febbraio 2010


Prima considerazione: ha perfettamente ragione Prandelli quando invita alla prudenza con i giovani.
Visto Ljajic nel primo tempo? Non ha toccato palla, ma è normale a 18 anni avere sbalzi di rendimento.
Seconda considerazione: basta col pensare che Jovetic possa fare la punta.
Sembrava un profugo dell’attacco, sempre alla ricerca della posizione e assolutamente incapace di essere un punto di riferimento per la squadra.
Abbiamo giocato un primo tempo da incubo e ci ha salvato Mauri, con l’apporto sostanziale di Frey, che però ancora non sta bene.
Ma nella ripresa abbiamo ritrovato l’orgoglio giusto e con una squadra a pezzi in tutti i sensi l’abbiamo sfangata con una zampata di Keirrison, fino a quel momento inesistente (meglio prima e dopo Babacar, dopo il primo quarto d’ora di spaesamento quasi totale).
Se non facciamo uno scatto in avanti, tra nove giorni col Bayern non ce la facciamo, ma abbiamo appunto nove giorni davanti per far rifiatare Montolivo, recuperare Vargas, Gilardino, Zanetti (che è al 40%), forse Natali e un po’ di morale.
Intanto prendiamoci questo punticino che non cambia niente, però evita di pronunciare la parola maledetta: crisi.
P.S.
Credo di dovere una spiegazione per i miei voti sul Corriere Fiorentino, che, dope aver letto i giornali, sono sensibilmente più bassi degli altri.
Io credo che una prova debba essere analizzata per quello che si vede, senza tenere conto del risultato finale o delle giustificazioni della vigilia per infortuni e assenze varie.
Voglio dire che probabilmente la mie valutazioni sarebbero state più in linea con le altre se disgraziatamente Keirrison non avesse pareggiato: però Gobbi avrebbe giocato allo stesso modo, Ljajic completamente fuori dal gico e Montolivo per una volta sarebbe sembrato lo stesso sotto tono, almeno secondo me.
Il voto è alla prestazione complessiva offerta, non all’impegno, che c’è stato da parte di tutti, compresi quelli bollati con insufficienze.

Senza Gila e Vargas, con Zanetti a mezzo servizio, Gamberini out e Mutu sospseso: siamo messi proprio male.
Qui la faccenda si fa veramente seria, ma non tanto per il pericolo di retrocessione, quanto per arrivare a giocarsi il ritorno col Bayern almeno a 38 punti, che sarebbero pochi in assoluto e allo stesso tempo il massimo sperabile oggi.
Un pareggio domani a Roma domani sarebbe ottimo, però non cambierebbe la classifica e con la Juve giocheremo certo con la testa ai tedeschi.
E’ un campionato veramente difficile, che rischia di diventare grigio come certe stagioni degli anni settanta con Antognoni in mezzo ad un branco di comprimari.
Speriamo in Jovetic e nel ragazzino e se poi Keirrison dimostra di essere già in forma facciamo un gran passo in avanti, ma ho i miei dubbi.

Ha ragione Diego Della Valle, è il momento di essere freddi, lucidi, di non arrabbiarsi anche se domani dovessimo ascoltare gli sfondoni di Lotito sulla gara di sabato e i favori che teme verranno fatti alla Fiorentina.
Però non mi ricordo una precisa concatenazione di fatti come quella avvenuta dalla designazione di Rosetti al furto di stasera: quello che temevamo è arrivato puntualmente, con sorpresa da parte mia perché mi sembrava che stesse arbitrando bene (e infatti stava arbitrando bene).
Come ho detto a Ulivieri a Rtv38, adesso voglio vedere quanto lo fanno stare fermo questo arbitro che anche visto da vicino ha come pochi la capacità di risultare antipatico.
la Fiorentina è stata ottima nel primo tempo, ma dovevamo chiuderlo avanti di due reti, nella ripresa siamo vistosamente calati, ma se ci danno il rigore vinciamo e ci rilanciamo in campionato.
Ora ci pesa ancora di più giocare di sabato, io questa scelta di non battere i piedi, di fare casino almeno a livello di pubbliche dichiarazioni continuo a non capirla.
In pratica domani non si lavora e venerdì si fa una preparazione blanda perché il giorno dopo si va di nuovo in campo, che logica c’è?

