gennaio 2010


Partiamo da Cassano: era tutto fatto, poi qualcuno ha cambiato idea.
Accusare la stampa di aver creato le premesse perché l’ saltasse è follia pura, così come pensare che ieri sera violanews.com non abbia dato una notizia vera.
Semmai abbiamo sbagliato stamani, e mi scuso, nel dare la certezza che Cassano stava facendo le visite mediche, quella era una notizia da verificare meglio, ma è stato l’unico errore nelle 15 ore di diretta di Radio Blu negli ultimi due giorni.
Dovevamo vincere, avevamo la possibilità per farlo e sono due punti che rimpiangeremo a fine campionato.
Ci voleva un ritmo più alto nell’ultima mezz’ora, ma con Gila, Montolivo e Vargas in precarie condizioni atletiche era molto difficile.
In più stavolta non ci ha affatto aiutato Frey, non esente da colpe sui due gol.
Abbiamo preso un brodino e recuperato Jovetic, anche se il migliore è stato Marchionni.
E domani nuova puntata della Cassaneide, ma non credo che ci saranno altri colpi di scena.

Sospendo ogni giudizio sulla persona e mi preparo ad essere deliziato da Cassano, se davvero arriverà.
Prima la Fiorentina, poi le mie valutazioni sulla persona, intanto però dovrebbe essere piuttosto impegnato nei giorni del Festival…
Il colpo è grosso, probabilmente dovremo cambiare qualcosa sul modulo, ma siamo tecnicamente al fascino puro: Gilardino e Cassano, con Jovetic pronto a sparigliare le carte e Prandelli a rassicurarci sulla coesistenza del barese nello spogliatoio e nell’ambiente.
E INVECE NO, HA CAMBIATO IDEA, VABBEH SE QUESTE SONO LE PREMESSE MEGLIO LASCIAR PERDERE

E ora poche parole sulle miserevoli vicende nostrane, che necessitano però di un chiarimento.
Lo scoop di Cassano è tutto di violanews.com, sito di eccellente qualità giornalistica, che preferisce le notizie e gli approfondimenti alle chiacchere da bar o alle polemiche insulse.
Radio Blu ha semplicemente ripreso la notizia verso la fine del Pentasport di ieri ed avendo circa 200mila ascoltatori ha diffuso al mondo viola la presenza fiorentina di Cassano.
Vorrei però tranquillizzare gli amici e, soprattutto, i nemici della nostra emittente: Radio Blu (che non è la radio ufficiale della Fiorentina, che è Radio Cuore, come detto più volte ad alcuni distratti estensori di notizie) non ha amici o cognati all’interno della società.
Le notizie che diamo e i buchi che prendiamo (molto pochi per fortuna) sono il risultato del lavoro di chi spesso parte prima degli altri a lavorare, finendo quasi sempre dopo.
Ma su Cassano, come provato a spiegare a chi aveva proprio dato di fuori nel pubblicare ironicamente la nostra segnalazione, non c’entriamo proprio niente.
I meriti e i complimenti vanno tutti a violanews.com: sarà chiaro?

Ecco qui l’ultima martellata tafazziana che circola per Firenze, avallata pure da qualche giannizzero di Corvino, che, tanto per essere chiari, non c’entra assolutamente niente con l’imbecillità messa in giro da chi vuole mostrarsi troppo riverente ai suoi confronti: i Della Valle sarebbero infuriati con Prandelli per via della mancata cessione di Mutu a 20 milioni di euro nell’agosto 2008 e ora gliela farebbero pagare.
In che modo non si sa, però “Prandelli è colpevole”.
E’ ovviamente una cosa che non sta ne’ in cielo ne’ in terra, perché i proprietari della Fiorentina sanno benissimo che non esiste in Italia un’accoppiata più forte di quella formata da Prandelli e Corvino, ma il fetore della balla si comincia a respirare qua e là.
Io vorrei solo ricordare a questi untori dell’odio che Prandelli non ha voluto che Mutu partisse per il bene della Fiorentina, perché avevamo un preliminare di Champions dopo dieci giorni che Mutu ha risolto dopo due minuti con un suo gol e che lo stesso Prandelli ha accettato con un comportamento aziendalmente ineccepibile le partenze di diversi big viola, a cominciare da un certo Luca Toni.
Non ho mai visto da quando seguo professionalmente la Fiorentina (1978) un tecnico più bravo di Prandelli, ma se questi geni del calcio hanno una soluzione formidabile sotto mano noi siamo qui in fervida e speranzosa attesa del nuovo Messia viola.

Un danno gravissimo, che potrebbe purtroppo far girare in negativo tutta la stagione viola.
Qui ci vuole unità di intenti, una chiusura a riccio verso l’esterno e andare avanti a testa bassa.
Cecrcare di capire se sia stata una stupidata o una ricaduta nel vizio è esercizio abbastanza inutile, questi saranno problemi di Mutu e della sua famiglia, noi dobbiamo pensare alla Fiorentina, alle ripercussioni tecniche ed economiche, ad un “progetto” che necessita per forza di una revisione.
Tornassi indietro sosterrei ancora la battaglia per la permanenza di Mutu a Firenze nel 2008, perché non si cede il giocatore puiù bravo a dieci giorni dai preliminari di Champions, ma devo dare ragione a Corvino, che aveva visto più lungo di me.
Non capisco l’acredine di chi, in riferimento al precedente post su Cassano, polemizza sulle differenze tra il barese e Mutu: se vi serve come sfogo e anche magari per dare via libera ad un pizzico di razzismo verso i rumeni, fate pure.
Altrimenti sono proprio discorsi senza senso, basta una minima conoscenza delle persone per capirlo.

