono spiegazioni e neanche giustificazioni e speriamo che non trovino la scusa del caldo perché sarebbe come perdere un’altra volta.
La Costarica vale la Corea, dove peraltro giocammo in dieci e sbagliammo diversi gol, questo pomeriggio non si è visto neanche la grinta: dov’era finita l’Italia?

Dove eravamo rimasti?
Ah sì, che avrebbe rinnovato quasi certamente, che però gli sarebbe piaciuto tornare in Cile, che però non è detto…
Tra undici giorni gli scade il contratto e si sono perse le tracce di trattative e certezze.
Rimane?
Lo snodo tecnico-tattico è importante quasi come quello di Cuadrado (a proposito, domani alle 20 scadono le comproprietà…) perché se si decide di non affidarsi ancora alla sua regia, bisognerà pensare ad un’altra Fiorentina, con altri schemi e altri uomini.
Strano comunque il silenzio calato sull’intera faccenda che solo una ventina di giorni fa sembrava essere per tutti di primaria importanza.

Sono passati 35 anni e stamani tocca a Valentina.
E’ uno dei passaggi della vita, poi si sposerà, diventerò nonno, forse (ma non è detto) mi rilasserò un po’.
Ero tranquillo nel giugno del 1979, avevo molti giramenti di scatole extra scolastici e dal primo settembre avrei cominciato a guadagnare qualcosa: centomila lire al mese in una emittente di Prato che si chiamava Radio Blu.
Stamani mi sento strano, perché poi è vero che quell’esame ti rimane dentro per sempre e lo sogni qualche volta, sempre con esiti diversi.
Chissà cosa penserà lei e cosa penseranno le “migliaia di gambe e di occhiali” che oggi si metteranno a sedere aspettando le famose tracce per poi partire, ognuno a modo suo.
Avrei voluto essere prodigo di consigli, ma poi non sapevo davvero bene cosa dire per non banalizzare e così mi sono limitato quasi ad una prescrizione medica: “fai dei bei respironi profondi”.
Come se dovesse essere auscultata dal dottore e non cominciare a scrivere un tema, preferisco non immaginare cosa le sarà passato per la testa…
Auguri a tutte le ragazze e i ragazzi che oggi cominciano il loro mese più difficile.

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