Per un attimo li ho fatti anch’io i calcoli: vinciamo col Milan e poi sabato a Roma, ed ecco che siamo di nuovo lì , in scia per il quarto posto, come se nell’ultimo mese non fosse successo niente.
Poi mi sono bloccato e ho pensato a quando perdo con i miei investimenti e vado a vedere quale fosse il massimo raggiunto dai titoli in mio possesso.
A quel punto mi consolo e mi dico che, sì, tanto prima o poi ritorno su quei livelli e quindi è come se non stessi perdendo.
Solo che se vendessi ciò che ho, la pedita ci sarebbe tutta.
Ecco, ora siamo più o meno in quella situazione: ci facciamo le palle, in senso positivo, e ce le tiriamo
Mai come stavolta sarà bene vivere alla giornata, dimenticando anche le quattro volate precedenti, che rimangono negli almanacchi, ma non portano punti.
E per domani sera sarà invece opportuno ricordare come negli ultimi due anni il Milan, più a Firenze che a San Siro, ce l’abbia sempre nascosta e se non giochiamo a ritmi alti (ma non è affatto facile) rischiamo ancora una volta di vederla poco.

Non ci cambia il campionato, ma rende tutto più tranquillo.
D’accordo, non abbiamo giocato una grande partita e non abbiamo certo avuto l’arbitro conto, ma sul piano delle occasioni la vittoria, sia pure sofferta, ci sta tutta.
E arriva alla famosa “terza gara in una settimana, cioè la più difficile.
Ljajic ha illuminato, ma io vorrei sottolineare la maturità di Jovetic, che senza Montolivo si è caricato fino a quando ha potuto, una squadra che ha vissuto solo sulle sue invenzioni e su quelle nel primo tempo di Marchionni, poi sparito.
Inguardabili Felpie e Bolatti, cioè i due acquisti invernali, ma è presto per emettere sentenze, ma soprattutto abbiamo ritrovato Gilardino.
Era inevitabile che tornasse al gol, è un campione e non poteva continuare così.
Sulla rete presa, sarà pure colpa della barriera che ha saltato, ma dalla tribuna il tiro di Rivas tutto sembrava meno che irresistibile, ma a Frey, per quello che ha fatto, va concesso questo e altro.
Non facciamo calcoli pericolosi e stiamo a testa bassa a pensare a mercoledì, mentre Sardelli in Norvegia continua a lavorare.

Forse non è chiara una cosa: Sardelli è a Oslo non per un’iniziativa popolare, ma per fare il giornalista, compito che Radio Blu è abituata a svolgere (bene o male, giudicate voi) da più di tre decenni.
Il “fare qualcosa” è iniziato otto ore dopo la partita di Monaco, quando abbiamo cominciato a lavorare sulle email da inviare all’Uefa, che a quanto mi risulta non sono state diverse migliaia e non sono state affatto cancellate con un click.
Poi però basta, da venerdì mattina siamo ripartiti per fare “il nostro mestiere” e ho quindi pensato che mi sarebbe piaciuto sapere tutto di Ovrebo e del guardalinee e da lì la decisione (pesante, ve lo assicuro, economicamente) di spedire per diversi giorni Sardelli in Norvegia.
E ora veniamo a Paltini e al resto.
Che Platini sia un simbolo della Juve degli anni ottanta è certo, che Damascelli tifi Juventus pure, mentre invece Manuela Righini potrà essere accusata di molte cose, e spesso a torto, ma non certo di amare i colori bianconeri.
Altra premessa su cui non si discute: l’Uefa è la responsabile assoluta della porcheria dell’Allianz Arena e Platini, che ne è il massimo esponente, è il più responsabile di tutti.
Ma qui si discute di fatti e non di simpatie o antipatie personali, si discute se Platini abbia davvero esultato al gol scandalo di Klose.
Per me, che tifo sempre contro la Juve in Europa e nel mondo, non ha esultato, ma anche questa è una mia sensazione, così come lo è come quella di Manuela, che come il sottoscritto considera Platini (a cui fra l’altro i tedeschi hanno tolto una clamorosa finale mondiale nel 1982) una persona troppo intelligente per fare una cosa del genere.
Fra l’altro mi pare che le ricostruzioni fotografiche legate al momento del gol smentiscano la gioia del presidente Uefa.
Però c’è una sola persona tra quelle che parlano e straparlano in questi giorni da radio, siti, televisioni fiorentine che ha avuto vari colloqui con Platini, e questa persona si chiama Tony Damascelli.
E se Damascelli ci dice che Platini non solo non ha esultato, ma è pure furibondo (e vorrei vedere!) per via di Ovrebo, io credo a Damascelli e non vedo perché dovrei fare altrimenti.
A meno che di non voler buttare il cervello all’ammasso, cavalcare onde populiste, rincorrere facili consensi e scrivere giornalisticamente sull’acqua.