Sono confortato: riesco ancora a far caso alle imbecillità italiane, anche se di piccolo cabotaggio.
Bene, vuol dire che non sono completamente immerso nel brodo del conformismo e dell’accettazione passiva di qualsiasi cosa ci venga propinata.
Ultimo esempio, uno dei classici della Repubblica, spesso fondata sulla televisione e sul calcio: il Festival di Sanremo.
Leggo che hanno invitato come ospite d’onore, pagandolo presumo moltissimo, Antonio Cassano.
Un gigante del pensiero, uno che ha scritto più libri di quanti ne abbia letti (due a uno, pare) e che è un pessimo esempio per chiunque si avvicini allo sport.
Complimenti, d’altra parte dopo Mike Tyson che ti potevi aspettare?

Vogliamo dare la colpa alla Coppa Italia, come ha fatto nell’intervallo a Radio Blu il mio amico Luca Calamai?
A me sinceramente pare un po’ riduttivo e in fondo consolatorio perché qui ci sono diversi punti che non quadrano.
Li cito in ordine sparso: De Silvestri si è perso, Felipe gioca con meno personalità dell’inizio, Gamberini deve ancora recuperare, Montolivo è spremuto (e qui la Coppa Italia c’entra davvero), Santana è scomparso e Gilardino è in grande difficoltà atletica, ma deve giocare lo stesso per mancanza di alternative.
E che non si parli più per decenza di Castillo, messo fuori per palese inconsistenza fisica addirittura da Ventura, mentre Babacar marca subito male, arrivando, pare, in ritardo all’allenamento.
Ci hanno massacrato nel primo tempo e contenuto con un pizzico di fortuna nella ripresa, però la sconfitta in questo modo non ha attenuanti.
E credo che la pensi così pure Prandelli, se domani, come sembra, non concederà neanche il giorno di riposo alla squadra.

Sarà una partita da giocare molto con la testa, dosando al massimo le energie.
Magari tenendo il ritmo basso e aspettando l’acuto di Mutu o Gilardino.
Loro hanno avuto una settimana per preparare la gara, noi due giorni effettivi e, maledizione, sarebbe stata una gran domenica per il professor Zanetti, che invece domani andrà sotto i ferri.
Speriamo bene e auguri.
Due pareggi nelle prossime due trasferte non ci farebbero salire in classifica, però non sarebbero da buttare via e comunque come ambiente preferisco sempre giocare alla Favorita che al Sant’Elia.
Forse ha ragione Prandelli a dire di evitare di guardare la classifica, ma non è facile per nessuno, nemmeno, credo, per i giocatori.

Eh sì, intanto perché siamo ancora in corsa su tre fronti, e questo non è proprio un evento normale per Firenze.
E poi per le parole di Diego e Andrea a fine gara trasmesse in diretta radiofonica solo da Radio Blu.
Le prime erano molto attente a ristabilire un filo comune con Renzi, o almeno così a me è sembrato, mentre in quelle di Andrea ho ritrovato quella voglia di Fiorentina che mi sembrava un po’ dispersa nei mesi scorsi.
Speriamo che smetta presto di “non” fare il presidente.
La partita è stata divertente e neanche troppo di sofferenza, l’abbiamo vinta meritatamente con altri due gol di Mutu che sta semplicemente bene.
E’ un campione e ha qualcosa in più degli altri, bastava e bisognava aspettarlo, invece di considerarlo un ferrovecchio.
Pagheremo qualcosa a Palermo, ma era giusto e inevitabile fare così.

Non ho un’idea precisa di chi abbia ragione tra il Comune e la Fiorentina e non è neanche così importante dover dare ragione a qualcuno oggi.
Certo, dalle parole della dimissionaria Barbara Cavandoli affiora una realtà che si fatica a capire se non si è dentro la trattativa.
Aspettiamo dunque la risposta della società ai rilievi mossi dall’ex assessore allo sport, se mai questa risposta ci sarà, ma ripeto: qui non si tratta di decidere da che parte stare come se dovessimo stabilire se deve giocare Kroldrup o Natali.
Mi chiedo dunque che senso abbia scagliarsi contro Della Valle o Renzi.
E’ una partita di scacchi, un braccio di ferro tra due uomini (anzi tre, con Andrea Della Valle) tra cui non è mai scoppiata una forte empatia, che aiuta sempre in questi casi, e che sanno bene che qualcosa dovranno concedere all’interlocutore.
Spero che i tempi si accorcino e che si arrivi al più presto al confronto diretto, in cui dirsi tutto ma proprio tutto per evitare di portarsi dietro pregiudizi e sospetti.
Questo penso delle dimissioni di Barbara Cavandoli, una signora molto dinamica e mi pare di grande onestà intellettuale, che non ho neanche fatto in tempo a conoscere.

Incontentabili? Sì, un po’.
E allora diciamo ancora una volta che questa sessione di gennaio di mercato viola è stata veramente eccellente e che non possiamo che essere soddisfatti.
Però…. se capitasse un’occasione come vice-Gilardino, un vecchio bucaniere dell’area più presentabile di Castillo, uno che sta in panchina tranquillo, ma che al momento giusto entra in ballottaggio con Babacar per provare a metterla dentro, beh uno così io lo prenderei.
A costo quasi zero, ovviamente.

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