P.S. SENTITO LO SPECIALE DI GIOVANNI SARDELLI DA OSLO?
GRANDISSIMO LAVORO, A MENO 20 E NELLA TORMENTA DI NEVE, UN GRAZIE PARTICOLARE A IURI, SPLENDIDO TIFOSO DDELLA FIORENTINA CHE DA DIECI ANNI VIVE IN NORVEGIA, SENZA DI LUI AVREMMO FATTO LA META’ DEL LAVORO, CHE COMUNQUE PROSEGUE ANCHE NEI PROSSIMI GIORNI.
QUELLO CHE AVETE SENTITO ERA ESATTAMENTE CIO’ CHE AVEVO IN MENTE QUANDO SOTTO LA DOCCIA VENERDI’ MATTINA MI ERA VENUTA QUESTA IDEA.
QUESTO E’ IL GIORNALISMO RADIOFONICO CHE INTENDO E SPERO CHE ABBIANO ASCOLTATO (E SI SIANO RICREDUTI) ANCHE COLORO CHE HANNO GIUDICATO ECCESSIVO MANDARE IN INVIATO IN NORVEGIA.
D’ALTRA PARTE E’ PROPRIO VERO IL DETTO CHE “IL DIFFICILE NON E’ FARLI, MA ACCONTENTARLI”: DI SOLITO E’ RIFERITO AI FIGLI, MA SI ADATTA BENE ANCHE PER ALCUNI TIFOSI/ASCOLTATORI…

Decisione presa dal sottoscritto in mattinata: mi sono frugato e ho spedito Giovanni Sardelli a Oslo, per capire come si muove l’universo Ovrebo.
Se parla, bene.
Se non parla o non c’è, pazienza.
E lo stesso vale il guardalinee, colpevole quanto e più del pingue arbitro norvegese.
E’ un impegno importante, ve lo assicuro, senza alcuna sponsorizzazione, ma è anche un atto dovuto verso i tifosi viola.
Sardelli racconterà tutto, ci farà capire qualcosa in più di questo signore che sta rovinando le giornate di tanti di voi.
Si parte da stasera a “Viola nel cuore” e si andrà avanti per diversi giorni.

Era da quasi vent’anni che non mi arrabbiavo così, per l’esattezza dal 2 maggio 1990: Juvenus-Fiorentina 3 a 1, con gol di Casiraghi viziato da una spinta clamorosa quanto il fuorigioco dell’Allianz Arena.
Ogni ulteriore commento è superfluo, solo che mi piacerebbe sapere come sia possibile spedire a dirigere una partita del genere un pingue norvegese che credo batterei anch’io sui 5 km di corsa.
Platini lo sospende definitivamente? Troppo facile ora, sa pure di beffa.
No, mandiamolo pure ai Mondiali il signor Ovrebo, magari a dirigere l’Italia…
Fiorentina bellissima e tifo fantastico, tanto da indurmi all’errore: com’è possibile, mi sono detto dopo un quarto d’ora, che i tedeschi fischino i propri giocatori per un errore, quando vengono da una striscia positiva impressionante?
Non erano tedeschi, ma viola e davvero la città è diventata Firenze di Baviera.
Partita mostruosa di Natali e Marchionni, deludente di Bolatti, ottima di De Silvestri e Kroldrup, stoica di Montolivo e faticosissima di Gilardino, ma soprattutto partita preparata benissimo d Prandelli, che perde la sesta gara nelle ultime sette ed eppure esce rinforzato dall’Allianz Arena.
Ce la giocheremo, completamente, al ritorno, come speravamo, eppure siamo giustamente “incazzati” neri.
Ieri grande giornata anche per Radio Blu: Diego Della Valle in esclusiva nel pomeriggio, il siparietto tra Diego e Renzi alla fine, lo stesso sindaco che interviene furibondo, il finale tra me e Andrea Della Valle.
Davvero momenti unici di radio e voglio ringraziare chi dalle 8 del mattino alle 1 di notte è stato lì o si è alternato per offrire un prodotto che davvero, scusate la mia solita presunzione sull’argomento, non ha paragoni: Matteo, Marco, Andrea, Tommaso, Fabio, Giovanni, Giulia, Tommaso, bastano solo i nomi perché i cognomi li conoscete tutti.
E tra poco si ricomincia, con un’altra sospresa che non vi anticipo, ma che vi coinvolgerà completamente.

P.S. CHE TRISTE MONDO E’ IL NOSTRO PICCOLO CIRCO MEDIATICO.
DA STAMANI ALLE 7 STIAMO LAVORANDO PER LANCIARE L’INIZIATIVA DI PROTESTA VIA EMAIL DI CUI CREDO SAPPIATE TUTTO (E COMUNQUE L’INDIRIZZO E’ info@uefa.com) E ABBIAMO RACCOLTO L’ADESIONE DI VIOLANEWS.COM E FIRENZEVIOLA.IT.
IL SUCCESSO E’ STRAORDINARIO E SONO GIA’ ARRIVATE MIGLIAIA DI EMAIL.
EBBENE, MI DICONO CHE UN ALTRO SITO ATTACCA LA PROTESTA VIA EMAIL (OVVIAMENTE PERCHE’ L’ABBIAMO LANCIATA NOI) SCRIVENDO CHE E’ INUTILE MANDARE PROTESTE VIA ELETTRONICA PERCHE’ CON UN CLIC LE CANCELLANO E INVITA TUTTI A SPENDERE SOLDI TELEFONANDO ALL’UEFA, DOVE E’ NOTORIO CHE RISPONDANO DIRETTAMENTE O PLATINI O FORSE LA CHIAMATA VIENE DEVIATA DIRETTAMENTE A BLATTER.
ROBA DA PAZZI, NON CI SONO ULTERIORI COMMENTI DA FARE.

P.P.S. (SULLE TRISTI VICENDE DI QUESTA MATTINA, AL MIO RITORNO A CASA E IN RISPOSTA ALL’ENNESIMO RILIEVO SULLA MIA PERMALOSITA’ E SULLE BEGHE DA CORTILE):
Rispondo a te un po’ per tutti, visto che sono tornato a casa adesso cotto come un fegatello dopo ore di diretta e di organizzazione del lavoro.
Allora provo a spiegare a te e ad altri come sono andate le cose: noi lanciamo questa iniziativa insieme a violanews.com e firenzeviola.it questa iniziativa che tra l’atro è frutto di un’dea di Xavier Iacobelli, e, testimoni Conterio e Sestini, nell’ordine di servizio spedito alle 6.50 c’era scritto di sentire verso le 10 Prizio per sapere se voleva accodarsi anche lui.
Poi mi chiamano e mi dicono quello che ha scritto sul fatto che tanto le email le cliccano tutte insieme e le eliminano, che insomma è inutile mandarle e che invece è molto meglio telefonare: e poi sarei io quello che non collabora per il bene della Fiorentina, sono io quello che deve stare sereno?
Ma io sono serenissimo, anche se un po’ stanco per il viaggio, e le cose fatte passare su fiorentina.it sul mio conto sono oltremodo offensive, ma vedo che sono passate lo stesso.
Però va bene così, ma non mistificate per favore la realtà dei fatti e spero di essere stato chiaro una volta per tutte.

Scusate il francesismo, ma è per rendere meglio l’idea.
Oggi pomeriggio qui a Monaco ho fatto proprio l’inviato del blog, perché il pezzo per il Corriere l’avevo già scritto, mentre per la radio avevamo più inviati in Germania che in redazione.
Potevo rimanermene in albergo a sentire il Penta via streaming, ma volevo verificare de visu quale fosse lo stato dell’arte.
Ebbene, mi sono piaciuti.
Parlo ovviamente solo di Prandelli e Montolivo, ma credo che il sentimento sia diffuso: sono incazzati neri per le critiche ricevute e pure per la battuta poco felice di Robben, insomma sono caricati a pallettoni.
Che poi basti per tenere la qualificazione viva fino al 9 marzo, questo non lo so, ma raramente ho visto Prandelli così “cattivo”.
Chiusura scaramantica: siamo andati tutti a calpestare l’erba dell’Allianz Arena, cosa che non succede quasi mai, e a me è venuta in mente una scena simile vissuta il 26 ottobre 1999 a Wembley…

Fine settimana con corto circuito prevedibile: tutti siamo un po’ agitati e il silenzio della società e di Corvino, che molto aveva parlato nell’ultimo mese, non aiuta certo a compattare l’ambiente.
Fa niente, proviamoci da soli a pensare che ci andiamo a giocare un posto tra le otto grandi d’Europa, che le nostre annate migliori in Champions e Uefa sono storicamente coincise con diversi inciampi in campionato e ritroviamo il gusto di esserci mentre squadre molto decantate come Napoli e Roma ci guarderanno in televisione.
Ritroviamo insomma l’orgoglio di essere viola e stiamo concentrati solo sull’Allianz Arena: io ci sento moltissimo, tanto che me la voglio godere tutta e sarò lì già domani all’ora di pranzo.
Voi, se volete, continuate pure a scannarvi su Prandelli, Corvino e i Della Valle.
Propongo una moratoria di almeno 72 ore, però fate come meglio credete.

MI SEGNALANO CHE SU FACEBOOK CI SAREI ANCH’IO: E’ COMPLETAMENTE FALSO!
NON ANDRO’ MAI SU FACEBBOOK E A QUESTO PUNTO, VISTO CHE L’IMBECILLE CHE SI SPACCIA PER ME DOVREBBE ESSERE UNO CHE SEGUE IL BLOG, IO LO AVVERTO: SE ENTRO DUE GIORNI NON SPARISCE LA MIA IDENTITA’, IO MI RIVOLGO ALLA POLIZIA POSTALE

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